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passionforcinema
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lunedì 19 dicembre 2011
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una storia appassionante.
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Premetto che di Woody Allen non so molto, ma per sentito dire è "il genio del cinema". E' da qualche mese che continuo a vedere film e mi sono un pò appassionata al cinema, per cui ho ritenuto indispensabile guardare Vicky Cristina Barcellona, uno degli ultimi lavori di Woody. Ad incuriosirmi sono stati anche i protagonisti, nomi del cinema come Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Javier Bardem e una favolosa Patricia Clarkson. Il film è scorrevole, le scene sono perfette in ogni minimo dettaglio. E' uno di quei film interessanti che potresti tranquillamente vedere e rivedere cento volte! Un dettaglio che mi è piaciuto molto è stato quello della voce narrante, che consente al film di proseguire più velocemente, senza troppe scene inutili e noiose.
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Premetto che di Woody Allen non so molto, ma per sentito dire è "il genio del cinema". E' da qualche mese che continuo a vedere film e mi sono un pò appassionata al cinema, per cui ho ritenuto indispensabile guardare Vicky Cristina Barcellona, uno degli ultimi lavori di Woody. Ad incuriosirmi sono stati anche i protagonisti, nomi del cinema come Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Javier Bardem e una favolosa Patricia Clarkson. Il film è scorrevole, le scene sono perfette in ogni minimo dettaglio. E' uno di quei film interessanti che potresti tranquillamente vedere e rivedere cento volte! Un dettaglio che mi è piaciuto molto è stato quello della voce narrante, che consente al film di proseguire più velocemente, senza troppe scene inutili e noiose. La storia, come dice il titolo, parla di Cristina e Vicky, due amiche molto unite ma totalmente diverse che decidono di passare l'estate a Barcellona. La loro tranquilla vacanza prende una piega diversa all'arrivo di José, che "scombussola" le loro vite (soprattutto quella di Vicky). Così Barcellona diventa lo scenario di un'intrecciata storia di passione.. Vi consiglio vivamente questo bellissimo film, perchè sono sicura che se non apprezzerete la storia, apprezzerete almeno come Woody ha fatto bene il suo lavoro.. D'altronde non servo mica io a dire questo!
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turbs
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giovedì 25 agosto 2011
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i personaggi chiamano amore il solo sesso
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Il "nuovo" Allen non convince.
Innanzitutto Bardem interpreta un artista stereotipato, sregolato, intento a vivere
da esteta confondendo il piacere con l'amore, o meglio, chiamando "amore" quello che
è puro istinto perchè "fa" più artista. Oltretutto a completare lo stereotipo c'è
un'arroganza di fondo che emerge piuttosto chiaramente.
Cristina è la classica ragazza facile, che vive in maniera frivola salvo poi
risentirsi dei giudizi non proprio lusinghieri della gente.
Su Vicky, be', i colpi di scena nel carattere dei personaggi non mi piacciono,
è molto poco probabile che una persona cambi i propri principi nel giro di 2 sere.
In sostanza, preferivo il Woody Allen che scherza sulla religione.
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reby33
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domenica 21 agosto 2011
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schifezza unica
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Che schifezza amici miei.
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paolodilautreamont
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martedì 28 giugno 2011
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le affinità elettive al tempo del colera
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E' indubbiamente (con Match point) uno dei film più riusciti dell'ultimo Woody Allen. Una buona sintesi di questo ennesimo film europeo del regista newyorkese può essere compiuta per via letteraria. Citerò tre esempi, due dei quali luminosi e consigliabili agli assetati di bei romanzi: si tratta delle Affinità elettive di Goethe, e de La donna e il burattino di Pierre Louys. Aggiungerei a questi il saggio-romanzo di Roland Barthes Frammenti di un discorso amoroso... dopo di che il gioco appare scoperto: si tratta di un film sull'amore. Anzi: sull'amore instabile.
Un tema quindi universale, solo che in questo caso è bene ricordare che si tratta di amore sì, ma al "tempo del colera" (citando Marquez).
