|
|
martino76
|
lunedì 23 gennaio 2012
|
il bello sta nel finale
|
|
|
|
Sentite, secondo me il bello del film sta proprio nel finale. Per 3/4 onestamente il messaggio del film è del tutto banale. Banali sono le recitazioni, le descrizioni dei personaggi nei loro estremismi: l'incredulità del vicino di casa spinta fino al punto da scatenare una rissa, la vecchia che stermina i mostri più di un camionista, lo sfigato con gli occhiali che spara come un cecchino... Figure onetamente poco credibili che non ti fanno vivere pienamente la storia.
Il finale rende tutto più credibile, viene dato un senso alla vicenda mettendo in risalto l'aleatorietà della vita.
|
|
|
[+] lascia un commento a martino76 »
[ - ] lascia un commento a martino76 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
arby :d
|
mercoledì 18 gennaio 2012
|
scioccante
|
|
|
|
Come si fa a far finire un film in questo modo? Con quale coraggio si può chiamare finale, l'ultima scena di questo film? Avviso a tutti quelli non hanno visto e volessero vederlo. è scioccante, veramente. Uno dei finali più tristi e scioccanti di tutta la storia del cinema
|
|
|
[+] lascia un commento a arby :d »
[ - ] lascia un commento a arby :d »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gabrielee
|
venerdì 6 gennaio 2012
|
sicuramente degno di nota
|
|
|
|
Un gran bel film con un finale amarissimo è sicuramente qualcosa di più unico che raro nel cinema odierno. Ma questo finale insegna che la vita è ingiusta, infatti anche se il protagonista è rimasto "lucido" per tutto il film, è stata proprio la sua lucidità, che ha scatenato la pietà per i suoi compagni causando ciò che accade nel finale. Invece le scelte che parevano utopia, condanna a morte, vengono rivelate nel finale come giuste (la madre che ha ritrovato la figlia, quando tutti la davano per morta una volta uscita dal supermarket). Incredibile è il vero e proprio disprezzo che il regista riesce a far scaturire allo spettatore verso alcuni personaggi del film.
[+]
Un gran bel film con un finale amarissimo è sicuramente qualcosa di più unico che raro nel cinema odierno. Ma questo finale insegna che la vita è ingiusta, infatti anche se il protagonista è rimasto "lucido" per tutto il film, è stata proprio la sua lucidità, che ha scatenato la pietà per i suoi compagni causando ciò che accade nel finale. Invece le scelte che parevano utopia, condanna a morte, vengono rivelate nel finale come giuste (la madre che ha ritrovato la figlia, quando tutti la davano per morta una volta uscita dal supermarket). Incredibile è il vero e proprio disprezzo che il regista riesce a far scaturire allo spettatore verso alcuni personaggi del film. Ma dal punto di vista generale bisogna dire che ci sono troppi pochi per dire che è un grande horror, e poi, tanto per dirne un'altra, gli effetti speciali non sono di certo il punto di forza del film. Il cast non è neppure stellare, ma devo dire che a parer mio ogni attore se l'è cavata bene.
[-]
[+] commento confuso
(di maratre)
[ - ] commento confuso
|
|
|
[+] lascia un commento a gabrielee »
[ - ] lascia un commento a gabrielee »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
tiamaster
|
mercoledì 16 novembre 2011
|
il grande fallimento di un grande regista.
|
|
|
|
Una stella e mezzo al nuovo,fallito film di frank darabont.Dopo aver fabbricato due capolavori,il fedele regista "kingiano" fallisce.Il film è assolutamente senza trama,lento,noioso,e PER NULLA pauroso.Dopo un ora di film inizi a stufarti,e nel ora dopo c'è una collage di copiature dai film fanta-horror più disparati (da alien a cloverfield).Marci gay harden interpreta una psicopatica religiosa,i cui servi non sono credibili ( si affidano a una mentalmene instabile).Il film butta via tutto il suo potenziale,sopratutto negli alieni che sono simili a quelli di evolution.I dizionari non sanno che cos'è un horror.
|
|
|
[+] lascia un commento a tiamaster »
[ - ] lascia un commento a tiamaster »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nebbiolina
|
giovedì 3 novembre 2011
|
una metafora delle emozioni umane
|
|
|
|
Più che un film di paura è una metafora filosofica sulle pulsioni del nostro inconscio. I mostri scatenati dall'uomo, sono ancestrali (assomigliano infatti ad animali preistorici) ma al tempo stesso quasi innocenti nella loro istintività, non hanno colpa se non quella di seguire un istinto animalesco; a differenza di quello che accade nella maggiorparte dei film di questo genere, non sono il punto cruciale della storia, sono figurine meccaniche, quasi sfocate nella nebbia, paure presenti ma non ben identificabili anche se inevitabili.
