INTERVISTE |
Esce in sala Nella rete del serial killer, un thriller sul crimine nell'era di YouTube.
martedì 29 luglio 2008 - Marzia Gandolfi
Che veder fosse il crimine per eccellenza lo dichiarò in maniera incontrovertibile Luis Buñuel con il taglio dell'occhio che inaugurava il suo Un chien andalou. Il vedere è lo scandalo del cinema che non può fare altro che rivelare il mondo allo sguardo. L'insorgenza della spettacolarizzazione della violenza e di conseguenza della sua maggiore visibilità ha sempre accompagnato l'infrangersi degli equilibri estetici del cinema, in favore di nuove possibilità del dire. Girando Nella rete del serial killer Gregory Hoblit prova a filmare ciò che sta fuori dal visibile ufficiale, spostando così il confine dell'orrore che siamo in grado di sopportare.
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TELEVISIONE |
Audrey Hepburn è Sabrina per Billy Wilder.
mercoledì 16 giugno 2010 - Valeria Filippi
La serata comincia all'insegna dell'eleganza con un'attrice simbolo della settima arte, Audrey Hepburn, che diventa Sabrina (Raitre, 21.10) nella commedia di Billy Wilder del 1954. Accanto alla Hepburn figura un'altra icona del cinema, Humphrey Bogart (qui in uno dei suoi ultimi ruoli, visto che venne a mancare tre anni dopo a causa di un tumore); la sua parte era in origine destinata a Cary Grant. Sabrina ricevette sei nomination agli Oscar del '55, portando a casa quello per i Migliori costumi; quarant'anni dopo, nel 1995, Sydney Pollack gira un omonimo remake nel quale Julia Ormond prende il posto della Hepburn ed Harrison Ford quello di Bogart.
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CELEBRITIES |
Anche tra le sue colleghe e coetanee, l'attrice sbaraglia la concorrenza in quanto a fascino.
martedì 29 luglio 2008 - Stefano Cocci
Una donna coraggiosa che ha fatto nella vita e nella carriera scelte importanti, senza ripensamenti o dubbi. Senza contare che Diane Lane è una delle donne più belle del pianeta: a 43 anni le suona a tante sgallettate che hanno la metà dei suoi anni ma nemmeno un terzo della sua classe. Stile e fascino che non sono stati intaccati neanche quando ha scelto di impersonare un personaggio tabù come quello di una donna sposata che tradisce non per amore ma per sesso, scelta che gli è valsa una nomination per l'Oscar quanto mai meritata.
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NEWS |
Successo straordinario per il film tratto dal romanzo di Moccia che rilancia Raoul Bova al cinema. Ottimo secondo American Gangster.
lunedì 28 gennaio 2008 - Andrea Chirichelli
Gli italiani sono dei romanticoni: l'ennesimo film con la parola "amore" nel titolo, sbanca il botteghino con 4,5 milioni di euro. Ci permettiamo di suggerire un nuovo titolo per una produzione futura: "Notte d'Amore", così le due parole più gettonate del box office saranno entrambe presenti e il pubblico accorrerà a frotte. Dietro Bova, tornato finalmente al successo anche al cinema dopo anni di fiction, troviamo American Gangster, cui il passaparola sta portando molti successi: altri 2 milioni in cassa e oltre 6 in totale.
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