Sanguepazzo

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3,30/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
Trailer Sanguepazzo
Il film: Sanguepazzo
Uscita: venerdì 23 maggio 2008
Anno produzione: 2008
   
   
   
La parabola artistica e umana di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, due celebri attori del cinema fascista che aderirono alla Repubblica di Salò.
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primo piano
Giordana riflette sul popolo italiano ai tempi del fascismo raccontando come 'personaggi' due personalità realmente esistite
Giancarlo Zappoli     * * 1/2 - -

1945. A pochi giorni dalla Liberazione Osvaldo Valenti, attore famoso e ufficiale della X Mas guidata da Junio Valerio Borghese, decide di consegnarsi a una brigata partigiana comandata da Golfiero, regista inviso al Regime e mandato in passato al confino. Quella che Valenti cerca è la salvezza per sé e la sua compagna Luisa Ferida.
A partire da questa resa si ripercorre la vita dei due personaggi rimasti a lungo sulla ribalta del cinema italiano. Valenti, attore istrionico e uomo pronto a qualsiasi esperienza fino a divenire tossicodipendente, incontra Luisa attricetta alle prime armi e ne fa la sua amante benché lei fosse invece pronta a concedersi a Golfiero non conoscendone l'omosessualità. Da quel momento inizia un rapporto intriso di passione e di voglia di ribellarsi al conformismo di regime pur rimanendo Valenti un sostenitore del fascismo al punto di rifiutare l'incarico di Direttore Generale dello spettacolo (una carica che dopo l'8 settembre gli avrebbe facilmente consentito di viaggiare con la Ferida allontanandosi cosi' dall'Italia dilaniata). I due invece scelgono di unirsi alla Repubblica Sociale. Valenti trova in Borghese un altro personaggio al di fuori delle regole e si arruola nella X Mas. Nel momento del crollo di tutte le speranze di una revanche nazifascista i due però godono di una pessima fama. La vox populi vuole infatti che abbiano coadiuvato le abominevoli azioni di tortura della banda guidata dallo psicopatico Koch e che Luisa abbia anche danzato nuda per eccitare i torturatori. Sarà questo marchio d'infamia (mai supportato da prove convincenti) che li condurrà all'esecuzione.
Marco Tullio Giordana è senz'altro un regista coraggioso. L'uomo che aveva esordito con Maledetti vi amerò e che ha diretto film dal forte marchio di impegno progressista come I cento passi e La meglio gioventù rischia ora di essere inserito d'ufficio nella lista dei peggiori revisionisti della storia della Resistenza.
Cos'è successo? È possibile che il regista di un film di sei ore fortemente contrastato dalla Rai del governo Berlusconi 2 e poi mandato in onda (in seguito all'inatteso successo nelle sale) quasi di nascosto, si sia ora arruolato nelle file opposte? Non è possibile. Infatti Giordana rimane la persona rigorosa che è sempre stata anche quando racconta dei fatti che possono risultare sgraditi a quella parte politica che in passato lo ha sostenuto.
Anche perché questo progetto è nato nel 1980 e solo dopo il successo de La meglio gioventù ha potuto trovare una sua prima possibilità di produzione. Giordana vuole ristabilire la verità e raccontare di un popolo, quello italiano, pronto a elevare sugli altari della popolarità e del riconoscimento pubblico così come ad abbattere nella polvere del disprezzo. Allora come oggi e in più di un'occasione solo sulla base di calunnie e non di fatti. Detto ciò vanno aggiunte alcune brevi considerazioni. Una convinzione ormai radicata vuole che Monica Bellucci non sappia recitare e che faccia leva esclusivamente sulle sue doti fisiche. Giordana dimostra che, se ben diretta, la star è anche un'attrice ma possiamo stare certi che per molta critica sarà più semplice continuare a riproporre le valutazioni del passato. Zingaretti invece rischia molto con questa interpretazione istrionica a tutto tondo perché finché si è Montalbano o Don Puglisi è un conto, quando si diventa Osvaldo Valenti mostrando la maschera ma anche l'uomo il discorso cambia.
Chi accuserà Sanguepazzo di essere un feuilleton melodrammatico non avrà probabilmente tenuto conto che, per quei personaggi, quello era il modo di leggere e 'mettere in scena' la vita. Resta semmai una duplice critica da fare a Giordana. Desiderando fare onestamente chiarezza sulla vicenda ha rischiato di descrivere come 'personaggi' Ferida e Valenti disegnando attorno a loro una sorta di museo delle cere di personalità realmente esistite (anche se, come abbiamo detto, Zingaretti offre più volti del personaggio) finendo così, ad esempio, con il tratteggiare Junio Valerio Borghese come un distinto signore in cerca di emozioni diverse.
C'è poi quel finale, quello sì davvero pericoloso soprattutto per i molti, troppi giovani che hanno una conoscenza approssimativa di quei tempi; Se Giordana si preoccupa, giustamente del risorgente neonazifascismo, avrebbe fatto bene a pensare che chiudere in questo modo il film può far davvero scattare la molla del giudizio "erano tutti uguali". Non è vero e non è sicuramente quello che Giordana vuole. Ma il rischio c'è e non andava sottovalutato.

