Coen, la fatica di essere ebreo
di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano
"Per favore accettate il mistero". D' altra parte non ci sono alternative. Joel & Ethan Coen, leggiadri sollevatori di macigni, l'hanno capito da un pezzo ma ancora si dilettano a sussurrarlo all'universo passando per i piccoli mondi. Con un nota bene: "nessun ebreo è stato maltrattato sul set". E per fortuna, altrimenti non esisterebbe A Serious Man, gioiello tragicomico della geniale fratellanza. Nonché l'atteso diamante estratto dallo scrigno il penultimo giorno di un festival boccheggiante. Ambientato in una comunità ebraica della Minneapolis degli anni '60, A Serious Man è la drammatica storia raccontata su registro comico di Larry, un professore di fisica la cui persistente tolleranza nell'accettazione dell'imprevisto lo assimilo alla biblica figura di Giobbe. [...]
di Anna Maria Pasetti, articolo completo (2551 caratteri spazi inclusi) su Il Fatto Quotidiano 23 ottobre 2009