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federica nencini
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lunedì 23 gennaio 2012
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colonna sonora & trama
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Un film futuristico che miscela attori, colonna sonora e location; creando un film che non se ne vedono tutti i giorni. Ben fatto e scene di azione ben riuscite.
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m.romita
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lunedì 2 maggio 2011
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la grande sacerdotessa
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Ho letto diversi commenti e recensioni ma nessuno mette nel giusto rilievo la figura interpretata dalla Rampling.
Il Morandini parla di retroterra " fantasioso e cristologico " , ma non condivido .
Nella S.F. ogni volta che viene introdotta l'ironia i suoi fan spesso ne sono offesi e ancora più spesso non capiscono..
La Grande Sacerdotessa è un personaggio straordinario . La bambina che , vergine , deve partorire due gemelli è un'altra invenzione fantastica ( fantascientifica ? ).
La suora del convento kazako che si rivela ottima combattente secondo le migliori arti marziali ( orientali e no ) mi fa venire in mente la suora del romanzo " Ad occhi chiusi " , Gianrico Carofiglio - Sellerio Editore che strabilia combattendo
( e vincendo ) con gli occhi bendati.
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Ho letto diversi commenti e recensioni ma nessuno mette nel giusto rilievo la figura interpretata dalla Rampling.
Il Morandini parla di retroterra " fantasioso e cristologico " , ma non condivido .
Nella S.F. ogni volta che viene introdotta l'ironia i suoi fan spesso ne sono offesi e ancora più spesso non capiscono..
La Grande Sacerdotessa è un personaggio straordinario . La bambina che , vergine , deve partorire due gemelli è un'altra invenzione fantastica ( fantascientifica ? ).
La suora del convento kazako che si rivela ottima combattente secondo le migliori arti marziali ( orientali e no ) mi fa venire in mente la suora del romanzo " Ad occhi chiusi " , Gianrico Carofiglio - Sellerio Editore che strabilia combattendo
( e vincendo ) con gli occhi bendati. . .
Non so se l'eccessiva sintesi ( rispetto al lunghissimo romanzo ) sia un vero difetto . Il cinema è Cinema e la storia spesso non conta .
Io lo conservo con amore nella mia cineteca.
Masssimo Romita
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ultimoboyscout
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martedì 11 gennaio 2011
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azione fantascientifica.
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Non del tutto convincente. Non mi piace troppo il Vin Diesel nei film di fantascienza, la storia è confusa e per niente chiara e la regia è molto debole. Poi certo l'azione c'è, il cast pure ma mancano le marce alte che non ingrana dopo un ottima partenza.
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tony montana
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venerdì 22 ottobre 2010
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kolossal di epica confusione
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Ci sono registi che fanno il botto con un film bello e/o importante e poi si perdono, e ci sono registi che fanno il botto e proprio per questo vengono chiamati da produzioni, industrie e filmografie più ricche per sfruttarne il talento, e anche qui, i risultati sono sempre – almeno – discutibili. E poi c’è chi decide consciamente di trasferirsi in un altro paese, esportando una sua propria factory, e realizzare prodotti nella massima indipendenza economica. Esempi di questo vengono soprattutto dalla Francia, e se Luc Besson è il capostipite Mathieu Kassovitz è una sorta di suo erede che dopo il successo planetario de L’odio ha fatto brutti film hollywoodiani per farsi valere nell’industria che conta.
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Ci sono registi che fanno il botto con un film bello e/o importante e poi si perdono, e ci sono registi che fanno il botto e proprio per questo vengono chiamati da produzioni, industrie e filmografie più ricche per sfruttarne il talento, e anche qui, i risultati sono sempre – almeno – discutibili. E poi c’è chi decide consciamente di trasferirsi in un altro paese, esportando una sua propria factory, e realizzare prodotti nella massima indipendenza economica. Esempi di questo vengono soprattutto dalla Francia, e se Luc Besson è il capostipite Mathieu Kassovitz è una sorta di suo erede che dopo il successo planetario de L’odio ha fatto brutti film hollywoodiani per farsi valere nell’industria che conta. Qui, al suo nadir, si vede voltare le spalle anche da quell’industria che prima gli lascia la possibilità di raccontare il Blade Runner del terzo millennio e poi gli distrugge il film al montaggio. Che però, sembra già orrendo di suo. Scritto da Kassovitz con Eric Besnard da un romanzo di Maurice G. Dantec, un thriller fantascientifico e apocalittico di epica confusione, che prende come nume tutelare ancora il Carpenter di 1997: Fuga da New York, puntando però – e fallendo – ad un cyberpunk di concretezza irreale, fatto di immagini immateriche, cercando di scimmiottare il Kyashan di Kazuaki Kiriya. Ambientato nell’est europeo del XXI secolo, ancora sotto dittatura militare, e poi un po’ in giro per il mondo nemmeno fosse uno 007, il film racconta di un’umanità spenta e mortificata nel suo declino, a tutti i livelli, che vede nei poteri messianici di una ragazza l’unica speranza possibile contro un male che è ormai padrone assoluto. A proteggerla c’è significativamente un mercenario, simbolo di un mondo senza regole che vorrebbe rinascere. Kassovitz vuole puntare l’occhio sul reale e l’attualità, guardando anche a I Figli degli Uomini, ma già dall’inizio post-apocalittico in digitale è evidente l’incapacità del regista di costruire un discorso, di scegliere i toni, di far semplicemente seguire il filo logico allo spaesato spettatore, prigioniero di una narrazione senza spunti e di un racconto senza guizzi, che frastorna ma non avvince e non ha nemmeno un briciolo della radicalità concettuale, filmica ed estetica che si propone, ridotta a una visione del futuro datata, fatta di miserie e iper-tecnologia. La sceneggiatura è una spaventosa accozzaglia di plagi, calchi, prestiti e citazioni, incapace di costruire suspense e tensione, anche perché priva di motivazioni, spessore e nessi decenti, che Kassovitz non ha il minimo di interesse a migliorare, occupato a spendere più soldi possibile (come nella scena dell’elicottero, o in quella del sommergibile, l’unica decente del film) invece di rendere eccitante un’azione che montaggio e produzione macellano facilmente. Vin Diesel è ridicolo nel mettere in scena i soliti cliché del duro e tenebroso, mentre Gérard Depardieu si fa notare solo per l’orrido make-up. Accanto a loro, spiace constatare l’ennesimo spreco perpetuato ai danni di Michelle Yeoh, grande attrice e artista marziale, con cui Hollywood tappa i suoi buchi a mandorla (vedasi anche La Mummia3 ). Film orribile, incomprensibile e a tratti insopportabile, che segna – almeno a nostro avviso – la pietra tombale per un regista che per risollevarsi avrebbe bisogno di Romero, uno che ha avuto spesso a che fare coi morti viventi.
