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gianni lucini
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martedì 13 dicembre 2011
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il film girato a ground zero
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Nei primi mesi del 2007 arriva nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il thriller “Perfect stranger”, una pellicola diretta da James Foley e interpretato da Halle Berry e Bruce Willis che racconta la storia di una donna sotto copertura alla ricerca di un assassino online. Tra le curiosità del film c’è il fatto che il set dell’ufficio del protagonista è stato allestito in un palazzo del 7 World Trade Center di New York che risulta essere il primo edificio completato tra quelli edificati sull’area che prima dell’attentato dell’11 settembre 2001 era occupata dalle Twins Towers, le Torri Gemelle.
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cronix1981
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giovedì 28 ottobre 2010
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perfect stranger: film imperfetto
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Purtroppo bisogna constatare che Foley ha dato il meglio di sè nei primi anni '90, nel film "Americani" e nella direzione di alcuni episodi del cult TV "Twin Peaks". Dopo non è riuscito più a raggiungere il livello artistico espresso in precedenza.
A metà tra un thriller e un drammatico, il film si fa apprezzare più per il terzo incomodo, Ribisi, che per i due protagonisti. Halle Berry e Bruce Willis sono sottotono per quasi tutta la durata del film.
La trama, sebbene non sia originale e prosegua un pò a rilento, si riabilita nel finale, non scontato. Però la presenza ossesiva dei flash back della Berry sulla sua infanzia (sempre troppo vaghi), e l'indirizzo costante che sin dall'inizio porta ad escludere Willis dall'aver ucciso Grace, rendono il film meno accattivante delle potenzialità che potrebbe esprimere.
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Purtroppo bisogna constatare che Foley ha dato il meglio di sè nei primi anni '90, nel film "Americani" e nella direzione di alcuni episodi del cult TV "Twin Peaks". Dopo non è riuscito più a raggiungere il livello artistico espresso in precedenza.
A metà tra un thriller e un drammatico, il film si fa apprezzare più per il terzo incomodo, Ribisi, che per i due protagonisti. Halle Berry e Bruce Willis sono sottotono per quasi tutta la durata del film.
La trama, sebbene non sia originale e prosegua un pò a rilento, si riabilita nel finale, non scontato. Però la presenza ossesiva dei flash back della Berry sulla sua infanzia (sempre troppo vaghi), e l'indirizzo costante che sin dall'inizio porta ad escludere Willis dall'aver ucciso Grace, rendono il film meno accattivante delle potenzialità che potrebbe esprimere.
Il vero pathos tipico del thriller sembra mancare per buona parte del film, eccezion fatta per alcune scene (Willis e la Berry in macchina, la Berry quando entra in casa di Ribisi e ovviamente il finale).
Nel complesso un film sufficientemente corretto, ma non in grado di farsi apprezzare più di tanto.
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gennaro
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mercoledì 4 febbraio 2009
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scontato un corno
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siete devi pazzi a dire k il film è scontato..è un film bellissimo..per capire come andrà a finire bisogna vederlo fino alll'ultimo moomento..
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veronica peragine
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venerdì 26 settembre 2008
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thriller claustrofobico
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Ho visto migliaia di film sinora, e riuscire a sorprendermi ormai è diventato difficile.
Beh, questo film lo ha fatto!
Per contraddire la recensione qui pubblicata, sarebbe stato scontato se il colpevole fosse stato l'amico di Rowena, difatti avevo puntato tutto su di lui. E ho perso.
Un thriller che non si scorda facilmente, certo non un capolavoro, ma colpisce e va a segno.
Peccato solo per il finale, forse troppo frettoloso.
Che dire... 4 stelle ad una spettacolare Halle Barry!
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yamu89
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mercoledì 20 agosto 2008
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c'è di peggio
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il film è un thriller come se ne vedono tanti...però non scade mai...regge...tine incollati allo scherno...e il finale è a sorpresa... c'è di peggio...a me è piaciuto...buona la parte di ribisi...non lo avevo mai notato prima di quasto film...la berry è la solita sveltona abb. brava anche lei e bruce è il mitico bruce nella parte del cattivo...come dice elisabeth, qualcosa in più in guasterebbe...
voto 4 per alzare la media....
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ely
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giovedì 14 agosto 2008
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identità segrete
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Perfect strangers è assolutamente un bel film, con una trama molto coinvolgente, che ti spinge sempre a chiederti cosa succederà dopo, è una trama ricca di colpi di scena e trasuda sensualità, brava la Berry e bravissimo Bruce, che dove lo metti riesce sempre a colpire nel segno.. Un film per una serata tutta cinema!! Ottimo ritmo e ottima messa in scena!!
