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kondor17
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martedì 17 aprile 2012
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esagerato in tutto
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Visti gli attori, e che attori, ed il Mymometro, ieri sera ho deciso di vederlo. Innanzitutto sia per i contenuti, il linguaggio ed alcune scene quasi "hard", non dovrebbe essere indicato "per tutti", ma almeno kids +13, secondo il mio parere. La quantità di parolacce che esce fuori da poliziotti, malviventi, prostitute & co. (soprattutto il famoso membro maschile), credo sia da record assoluto. Qualcuno le ha contate? C'è un coso ogni 10 secondi, credo. Altro macabro record credo sia il numero dei morti ammazzati a pallettate, che scorrono dalla prima all'unica scena con una tale facilità e naturalezza da far di certo contenti i mercanti di armi americani e non (viva Bazil!!).
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Visti gli attori, e che attori, ed il Mymometro, ieri sera ho deciso di vederlo. Innanzitutto sia per i contenuti, il linguaggio ed alcune scene quasi "hard", non dovrebbe essere indicato "per tutti", ma almeno kids +13, secondo il mio parere. La quantità di parolacce che esce fuori da poliziotti, malviventi, prostitute & co. (soprattutto il famoso membro maschile), credo sia da record assoluto. Qualcuno le ha contate? C'è un coso ogni 10 secondi, credo. Altro macabro record credo sia il numero dei morti ammazzati a pallettate, che scorrono dalla prima all'unica scena con una tale facilità e naturalezza da far di certo contenti i mercanti di armi americani e non (viva Bazil!!).
Non che la vita dei polizziotti (ebbene sì lo scrivo una volta anch'io con due ZZ, troppo carino :) non sia dura; so bene quello che rischiano, soprattutto in certe zone e nella periferia di città popolose; credo però che la descrizione fatta da Fuqua non sia nè credibile nè realistica, esagerata, estrema, a meno che non volesse apposta esagerare. Ma a me le esagerazioni non piacciono. Troppo tutto. E poi un finale ridicolo, dove i poliziotti addirittura si uccidono tra di loro in maniera veramente assurda. Ma vi siete chiesti che motivo aveva l'amico di Ethan Hawke di uccidere Don Cheadle? nessuno ... bah, non mi è piaciuto, dall'inizio alla fine
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denzel for ever
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giovedì 1 marzo 2012
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bello
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mi è piaciuto....sara che mi piacciono sti generi di film.....pero nn mi ha annoiato mai...ed è recitato molto bn ..soprattutto da hawke che si vede che ha rubato i trucchi del mestiere a denzel washinghton qnd hanno girato insieme training day...bravo foqua...e anche don chadlie...consigliato per gli amanti del genere e forse nn sl
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molenga
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lunedì 20 febbraio 2012
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tre sbirri
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Bellissimo film di fuqua che torna, dopo"training day", ad affrontare il mondo della polizia: stavolta i punti di vista sono tre. un agente italoamericano( hawke) della narcotici deve cambiare casa ma non ha soldi ed è tentato dall'impossessarsi di danaro requisito durante le retate; un poliziotto a una settimana dal pensionamento8 gere9, disilluso, è mandato ad accompagnare sul campo alcuni novellini: tenta di riscattare una carriera grigia facendo almeno una buona azione; uno agisce da anni sotto copertura in una gang di soacciatori ad alto livello: si farà coimvolgere dal capo della gang.
Una , grandissima immagine in cui i tre s'incrociano, prima di entrare nel palazzo dove si decideranno i loro destini.
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Bellissimo film di fuqua che torna, dopo"training day", ad affrontare il mondo della polizia: stavolta i punti di vista sono tre. un agente italoamericano( hawke) della narcotici deve cambiare casa ma non ha soldi ed è tentato dall'impossessarsi di danaro requisito durante le retate; un poliziotto a una settimana dal pensionamento8 gere9, disilluso, è mandato ad accompagnare sul campo alcuni novellini: tenta di riscattare una carriera grigia facendo almeno una buona azione; uno agisce da anni sotto copertura in una gang di soacciatori ad alto livello: si farà coimvolgere dal capo della gang.
Una , grandissima immagine in cui i tre s'incrociano, prima di entrare nel palazzo dove si decideranno i loro destini.
Grande regia, fotografia impeccabile e un ottimo cast su cui a mio avviso spicca un gere sempre più drammatico. il suo poliziotto ha qualcosa( anche fisicamente) del Nishi di Kitano.
