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smina
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lunedì 9 aprile 2012
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ottima recensione
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sono completamente d'accordo con te
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tiamaster
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martedì 20 marzo 2012
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io adoro david fincher!!!!
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Da fight club a seven,da millenium a quest'ultimo:david fincher è un maestro del thriller (anche se il curioso caso di benjamin button è drammatico),sempre sottovalutato,in special modo questo film,ignorato dai critici e dal accademy (che lo ha premiato solo per fattori tecnici).Il curioso caso di benjamin button è più di un film è PURO CINEMA,come tutte le opere di questo regista sopra citate.Il film è estremamente approfondito nella psicologia dei personaggi e nella recitazione degli interpreti (brad pitt FINALMENTE BRAVISSIMO) e sopratutto il lavoro fatto sul trucco,i costumi,le scenografie e gli effetti speciali è incredibile!!!Insieme al cavaliere oscuro questo è il film che doveva trionfare agli oscar,non the millionaire (molto bello,ma nulla più).
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Da fight club a seven,da millenium a quest'ultimo:david fincher è un maestro del thriller (anche se il curioso caso di benjamin button è drammatico),sempre sottovalutato,in special modo questo film,ignorato dai critici e dal accademy (che lo ha premiato solo per fattori tecnici).Il curioso caso di benjamin button è più di un film è PURO CINEMA,come tutte le opere di questo regista sopra citate.Il film è estremamente approfondito nella psicologia dei personaggi e nella recitazione degli interpreti (brad pitt FINALMENTE BRAVISSIMO) e sopratutto il lavoro fatto sul trucco,i costumi,le scenografie e gli effetti speciali è incredibile!!!Insieme al cavaliere oscuro questo è il film che doveva trionfare agli oscar,non the millionaire (molto bello,ma nulla più).Questo film è un esperienza cinematografica rara,come tutti i film di fincher.
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alicetta24288
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domenica 8 gennaio 2012
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come apprezzare l'avanzare dell'età
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Questo film fa riflettere sul ciclo della vita,perchè si nasce in un certo modo e si muore in un altro ad età differenti.Spesso non facciamo altro che lamentarci di quanto sia brutta la vecchiaia e abbiamo paura dei giorni che passano perchè sappiamo che prima o poi ognuno di noi è destinato a morire;ma soprattutto rifiutiamo quell'età che ci rende "brutti",coperti di rughe...quell'età che rende il fisico stanco,poco reattivo,malato;per non parlare del nostro quoziente intellettivo o della nostra memoria che si indebolisce piano piano.Riflettendoci un attimo però,non è immensamente triste guardare un neonato,così carino ,dolce,con una pelle così liscia,i suoi capelli dorati e i suoi occhi dal colore del cielo chiudersi lentamente per poi non aprirsi più? A me ha fatto questa impressione.
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Questo film fa riflettere sul ciclo della vita,perchè si nasce in un certo modo e si muore in un altro ad età differenti.Spesso non facciamo altro che lamentarci di quanto sia brutta la vecchiaia e abbiamo paura dei giorni che passano perchè sappiamo che prima o poi ognuno di noi è destinato a morire;ma soprattutto rifiutiamo quell'età che ci rende "brutti",coperti di rughe...quell'età che rende il fisico stanco,poco reattivo,malato;per non parlare del nostro quoziente intellettivo o della nostra memoria che si indebolisce piano piano.Riflettendoci un attimo però,non è immensamente triste guardare un neonato,così carino ,dolce,con una pelle così liscia,i suoi capelli dorati e i suoi occhi dal colore del cielo chiudersi lentamente per poi non aprirsi più? A me ha fatto questa impressione.Penso che l'ordine cronologico cui siamo soggetti sia giusto così...basta pensare al povero Benjamin che sin da piccolo ha dovuto accettare l'idea di essere diverso ed è dovuto crescere precocemente,essere più maturo dei suoi coetanei,solo per potersi far accettare da chi gli sta intorno che ovviamente non riesce a spiegarsi come un corpo da ottantenne possa rappresentare un bambino.Quello che ho apprezzato tanto è che in questo film,la vecchiaia e la morte danno un senso di tranquillità...in particolare la morte non viene vissuta come un dramma,ma viene accettata per quella che è,ossia parte del ciclo vitale;si ,sicuramente la morte comporta sofferenza soprattutto per la perdita dei propri cari,ma "Uno si può anche incazzare quando le cose vanno cosi, uno può bestemmiare, maledire il destino ma quando arrivi alla fine, non resta che mollare..".
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jeffrea
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sabato 7 gennaio 2012
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da oscar, i critici sono come sempre incompetenti.
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Il problema dei giorni nostri..è che "il film" viene considerato qualcosa che sconvolge, bello alla vista, sconvolgente nell'azione. Ma che razza di critica è. I film sono quelli che ti sanno suscitare emozioni forti anche senza effetti speciali, senza fantascienza, senza colpi di scena. In questo film c'è l'essenza dell'amore. C'è la vera sofferenza di un amore strappato alla linea temporale, alla volontà dei protagonisti. La forza d'animo di una donna che non solo sopporta questo fenomeno da fidanzata, ma anche da "separata", da madre...del suo amato. C'è la consapevolezza di un uomo di andare incontro a tutto questo.