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E' indubbiamente (con Match point) uno dei film più riusciti dell'ultimo Woody Allen. Una buona sintesi di questo ennesimo film europeo del regista newyorkese può essere compiuta per via letteraria. Citerò tre esempi, due dei quali luminosi e consigliabili agli assetati di bei romanzi: si tratta delle Affinità elettive di Goethe, e de La donna e il burattino di Pierre Louys. Aggiungerei a questi il saggio-romanzo di Roland Barthes Frammenti di un discorso amoroso... dopo di che il gioco appare scoperto: si tratta di un film sull'amore. Anzi: sull'amore instabile.
Un tema quindi universale, solo che in questo caso è bene ricordare che si tratta di amore sì, ma al "tempo del colera" (citando Marquez). Ovverossia si tratta di amore, ma in un tempo moderno: non la modernità fatta di violenza, morti, killer, polizia, ma piuttosto il tempo dorato dell'aristocrazia americana, caotica in Cristina/Scarlett e oscillante tra la passione e il pragmatismo in Vicky/Rebecca. Poi c'è il beau monde europeo, fatto di arte e follia controllata, giocata come se la vita sregolata fosse il capitale alternativo della gioventù dorata spagnola al pazzo gioco del business americano.
Non a caso è il colore oro a filtrare tutta la scenografia del film, e l'oro indica il mondo solare del Mediterraneo, ma indica anche uno stato di allegra spensieratezza, un mix di gioventù, ricchezza precrisi, ambienti e architetture densi di valore e valori.
In questo mondo non ci possono essere le delicatezze delle Affinità elettive di Goethe, dove il simbolo vela le passioni e il sesso appare solo come una quinta invisibile. Resiste invece lo schema de La donna e il burattino, un capolavoro del romanzo d'amore, solo che in questo caso tutti sono insieme burattino e femme fatale. Qui il sesso è la chiave per scardinare tutte le situazioni amorose standard e cristallizzate. La famiglia è completamente inesistente: appare soltanto un padre, ma solo per defenestrarne la figura. Woody anche qui si dimostra un antifreudiano molto freudiano, come sempre.
Bellissima e intensa Rebecca Hall.
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brunus10480
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lunedì 27 giugno 2011
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barcelona e poco altro...
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Mi aspettavo di più. L'analisi dell'amore condotta da Allen è semplice e fin troppo banale, tanto da renderla scontata. Le due ragazze, una bionda e una mora, antitetiche per visione d'amore, finiscono con l'essere entrambe coinvolte in una storia d'amore con lo stesso uomo che cotribuirà a cambiare le loro vite. Dialoghi eccessivamete lunghi, voce narrante inutile e ossessiva, trama scontata senza colpi di scena. Allen si preoccupa solo di distruggere la vera faccia dell'amore, fatto di gioia, rispetto, condivisione, finalità, in favore di un amore basato sul desiderio estemporaneo, l'infedeltà, la menzogna.Il triangolo amoroso che si instaura tra i protagonisti è una logica conseguenza che lo spettatore vede con noia: le due protagoniste risaltano solo per le inquadrature ripetitive dei loro visini ben truccati e dei loro vestitini sempre alla moda, pronte a godere della loro estate di vacanza.
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Mi aspettavo di più. L'analisi dell'amore condotta da Allen è semplice e fin troppo banale, tanto da renderla scontata. Le due ragazze, una bionda e una mora, antitetiche per visione d'amore, finiscono con l'essere entrambe coinvolte in una storia d'amore con lo stesso uomo che cotribuirà a cambiare le loro vite. Dialoghi eccessivamete lunghi, voce narrante inutile e ossessiva, trama scontata senza colpi di scena. Allen si preoccupa solo di distruggere la vera faccia dell'amore, fatto di gioia, rispetto, condivisione, finalità, in favore di un amore basato sul desiderio estemporaneo, l'infedeltà, la menzogna.Il triangolo amoroso che si instaura tra i protagonisti è una logica conseguenza che lo spettatore vede con noia: le due protagoniste risaltano solo per le inquadrature ripetitive dei loro visini ben truccati e dei loro vestitini sempre alla moda, pronte a godere della loro estate di vacanza. Woody: la realtà è un'altra, non quella di due ricche snob Newyorkesi che provano a divertirsi in una Barcelona tutta da scoprire (con grande felicità dell'ente per il turismo) a bordo solo di macchine Fiat, cenando nei ristoranti, bevendo vino a volontà e trovando machi spagnoli da conquistare. Un flm che rimette in gioco tutti gli stereotipi dell'Europa libertaria per un pubblico americano alla ricerca di evasione.