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jimi caos
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giovedì 22 settembre 2011
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non c'è giusto o sbagliato
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Il confine tra il bene e il male è sottile, ma soprattutto è molto labile. Il film si apre anticipandoci quale sarà il filo conduttore della storia, o per meglio dire, delle storie: “non c’è giusto o sbagliato, c’è più giusto o più sbagliato”. Così, i tre protagonisti, tre poliziotti del 65° distretto di New York, sono costretti a fare i conti con la propria coscienza per affrontare i problemi che minano la loro vita personale. Ethan Hawke, forse il migliore dei tre, deve assolutamente trovare i soldi per poter comprare una nuova casa per la sua numerosa famiglia. Don Cheadle, poliziotto infiltrato in una gang nera della droga, vuole a tutti i costi avere una promozione e lasciare la strada violenta.
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Il confine tra il bene e il male è sottile, ma soprattutto è molto labile. Il film si apre anticipandoci quale sarà il filo conduttore della storia, o per meglio dire, delle storie: “non c’è giusto o sbagliato, c’è più giusto o più sbagliato”. Così, i tre protagonisti, tre poliziotti del 65° distretto di New York, sono costretti a fare i conti con la propria coscienza per affrontare i problemi che minano la loro vita personale. Ethan Hawke, forse il migliore dei tre, deve assolutamente trovare i soldi per poter comprare una nuova casa per la sua numerosa famiglia. Don Cheadle, poliziotto infiltrato in una gang nera della droga, vuole a tutti i costi avere una promozione e lasciare la strada violenta. Richard Gere, alcolizzato e depresso, passa le giornate solo in attesa della pensione. Tutti e tre dovranno scendere a patti con la realtà e il proprio senso del bene e del male o, più correttamente, di cosa è più o meno giusto.
Il film è ben strutturato con una trama solida e ben costruita, senza retorica e mai scontata (anche se per certi versi prevedibile). Certo, non è un tema particolarmente originale, soprattutto in relazione a film di poliziotti americani, tuttavia la regia e la fotografia sono ottime. Notevole la scena di Hawk nel confessionale. Ciò che fa fare il salto di qualità alla pellicola, a mio avviso, è che a differenza di Crash non c’è il solito sistema di storie incrociate alla Inarritu, ormai abusatissimo da Amores Perros in avanti. Le vicende corrono parallele e indipendenti, tranne nel finale, ma anche lì, non si può parlare di un intreccio vero e proprio.
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filippo catani
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venerdì 2 settembre 2011
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tre storie che si incrociano
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Il film si basa sulle drammatiche vicende di tre poliziotti dello stesso distretto. Uno è ormai giunto in prossimità della pensione ma deve lottare contro la depressione. Il secondo è un poliziotto sotto copertura che, per raggiungere gli obbiettivi prefissati, ha rinunciato a tutto anche alla moglie che ora vuole divorziare. L'ultimo fa parte della squadra d'assalto e deve convivere con una famiglia numerosa da mantenere senza farsi tentare dai soldi sequestrati ogni giorno agli spacciatori. I destini di questi tre uomini finiranno per incrociarsi.
Diretto dal regista di Training day, il film è ben costruito e riesce a mantenere viva l'attenzione dello spettatore per tutta la durata della pellicola.
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Il film si basa sulle drammatiche vicende di tre poliziotti dello stesso distretto. Uno è ormai giunto in prossimità della pensione ma deve lottare contro la depressione. Il secondo è un poliziotto sotto copertura che, per raggiungere gli obbiettivi prefissati, ha rinunciato a tutto anche alla moglie che ora vuole divorziare. L'ultimo fa parte della squadra d'assalto e deve convivere con una famiglia numerosa da mantenere senza farsi tentare dai soldi sequestrati ogni giorno agli spacciatori. I destini di questi tre uomini finiranno per incrociarsi.
Diretto dal regista di Training day, il film è ben costruito e riesce a mantenere viva l'attenzione dello spettatore per tutta la durata della pellicola. Ancora una volta il regista indaga tra le pieghe della polizia e tra i suoi componenti mettendo a nudo quanto possa essere stressante come lavoro e a quante tentazioni si è esposti allo stesso tempo. Ottima anche la scelta del cast che si riesce a calarsi benissimo nella parte. A mio giudizio questo film per molti aspetti mi è parso anche migliore del premiato Training day.
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il reverendo
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martedì 9 agosto 2011
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il "crash contatto fisico" di antoine fuqua.
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Sin dalle prime scene, il film mi ha ricordato il capolavoro "Crash contatto fisico".
Le tematiche principali sono le stesse: l' impossibilità di tracciare un confine netto tra bene e male, il male di vivere e, soprattutto, la spietata imprevedibilità degli eventi.
In particolare in due episodi, che qui non rivelerò per non svelare la trama, la similitudine mi è parsa stucchevole.
Dato che "Crash contatto fisico" è uno dei miei film preferiti, il confronto è inevitabile: se il primo è un capolavoro, Brooklyn's Finest è un film discreto.
