|
|
fabrizio cirnigliaro
|
lunedì 5 ottobre 2009
|
questo potrebbe essere il mio capolavoro
|
|
|
|
L'ultimo film di Tarantino non è ne un film di guerra ne la solita pellicola sul nazismo e gli ebrei. Inglorious Basterds inizia come una fiaba, “C’era una volta…” , ma il racconto è tuttaltro che fiabesco (con Tarantino non poteva essere altrimenti), sebbene il regista cambi la storia della seconda guerra mondiale e del nazismo. Il racconto questa volta è lineare, e i flashback ridotti all’essenziale, i dialoghi sono sofisticati, soprattutto quando a parlare è Lande. A dispetto della lunghezza del film, non si ha il tempo di annoiarsi, la sceneggiatura (probabile Oscar) mescola momenti di tensione con lampi di ironia, creando un crescendo di suspense, sin dalla prima scena. Nel colloquio che Lande tiene con il contadino, ad un certo punto il colonnello nazista compara gli ebrei ai ratti.
[+]
L'ultimo film di Tarantino non è ne un film di guerra ne la solita pellicola sul nazismo e gli ebrei. Inglorious Basterds inizia come una fiaba, “C’era una volta…” , ma il racconto è tuttaltro che fiabesco (con Tarantino non poteva essere altrimenti), sebbene il regista cambi la storia della seconda guerra mondiale e del nazismo. Il racconto questa volta è lineare, e i flashback ridotti all’essenziale, i dialoghi sono sofisticati, soprattutto quando a parlare è Lande. A dispetto della lunghezza del film, non si ha il tempo di annoiarsi, la sceneggiatura (probabile Oscar) mescola momenti di tensione con lampi di ironia, creando un crescendo di suspense, sin dalla prima scena. Nel colloquio che Lande tiene con il contadino, ad un certo punto il colonnello nazista compara gli ebrei ai ratti. Il paragone potrebbe infastidire qualcuno, ma lui è un cacciatore di ebrei, che agisce come un tedesco e allo stesso tempo riesce a pensare come un ebreo, infatti la famiglia Dreyfus si nasconde sotto le tavole del pavimento, e lui li elimina come fossero dei ratti. Nel film i personaggi recitano in diverse lingue, francese, tedesco, inglese, italiano e siciliano, soprattutto l’attore austriaco Christoph Waltz, con una perfomance che probabilmente verrà premiata con un Oscar.Tarantino decide di affrontare con Inglorious Basterds l’avvenimento storico della seconda guerra mondiale e della persecuzione degli ebrei , scelta che avrebbe potuto far storcere il naso ai detrattori dell’artista, ai non adepti. Il regista del Tennesse (stessa città di provenienza del personaggio Aldo Raine), non è affatto impreparato sull’argomento. Conosce bene la storia, fino ai particolari: lo dimostra nella scena in cui viene smascherato il tenente Archie Hicox, che per ordinare 3 Whiskey indica il numero utilizzando l’anulare invece del pollice. Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi riuscirono ad individuare molti americani e nemici proprio grazie a quest’escamotage. Il film è pieno di sorprese, e come è risaputo, Tarantino ha cambiato il finale della seconda guerra mondiale. La squadra dei bastardi è formata da soldati ebrei. E’ una raffinatezza culturale, perché una grande obiezione è stata mossa sempre contro la cultura ebraica, di non aver mai reagito, di non essersi difesi. Nel film invece sono armati di pugnali, fucili e dinamite, e sono pronti a farsi esplodere pur di uccidere i loro oppressori. Proprio come i palestinesi kamikazee che si fanno saltare in aria in Israele, la loro missione è un complotto terroristico. Invece non modifica la storia decidendo di non far giustiziare alcuni assassini nazisti, purtroppo è davvero andata cosi. Come è stato raccontato in “Amen”,( film, purtroppo poco conosciuto, di Costa-Gravas) gli americani hanno dato ospitalità, lavoro e alti privilegi a molti nazisti e collaboratori a vario titolo del Terzo Reich, solo che nessun “Bastardo” gli ha mai inciso con un pugnale una svastica sulla fronte. Dopo anni di dibattiti e polemiche Tarantino sembra aver ormai convinto tutti. Il regista del Tennesse non era un bluff, negli anni ha saputo affermare il suo genio, il proprio talento artistico, e se mai ce ne fosse stato ancora il bisogno, Inglorius Bestard ne è l’ennesima conferma. Probabilmente non è un caso che Aldo Raine (il suo alter ego ?), concluda il film definendo la sua ultima opera con queste parole “Questo potrebbe essere il mio capolavoro”. Forse è davvero cosi.
