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vincent84
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mercoledì 8 giugno 2011
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film di rispetto
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film dalla trama semplice ma nello stesso tempo efficace, che non si propone certo di lasciare un segno ma che affronta lievemente la tradizionale questione dell' "uomo invasore". Non è certo il tema di fondo a voler lasciare un segno, ma è più la commistione tra l'ambientazione antica e Kainan, un guerriero del futuro (o meglio di una civiltà aliena) che s'integra nel villaggio vichingo per la presenza di un nemico comune: il Morween. I buoni effetti speciali accompagnano una trama essenzialmente povera, mentre è degna di nota l'interpretazione di James Caviezel e degli attori nel complesso. In conclusione un discreto film da vedere piacevolmente sulla poltrona di casa!
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fabian t.
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lunedì 4 aprile 2011
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un ibrido esempio di inutile intrattenimento
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Ancora una volta si gioca con il fantastico credendo che in tal genere non esistano regole narrative o caratteristiche proprie, fingendo di rappresentare una storia immaginaria come se ciò significasse sottovalutare ogni rapporto con la coerenza logica e con il pathos. Il genere ibrido (fantascienza, fantasy, epopea vichinga) è solo un prodotto facile e insapore, adatto solo a chi forse non ha mai letto un libro fantasy o di fantascienza e non si pone alcuna domanda sulla fatica sospensione della credulità. Per tutti gli altri, invece, compreso me, questo film fallisce su tutti i fronti, proprio perché mescola tante cose credendo che la somma di più generi migliori il risultato finale.
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Ancora una volta si gioca con il fantastico credendo che in tal genere non esistano regole narrative o caratteristiche proprie, fingendo di rappresentare una storia immaginaria come se ciò significasse sottovalutare ogni rapporto con la coerenza logica e con il pathos. Il genere ibrido (fantascienza, fantasy, epopea vichinga) è solo un prodotto facile e insapore, adatto solo a chi forse non ha mai letto un libro fantasy o di fantascienza e non si pone alcuna domanda sulla fatica sospensione della credulità. Per tutti gli altri, invece, compreso me, questo film fallisce su tutti i fronti, proprio perché mescola tante cose credendo che la somma di più generi migliori il risultato finale. Ma non è affatto così...
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scarlett
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lunedì 7 febbraio 2011
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storia e fantascienza: grandioso
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Si chiama Kainen, non si sa chi sia, né da dove venga. All'inizio del film, la sua vita privata è un autentico mistero. Si sa solo che a sua disposizione ha una tecnologia avanzata, futuristica. Porta con sé il corpo ormai senza vita di un compagno che ha cercato di salvare, è giunto in quello che sembra un luogo ostile e selvaggio, a lui sconosciuto. L'uomo attiva un processo tecnologico per cui apprende istantaneamente la lingua e le usanze degli "indigeni" del posto. Dopo aver dato una sepoltura decente al compagno, prende con sé un'arma e comincia a esplorare il posto con molta attenzione, quasi aspettasse uno scontro diretto con qualcuno o.
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Si chiama Kainen, non si sa chi sia, né da dove venga. All'inizio del film, la sua vita privata è un autentico mistero. Si sa solo che a sua disposizione ha una tecnologia avanzata, futuristica. Porta con sé il corpo ormai senza vita di un compagno che ha cercato di salvare, è giunto in quello che sembra un luogo ostile e selvaggio, a lui sconosciuto. L'uomo attiva un processo tecnologico per cui apprende istantaneamente la lingua e le usanze degli "indigeni" del posto. Dopo aver dato una sepoltura decente al compagno, prende con sé un'arma e comincia a esplorare il posto con molta attenzione, quasi aspettasse uno scontro diretto con qualcuno o... qualcosa. Si trova a vagare fra la fitta vegetazione di quella che sembra una foresta secolare, finché non giunge presso le macerie di un villaggio deserto, distrutto da un qualcosa la cui furia sembra non aver risparmiato niente e nessuno. Kainen sembra saperne qualcosa, ma non ha il tempo di verificare che viene fatto prigioniero da un misterioso guerriero.