Il film è sostenuto dall' intreccio delle vicissitudini dei tre personaggi, cosa che contribuisce a non annoiare, dall' ottima performance di Ethan Hawke, interprete di quella che ritengo la storia più avvincente, nonchè dal buon finale dove ho apprezzato molto la regia che ha fatto avvicinare i personaggi scivolando poi fluidamente da uno all' altro.
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Sin dalle prime scene, il film mi ha ricordato il capolavoro "Crash contatto fisico".
Le tematiche principali sono le stesse: l' impossibilità di tracciare un confine netto tra bene e male, il male di vivere e, soprattutto, la spietata imprevedibilità degli eventi.
In particolare in due episodi, che qui non rivelerò per non svelare la trama, la similitudine mi è parsa stucchevole.
Dato che "Crash contatto fisico" è uno dei miei film preferiti, il confronto è inevitabile: se il primo è un capolavoro, Brooklyn's Finest è un film discreto.
Il film è sostenuto dall' intreccio delle vicissitudini dei tre personaggi, cosa che contribuisce a non annoiare, dall' ottima performance di Ethan Hawke, interprete di quella che ritengo la storia più avvincente, nonchè dal buon finale dove ho apprezzato molto la regia che ha fatto avvicinare i personaggi scivolando poi fluidamente da uno all' altro. Ho trovato invece fastidiosa la troppo invadente colonna sonora, ma capisco che in alcuni momenti fosse d' obbligo per evitare lo sbadiglio, anche se tapparmi le orecchie non lo ritengo un buon modo di attirare l' attenzione.
Detto questo sono indeciso tra 2 o 3 stelle, sarebbe un 2.5, però dato che di Antoine Fuqua ho preferito Training Day, a cui do 3 stelle, a B.F. ne darò 2.
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m_nus-style87
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mercoledì 26 gennaio 2011
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buono
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Film bello,alla fine però è un pò troppo montato!!!
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dano25
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mercoledì 12 gennaio 2011
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la storia di tre polizziotti in cerca della vita
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Antonie Faqua dirige un bel polizziesco ambientato in una Brooklyn che vive sul filo del rasoio tra spacciatori di droga e razzismo tra polizia e neri. In questo quartiere vivono i propri demoni tre poliziotti: Richard Gere è un vecchio agente che, ad una settimana dalla pensione, si trascina tra whiskey ingurgitato appena alzato ed una storia d'amore con una prostituta. Ha sempre evitato di vivere fino a quando la vita in pericolo di una giovane rapita e drogata per prostituzione, gli fà riscoprire il suo essere poliziotto anche se ormai in pensione; Don Cheadle è un agente infiltrato che spera in una promozione e la ottiene quando manda tutto a puttane per vendicare l'amico di una vita ucciso che gli costerà la sua di vita; Ethan Hawke è un disperato sbirro in cerca di soldi per affrontare un cucciolata di bambini, la moglie mnalata e incinta di due gemelli ed una casa che va a pezzi.
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Antonie Faqua dirige un bel polizziesco ambientato in una Brooklyn che vive sul filo del rasoio tra spacciatori di droga e razzismo tra polizia e neri. In questo quartiere vivono i propri demoni tre poliziotti: Richard Gere è un vecchio agente che, ad una settimana dalla pensione, si trascina tra whiskey ingurgitato appena alzato ed una storia d'amore con una prostituta. Ha sempre evitato di vivere fino a quando la vita in pericolo di una giovane rapita e drogata per prostituzione, gli fà riscoprire il suo essere poliziotto anche se ormai in pensione; Don Cheadle è un agente infiltrato che spera in una promozione e la ottiene quando manda tutto a puttane per vendicare l'amico di una vita ucciso che gli costerà la sua di vita; Ethan Hawke è un disperato sbirro in cerca di soldi per affrontare un cucciolata di bambini, la moglie mnalata e incinta di due gemelli ed una casa che va a pezzi. Fermo credente in Dio, anche se in crisi raggiungerà suo malgrado la luce divina. le storie vivono parallele e gli interpreti si sfiorano soltanto. L'idea di base è buona ed il prodotto non è male. Sufficiente la prova di un Gere poco reattivo, molto meglio Cheadle e quasi commovente Hawke. Da vedere senza troppe pretese.
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nalipa
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domenica 9 gennaio 2011
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l'amarezza della vita sulla faccia
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degli attori.
La vicenda non é nuova ma la capacità espressiva degli interpreti permette la riuscita del film.
L'amarezza, la routine, l'attesa di tempi migliori, la perenne convinzione di non farcela, l'impossibilità d'azione....tutte ma proprio tutte queste sfumature si leggono ora sul volto dell'ottimo Hawke..ora sul volto di Gere...ora sul volto di Cheadle; ho visto volentieri Snipes che trovo sia un attore poco evidenziato con ottime capacità.
Non sarebbero nemmeno necessari i dialoghi.
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