[-]
[+] mouse
(di gianpaolomarrone)
[ - ] mouse
|
|
|
[+] lascia un commento a fabrizio cirnigliaro »
[ - ] lascia un commento a fabrizio cirnigliaro »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
boffese
|
sabato 3 ottobre 2009
|
tarantino 110 e lode
|
|
|
|
il ritorno al cinema vero di quentin tarantino, ci regala una pellicola che insieme alle iene , pulp fiction, jackie brown e kill bill, forse un giorno,ne faranno del regista americano, il migliore dei nostri tempi.
personalmente, ho troppo amato pulp fiction, per dire che bastardi senza gloria sia il miglior film fatto sinora, ma e' indiscutibile , che l'ultima pellicola del regista del Tennessee, e' la sua prova piu' matura.
la maturita' deriva dalla scelta della storia, dove a suo modo reinventa importanti argomenti storici , dalla sceneggiatura costruita su lunghi dialoghi, divertenti e taglienti come in pochi sanno scrivere. splendidi sono il montaggio, la fotografia e la colonna sonora, ma quello che da' il tocco in piu'per la riuscita di questo capolavoro, e' il cast, perche' tutti i personaggi(e ce ne sono tanti), hanno la faccia giusta, il ghigno giusto, il sorriso giusto.
[+]
il ritorno al cinema vero di quentin tarantino, ci regala una pellicola che insieme alle iene , pulp fiction, jackie brown e kill bill, forse un giorno,ne faranno del regista americano, il migliore dei nostri tempi.
personalmente, ho troppo amato pulp fiction, per dire che bastardi senza gloria sia il miglior film fatto sinora, ma e' indiscutibile , che l'ultima pellicola del regista del Tennessee, e' la sua prova piu' matura.
la maturita' deriva dalla scelta della storia, dove a suo modo reinventa importanti argomenti storici , dalla sceneggiatura costruita su lunghi dialoghi, divertenti e taglienti come in pochi sanno scrivere. splendidi sono il montaggio, la fotografia e la colonna sonora, ma quello che da' il tocco in piu'per la riuscita di questo capolavoro, e' il cast, perche' tutti i personaggi(e ce ne sono tanti), hanno la faccia giusta, il ghigno giusto, il sorriso giusto.tutti bravi, ma Christoph Waltz nella parte del colonnello nazista Hans Landa, e' superbo, una spanna sopra a tutti e la sua palma d'oro e' meritatissima .ma, soprattutto , è la regia a celebrare la maturita' di tarantino, perche' seppur fantastico in tante inquadrature di movimento, poche altre volte il regista americano era riuscito a regalare inquadrature in primo piano, capaci di trasmettere angoscia e terrore.
inglorious basterds è il film antinazista per eccellenza, ricco di stile e tecnica,di citazioni,è originale, cinico e sanguinoso.
rimarra' un cult la scena dell'attentato ad hitler, nell'operezione Kino, perche' se il cinema spesso e' sogno, lui riesce a farci dimenticare le brutture del nazismo e a regalare ,purtroppo solo cimematograficamente, il finale che tutto il mondo avrebbe voluto vedere. dove? ovviamente nel cinema di proprieta' di un evasa ebrea , dove il montatore della pellicola dell'anteprima del film nazista ,e' un "negro"!
se ,la nostra generazione sfortunata dei nati degli anni 80, non aveva potuto godere appieno dei migliori musicisti, se purtroppo non potra' raccontare ai nipoti che belli erano stati i concerti dei pink floyd, i rolling stones, i beatles, hendrix, lou reed o bob marley, o se non potranno dire di aver visto al cinema i capolavori di fellini, pasolini, kubrick, scorsese, coppola, almeno forse tra qualche anno, potremo gioire per essere nati sotto il segno di tarantino, capace di stravolgere la settima arte, con scelte azzardate, ma al tempo stesso magnifiche.
