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maxadamo domenica 30 gennaio 2011
solo cattiveria gratuita contro i partigiani. Valutazione 1 stelle su cinque
43%
No
57%

La storia, quella vera, quella ufficiale, dice ben altro. Osvaldo Valenti lascia Roma per recarsi a Venezia, nei territori della Repubblica Sociale. Qui indosserà una divisa della Decima Flottiglia MAS, non perché senza altri vestiti a disposizione, ma perché decide autonomamente e spontaneamente di aderire al corpo militare comandato da Junio Valerio Borghese.
Il regista si diverte invece ad inventare una storia che ha pochi riscontri con la realtà, trasforma Valenti in un eroe, spaccia i partigiani per degli assassini senza scrupoli e rischia che qualcuno tra il pubblico possa aver voglia di passarlo per le armi.
Una stella è sin troppo per un film che dovrebbe essere cancellato, dalla storia e dalla memoria. [+]

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arvin venerdì 20 giugno 2008
quando il cinema racconta la storia Valutazione 4 stelle su cinque
67%
No
33%

Attraverso la storia di Valenti e della Ferida, che sicuramente molti ignoravano prima dell'uscita del film, Giordana ci fa vivere e rapprsenta molto bene il quadro storico dell'Italia della Guerra Civile. Un affresco che rispecchia perfettamente lo spaccato dell'epoca. La storia che giordana ci racconta non è solo una storia d'amore tormentato e maledetto tra due personaggi altrettanto tormentati e vittime del loro stesso narcismo, ma è la storia di un paese vista attraverso i loro occhi. Una storia tragica con un tragico epilogo, ma senza strumentalizzazioni di nessun tipo, solo la voglia di raccontare una storia senza filtri e senza censure. Giordana osa nella scelta del Cast e ci azzecca. [+]

[+] d'accordo, un'altra prova notevole di giordana. (di valvestino)
[+] ancora una prova valida per giordana. (di valvestino)
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mirco (reggio e.) sabato 31 maggio 2008
ah no? Valutazione 4 stelle su cinque
50%
No
50%

"[...] può far davvero scattare la molla del giudizio "erano tutti uguali". Non è vero e non è sicuramente quello che Giordana vuole." Ah... non erano tutti uguali? Persone che hanno lottato per i propri ideali, chi da una parte, chi dall'altra, hanno fatto scelte assai difficili che noi non potremo mai capire. Ma come si fa a pensare che da una parte erano 'tutti cattivi' e/o dall'altra 'tutti buoni'? Ognuno ha le proprie responsabilità, qualsiasi sia il suo credo politico, ma evidentemente Voi andate solo verso una direzione, che non è detto sia quella giusta, così per voi come per gli altri... Compagni, Camerati... erano persone e quando di mezzo c'è la guerra, la morte tutti sono uguali, specie davanti a Dio. [+]

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ciccio capozzi sabato 31 maggio 2008
un film intenso anche se imperfetto Valutazione 3 stelle su cinque
50%
No
50%

Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, sono attori famosi durante il ventennio fascista; essi stanno insieme anche quando decidono di aderire alla Repubblica di Salò. Arresisi ai partigiani, sono accusati di essere torturatori di partigiani. I due sono antesignani di un amore folle e distruttivo. Il regista ha cercato con tutta l’onestà documentaria e antideolgica possibile di ricostruirne la vicenda in un ambito di attendibilità storica. C’è riuscito? A mio avviso, si. Lo sforzo era, però, contemporaneamente di costruirvi un film che avvincesse: su questo punto i risultati sono meno entusiasmanti; anche se siamo in presenza di un film denso. La personalità di Valenti, che spesso i suoi amici chiamavano “Sandokan”, era quella di un attore-istrione sul set come nella vita: un fanfarone, che spesso confondeva la vita come una grande provocazione. [+]

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ciccio capozzi sabato 31 maggio 2008
un film intenso anche se imperfetto Valutazione 3 stelle su cinque
50%
No
50%

Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, sono attori famosi durante il ventennio fascista; essi stanno insieme anche quando decidono di aderire alla Repubblica di Salò. Arresisi ai partigiani, sono accusati di essere torturatori di partigiani. I due sono antesignani di un amore folle e distruttivo. Il regista ha cercato con tutta l’onestà documentaria e antideolgica possibile di ricostruirne la vicenda in un ambito di attendibilità storica. C’è riuscito? A mio avviso, si. Lo sforzo era, però, contemporaneamente di costruirvi un film che avvincesse: su questo punto i risultati sono meno entusiasmanti; anche se siamo in presenza di un film denso. La personalità di Valenti, che spesso i suoi amici chiamavano “Sandokan”, era quella di un attore-istrione sul set come nella vita: un fanfarone, che spesso confondeva la vita come una grande provocazione. [+]

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libs venerdì 30 maggio 2008
il tema meritava di meglio Valutazione 1 stelle su cinque
50%
No
50%

Il regista ci presenta due "simpatiche canaglie", ma non sono stati, al di là della popolarità del momento, nè simpatici nè semplici canaglie. Il regista presenta una rivisitazione "nobile" della X mas che contrasta con la storia, unanimemente condivisa, di una X efferata. Istrionesco Zingaretti, impalpabile la Bellucci.

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gabriella giovedì 29 maggio 2008
forse si potrebbe giudicare meglio se .... Valutazione 4 stelle su cinque
67%
No
33%

bello! bello il film, ottima la recitazione degli attori. la bellucci, appena sufficiente.........il finale è quello giusto, a quei tempi "erano tutti uguali" è quasi d'obbligo.

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giorgio mercoledì 28 maggio 2008
polpettone lento e brutto Valutazione 1 stelle su cinque
50%
No
50%

SANGUE PAZZO Un brutto melodramma che affronta (ma la storia si fa così?) gli ultimi anni, intrecciati (come ormai va di moda) con gli ultimi giorni, della vita di Luisa Ferida e Osvaldo Valente. In effetti si tratta di un’opera indirizzata tutta verso la rivalutazione dei due personaggi. Ma la vita è diversa da un melodramma! Se si voleva fare un fumettone, come in effetti è il film, non ci si doveva basare su personaggi reali. Sposare poi tutte le teorie buoniste ci sembra un po’ troppo! Io non so e non posso sapere la verità, però far vedere i fascisti cattivi che uccidono tre ragazzi, forse violentando anche la donna, ci sembra troppo. Credo che non ci siano stati i cattivi e i buoni, io credo che ci siano state le cause sbagliate e le cause giuste e che, queste cause, abbiano prodotti morti, delitti e vendette. [+]

[+] giorgio, avevi bevuto quel giorno? (di alessia)
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carmen martedì 27 maggio 2008
l'inconfutabile "oggettività dell'apparenza!" Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Il film non è un capolavoro,nel senso di"armonioso equilibrio delle componenti".La sceneggiatura è certo carica,perchè da una lato romanzata bene e dall'altro basata su fonti dirette ed approfondite.Le interpretazioni sono alterne:affascinanti(Zingaretti),impressionanti(S.Bergamasco-prigioniera di Kock),credibili(Boni e gli altri partigiani),discutibili e da clichè(Bellucci,che a parer mio resta ancora un fenomeno Pigmalione che nonstante la varietà dei ruoli interpretati, raggiunge il top solo in personaggi in cui è la l'iconicità a colpire(Malena)e non la sua espressività drammatica.Tuttavia forse è questa la vera legittimità del binomio Bellucci/Ferida da parte del regista che cito "ha sempre creduto nelle sue doti di attrice"). [+]

[+] ma cosa dici? la ferida era una brava attrice (di anna)
[+] per anna (di carmen)
[+] concordo ma scusa la battuta (di anna)
[+] scusate gli errori ortografici da tastiera! (di carmen)
[+] lascia un commento a carmen »
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marika lunedì 26 maggio 2008
glossy tedious Valutazione 1 stelle su cinque
50%
No
50%

L'ha definito un critico americano..vuol dire una cosa tipo un tedio patinato.Concordo in pieno e anche se lo stesso critico salva la meglio gioventù, la sottoscritta l'ha trovato noiosissimo a parte l'episodio di Boni e e la Maya Sansa..e pochi altri.Il mio giudizio:STOMACHEVOLE.

[+] il tedio semmai è "gomorra". (di alessia)
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