Privo di sensi, viene portato in un autentico villaggio vichingo. Gli uomini discutono del massacro subìto dal villaggio vicino, cercando di capire che cosa sia realmente successo. L'ipotesi più probabile sembra quella di un attacco da parte di un clan nemico, eppure la situazione resta comunque strana.
L'attenzione si concentra sullo straniero, gli viene chiesto per quale motivo si trovasse in quel posto. La sua risposta gli procura non pochi calci e pugni: era a caccia di draghi. Nessuno gli crede. Le ferite di Kainen vengono medicate da Freya, figlia del re, guerriera dal carattere fiero e coraggioso, contesa da Wulfric, il guerriero che aveva catturato il nuovo arrivato. Kainen si libera e, impulsivamente, colpisce la donna quando costei si accorge che il prigioniero è riuscito a slegarsi. Intanto il villaggio è messo sotto assedio: ci si aspetta una battaglia imminente contro i nemici, ma non c'è nessun esercito fuori dalle mura di cinta. La gente muore dissanguata uccisa da un qualcosa in maniera atroce. Kainen riconosce quella bestia dalle fattezze aliene, che scappa dopo essersi debitamente nutrita. Gli abitanti del villaggio esigono delle risposte a proposito del "drago", come fa lo straniero ad essere così informato a riguardo? Semplice: è stato lui a portarlo lì. La storia di Kainen è complessa, troppo strana per essere accettata da un clan di vichinghi che vive in pieno Medioevo. Proveniente da un futuro molto lontano, il compito di Kainen e di altri militari come lui era quello di sterminare gigantesche creature aliene che abitavano un pianeta ricco di materie prime, di cui gli esseri umani volevano impadronirsi. Una sete di terre e di poteri che non ha tempo. Come ricompensa per il lavoro portato a termine, gli venne data una proprietà in cui alloggiare con la propria famiglia con serenità. Serenità non duratura, poiché una delle creature era sopravvissuta e aveva ucciso molta gente, compresa la famiglia di Kainen. Costui, assieme ai suoi uomini, stava portando i corpi a seppellire quando erano stati attaccati dalla creatura che, salita sulla loro nave, era tornata indietro nel tempo.
Kainen entra a far parte della comunità, lo straniero. L'unico a sapere come fronteggiare la bestia... un film eccezionale, ricco di colpi di scena, effetti speciali e scene di lotta dalla grande dinamicità e adrenalina. Un esempio perfetto di ibrido tra il genere della fantascienza e quello storico, arricchito di ironia, comicità, di grandi sentimenti e di grande umanità. Ottima performance da parte dell'intero cast, e in particolare spiccano l'ormai celebre J. Caviezel e Jack Huston - l'immorale Royce King di Eclipse - nei panni di Wulfrick.
Tra le scene più significative la gara degli scudi, competizione fra lo straniero e Wulfrick, che mira anche a fornire uno spaccato di quello che era una società vichinga in pieno medioevo, con i suoi costumi e le sue usanze. Altrettanto significativo il flashback che racconta la vita di Kainen, intriso di profonde emozioni. Il tutto chiuso da un finale spettacolare, l'unico degno di porre la parola film a questo capolavoro cinematografico.
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thefave1
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martedì 28 dicembre 2010
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deludente
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Un film deludente. L'unico dettgalio degno di nota è il 'drago' alieno, che è stato ideato con una certa fantasia (cosa non semplice di questi tempi, visto il pressochè infinito bestiario offerto dal cinema contemporaneo).
La sceneggiatura è praticamente inesistente, tanto che per tutta la durata della pellicola si ha l'impressione di sapere già ciò che sta per accadere... e purtroppo raramente ci si sbaglia. I dialoghi sono ridotti all'osso, i personaggi tutti stereotipati e monodiemnsionali, e il regista sembra non avere nemmeno tentato un accenno di approfondimento psicologico.