[-]
[+] perfettamente d'accordo
(di lucycana)
[ - ] perfettamente d'accordo
|
|
|
[+] lascia un commento a boffese »
[ - ] lascia un commento a boffese »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gropius
|
martedì 5 gennaio 2010
|
tarantino reinterpreta la storia in modo geniale!
|
|
|
|
Tarantino si ripresenta al pubblico con un film davvero convincente!Ritmo incalzante come nel suo stile,dialoghi ricchi di intensità psicologica tale da caratterizzare al meglio ogni personaggio(grazie anche all'uso libero, per lunghi tratti, della lingua originale).Non è il solito film di guerra e neppure la già vista seppur condivisibile denuncia contro le persecuzioni antisemite;anzi in questo caso gli ebrei,incarnati sia dal personaggio di una donna con spiccata personalità e assetata di vendetta di nome Shosanna Dreyfus(Mélanie Laurent)sia da un gruppo di ebrei sanguinari specializzati nella ricerca di nazisti capitanati dal tenente Aldo Raine(Brad Pitt)cercano di reagire, magari anche ponendo in essere una pur non condivisibile eccesiva violenza.
[+]
Tarantino si ripresenta al pubblico con un film davvero convincente!Ritmo incalzante come nel suo stile,dialoghi ricchi di intensità psicologica tale da caratterizzare al meglio ogni personaggio(grazie anche all'uso libero, per lunghi tratti, della lingua originale).Non è il solito film di guerra e neppure la già vista seppur condivisibile denuncia contro le persecuzioni antisemite;anzi in questo caso gli ebrei,incarnati sia dal personaggio di una donna con spiccata personalità e assetata di vendetta di nome Shosanna Dreyfus(Mélanie Laurent)sia da un gruppo di ebrei sanguinari specializzati nella ricerca di nazisti capitanati dal tenente Aldo Raine(Brad Pitt)cercano di reagire, magari anche ponendo in essere una pur non condivisibile eccesiva violenza.La bravura del regista è insita nella sua capacità di metabolizzare un universo cinematografico di cui si nutre costantemente per carpirne i pregi,farlo proprio ,attingerne i segreti per poi rielaborarlo in modo del tutto personale a volte modificando leggermente il proprio stile(bastardi senza gloria seppure è un film che ha come tema quello della guerra non si presenta estremamente violento);Tensione,ritmo,dialoghi eccelsi( riferimenti a Sergio Leone)ed in special modo un finale del tutto originale,l'attentato a Hitler nel cinema,rendono questo regista un vero genio del cinema contemporaneo.Da ricordare la grande interpretazione dimostrata da Christoph Waltz
(Col. Hans Landa).
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gropius »
[ - ] lascia un commento a gropius »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lisbeth
|
domenica 4 ottobre 2009
|
al cinema si può………
|
|
|
|
In una fabbrica di sogni (e il cinema lo è)può anche capitare che Hitler,Goebbels,Goering e Bormann decidano tutti insieme di ritrovarsi, con altri 350 nazisti di provata fede, a festeggiare un filmetto di quelli che al Ministro della Propaganda tanto piaceva produrre sulle glorie nazionali e gli eroi di pura razza ariana.
Può anche succedere che in quella sala convergano due complotti che si ignorano fra loro ma si potenziano a vicenda nel condurre felicemente alla “soluzione finale”,stavolta però con nazi arrostiti in un gran falò.
Un perfetto War Movie with a Vengeance, questo film, in cui la Storia (e che Storia!)diventa il pretesto per una costruzione metalinguistica che mescola registri e generi, e arriva ad un prodotto perfettamente sui generis, drammatico ed esilarante, iperrealista e onirico, commedia e tragedia, fiction cinematografica e teatro insieme.
[+]
In una fabbrica di sogni (e il cinema lo è)può anche capitare che Hitler,Goebbels,Goering e Bormann decidano tutti insieme di ritrovarsi, con altri 350 nazisti di provata fede, a festeggiare un filmetto di quelli che al Ministro della Propaganda tanto piaceva produrre sulle glorie nazionali e gli eroi di pura razza ariana.
Può anche succedere che in quella sala convergano due complotti che si ignorano fra loro ma si potenziano a vicenda nel condurre felicemente alla “soluzione finale”,stavolta però con nazi arrostiti in un gran falò.
Un perfetto War Movie with a Vengeance, questo film, in cui la Storia (e che Storia!)diventa il pretesto per una costruzione metalinguistica che mescola registri e generi, e arriva ad un prodotto perfettamente sui generis, drammatico ed esilarante, iperrealista e onirico, commedia e tragedia, fiction cinematografica e teatro insieme.