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Il problema dei giorni nostri..è che "il film" viene considerato qualcosa che sconvolge, bello alla vista, sconvolgente nell'azione. Ma che razza di critica è. I film sono quelli che ti sanno suscitare emozioni forti anche senza effetti speciali, senza fantascienza, senza colpi di scena. In questo film c'è l'essenza dell'amore. C'è la vera sofferenza di un amore strappato alla linea temporale, alla volontà dei protagonisti. La forza d'animo di una donna che non solo sopporta questo fenomeno da fidanzata, ma anche da "separata", da madre...del suo amato. C'è la consapevolezza di un uomo di andare incontro a tutto questo. Solo chi sa cosa sia l'amore riesce a cogliere il vero significato, il vero sentimento che trasmette inevitabilmente questa pellicola. Solo chi conosce cosa vuol dire "emozione". Film come IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON, film come STANNO TUTTI BENE (2011) sono degni di essere chiamati FILM. Con la F maiuscola. Ma non tutti possono capire... peccato.
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marko morciano
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venerdì 6 gennaio 2012
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l'essenza della vita in un racconto "curioso"
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La storia di un bambino che nasce anziano, durante il parto la madre muore, il padre non accetta questo piccolo "mostriciattolo" nato già vecchio e decide di abbandonarlo. Lo trova una giovane coppia che vive in una casa "pluriabitata", così decidono di tenerlo. "Il curioso caso" si protrae per quasi un secolo di vita, negli anni del '900, comprendendo così le grandi guerre. Il protagonista vive le prime esperienze, amicizie, dolori, amori, andando sempre verso la giovinezza.
La storia è particolare e singolare, molto incisiva e sopratutto racconta l'essenza della vita.
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La storia di un bambino che nasce anziano, durante il parto la madre muore, il padre non accetta questo piccolo "mostriciattolo" nato già vecchio e decide di abbandonarlo. Lo trova una giovane coppia che vive in una casa "pluriabitata", così decidono di tenerlo. "Il curioso caso" si protrae per quasi un secolo di vita, negli anni del '900, comprendendo così le grandi guerre. Il protagonista vive le prime esperienze, amicizie, dolori, amori, andando sempre verso la giovinezza.
La storia è particolare e singolare, molto incisiva e sopratutto racconta l'essenza della vita. Il noto e affascinante attore Brad Pitt si confronta con una parte che racchiude in un unico involucro diverse sfaccietature, in quanto il personaggio passa da bambino a anziano con un'apparenza "invertita".
Sarebbe stato preferibile accorciare un po' il tempo del racconto poiché si perde in alcuni dettagli futili.
Voto: 8.
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metalsoldier
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lunedì 10 ottobre 2011
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c'è qualcosa che stona
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Un po' deludente. L'idea surreale lasciava spazio ad un film più fantasioso. Invece si è voluto dare un'accento realistico che secondo me stona. Voglio dire...se fosse nato questo Benjamin cosa sarebbe cambiato? io credo ben poco. Il film narra della storia di un uomo che vive una vita qualunque ...per 160 minuti... Si apprezzano solo la buona fattura e il buon cast. A proposito io penso che stona anche Brad Pitt che interpreta UN VECCHIO...Ma daiiii.
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delita
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martedì 23 agosto 2011
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forse troppa aspettativa da fincher club
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Il fatto che duri poco più di due ore non deve, come al solito far pensare che sia un capolavoro. Giustamente siamo qui a valutare la qualità più che la quantità.
Ma in queste due ore circa non vi è nulla di nuovo. Ciò che rimane è il volto di Brad Pitt che piano piano ringiovanisce e con la scusa si fa notare per quanto è figo.
La struttura narrativa è uguale a tante altre: è stato citato Forrest Gump ma possiamo anche citare Titanic a questo punto che mi sembra più assonante, la vecchietta in punto di morte che rivede il suo passato. Il problema non è neanche che vi è, come al solito, una storia d'amore per intenerire i cuori dei giovani innamorati che si apprestano a vederelo, ma il il fatto che non è neanche convincente: cosa vuole esprimere? Tenerezza? Comprensione per un uomo diverso? Sembra tutto buttato un pò là.
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Il fatto che duri poco più di due ore non deve, come al solito far pensare che sia un capolavoro. Giustamente siamo qui a valutare la qualità più che la quantità.
Ma in queste due ore circa non vi è nulla di nuovo. Ciò che rimane è il volto di Brad Pitt che piano piano ringiovanisce e con la scusa si fa notare per quanto è figo.
La struttura narrativa è uguale a tante altre: è stato citato Forrest Gump ma possiamo anche citare Titanic a questo punto che mi sembra più assonante, la vecchietta in punto di morte che rivede il suo passato. Il problema non è neanche che vi è, come al solito, una storia d'amore per intenerire i cuori dei giovani innamorati che si apprestano a vederelo, ma il il fatto che non è neanche convincente: cosa vuole esprimere? Tenerezza? Comprensione per un uomo diverso? Sembra tutto buttato un pò là. Gli unici ad essere convinventi sono quelli di contorno: la madre di colore, la signora che insegna a suonare il pianoforte, il vecchietto colpito 7 volte dal fulmine.