Apriamo la porta alle paure più remote, più antiche, inevitabilmente umane e cerchiamo di gestirle con il fanatismo, i voltafaccia, la disperazione, la violenza.
[+]
Più che un film di paura è una metafora filosofica sulle pulsioni del nostro inconscio. I mostri scatenati dall'uomo, sono ancestrali (assomigliano infatti ad animali preistorici) ma al tempo stesso quasi innocenti nella loro istintività, non hanno colpa se non quella di seguire un istinto animalesco; a differenza di quello che accade nella maggiorparte dei film di questo genere, non sono il punto cruciale della storia, sono figurine meccaniche, quasi sfocate nella nebbia, paure presenti ma non ben identificabili anche se inevitabili.
Apriamo la porta alle paure più remote, più antiche, inevitabilmente umane e cerchiamo di gestirle con il fanatismo, i voltafaccia, la disperazione, la violenza.
E alla fine quando tutto sembra perduto beffardamente l'orizzonte si rischiara: un finale soltanto in apparenza disperato, che invita a non disperare mai, nemmeno nei momenti peggiori, perché la soluzione potrebbe essere proprio dietro l'angolo.
Guardando questo film non ho potuto fare a meno di pensare all'ansia, all'insoddisfazione, alla depressione, a tutte quelle emozioni negative che purtroppo oggi popolano l'animo di moltissime persone delle società più ricche, la dimensione dalla quale passano i mostri è come un vaso di Pandora moderno al quale rispondiamo con le nevrosi fino ai gesti più disperati. La risposta non è nella pulizia dei militari o nel lasciarsi sopravvivere, ma ancora una volta nella scelta.
In definitiva un film che fa riflettere e rilancia il genere horror come sociale, come già Romero e i suoi zombie, con una catarsi degna del teatro antico.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a nebbiolina »
[ - ] lascia un commento a nebbiolina »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
high_life
|
martedì 25 ottobre 2011
|
ciao
|
|
|
|
sinceramente non mi è piacutio il finale ed era noioso
|
|
|
[+] lascia un commento a high_life »
[ - ] lascia un commento a high_life »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
noillusions
|
venerdì 30 settembre 2011
|
bellissimo
|
|
|
|
non 20 anni, non 2 anni, non 2 mesi, non 2 settimane: metti delle persone civilizzate dell'anno 2000 in una situazione di pericolo mortale e in 2 giorni o poco più regrediranno di 5000 anni! perfetto, come messaggio: fa capire, senza la benché minima dosa di speranza buonista, ciò che l'autore pensa dell'animale uomo. è una bestia, dentro: una bestia frenata malamente e apparentemente da un castello infinito di leggi e controlli. togli quelli, togli l'istituzione che lo tiene a freno, e ritorna all'istante ciò che è. perfetto.
|
|
|
[+] lascia un commento a noillusions »
[ - ] lascia un commento a noillusions »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
peppe97
|
lunedì 19 settembre 2011
|
una pellicola "bizzarra"
|
|
|
|
Il film frutto di uno dei romanzi dell'orrore di Stephen King che oltre a possedere sfondi di suspense tipici del Horror si presentano anche filoni della fantascienza ricordati un po' dalle creature mostruose presenti. Un horror movie, quindi che parte dal titolo (mist cioè nebbia), e arriva ad un finale non bello che sicuramente avrebbe potuto migliorarsi attraverso la regia ignorando il romanzo.
|
|
|
[+] lascia un commento a peppe97 »
[ - ] lascia un commento a peppe97 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
biettooau
|
mercoledì 24 agosto 2011
|
pauroso e straziante allo stesso tempo,complimenti
|
|
|
|
Non avrei mai pensato che questo film semi-sconosciuto si sarebbe rivelato grandioso ai miei occhi...idea originalissima, colpi di scena, finale drammatico e straziante, mai scontato,ti prende dall'inizio alla fine. nientaltro da dire se non...complimenti!
|
|
|
[+] lascia un commento a biettooau »
[ - ] lascia un commento a biettooau »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
darkenry
|
lunedì 22 agosto 2011
|
anche con poco si fanno i bei film.
|
|
|
|
Quando ho finito di vederlo devo dire che ero molto soddisfato. Il film, nonostante il basso budget, è venuto fouri molto bene. Due cose però mi sono piaciute tantissime di questo film: il primo è che il The Mist ha dimostrato in modo realistico cosa sono in grado di fare le persone quando hanno paura e quando non sanno più cosa fare; il secondo è il finale a sorpresa che, come hanno detto in molti, è veramente reaòistico e ben realizzato.
|
|
|
[+] lascia un commento a darkenry »
[ - ] lascia un commento a darkenry »
|
|
d'accordo? |
|
|
|