Tarantino riscrive la Storia così come l’avremmo voluta, il bene trionfa e i cattivi hanno la giusta punizione, e per far questo mette in campo un repertorio di trovate geniali, grottesche, eccessive, fedele alla sua cifra stilistica, sempre fuori da schemi prevedibili.
Film sinfonicamente diviso in cinque movimenti (con didascalie che illustrano i passaggi),parte con Once Upon a Time in Nazi Occupied France in cui domina la scena il colonnello SS Landa (Christoph Waltz, poco conosciuto attore austriaco e splendido interprete) perfida serpe,cacciatore di Ebrei a cui sfugge Shosanna, bionda e severa fanciulla che riappare nel terzo movimento,German Night in Paris, proprietaria del cinema ereditato da zii a Parigi qualche anno dopo.Sta sostituendo Pabst alla Riefensthal nella programmazione quando entra in scena Wilelm, soldatino tedesco, eroe nazionale,pupillo di Goebbels che ne ha fatto una star del cinema al servizio della patria (dopotutto, ne aveva fatti fuori, appostato come cecchino da una torre, la bellezza di trecento!).
La francesina (così almeno sui documenti)colpisce il virgulto della Hitler Jugend e così la prima del suo film/kermesse con papaveri di regime si proietterà nel piccolo cinema, lei coglierà la grande occasione per tessere la sua vendetta, il macchinista nero (non fa mancare niente,Tarantino, enfant terrible!) avrà l’onore di appiccare il fuoco. Ma i Bastardi?Arrivano, come “i nostri”, nel secondo capitolo, Inglorius Basterds, “quella sporca dozzina” ora è di otto soldati americani, guidati da Aldo Raine (un Brad Pitt italianizzato fino al midollo che parla perfino in dialetto siciliano e mangia panini mentre gli amici “scalpano” i nazisti).Combattono con una sola mira: uccidere almeno cento nazisti a testa e togliere lo scalpo. E’ la parte migliore del film, e si aggancia al quarto movimento, Operation Kino, dove l’intrigo internazionale procede, ma stavolta, un po’ colpa dell’accento non perfetto, un po’ la gestualità non proprio teutonica, salta tutto e sembra di essere in un saloon da spaghetti western.
Ma al cinema tutto può succedere e i sogni non moriranno all’alba, l’operazione The Revenge of the Giant Head arriverà al suo glorioso coronamento.
Tra una citazione e l’altra(un delizioso Hitler sbarcato fresco fresco da Syberberg è il massimo)Tarantino forse crea il suo capolavoro,almeno così fa dire,in chiusura, a Brad/Aldo,intento a incidere col coltellaccio la svastica sulla fronte di Landa (l’ultimo dei cattivi), perché l’uniforme si può bruciare,ma un tatuaggio del genere no.
E poi,se mai, ci penserà sempre il cinema a ricordarci chi siamo
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a lisbeth »
[ - ] lascia un commento a lisbeth »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
elena flauto
|
martedì 6 ottobre 2009
|
tarantino superstar e delizia per i cinefili
|
|
|
|
Si può ancora fare grande cinema? Tarantino con BASTARDI SENZA GLORIA, dimostra che in un mercato che non ha più spazio per grandi autori, come David Lynch , c'è posto per registi che amano il cinema e i suoi classici e si divertono a produrre storie ed immagini intelligenti.
Sono rimasti in pochi: i fratelli Coen, Clint Eastwood, George Clooney, Michael Mann ...
'Bastardi senza gloria' inizia con l'epica di un western alla John Ford, ha la tensione di un western di Sergio Leone e diventa un film di guerra alla Sturges. Il gran finale che si svolge in un cinema , ha la potenza delle immagini eccessive di Brian de Palma e mentre Scarface spara dalla balconata,l'immagine di Carrie brucia sullo schermo.
[+]
Si può ancora fare grande cinema? Tarantino con BASTARDI SENZA GLORIA, dimostra che in un mercato che non ha più spazio per grandi autori, come David Lynch , c'è posto per registi che amano il cinema e i suoi classici e si divertono a produrre storie ed immagini intelligenti.
Sono rimasti in pochi: i fratelli Coen, Clint Eastwood, George Clooney, Michael Mann ...