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f.vassia 81
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giovedì 13 maggio 2010
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occhio alla svolta mistica
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Inizia come un apprezzabile road-movie fantascientifico, con efficaci scopiazzature da vari film più nobili ( Blade Runner, Guerre Stellari );poi arriva un'improbabile svolta mistica che fa precipitare tutto nel ridicolo involontario. Non tutte le sequenze d'azione lasciano soddisfatti.
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nanda
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martedì 10 novembre 2009
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nn noleggiatelo
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Vin Diesel è tutto tranne ke un attore e nonostante tutto i suoi film sia di fantascienza ke d'azione mi piacciono. Ma questo...... non riesco neanche a classificarlo. Ci sono parti salvabili, la storia potrebbe essere valida, l'azione c'è........però......sinceramente......non ha ne capo ne coda......
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patrickbateman47
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giovedì 24 settembre 2009
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il più grande difetto? la produzione
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5 stelle per alzare la media ma da 1 a 10 il film è da 7,film corretto,piacevole,la regia denota abilità,le inquadrature alcuni dialoghi fanno intuire che il regista aveva buoni propositi però eccetto i tre protagonisti tutti gli altri attori recitano in maniera mediocre,non che si colpa loro ma perché gestiti male e con una sceneggiatura ultra tagliata come sempre è la stupidità dei produttori a rovinare i film,insistono su vecchi cliché commerciali come film di 1 ora e mezza,dialoghi e situazioni banali pensando che questi elementi portino + soldi e successo,quando invece non hanno ancora capito che se i film avessero più estro artistico e fossero presi con + serietà farebbero assai più successo,vedi Il cavaliere oscuro o Il signore degli anelli,poi che le idiozie commerciali al 101% come transformers facciano successo quello è un'altro discorso.
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5 stelle per alzare la media ma da 1 a 10 il film è da 7,film corretto,piacevole,la regia denota abilità,le inquadrature alcuni dialoghi fanno intuire che il regista aveva buoni propositi però eccetto i tre protagonisti tutti gli altri attori recitano in maniera mediocre,non che si colpa loro ma perché gestiti male e con una sceneggiatura ultra tagliata come sempre è la stupidità dei produttori a rovinare i film,insistono su vecchi cliché commerciali come film di 1 ora e mezza,dialoghi e situazioni banali pensando che questi elementi portino + soldi e successo,quando invece non hanno ancora capito che se i film avessero più estro artistico e fossero presi con + serietà farebbero assai più successo,vedi Il cavaliere oscuro o Il signore degli anelli,poi che le idiozie commerciali al 101% come transformers facciano successo quello è un'altro discorso.
In fine darei una nota di merito a Vin Diesel secondo me attore bravo che se vuole è di spessore solo dovrebbe scegliere produzioni un po più impegnate se no rischia di finire come Steven Segal e Van Damme a fare solo filmetti d'azione di serie B,dai Vin confido in te :D.
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andre.inter 4 ever
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giovedì 9 luglio 2009
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penoso
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non si capisce niente!!!!!!!!!!!!!!!
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andre.inter 4 ever
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lunedì 29 giugno 2009
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prodotto appena discreto
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prima parte interessante soprattutto l'imbarco nel sottomarino dove sembra che gli uomini siano sottoposti alla sopravvivenza nella seconda parte non si capisce più niente, il film e laregia perde il controllo del mistero che avvolgeva la storia fin li.
si arriva quindi ad un tipico sparatutto americano
continuo a definire vin diesel un pessimo attore
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braitz
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giovedì 28 maggio 2009
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bello
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il film è molto bello , peccato che il regista abbia dovuto tagliare mezz'ora di film , molto goidibile al contrario di altri commeenti.. la storia è anche originale.. non vi soffermate alle prime recensioni fidatevi vedete il film e pensateci..
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