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alessia
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sabato 24 maggio 2008
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un capolavoro ingiustamente non in gara
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Eccellente sguardo corale di un'epoca attraverso le vicende di due figure simbolo di un modo di concepire l'arte e la vita. Giordana osa nella scelta del cast puntando sulla Bellucci, che se la cava egregiamente dimostrando di essere, oltre che di una sensualità carismatica, anche brava. La sceneggiatura è elaborata, rigorosa, elegante ed emozionante, MAI sopra le righe cioè incline al patetico o ridicolo. Zingaretti è straordinario (e sicuramente sarà pluripremiato tra David e Nastri), la sua è una maschera vera e propria. Secondo me è tecnicamente superiore a "La meglio gioventù", forse il pregiudizio di trovarsi di fronte ad una storiella stile "Via col vento" distrarrà molti spettatori, per gli altri invece sarà un'altra musica (e MOLTO interessante).
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Eccellente sguardo corale di un'epoca attraverso le vicende di due figure simbolo di un modo di concepire l'arte e la vita. Giordana osa nella scelta del cast puntando sulla Bellucci, che se la cava egregiamente dimostrando di essere, oltre che di una sensualità carismatica, anche brava. La sceneggiatura è elaborata, rigorosa, elegante ed emozionante, MAI sopra le righe cioè incline al patetico o ridicolo. Zingaretti è straordinario (e sicuramente sarà pluripremiato tra David e Nastri), la sua è una maschera vera e propria. Secondo me è tecnicamente superiore a "La meglio gioventù", forse il pregiudizio di trovarsi di fronte ad una storiella stile "Via col vento" distrarrà molti spettatori, per gli altri invece sarà un'altra musica (e MOLTO interessante). Buona visione a tutti (orecchie ben aperte, mi raccomando).
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[+] riserve sul cast
(di angela)
[ - ] riserve sul cast
[+] e invece devi sentirti lusingata
(di alessia)
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arvin
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venerdì 20 giugno 2008
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quando il cinema racconta la storia
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Attraverso la storia di Valenti e della Ferida, che sicuramente molti ignoravano prima dell'uscita del film, Giordana ci fa vivere e rapprsenta molto bene il quadro storico dell'Italia della Guerra Civile. Un affresco che rispecchia perfettamente lo spaccato dell'epoca. La storia che giordana ci racconta non è solo una storia d'amore tormentato e maledetto tra due personaggi altrettanto tormentati e vittime del loro stesso narcismo, ma è la storia di un paese vista attraverso i loro occhi. Una storia tragica con un tragico epilogo, ma senza strumentalizzazioni di nessun tipo, solo la voglia di raccontare una storia senza filtri e senza censure. Giordana osa nella scelta del Cast e ci azzecca.
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Attraverso la storia di Valenti e della Ferida, che sicuramente molti ignoravano prima dell'uscita del film, Giordana ci fa vivere e rapprsenta molto bene il quadro storico dell'Italia della Guerra Civile. Un affresco che rispecchia perfettamente lo spaccato dell'epoca. La storia che giordana ci racconta non è solo una storia d'amore tormentato e maledetto tra due personaggi altrettanto tormentati e vittime del loro stesso narcismo, ma è la storia di un paese vista attraverso i loro occhi. Una storia tragica con un tragico epilogo, ma senza strumentalizzazioni di nessun tipo, solo la voglia di raccontare una storia senza filtri e senza censure. Giordana osa nella scelta del Cast e ci azzecca. La Bellucci è quanto mai perfetta nel ruolo della Ferida, e che se ne dica, Monica sarebbe stata l'unica in grado trasmettere la passionalità e di esprimere i tormenti di una donna vittima del proprio amore per un uomo "maledetto" come valenti. Zingaretti perfetto nei panni del maledetto vittima del proprio ego e dei propri vizi. Fanno da sfondo tante piccole storie, tanti piccoli drammi umani, che concorrono a rendere ancora più realistico e coinvolgente questo splendido film corale. Ingiustamente presentato fuori concorso a Cannes, ma ben accolto dalla critica, credo che sangue pazzo avrà comunque qualche riconoscimento a livello nazionale, anche se forse come botteghino incasserà poco. Comunque da vedere !!
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[+] d'accordo, un'altra prova notevole di giordana.
(di valvestino)
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[+] ancora una prova valida per giordana.
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maxadamo
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domenica 30 gennaio 2011
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solo cattiveria gratuita contro i partigiani.
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La storia, quella vera, quella ufficiale, dice ben altro. Osvaldo Valenti lascia Roma per recarsi a Venezia, nei territori della Repubblica Sociale. Qui indosserà una divisa della Decima Flottiglia MAS, non perché senza altri vestiti a disposizione, ma perché decide autonomamente e spontaneamente di aderire al corpo militare comandato da Junio Valerio Borghese.
Il regista si diverte invece ad inventare una storia che ha pochi riscontri con la realtà, trasforma Valenti in un eroe, spaccia i partigiani per degli assassini senza scrupoli e rischia che qualcuno tra il pubblico possa aver voglia di passarlo per le armi.
Una stella è sin troppo per un film che dovrebbe essere cancellato, dalla storia e dalla memoria.
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La storia, quella vera, quella ufficiale, dice ben altro. Osvaldo Valenti lascia Roma per recarsi a Venezia, nei territori della Repubblica Sociale. Qui indosserà una divisa della Decima Flottiglia MAS, non perché senza altri vestiti a disposizione, ma perché decide autonomamente e spontaneamente di aderire al corpo militare comandato da Junio Valerio Borghese.
Il regista si diverte invece ad inventare una storia che ha pochi riscontri con la realtà, trasforma Valenti in un eroe, spaccia i partigiani per degli assassini senza scrupoli e rischia che qualcuno tra il pubblico possa aver voglia di passarlo per le armi.
Una stella è sin troppo per un film che dovrebbe essere cancellato, dalla storia e dalla memoria.
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