'Bastardi senza gloria' inizia con l'epica di un western alla John Ford, ha la tensione di un western di Sergio Leone e diventa un film di guerra alla Sturges. Il gran finale che si svolge in un cinema , ha la potenza delle immagini eccessive di Brian de Palma e mentre Scarface spara dalla balconata,l'immagine di Carrie brucia sullo schermo. Come De Palma , Tarantino mette in scena la nostalgia di un cinema che non c'è più e personaggi che hanno alle spalle più cinema che vita. Diventa custode dell'immaginario filmico e costruisce un universo di citazioni dichiarate (Brad Pitt che cita Brando nel Padrino - Una sporca dozzina che di primo impatto ricorda I soliti ignoti).
Si fa vero cinema anche con la scelta dell'abito giusto ( quello di raso rosso di Shosanna) e con un cast eccezionale (Christoph Waltz , il Tim Roth austriaco). Si fa vero cinema perchè si è Tarantino , e si ha l'abilità straordinaria di mescolare la tensione con l'ironia di dialoghi unici e riconoscibili come sono i suoi. Si fa vero cinema oggi esaltando i cinefili ma anche i giovani amanti della dinamica dell'azione dei blockbuster. Si fa vero cinema mettendo in scena un finale liberatorio per tutti.
E speriamo che la risata del fantasma di Shosanna, che si eleva dallo schermo in fiamme , sia di buon auspicio per chi ama il vero cinema.
[-]
[+] giusto!
(di movie)
[ - ] giusto!
|
|
|
[+] lascia un commento a elena flauto »
[ - ] lascia un commento a elena flauto »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
tizianastanzani
|
giovedì 13 gennaio 2011
|
un'alternativa storica firmata
|
|
|
|
Sempre acuto e lucido come una lama, esagerato e cinico, Tarantino ci offre forse la sua opera più bella e sfacciata. “Bastardi senza gloria” – e ce ne accorgiamo solo al termine del film, quasi il Regista avesse deciso all’ultimo momento – mostra un’auspicabile svolta nella Storia conosciuta: un’alternativa alla soluzione finale, un’ipotesi alla quale nessuno aveva mai pensato prima, almeno cinematograficamente; la necessità di bloccare la guerra PRIMA, o al massimo durante l’olocausto, il desiderio di sterminare i nazisti a mazzate da baseball e marchiarli a sangue con la croce uncinata, infatti, sembrano gesti dettati dalla rabbia dei posteri, di noi che guardiamo il film, mentre i fiumi di sangue sgorgano a fiotti da quelle ferite che il Regista vuole sempre aperte, e le donne, eccezionali, fredde e calcolatrici (lontane dalla Thurman ma ugualmente vendicative) fanno venire i brividi.
[+]
Sempre acuto e lucido come una lama, esagerato e cinico, Tarantino ci offre forse la sua opera più bella e sfacciata. “Bastardi senza gloria” – e ce ne accorgiamo solo al termine del film, quasi il Regista avesse deciso all’ultimo momento – mostra un’auspicabile svolta nella Storia conosciuta: un’alternativa alla soluzione finale, un’ipotesi alla quale nessuno aveva mai pensato prima, almeno cinematograficamente; la necessità di bloccare la guerra PRIMA, o al massimo durante l’olocausto, il desiderio di sterminare i nazisti a mazzate da baseball e marchiarli a sangue con la croce uncinata, infatti, sembrano gesti dettati dalla rabbia dei posteri, di noi che guardiamo il film, mentre i fiumi di sangue sgorgano a fiotti da quelle ferite che il Regista vuole sempre aperte, e le donne, eccezionali, fredde e calcolatrici (lontane dalla Thurman ma ugualmente vendicative) fanno venire i brividi. Straordinario è scoprire (finalmente) che anche tra i tedeschi ci sono delle brave persone, ma ancor più straordinario e parossistico è contemplare quel desiderio americano mai esaudito: il rimpianto di non essere intervenuti subito, assieme ai partigiani europei, per bloccare l’eccidio sul nascere. Come iene, i bastardi altri non sono che pochi “pellerossa” ebrei con un grande desiderio e un solo scopo: massacrare e fare lo scalpo a più nazisti possibile, e soprattutto sterminarli sul nascere. Forse Tarantino ha voluto mandare un messaggio fra le righe a proposito dello sterminio dei nativi d’America, fattostà che un messaggio è arrivato: film spiazzante e liberatorio, “Bastardi senza gloria” è lancinante come un dito che si infila nella carne bucata da una pallottola.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a tizianastanzani »
[ - ] lascia un commento a tizianastanzani »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
asterione
|
sabato 12 dicembre 2009
|
c'era una volta . . .la storia?
|
|
|
|
Un gruppo scelto di soldati ha come obiettivo di uccidere tutti i nazisti che gli capitino sotto mano; e quando i gerarchi si ritrovano per la prima di un film di propaganda, l'occasione è ghiotta. . .