Mi aspettavo di più da Fight Club.
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filippo catani
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giovedì 14 luglio 2011
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buone interpretazioni ma storia molle
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Benjamin Button non è un uomo come tutti gli altri; la sua "peculiarietà" è che nasce vecchio e morirà neonato. Da questo punto di partenza, Benjamin vivrà in modo del tutto personale gli eventi americani del '900.
Tratto dall'omonimo romanzo, il film lascia ampiamente delusi. Innanzitutto la durata della pellicola è assolutamente eccessiva e finisce per produrre nello spettatore una sorta di soffocamento. Per il resto sì ci sono alcune interessanti riflessioni ma il tutto si riduce in una disperata storia d'amore che potrà avere una breve durata. Questo perchè i due amanti partono da percorsi anagrafici opposti.
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Benjamin Button non è un uomo come tutti gli altri; la sua "peculiarietà" è che nasce vecchio e morirà neonato. Da questo punto di partenza, Benjamin vivrà in modo del tutto personale gli eventi americani del '900.
Tratto dall'omonimo romanzo, il film lascia ampiamente delusi. Innanzitutto la durata della pellicola è assolutamente eccessiva e finisce per produrre nello spettatore una sorta di soffocamento. Per il resto sì ci sono alcune interessanti riflessioni ma il tutto si riduce in una disperata storia d'amore che potrà avere una breve durata. Questo perchè i due amanti partono da percorsi anagrafici opposti. Nel mezzo c'è sicuramente la bravura di Pitt e Blanchett e dei rispettivi truccatori ma chi si aspetta fuochi d'artificio da questa pellicola rimarrà ampiamente deluso.
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mostro
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domenica 10 luglio 2011
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una bella idea sprecata.
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a metà film stavo per addormentarmi
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dano25
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mercoledì 27 aprile 2011
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straordinaria favola
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David Fincher ci regala una favola in quello che è il suo progetto più grande : trasporre sul grande schermo “Il curioso caso di Benjamin Button", racconto omonimo di Fitzgerald. Per realizzare tale progetto, Fincher si affida ad un protagonista eccellente e con il quale ha già lavorato in passato con successo (Seven, Fight Club…) Brad Pitt.
Una donna in punto di morte in ospedale chiede alla figlia di leggere un diario ed è così che ci proiettiamo nel mondo e nei ricordi di una vita incredibile fin dall’inizio.
Benjamin Button nasce l’11Novembre 1918 (giorno della fine della 1° guerra mondiale) in circostanze tragiche; La mamma muore dandolo alla luce e il piccolo è un vecchietto con artrite, cataratta e tutto quello che ci si aspetta da un 90enne nel corpo di un neonato.
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David Fincher ci regala una favola in quello che è il suo progetto più grande : trasporre sul grande schermo “Il curioso caso di Benjamin Button", racconto omonimo di Fitzgerald. Per realizzare tale progetto, Fincher si affida ad un protagonista eccellente e con il quale ha già lavorato in passato con successo (Seven, Fight Club…) Brad Pitt.
Una donna in punto di morte in ospedale chiede alla figlia di leggere un diario ed è così che ci proiettiamo nel mondo e nei ricordi di una vita incredibile fin dall’inizio.
Benjamin Button nasce l’11Novembre 1918 (giorno della fine della 1° guerra mondiale) in circostanze tragiche; La mamma muore dandolo alla luce e il piccolo è un vecchietto con artrite, cataratta e tutto quello che ci si aspetta da un 90enne nel corpo di un neonato. Il padre, sconvolto, abbandona Benjamin sui gradini di una casa di riposo dove una donna di colore lo trova e lo cresce come suo figlio. Crescendo il piccolo migliora e, la lettura del diario, ci accompagna nella crescita e nel ringiovanimento di un uomo che scopre la vita al contrario, vivendo un’adolescenza da anziano e una vecchiaia da giovane. Nel corso della vita Benjamin conoscerà l’amore, il dolore, l’amicizia e tutte le sfumature del vivere col motto “Non sai mai cosa ti aspetta”. La favola non avrà un finale lieto e scontato ma degno di un film diverso.
Intorno a Brad Pitt agisce un cast di tutto rispetto con Jason Flemyng nella parte del padre, Tilda Swinton primo amore di Benjamin, una straordinaria e bellissima Cate Blanchett è Daisy, amore
di tutta una vita che si regala un’ultima occasione per rivivere tale amore.
Il film vale 14 nomination all’Oscar con tre statuette per la scenografia, il trucco e gli effetti speciali. Qualcosa in più non sarebbe stata rubata ma questo è. L’unica cosa criticabile sono i 159 minuti di durata; qualche scena poteva essere eliminata perché seppur bellissimo, il film appare pesantuccio ed un’alleggerita magari avrebbe fatto sì che scorresse in maniera più fluida. Per il resto, da collezione.
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