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[+] bah
(di turbs)
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lalli
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lunedì 27 giugno 2011
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gradevolissimo
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un ottimo film, un'ottima storia, ottimi attori e una strepitosa (come sempre) Cruz. da vedere. e quella fine, non fine....
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berry46
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lunedì 27 giugno 2011
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irritante
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Se W.A. si è ridotto a fare fimacci di questo genere è meglio che smetta e vada in pensione.
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fastball
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sabato 9 aprile 2011
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il film delle simmetrie!
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Quando vidi per la prima volta questo film, mi sorpresi di quanto esso aveva superato le mie aspettative per un genere che non sempre riesce a brillare per comunicabilità emotiva e concettuale. A dispetto di un'avvilente moda infatti, anche questa volta il grande Woody riesce a dare allo spettatore una coscienza intima del proprio messaggio, senza tuttavia scadere in banali e ripetitivi cliché. Egli fondamentalmente vuole mostrarci la totale inutilità degli stereotipi occidentali in fatto di vita, mostrata ancora una volta in modo caotico e imprevedibile ,ma non per questo invivibile. Grazie ad una perfetta caratterizzazione dei personaggi infatti, Allen contrappone Vicky, donna con i piedi per terra e fortemente determinata a far si che niente possa turbare la sua vita gia programmata, e Cristina, ragazza estrosa, bizzarra con una visione della vita " tragica, romantica e basata sul libero pensiero", facendoci sorridere e riflettere su una realta che in fondo riguarda tutti noi: quella dell'amore.
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Quando vidi per la prima volta questo film, mi sorpresi di quanto esso aveva superato le mie aspettative per un genere che non sempre riesce a brillare per comunicabilità emotiva e concettuale. A dispetto di un'avvilente moda infatti, anche questa volta il grande Woody riesce a dare allo spettatore una coscienza intima del proprio messaggio, senza tuttavia scadere in banali e ripetitivi cliché. Egli fondamentalmente vuole mostrarci la totale inutilità degli stereotipi occidentali in fatto di vita, mostrata ancora una volta in modo caotico e imprevedibile ,ma non per questo invivibile. Grazie ad una perfetta caratterizzazione dei personaggi infatti, Allen contrappone Vicky, donna con i piedi per terra e fortemente determinata a far si che niente possa turbare la sua vita gia programmata, e Cristina, ragazza estrosa, bizzarra con una visione della vita " tragica, romantica e basata sul libero pensiero", facendoci sorridere e riflettere su una realta che in fondo riguarda tutti noi: quella dell'amore.
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(di brunus10480)
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jaky86
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mercoledì 23 febbraio 2011
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vicky cristina bardem
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Allen si butta su un triangolo amoroso ambientato in Spagna, tra due artisti stravaganti e una ingenua studentessa americana. Piacevoli le ambientazioni catalane anche se forse un pò troppo da cartolina. Assolutamente fantastica l'interpretazione di Bardem e Penelope, che entra nel film a mezz'ora dalla fine e sbaraglia la povera Scarlett, che rimane un pò pizzicata tra i due personaggi. Film caldo ed avvolgente.
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ultimoboyscout
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giovedì 27 gennaio 2011
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poco alleniano.
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Va detto che gli attori sono bravissimi e molto molto credibili e che non sembra un film di Allen: è meno nevrotico, meno cervellotico e meno noioso dei precedenti che ho visto. Tipico del regista invece è la caratterizzazione dei personaggi, molto complessi e molto diversi tra loro ma armonicamente intrecciati e combinati tra loro. Da ciò che ho letto comunque molto sopravvalutato.
[+] american pie radical chic
(di turbs)
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