E' in assoluto il film più esplicito di quentin tarantino, che prosegue imperterrito la riflessione sulla violenza cominciata con le iene, riuscendo ogni volta a fare un film diverso dal precedente; tra citazioni riconoscibilissime dei film di sergio leone (sia per musica che per inquadrature) e alcuni sprazzi del suo black-humur (ridotto all'osso a dir la verità rispetto ai suoi precedenti), Tarantino incolla con maestria narrativa lo spettatore alla storia della vendetta per eccellenza; la caccia ai nazisti.
[+]
Un gruppo scelto di soldati ha come obiettivo di uccidere tutti i nazisti che gli capitino sotto mano; e quando i gerarchi si ritrovano per la prima di un film di propaganda, l'occasione è ghiotta. . .
E' in assoluto il film più esplicito di quentin tarantino, che prosegue imperterrito la riflessione sulla violenza cominciata con le iene, riuscendo ogni volta a fare un film diverso dal precedente; tra citazioni riconoscibilissime dei film di sergio leone (sia per musica che per inquadrature) e alcuni sprazzi del suo black-humur (ridotto all'osso a dir la verità rispetto ai suoi precedenti), Tarantino incolla con maestria narrativa lo spettatore alla storia della vendetta per eccellenza; la caccia ai nazisti. Sennonché, stavolta la condanna è totale e assoluta: l'atto con cui l'uomo cagione dolore e sofferenza ad un altro essere umano non solo può essere talmente privo di senso e pietà da risultare perfino ridicolo (pulp fiction), ma ancor di più, quando è ammantanto di un'ipocrita pretesa verità, serve soltanto al potere e al suo "rinnovamento". Inutile, dunque, diventa non solo impersonificare il male (ieri c'era hitler, domani uno qualunque pronto a prendere il suo posto), bensì anche tentare di dare un senso alle propire scelte chiamando in causa il proprio passato doloroso; o si guarda avanti o si finisce vittime dello stesso terrore. E stavolta lo spettatore non può consolarsi nemmeno con gli occhi mozzafiato di Melanie Laurent.
Da chicca la scena in cui Goebbels vuole ornare il cinema con qualche busto greco del louvre.
Imperdibile.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a asterione »
[ - ] lascia un commento a asterione »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
andreyit
|
venerdì 9 ottobre 2009
|
bastardi senza gloria...ma ironicamente sadici
|
|
|
|
Con bastardi senza gloria Tarantino riprende il tema della vendetta.In uno scenario in cui il nazismo incute timore con le persecuzioni, una giovane donna ebrea scampata allo sterminio della sua famiglia, si ritrova dopo alcuni anni a gestire un cinema che le da' l'opportunita' di realizzare la propria vendetta, cercando di compiere un attentato contro una folta compagine nazista che si riunisce per la prémiere di un film.Il cinema in questione sara' il centro focale in cui i protagonisti andranno a convergere, oltre alla donna ebrea anche i "bastardi senza gloria" manipolo di soldati ebreo-americani guidati da Brad Pitt, avranno il compito di uccidere piu' nazisti possibili per accellerare la fine della guerra, visto che in loco sara' addirittura presente il dittatore tedesco Adolf Hitler.