E' superfluo a questo punto lamentarsi della superficilaità con cui si sorvola su alcuni dettagli (dove ha imparato l'eroe, che proviene da un mondo ipertecnologico, a usare lo spadone a due mani e l'arco? Com'è che la moglie, vittima di una bestia che ha l'abitudine di squartare tutte le sue prede, giace perfettamente intatta nella sua bara subacquea? Come può il fuoco di una fornace "forgiare" il metallo dello scafo di una navetta spaziale, che si presume debba resistere al calore generato dall'attrito di un'atterraggio nell'atmosfera?).
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Un film deludente. L'unico dettgalio degno di nota è il 'drago' alieno, che è stato ideato con una certa fantasia (cosa non semplice di questi tempi, visto il pressochè infinito bestiario offerto dal cinema contemporaneo).
La sceneggiatura è praticamente inesistente, tanto che per tutta la durata della pellicola si ha l'impressione di sapere già ciò che sta per accadere... e purtroppo raramente ci si sbaglia. I dialoghi sono ridotti all'osso, i personaggi tutti stereotipati e monodiemnsionali, e il regista sembra non avere nemmeno tentato un accenno di approfondimento psicologico.
E' superfluo a questo punto lamentarsi della superficilaità con cui si sorvola su alcuni dettagli (dove ha imparato l'eroe, che proviene da un mondo ipertecnologico, a usare lo spadone a due mani e l'arco? Com'è che la moglie, vittima di una bestia che ha l'abitudine di squartare tutte le sue prede, giace perfettamente intatta nella sua bara subacquea? Come può il fuoco di una fornace "forgiare" il metallo dello scafo di una navetta spaziale, che si presume debba resistere al calore generato dall'attrito di un'atterraggio nell'atmosfera?).
Due ore di noia.
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lucido71
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lunedì 13 settembre 2010
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l'ultimo... traduttore fallito!
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Se il titolo originale è "outlander", ci sarà pure un motivo! Ed invece, continuamo a storpiare i titoli, deviando parte degli spettatori meno attenti... comunque, film appena visto, che raggiunge la sufficienza, probabilmente x qualche bella scenografia e qualche effetto speciale ben riuscito; x il resto, risulta una pellicola prevedibile, dagli accenti fiabeschi di film di 15 anni fa, che comunque non deraglia e non annoia mai: va visto una sola volta, se cerchiamo un filmettino d'azione da 2,5 stellette, ma x carità, che nulla c'entra con i Vichinghi! Se amate film d'azione, ammirate: SHOOTER, IO VI TROVERO', WAR IL SOLITARIO, V X VENDETTA e gli X MEN con WOLVERINE
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ultimoboyscout
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martedì 2 marzo 2010
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il futur-vichingo.
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Fanta-preistorico credo si addica perfettamente al film, anche se non siamo nella preistoria. Molto molto belle le ricostruzioni ambientali, bellissimi costumi e armi. Storia discreta ma poco originale, alla lunga stanca un pò ma a conti fatti non è male. Decisamente fuori luogo non tanto il lucertolone, quanto quel sangue verde e le lucette notturne stroboscopiche! Io ho di gran lunga preferito la prima parte del film.
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jimmylsanto
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venerdì 29 gennaio 2010
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uomo dal futuro e ritorna nel passato
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senza volerlo.
Film storico-fantascentifico.. non male almeno per la visione in dvd, ambientazione che ricorda il 13° guerriero.
Interessante idea principale abbastanza originale, che però diventa quasi subito scontata, pur non annoiando.
P.S.: apnee degne del migliore Maiorca!
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iron_fre
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lunedì 28 dicembre 2009
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bello e avvincente
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non so voi ma io penso che questo film sia bello, ben fatto e molto avvincente... una buona recitazione, e ottimi ambientazione e costumi.
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