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No Problem |
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Un film di Vincenzo Salemme.
Con Vincenzo Salemme, Giorgio Panariello, Sergio Rubini, Aylin Prandi, Iaia Forte.
continua»
Commedia,
durata 98 min.
- Italia 2008.
- Medusa
uscita venerdì 10 ottobre 2008.
MYMONETRO
No Problem
valutazione media:
2,32
su
18
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un attore impenitente si trova suo malgrado ad essere padre di un ragazzino.
![]() Memore della lezione di De Filippo, Salemme sceglie il mezzo della risata per far riflettere sui miti della società attuale |
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Giancarlo Zappoli
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Arturo Cremisi è (o, meglio, era) il protagonista di una soap opera dal titolo “Un bambino a metà”. ‘Era' perché Federico, il bambino che interpreta il ruolo di suo figlio, gli ruba costantemente la scena grazie anche agli appoggi ‘in alto' di cui gode la madre Barbara che nel passato ha avuto una breve relazione proprio con Arturo. Sul set la tensione è alle stelle ma la situazione si complica all'estremo quando negli studi di registrazione giunge il piccolo Mirko che, avendo perso il padre e vivendo con una madre sempre in tensione, si è identificato nel protagonista della soap e ha deciso che Arturo è il padre che gli manca. All'istintivo tentativo di liberarsi dell'importuno da parte dell'attore fa da scudo l'intraprendenza del suo agente Enrico Pignataro. Costui, naif quanto basta a storpiare una parola su cinque ma estremamente attento a tutto quanto può accrescere la sua parcella, vede in questo incontro un affare. I settimanali e le rubriche televisive andranno a nozze con la storia dell'attore che diventa ‘nella realtà' il padre dell'orfano. Ci sono però due ostacoli: la madre di Mirko che non vuole che il figlio venga sfruttato mediaticamente e uno zio del bambino simpaticamente alienato. A loro si aggiunge la rabbia di Barbara che rischia di vedere il proprio pupillo entrare in un cono d'ombra.
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Con un occhio a eduardo
sabato 11 ottobre 2008
di sassolino
Come un alpinista alla sua ultima discesa, come un trapezista che affronti un triplo salto mortale, oggi mi sono gettato senza freni né protezioni dalla mia roccaforte toscana sui vezzosi lidi partenopei. Dribblando in caduta libera i nostri amati Pieraccioni, Benigni e Nuti (che prima di essere un alcolista faceva anche il comico) mi sono imbattuto in quell'eterno 45 enne di Salemme a cui forse giova proprio questo arresto di vecchiaia. Ho visto un attore che con una certa sorpresa e con toni continua » |
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| Arturo si rivolfe al suo agente ignorante... | |
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Ma nella scuola americana che hai fatto, c'era il professore d'italiano? Si, certo che c'era! Ma che è muort' o primm juorn e' scola?!(ma è morto il primo giorno di scuola?) |
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| La mamma | |
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Arturo, tu saresti stata una mamma meravigliosa. Ma non posso essere la mamma. Si, ma la mamma è sempre la mamma. |
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DVD | No ProblemUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 11 febbraio 2009
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APPROFONDIMENTI | Quando si è travolti da problemi improvvisi.Il film
giovedì 9 ottobre 2008 - Pressbook
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INTERVISTE | Vincenzo Salemme tramuta lo spunto per una pièce teatrale in una commedia ambientata nel mondo della fiction.Dal teatro alla televisione
martedì 7 ottobre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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La famiglia «allargata» di Salemme
di Marco Giusti Il Manifesto
Alla fine, snobbate dalla critica e da quel cinema italiano che si sente chissà perché superiore, le commedie cinematografiche di Vincenzo Salemme, arrivate all'ottava in dieci anni, rappresentano un corpo compatto, originale, ben scritto e ben interpretato, che andrà studiato e rivalutato anche nella sua lettura della realtà italiana. In questo No Problem, scritto da Salemme assieme al toscano Ugo Chiti come il precedente, e riuscitissimo SMS Sotto Mentite Spoglie, si toccano, pur con leggerezza, due tasti importanti di questi tempi, la costruzione della famiglia allargata e multietnica e la lettura popolare della fiction televisiva come proiezione di famiglia ideale. » |
Salemme papà per fiction
di Cinzia Romani Il Giornale
Quante volte si sente l'idiota espressione «no problem», magari mentre tutto precipita? In questa commedia di e con Vincenzo Salemme, la ripete spesso il bravo Sergio Rubini, press agent dello sfigato attore di soap Arturo, Salemme stesso. E mentre negli studi tv romani l'interprete seriale in ribasso rosica, perché un baby-partner gli ruba la scena, irrompe un bimbo orfano di padre che vuole quel papà per fiction. Arturo s'addentra in un mondo bizzarro. Popolato dallo zio matto dell'orfanello (Panariello, versione clown) e dalla giovane mamma del bisognoso ragazzino. » |
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Il blockbuster di Salemme una farsa debole e sciatta per un incasso da record
di Boris Sollazzo Liberazione
Andate a vedere Vincenzo Salemme. Andateci in massa. Ma a teatro, dove è mattatore carismatico e pieno di talento, dove la sua comicità malinconica (e viceversa) riesce a toccare molte, se non tutte, le corde del pubblico. Non a caso fa milioni di euro col palcoscenico, senza l'aiuto di quel cinema che un decennio fa lo vide come interessante novità – L'amico del cuore era pieno di promesse ma anche dei futuri difetti- e ora come animale da botteghino. Inanella record, neanche un anno è passato dal successo di SMS- Sotto Mentite Spoglie (5 milioni di euro) che con No problem esordisce con 200mila euro in più, rendimento economico inversamente proporzionale a quello artistico. » |
Salemme, scegli O di qua o di là
di Francesco Alò Il Messaggero
Arturo Cremisi (Vincenzo Salemme) ha parecchi problemi: è un attore di fiction televisiva di mezza età senza famiglia, senza vita privata e con un odioso bambino-collega che gli ruba la scena nei panni del figlio. All'improvviso si presenta un altro bambino che lo chiama "Papà". Questa volta sul serio. Arturo sarà costretto ad affrontare la situazione equivoca cercando di barcamenarsi tra realtà, finzione e fiction. Dopo la farsa modesta ma efficace Sms, ecco per Salemme la commedia della falsa modestia No problem, pellicola in cui l'ottimo attore napoletano dimostra ancora una volta di essere un regista che pecca di velleità. » |
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