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Stella |
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Un film di Sylvie Verheyde.
Con Leora Barbara, Karole Rocher, Benjamin Biolay, Guillaume Depardieu, Thierry Neuvic.
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Drammatico,
durata 102 min.
- Francia 2008.
- Sacher
uscita venerdì 5 dicembre 2008.
MYMONETRO
Stella
valutazione media:
3,14
su
24
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un anno nella vita di una ragazzina di prima media anni nella Parigi del 1977. La casa e la scuola. Le canzoni dell'epoca e i libri che Stella scopre a casa della sua sola vera amica, figlia di esuli argentini.
![]() La fatica e la bellezza del crescere, dal punto di vista di una giovane alunna fuori posto |
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Marianna Cappi
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Francia, 1977. Stella, una ragazzina dei quartieri operai, viene ammessa a frequentare il primo anno di una prestigiosa scuola media, dove si trova come un pesce fuor d'acqua finché non conosce Gladys, la prima della classe, amica per errore e per fortuna.
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Stella come antoine doinel de "i 400 colpi"
martedì 9 dicembre 2008
di ciccio capozzi
“STELLA” di SYLVIE VERHEYDE; FRA,08. Anni 70, Parigi: Stella ha 11 anni, figlia di albergatori di periferia, entra in una scuola media “per ricchi”. La vede come un’opportunità per la vita, nonostante le difficoltà ambientali e familiari. Presentato ai “Venice Days” di quest’anno, mette in luce aspetti autobiografici della regista, autrice del soggetto e dello script. E’ lei la bambina che si aggira per il mondo, assetata di intelligenza, senza saperlo. Vive come imbozzolata in un ambiente un po’ continua » |
San silvestro
giovedì 1 gennaio 2009
di maksz
visto mentre fuori scoppiavano i botti di capodanno:-) stella è un riuscito racconto di formazione di ispirazione autobiografica, ambientato nel'77 con una protagonista, stella, che ha 11 anni, una famiglia un po' disastrata e una totale mancanza di cultura (quel signifien/chygniphien alla lavagna). fa amicizia con la figlia di un noto psichiatra anche scrittore e tramite lei si avvicina ai libri. un'altra amica, dalla famiglia-caso clinico, è da stella cercata anche perché forse standole vicino continua » |
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Dalle banlieue verso cultura e letteratura
lunedì 31 agosto 2009
di m�� />
Una ragazzina di undici anni che proviene dalle banlieue parigine, decide di frequentare una scuola media prestigiosa della città per darsi un'opportunità: vuole sfidare se stessa e aggrapparsi con forza alla possibilità di migliorare la sua vita. Altalenando tra scuola e famiglia, Stella lentamente si distacca dal piccolo mondo abitato dai suoi particolari genitori, proprietari di un bar, sempre pieno di avventori, a cui è annesso un albergo che ospita esclusivamente disperati (alcolizzati e barboni), continua » |
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| Stella | |
| "Mi accorgo sempre di più di una cosa. Non so le cose che servono. Però so tutto sul campionato di calcio, sul..." | |
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| Geneviève, amica di Stella | |
| "Il mio cuore è attaccato al tuo come lo stronzo al culo del cane!" | |
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APPROFONDIMENTI | La regista e la protagonista presentano Stella a Roma.Una bambina cresciuta in fretta
giovedì 4 dicembre 2008 - Désirée Colapietro Petrini
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La ragazzina del bar che conquistò Parigi. Con Tozzi e Cocteau
di Cristina Piccino Il Manifesto
Stella ha undici anni, la pelliccetta finta sul collo della giacca, è cresciuta nel bar di mamma e papà, in mezzo agli adulti loro amici, musica e alcol «a rischio di cirrosi» fino a notte fonda, quando si tira giù la saracinesca e si balla. La madre adora i colori vistosi, è lei a fare tutto mentre il padre, «un po' bugiardo, un po' seduttore» (è pur sempre Benjamin Biolay, la star della canzone francese) è lì a farsi bello coi clienti. Stella sa tutto di carte e di calcio ma non sa nulla dei «classici» francesi, e tra le nuove compagne di scuola dello snobissimo liceo parigino, quella pelliccetta scatena risatine imbarazzate. » |
"Stella", ovvero l'educazione sentimentale di un'adolescente del '77
di Boris Sollazzo Liberazione
Parigi, 1977. La classe operaia che ciondola nell'inferno di un Caffè caotico, preso da feste scatenate quanto disperate, partite del Saint Etienne di un giovanissimo Platini, sentimenti spesso brutti, sporchi e cattivi. L'alta borghesia in una scuola d'elite fa tutto questo con maggiore eleganza e forse perfidia. In mezzo a questo panorama avvilente crescono Stella e Gladys. Ecco la location, geografica e sociale, di Stella . La prima è una "somara" che vive nel caffè dei genitori (Karole Rocher e Benjamin Biolay, facce da cinema), la seconda è figlia di intellettuali argentini esiliati. » |
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"Stella" in banlieue (e senza il divieto)
di Alessandra Levantesi La Stampa
Scritto e diretto da Sylvie Verheyde, forse autobiografico, Stella è uno di quei film preziosi che a raccontarli pare di tradirne la verità. Ne è protagonista (e «io» narrante) una ragazzina undicenne della banlieue parigina, capitata in una scuola borghese dove si sente l'esclusa. Cresciuta in un ambiente di alcolisti, frequentatori del bar dei suoi genitori, Stella conosce il biliardo e le trappole della vita, ma ignora l'ortografia e Balzac. Saprà far tesoro dell'esperienza? Da una materia così poteva uscire un quadretto patetico, invece il piccolo romanzo di formazione scorre semplice e sensibile. » |
Le ragioni di Stella, nipotina di Truffaut
di Francesco Alò Il Messaggero
Stella è una ragazzina di umili origini precipitata in una prima media parigina sofisticata del 1977. I suoi gestiscono un caffè frequentato da simpatici e chiassosi avventori. Il loro rapporto in crisi li allontana gradualmente dalla figlia. Sarà l'amicizia con la compagna di classe Gladys, figlia di colti ebrei argentini scappati dal regime militare, a far conoscere a Stella il piacere della lettura (Balzac, proprio come capitava all'Antoine Doinel de I 400 colpi) e il calore di una mano stretta nel buio. » |
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