In attesa dell'Avatar Day
lunedì 27 luglio 2009 di Valerio Salvi
In attesa dell'Avatar Day
Quattordici anni per riuscire a preparare la sua realizzazione, quattro anni per finirlo (di cui praticamente quasi due di riprese), questi sono i consueti numeri fuori scala di James Cameron.
Questa volta il sorprendente cineasta canadese (sì perché non è americano come molti pensano) ha deciso di battere dei record non di spesa - come ci aveva abituati precedentemente - ma di tempo.
Ovvio che potrà infrangere anche il muro di incassi da lui stesso costruito con Titanic.
Avatar è fantascienza allo stato puro. Volete andare su un nuovo pianeta, volete immergervi in un mondo del tutto nuovo? Bene inforcate gli occhiali 3D e vivete questa nuova esperienza.
Certo sarebbe meglio godersela in IMAX, ma in Italia (a parte una sala) non c'è.
I primi quindici minuti del film sono stati presentati a San Diego in una sala con cinquemila (avete capito 5.000) spettatori che alla fine urlavano entusiasti. Mai vista una reazione così positiva ad un film che non ha alcun richiamo con la realtà o il fandom preesistente (intendiamoci per Twilight c'era gente che si strappava le magliette, ma quelli sono lo zoccolo duro della saga).
In un futuro non meglio localizzato nel tempo, l'umanità ha colonizzato Pandora -una luna lontana- ma deve fare i conti con un pianeta "ostile" e dei nativi che non vogliono convertirsi al nuovo status.
Si decide così di combatterli con dei cloni ottenuti mischiando i geni dei nativi con quelli degli umani. Il controllo di queste creature avviene mentalmente e così il nostro protagonista Jake, un marine paraplegico, tornerà sul campo.
Ma l'incontro con i nativi gli darà una nuova visione delle cose e la possibilità di cambiare per sempre il suo destino e quello del pianeta.
Cameron si è ispirato a tutta la fantascienza letta da bambini, ai telefilm e ai fumetti per ottenere un mix che è diventato il suo nuovo mondo: Pandora.
Completamente realizzato in CGI e con personaggi ottenuti al computer, ma i cui movimento sono stati ricreati con sistemi di controllo motorio installati sugli attori, il film è spettacolare non solo nelle sequenze (Cameron è anche un ottimo regista oltre che un creatore di universi), ma nella sue realizzazione che, allo stesso tempo, ha tutto e nulla di artificiale.
A questo punto non resta che aspettare l'Avatar Day in America fissato per il 21 agosto e in Italia per settembre, giorno in cui tutti potranno vedere gratuitamente 15 minuti di anteprima del film.
"Verso l'infinito ed oltre!" come diceva Buzz Lightyear.
James Cameron si conferma un regista capace di fondere spettacolarità e messaggio
Avatar
Avatar ci porta in un mondo nuovo e spettacolare al di là di ogni immaginazione, dove un eroe ribelle si imbarca in un’avventura epica, che alla fine lo vedrà combattere per salvare il mondo alieno che ha imparato a chiamare casa. Il film era stato concepito da James Cameron, il regista Premio Oscar per “Titanic”, 15 anni fa, quando non esistevano ancora gli strumenti necessari per dare vita alla sua visione.