[+]
Con bastardi senza gloria Tarantino riprende il tema della vendetta.In uno scenario in cui il nazismo incute timore con le persecuzioni, una giovane donna ebrea scampata allo sterminio della sua famiglia, si ritrova dopo alcuni anni a gestire un cinema che le da' l'opportunita' di realizzare la propria vendetta, cercando di compiere un attentato contro una folta compagine nazista che si riunisce per la prémiere di un film.Il cinema in questione sara' il centro focale in cui i protagonisti andranno a convergere, oltre alla donna ebrea anche i "bastardi senza gloria" manipolo di soldati ebreo-americani guidati da Brad Pitt, avranno il compito di uccidere piu' nazisti possibili per accellerare la fine della guerra, visto che in loco sara' addirittura presente il dittatore tedesco Adolf Hitler.Tarantino non racconta gli orrori della guerra ma la sua attenzione si sposta sul gruppo "i bastardi" che terrorizza le armate tedesche con agguati sevizie e uccisioni, che tramite immagini esplicite e a volte molto crude lasciano poco spazio all'immaginazione (i "bastardi" hanno un debito verso il loro capitano di 100 scalpi nazisti ciascuno).la storia è ben raccontata, i "bastardi" sono spietati e per il loro capitano l'unica ragione di vita è uccidere senza tregua il maggior numero di nemici, pitt è un guascone, valida guida e a tratti "ironicamente sadico".dalle ferite che si notano sul corpo si evince un passato oscuro che da' alle sue azioni spinte dall'odio e dalla vendetta una ragion d'essere.la scelta della colonna sonora è appropriata, inoltre i lunghi dialghi che possono sembrare pesanti danno una tensione e una suspance sempre crescente.alcuni flashback che raccontano i personaggi sono ben strutturati e i rallentamenti delle scene accompagnate da musiche stile western sono molto apprezzabili, non mancano nemmeno i colpi di scena.la pellicola non è adatta ad un pubblico che si impressiona facilmente ma il film è di buon intrattenimento anche se ha una durata superiore alla media (non me ne ero neanche accorto).fantastico brad pitt e gli altri attori che non eccellono tanto nelle scene di violenza ma in quelle interpretative dando esempio di come un dialogo ben costruito ed interpretato possa essere piu' avvincente di una sparatoria o di una scazzottata.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a andreyit »
[ - ] lascia un commento a andreyit »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
il capo
|
venerdì 9 ottobre 2009
|
tarantino è tornato !
|
|
|
|
Tarantino è tornato ! Si può gridare a piena voce. Il regista più incostante e appassionato del mondo si ripropone ai suoi fans con una storia grottesca provocatoria e pulp quanto basta, mai banale però, mai scontata. Dirige un cast di attori convinti e credibili, compreso Brad Pitt formato faccia di gomma da prendere a ceffoni. Dialoghi lunghi, a volte lunghissimi, situazioni che sembrano non decollare mai, salvo poi scaturire in un crescendo finale esagerato, quasi ridondante. Pieno clima pulp, quindi, come nelle migliori tradizioni. Ci si aspetta, chissà come, di vedere spuntare Mr Wolfrisolvoproblemi da un momento all' altro. Ovviamente non compare mai il buon Keitel, ma abbondano gli omaggi e le autocitazioni, a volte celate, altre assolutamente palesi.
[+]
Tarantino è tornato ! Si può gridare a piena voce. Il regista più incostante e appassionato del mondo si ripropone ai suoi fans con una storia grottesca provocatoria e pulp quanto basta, mai banale però, mai scontata. Dirige un cast di attori convinti e credibili, compreso Brad Pitt formato faccia di gomma da prendere a ceffoni. Dialoghi lunghi, a volte lunghissimi, situazioni che sembrano non decollare mai, salvo poi scaturire in un crescendo finale esagerato, quasi ridondante. Pieno clima pulp, quindi, come nelle migliori tradizioni. Ci si aspetta, chissà come, di vedere spuntare Mr Wolfrisolvoproblemi da un momento all' altro. Ovviamente non compare mai il buon Keitel, ma abbondano gli omaggi e le autocitazioni, a volte celate, altre assolutamente palesi. Il buon Quentin guarirà mai dal feticismo dei piedi ? E quel principe di Cenerentola proprio non aderisce al suo ruolo. Perverso, direi. La storia, passatemi l' eufemismo, viene fatta a pezzi, ma anche il Fuhrer. Come sarebbe piaciuto a tanti questo epilogo ! E' già leggenda la scena della proiezione nel fumo. Quel volto in 3D vuole forse essere un omaggio al cinema che avrà futuro mentre i nazisti proprio non ne avranno ? Con altrettanta enfasi vediamo alcuni protagonisti già cadaveri riproporsi sul grande schermo. Che potenza questo cinema ! Ed era solo l' inizio. Avanti così aspettando Kill Bill 3
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a il capo »
[ - ] lascia un commento a il capo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
mulder
|
domenica 4 ottobre 2009
|
gloria al cinema!
|
|
|
|
Crudo. Come piace a lui, a Quentin Tarantino. Dopo due anni dal suo ultimo lavoro, Grindhouse – A prova di morte, il regista statunitense padre della fiction pulp torna con questa storia bella, coinvolgente, maledettamente bastarda come solo la mente di Tarantino poteva concepire, una storia sulla quale lavorava ormai da anni, precisamente dai 6 anni di pausa tra Jackie Brown e Kill Bill. Il travaglio è stato doloroso, ma ha dato i suoi frutti.