Premi e nomination Sanguepazzo MYmovies
il MORANDINI
Sanguepazzo recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Sanguepazzo
Primo Weekend Italia: € 226.000
Incasso Totale* Italia: € 594.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 27 luglio 2008
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Premi e nomination Sanguepazzo

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
2
David di Donatello
0
2
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Un capolavoro ingiustamente non in gara

sabato 24 maggio 2008 di alessia

Eccellente sguardo corale di un'epoca attraverso le vicende di due figure simbolo di un modo di concepire l'arte e la vita. Giordana osa nella scelta del cast puntando sulla Bellucci, che se la cava egregiamente dimostrando di essere, oltre che di una sensualità carismatica, anche brava. La sceneggiatura è elaborata, rigorosa, elegante ed emozionante, MAI sopra le righe cioè incline al patetico o ridicolo. Zingaretti è straordinario (e sicuramente sarà pluripremiato tra David e Nastri), la sua è continua »

* * * * -

Quando il cinema racconta la storia

venerdì 20 giugno 2008 di Arvin

Attraverso la storia di Valenti e della Ferida, che sicuramente molti ignoravano prima dell'uscita del film, Giordana ci fa vivere e rapprsenta molto bene il quadro storico dell'Italia della Guerra Civile. Un affresco che rispecchia perfettamente lo spaccato dell'epoca. La storia che giordana ci racconta non è solo una storia d'amore tormentato e maledetto tra due personaggi altrettanto tormentati e vittime del loro stesso narcismo, ma è la storia di un paese vista attraverso i loro occhi. Una storia continua »

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Solo cattiveria gratuita contro i partigiani.

domenica 30 gennaio 2011 di maxadamo

La storia, quella vera, quella ufficiale, dice ben altro. Osvaldo Valenti lascia Roma per recarsi a Venezia, nei territori della Repubblica Sociale. Qui indosserà una divisa della Decima Flottiglia MAS, non perché senza altri vestiti a disposizione, ma perché decide autonomamente e spontaneamente di aderire al corpo militare comandato da Junio Valerio Borghese. Il regista si diverte invece ad inventare una storia che ha pochi riscontri con la realtà, trasforma Valenti continua »

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Finisce il fascismo ed inizia il neorealismo

domenica 2 settembre 2012 di andyflash77

La storia raccontata da Marco Tullio Giordana in Sanguepazzo è quella di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, due attori italiani degli anni ’30, che lavorarono soprattutto in quei film definiti dei "telefoni bianchi" e che dopo l’armistizio dell’8 settembre si compromisero aderendo alla Repubblica di Salò. Consegnatisi ai partigiani, furono giustiziati perché accusati di aver partecipato alle torture che la “polizia politica” della neonata continua »

Osvaldo Valenti
Dio creò il gatto per permettere all'uomo di accarezzare una tigre
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Luca Zingaretti
Mi rifilano sempre la parte del cattivo. E io il cattivo lo faccio da una vita
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Osvaldo Valenti (Luca Zingaretti)
Sai perché Dio ha inventato il gatto? Per permettere all'uomo di accarezzare un tigre"
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DVD | Sanguepazzo

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 8 gennaio 2009

Cover Dvd Sanguepazzo A partire da giovedì 8 gennaio 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana con Monica Bellucci, Alessio Boni, Luca Zingaretti, Maurizio Donadoni. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Sanguepazzo è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 5,20 €
Prezzo di listino: 6,50 €
Risparmio: 1,30 €
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SOUNDTRACK | Sanguepazzo

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 30 ottobre 2009

Cover CD Sanguepazzo A partire da venerdì 30 ottobre 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Sanguepazzo del regista. Marco Tullio Giordana Distribuita da Lucky Planets.

APPROFONDIMENTI | Il cantore di una generazione sconfitta ma mai veramente arresa.

