Così gli Usa «rivedono» le loro invasioni
di Maurizio Cabona Il Giornale
Avatar di James Cameron – che lo scrive, lo produce e lo dirige – capovolge l'ideologia dell'«arrivano i nostri» a danno dei marines degli Stati Uniti, perché i buoni sono gli abitanti del pianeta che hanno invaso. Così, risparmiando sulle sfumature e ignorando l'ironia, insomma evitando le ambiguità, Avatar si sottrae alla sorte d'incomprensione toccata al solo film di fantascienza dove i terrestri fossero i cattivi: Starship Troopers di Paul Verhoeven. Ex marito della regista Kathryn Bigelow (PointBreak, K-19, The Hurt Locker), James Cameron (Terminator, Aliens - Scontro finale, Titanic) evoca in Avatar una guerra spaziale che ricorda ogni guerra coloniale e neocoloniale degli Stati Uniti e dei loro alleati. [...]
di Maurizio Cabona, articolo completo (3914 caratteri spazi inclusi) su Il Giornale 10 gennaio 2010