Siamo nel primo anno dell’occupazione tedesca in Francia, seconda Guerra Mondiale. Il colonnello delle SS Hans Landa stana e stermina una famiglia ebrea. Non è che l’incipit, narrativo e stilistico, di una pellicola che procede per 3 macrosequenze. Dopo lo sterminio della famiglia ebrea, infatti, facciamo conoscenza dei “bastardi”, un gruppo di ebrei americani decisi più che mai a ricambiare la violenze subite dai nazisti colpo su colpo.
[+]
Crudo. Come piace a lui, a Quentin Tarantino. Dopo due anni dal suo ultimo lavoro, Grindhouse – A prova di morte, il regista statunitense padre della fiction pulp torna con questa storia bella, coinvolgente, maledettamente bastarda come solo la mente di Tarantino poteva concepire, una storia sulla quale lavorava ormai da anni, precisamente dai 6 anni di pausa tra Jackie Brown e Kill Bill. Il travaglio è stato doloroso, ma ha dato i suoi frutti.
Siamo nel primo anno dell’occupazione tedesca in Francia, seconda Guerra Mondiale. Il colonnello delle SS Hans Landa stana e stermina una famiglia ebrea. Non è che l’incipit, narrativo e stilistico, di una pellicola che procede per 3 macrosequenze. Dopo lo sterminio della famiglia ebrea, infatti, facciamo conoscenza dei “bastardi”, un gruppo di ebrei americani decisi più che mai a ricambiare la violenze subite dai nazisti colpo su colpo. Sei nazista? Muori. Niente diplomazia, nessun prigioniero politico.
Bastardi senza gloria è un film sulla vendetta, un po’ come Kill Bill. Di fatti, nella magistrale seconda macrosequenza assistiamo all’incontro tra i “bastardi” e la spia tedesca, una famosa attrice, che cercherà di aiutarli a fare il colpaccio: uccidere Hitler. Qui Tarantino gioca con incredibile maestria con lo spettatore, lo fa sedere a tavolo tra i “bastardi” per discutere del complotto, lo interrompe, lo irrita, lo istiga. E in tutto ciò non dimentica la cosa più importante: raccontarci la sua storia, senza esimersi dal seguire una regola imprescindibile, quella di far convergere in ogni singolo fotogramma tutta la sua passione per il cinema, da Leone al cinema d’avanguardia tedesco, passando per il cinema d’azione del Sol Levante e la commedia italiana (vedere i “bastardi” che scimmiottano il siciliano). E tutto il suo amore per il cinema emerge dirompente nell’ultima macrosequenza, quella dell’attentato ad Hitler ed altri 350 nazisti, tra cui alte sfere del Reich, nell’unico posto dove era possibile compierlo: un cinema.
Perché al cinema? Perché è al cinema che i cattivi “conquistano” la fine che si meritano, è al cinema che i cattivi muoiono dannatamente e orribilmente, è al cinema che i buoni vengono osannati, mitizzati e le loro gesta, per quanto possano sembrare folli e prive di pietà, diventano giuste. Perché hanno sconfitto i cattivi.
E allora, di fronte ai 160 minuti del film di Tarantino, e ancora di più nel tripudio che è la scena finale dell’attentato (in realtà un duplice attentato, che mente Tarantino!), non possiamo che restare come probabilmente resta lo stesso Tarantino di fronte a un film che gli piace: con trasporto ed eccitazione. Perché alla fine, è il cinema che vince.
Voto: 8
Da vedere perché: Tarantino rende omaggio al cinema esprimendo tutta la sua arte, l’arte del cinema. E forse è il suo miglior film.
La frase: Avete un debito con me. Ognuno di voi dovrà portarmi 100 scalpi di nazisti. E io voglio i miei scalpi!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a mulder »
[ - ] lascia un commento a mulder »
|
|
d'accordo? |
|
|
|