INTERVISTE |
L'opera seconda di Fernando Eimbcke racconta di un ragazzo in fuga dopo la scomparsa del padre.
giovedì 27 agosto 2009 - Tirza Bonifazi Tognazzi
Messicano del Distretto Federale, classe 1970, il regista Fernando Eimbcke torna a posare il suo sguardo sui giovani dopo essersi fatto un nome con l'opera prima, Temporada de patos, ritratto in bianco e nero di due adolescenti. Qualcuno ha paragonato il suo cinema a quello di Jim Jarmusch, paragone che Eimbcke non disdegna. "Mi sono innamorato della semplicità e della complessità dei suoi film" ha ammesso. "In particolare amo Stranger Than Paradise (Più strano del paradiso). Grazie a lui e a Kaurismäki, che mi ha influenzato almeno quanto Jarmusch, ho scoperto Ozu che mi ha ispirato e continua a farlo.
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APPROFONDIMENTI |
Esiste la morte, non come l'opposto, ma come una parte della vita.
mercoledì 22 luglio 2009 - Pressbook
Alla periferia della città, Juan, un ragazzo di sedici anni, fracassa la vettura di famiglia contro un palo del telegrafo. È il un tentativo di fuga da una casa dove regna il dolore.
Chiama casa e suo fratello Joaquín gli dice che la madre è chiusa in bagno. Juan si blocca, nulla è cambiato.
Alla ricerca di qualcuno che lo aiuti a riparare l'auto, Juan incontra Don Heber, un vecchio meccanico paranoico il cui unico compagno è Sica, un cane boxer dai comportamenti quasi umani. Don Heber gli promette di sistemare l'auto nel più breve tempo possibile, ma Juan deve trovare il pezzo di ricambio.
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NEWS |
Ottimo esordio per L'era glaciale, in America è primo Final Destination.
lunedì 31 agosto 2009 - Andrea Chirichelli
È iniziata la stagione: come l'anno scorso e due anni fa, a raccogliere i primi euro dell'anno è un cartoon. L'Era Glaciale 3 (in 3D), disintegra gli altri film in classifica con l'incasso spropositato di 6.8 milioni di euro, che già ci permettono di affermare che, tra 12 mesi, troveremo il film nella top ten annuale (se non direttamente nella top 3). Il dato è un record assoluto per il nostro paese, anche se è da notare che lo sono anche le 900 copie in cui è stato distribuito il film che non ha avuto praticamente concorrenza.
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NEWS |
Commedie divertenti, seduzione, ritratti giovanili e un pizzico di horror nel nostro weekend.
venerdì 28 agosto 2009 - Lisa Meacci
Anche se il caldo afoso non ha la minima intenzione di darci tregua, l'estate si sta avviando alla sua conclusione…almeno sul calendario, che con questo weekend prevede il rientro di quasi tutti i vacanzieri. Mentre ci avviciniamo alla nuova stagione cinematografica, godiamoci le ben dieci uscite di questa settimana, davvero non male dopo la carestia degli ultimi giorni.
Partiamo dall'attesissimo L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri, terzo capitolo della fortunata saga glaciale diretta da Carlos Saldanha che stavolta approda in 3D.
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NEWS |
La giuria della Berlinale viene nel complesso promossa ma poteva impegnarsi maggiormente.
domenica 17 febbraio 2008 - Giancarlo Zappoli
Rivediamoli uno per uno e proviamo a dare un giudizio di volta in volta alla Giuria che ha giudicato e assegnato i premi.
MIGLIOR ATTORE: Reza Najie per Avaze Gonjeshk-ha. Voto: 5
Non perchè l'attore non sia valido e non dia il meglio di sè nel solito, stereotipo film iraniano ma perchè non si può far finta di non aver visto Daniel Day Lewis ne Il petroliere. Le giurie davanti alle star si sentono sempre in dovere di ignorarle. Non si sa mai che qualcuno ritenga i giurati abbagliati dal glamour (che Daniel comunque aborre).
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NEWS |
Presentato ieri con successo il nuovo film di Paul Thomas Anderson con Daniel Day Lewis.
sabato 9 febbraio 2008 - Chiara Renda
Dopo l'apertura col documentario rock di Scorsese sui Rolling Stones, ieri è stato Il petroliere ad animare Berlino, un intenso dramma sull'avidità umana che il giovane talentuoso Paul Thomas Anderson ha tratto dal romanzo "Oil" di Upton Sinclair. Delle 500 pagine scritte nel 1927, il regista ha scelto di concentrarsi sulla parabola di vita di Daniel Plainview, il petroliere di cui il film segue l'incredibile arricchimento e poi l'autodistruzione dal finire dell'Ottocento agli anni '30. Anderson – già vincitore di un Orso d'Oro per Magnolia – è tornato a Berlino accompagnato dal protagonista della sua ultima spettacolare creazione, Daniel Day-Lewis, che ironizza sulle otto nomination all'Oscar (per lui è la quarta dopo il premio per Il mio piede sinistro e le candidature per Gangs of New York e Nel nome del padre) cui il film è candidato: "Penso che li vinceremo tutti, anche nelle categorie in cui non siamo candidati!".
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