Io e Tarantino. Il regista italiano di B-movie sul set di un vero bastardo.
di Marco Giusti Il Manifesto
Per il re del pulp Inglorious Basterds, 1978, è un mito. Così lo ha rifatto. Chiamando maestro Enzo G. Castellari e affidandogli una parte.
Enzo G. Castellari, regista di capolavori come Keoma e Il grande racket, è l'uomo più felice del mondo. È appena tornato dal faticoso set di Inglorious Bastards, il remake che Quentin Tarantin ha appena finito di girare in Germania, negli studi Babelsberg poco fuori Berlino, tratto dal suo quasi omonimo film del `78 (il titolo è un po' storpiato per non avere grani legali) em>Inglorious Bastards, che da noi usci comeQuel maledetto treno blindato. [...]
di Marco Giusti, articolo completo (7891 caratteri spazi inclusi) su Il Manifesto 13 febbraio 2009