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Il canto delle spose |
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Un film di Karin Albou.
Con Lizzie Brocheré, Olympe Borval, Najib Oudghiri, Simon Abkarian, Karin Albou
Titolo originale Le chant des mariées.
Drammatico,
durata 100 min.
- Francia, Tunisia 2008.
- Archibald Enterprise Film
uscita venerdì 18 dicembre 2009.
MYMONETRO
Il canto delle spose
valutazione media:
3,22
su
19
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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![]() Una storia che trova la propria forza espressiva nella condizione femminile, oltre le ideologie e il politically correct |
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Giancarlo Zappoli
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Tunisi, novembre 1942. Due adolescenti, Myriam e Nour sono amiche e vicine di casa sin dall'infanzia e condividono ogni segreto. Nour, musulmana, è innamorata di Khaled che il padre non vuole come genero finché non avrà un lavoro. Myriam, ebrea e orfana di padre viene promessa in sposa a Raoul, un medico benestante molto più vecchio di lei ma in grado di sanare i problemi economici familiari. Le due conserveranno una forte solidarietà fino a quando l'occupante tedesco, spalleggiato dai francesi collaborazionisti, non inizierà un'azione di propaganda volta a mettere i musulmani contro gli ebrei.
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Una tenera amicizia in una violenta e dura realtà
venerdì 1 gennaio 2010
di laulilla
Il film è in primo luogo molto interessante perché è uno dei pochissimi che ci ricorda che anche la Tunisia subì l'invasione tedesca durante la seconda guerra mondiale (1942), e che di conseguenza fu coinvolta nella persecuzione degli ebrei. L'altra cosa che appare evidente nel film è che gli ebrei e i musulmani, soprattutto quelli di umile condizione, fino al 1942 convivevano pacificamente, condividendo gli stenti e le penurie di una vita non agiata nel rispetto della reciproca diversità, privilegiando continua » |
Film poetico che non dimentica la complessità
domenica 27 dicembre 2009
di tritono
Si possono raccontare le tortuose strade dell'amore, dell'amicizia,e della conoscenza, senza derogare al realismo storico e alla rappresentazione dei lati più deboli o meschini dei personaggi. Si può cantare il desiderio umano di tenerezza che scorre parallelo all'istinto di sopravvivenza, il barbaro razzismo di matrice socio-religiosa agli sprazzi di luce offerti da chi non si ostina a leggere una sola parte del libro. Questo film ci riesce, con maestria e coraggio. Questi 'libri di vita', continua » |
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La noia delle spose...
martedì 29 dicembre 2009
di pipay
Premetto che non è facile dare un giudizio su una pellicola che riguarda vicende inserite in un contesto storico e sociale piuttosto distante dal nostro. Comunque, gli ingredienti per fare un buon film c'erano tutti: l'amicizia e i problemi che devono affrontare due adolescenti, Nour e Myriam, una musulmana e l'altra ebrea; la guerra; Tunisi occupata dalle truppe tedesche; i bombardamenti; le prime avvisaglie delle orrende persecuzioni razziali; il desiderio, da parte di Nour, di cementare l'amore continua » |
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DVD | Il canto delle sposeUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 11 maggio 2010
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La religione non divide le amiche
di Roberto Nepoti La Repubblica
Secondo lungometraggio della regista franco-tunisina Karin Albou, Il canto delle spose è una storia al femminile ambientata nella Tunisi del 1942. Le sedicenni Nour, musulmana, e Myriam, ebrea, sono amiche da sempre. A mettere a rischio il loro rapporto intervengono l' invasione nazista del Nordafrica e il fidanzamento di Nour con Khaled, che diventa collaborazionista. Karin mette in scena un film forte e sensuale, introducendo lo spettatore nell' intimità di un gineceo fino a fargli provare la sensazione di respirare aromi di pelli femminili. » |
Ragazze in cerca di identità Religiosa, sessuale, politica
di Davide Turrini Liberazione
Belle ragazze, begli occhi e bel cuore, begli sguardi da incrociare. Il canto delle spose è prima di tutto seduttivo cinema al femminile. I visi delle adolescenti Myriam (Lizzie Brocheré) e Nour (Olympe Bornal) riempiono armoniosamente il quadro. Amiche per la pelle, ravvicinate nel raccontarsi, intime nel confidarsi, comprensive nel lamentarsi di un destino che fin da ragazzine le vuole prone esecutrici di voleri altrui. Entrambe vivono nello stesso chiuso cortiletto, su due piani diversi, in una levigata Tunisi autunnale sul finire del '42. » |
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Il rombo del nazismo nella Tunisi del 1942
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Come si racconta la grande Storia in un piccolo film ("piccolo" in senso produttivo, s'intende)? Scegliendo un punto di vista insolito. E quello de Il canto delle spose è insolito tre volte. Perché siamo nella Tunisi del 1942, e non sono molti i film che rievocano la Seconda Guerra mondiale con gli occhi delle colonie o dei protettorati. Perché le protagoniste sono due ragazze, più attente al loro destino individuale che al futuro del mondo. Perché Myriam e Nour, amiche per la pelle come succede solo a 16 anni, vivono nello stesso cortile ma appartengono a mondi che oggi diremmo lontani e che allora erano vicini. » |
di Paola Casella Europa
Due adolescenti, una musulmana e una ebrea, crescono insieme nella Tunisi degli anni '40 e si scontrano con i pregiudizi razziali durante il periodo dell'occupazione nazista. Più ancora che un mondo di prevaricazione religiosa, quello delle due promesse spose – una ben contenta di maritarsi, se solo glielo permettessero, l'altra avviata ad un matrimonio di ripiego con un uomo molto più anziano – è raccontato come un mondo di oppressione maschile, a monte delle ideologie e degli schieramenti. L'unica tattica di resistenza è la solidarietà femminile che attraversa trasversalmente ideologie, razza e religione, proprio quando il potere cerca (ieri come oggi) di armare una minoranza contro l'altra, dividendole per meglio imperare. » |
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