Marco tullio giordana

mercoledì 28 marzo 2012 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Marco Tullio Giordana Sono passati trentadue anni da quando Maledetti vi amerò vinse il Festival di Locarno. Era il film d'esordio di un giovane cineasta milanese, Marco Tullio Giordana, classe 1950, anche autore della sceneggiatura insieme a Vincenzo Caretti. Sorta di pedinamento zavattiniano di un reduce politico, Flavio Bucci, ex leader del movimento studentesco milanese per qualche anno in esilio in America Latina poi tornato in Italia nel periodo successivo al delitto di Aldo Moro. Emblema di una generazione ancora non del tutto contaminata dalla violenza rivoluzionaria, quella del 68 contrapposta alla successiva del 77, il protagonista si trova di fronte un'Italia a mano armata dove fa già capolino il riflusso e a Milano si conta un morto al giorno, per droga o per piombo.

   

INTERVISTE | Luca Zingaretti e Monica Bellucci interpretano i divi maledetti del fascismo.

L'amore incontrollabile

giovedì 22 maggio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Sanguepazzo, l'amore incontrollabile È un modo di dire siciliano, che il regista ha appreso ai tempi in cui girava I cento passi. Sanguepazzo (tutto attaccato) indica uno spirito indisciplinato, eccentrico, incontrollabile. Una testa calda, un elemento pericoloso. Nel nuovo film di Marco Tullio Giordana il titolo rivela la natura dei due protagonisti - coppia celebre nella vita e sullo schermo - Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, che, secondo le parole dello stesso regista, "si erano sempre comportati al di sopra di qualsiasi legge, contraddicendo ogni buonsenso e decenza, perfino orgogliosi della loro dubbia fama.

di Maurizio Cabona Il Giornale

Sanguepazzo racconta l'assassinio di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti. Per farlo, Marco Tullio Giordana ha lottato a lungo, quindi Sanguepazzo nasce per un popolo ormai ignaro dei fatti del 1936-1945, i cui i personaggi sono annunciati da una didascalia verbale. O conglobati: Alessio Boni è Luchino Visconti fuso col partigiano Taylor; Luigi Diberti è il produttore Francesco Salvi fuso col funzionario Luigi Freddi. Si sfuma invece l'identità del mandante del delitto nel Pertini di Paolini. Ma si ama lo stesso la giovane Ferida dell'ex giovane Bellucci; e si ama il drogatissimo Valenti di Zingaretti. »

Quei divi di regime che scelsero Salò

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Finalmente. Era ora di frugare nella piaga della caduta del fascismo con tutto il suo corteo di fantasmi. Era tempo di raccontare la parabola maledetta di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti senza temere manipolazioni da destra né anatemi da sinistra. Ed è bene che a farlo sia un uomo non certo sospetto di revisionismo come Marco Tullio Giordana. Certi personaggi infatti sono così significativi che se non fossero veri andrebbero inventati. O almeno "completati", anche usando l'immaginazione. Come fa Giordana in Sanguepazzo rievocando con molte licenze la fine di questi due divi di regime, fucilati dai partigiani nell'aprile 1945. »

La fine degli attori

di Luigi Paini Il Sole-24 Ore

Si vorrebbe non guardare, quando Luisa Ferida e Osvaldo Valenti vengono fucilati dai partigiani di Milano, il 30 aprile 1945. La guerra è finita da cinque giorni, ma i conti non sono ancora stati del tutto saldati. Del resto,con l'orgia di violenza che ha travolto il mondo, come pensare di poterla fermare da un momento all'altro? Marco Tullio Giordana parte da quelle ultime ore della "coppia maledetta" del cinema fascista, per poi andare a ritroso, scoprendo insieme la scelleratezza delle loro scelte (soprattutto quelle di lui)e l'inesorabile corso di un destino orribile. »

di Valerio Caprara Il Mattino

Gravato da uno stupido titolo francese («Une histoire italienne»), «Sanguepazzo» di Marco Tullio Giordana non ha incrementato l'euforia che sta spingendo il tricolore sulla Croisette. Sia pure fuori gara, infatti, l'atteso film dell'autore di «La meglio gioventù» ripresenta molti di quei difetti che impediscono ai nostri registi di svincolarsi dai canoni della fiction di lusso... E pensare che si partiva da uno spunto eccellente, la parabola della "coppia maledetta" degli anni Trenta, gli attori Osvaldo Valenti e Luisa Ferida che conobbero l'effimera gloria della produzione autarchica e caddero in disgrazia nel crepuscolo del fascismo. »

Sanguepazzo | Indice

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