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davidhemmings
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venerdì 4 luglio 2008
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discreto
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C'è sempre in noi, nella proiezione di noi nell'altro, un punto di vista che non può accettare certe atrocità.
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darko
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domenica 22 giugno 2008
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una rosa è scontata, ma è rossa e piena di spine
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Il film tratta una storia fatta centinaia di volte, quindi parte svantaggiato in partenza. Ma se gli si perdona la poca originalità, si possono apprezzare i numerevoli e nascosti pregi. PERFECT STRANGER inizia con un ritmo assolutamente mozzafiato. Non c'è mai una tregua di nessun genere. Ti senti per forza risucchiato nel turbine caotico della vita metropolitana di New York, che col tempo - fuori e dentro il cinema - si mostra in tutta la sua superficialità modaiola, dunque perfidia e fetore. La protagonista è una reporter molto tenace e aggressiva, interpretata dalla felina Halle Berry. Mentre la storia, che non sto a raccontare, procede verso sempre nuovi colpi di scena, ho notato che questo è il classico film hollywoodiano capace di grandi cose racchiuse in piccoli dettagli e momenti del film.
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Il film tratta una storia fatta centinaia di volte, quindi parte svantaggiato in partenza. Ma se gli si perdona la poca originalità, si possono apprezzare i numerevoli e nascosti pregi. PERFECT STRANGER inizia con un ritmo assolutamente mozzafiato. Non c'è mai una tregua di nessun genere. Ti senti per forza risucchiato nel turbine caotico della vita metropolitana di New York, che col tempo - fuori e dentro il cinema - si mostra in tutta la sua superficialità modaiola, dunque perfidia e fetore. La protagonista è una reporter molto tenace e aggressiva, interpretata dalla felina Halle Berry. Mentre la storia, che non sto a raccontare, procede verso sempre nuovi colpi di scena, ho notato che questo è il classico film hollywoodiano capace di grandi cose racchiuse in piccoli dettagli e momenti del film. La sensualità dei tre protagonisti (Berry, Willis e Ribisi) e i loro atteggiamenti, fanno pensare fino a oltre metà del film che si tratti di un thriller pseudo-erotico. Nell'ultimo atto, inizia invece una caccia morbosa al marciume che si nasconde dietro questa bellezza e necessità di ostentare. E allora qui si va a citare i vari maestri... Dal Lynch di Velluto bl, alla più recente coppia Sam Mendes/Alan Ball di American Beauty, in cui una pianta o un fiore apparentemente bello si presta come simbolo metanarrativo e anche figurativo atto a nascondere insidie riprovevoli e letali. In questo film c'è la "belladonna", che a detta degli esperti nel film è tossica e causa una dilatazione notevole della pupilla, come in uno stato di allucinazione e follia. La pupilla, l'occhio è un grande topos cinematografico che in questo film viene sfruttato a più livelli: nei titoli di testa e di coda, siamo nella testa probabilmente della protagonista e seguiamo vari impulsi nervosi rappresentati da una grafica arzigogolata, come poi diventerà la trama. Poi c'è il ricordo che affiora. Il ricordo di una infanzia succube di una figura paterna che però poi viene eliminata poco ortodossamente, come nel recente black comedy di Almodovar VOLVER o nel classico giallo psicologico hitchcockiano MARNIE, dove delitti minori, tendenze e atteggiamenti della protagonista successivamente porteranno ad un viaggio a ritroso nella propria storia per svelare l'agghiacciante passato sporco. Insomma, anche se a livello molto latente, il film di Foley - che ha sicuramente dato il suo miglior contributo coi primi lavori, anni '80 e '90, "Americani", ha anche diretto qualche episodio della serie Twin peaks, è probabilmente un pout-pourri di generi declinati dal classico noir, che va ad incasellarsi nella serie di film dell'ultimo decennio e mezzo che, a detta di molti, rappresentano una rinascita del genere, denominata per l'appunto "neo-noir". Godetevi, e non è poco - c'è da ammetterlo - le grazie di Halle Berry che in questo film non si svelano mai esplicitamente, ma si mostrano con abiti e atteggiamenti provocanti. Ribisi comunque sembra l'interprete più meritevole di questo film, anche se ha dato meglio in lavori come "A un 1km da Wall Street" "Lost in translation" "Salvate il soldato Ryan" e "Fuori in 60 secondi"
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(di lucido71)
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perla
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martedì 17 giugno 2008
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hill smaskera la giornalista cn altri okki
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qst film e' bellissimo fatto di tante contraddizioni ma ha solo uno scopo quello di portare a termine un progetto costruito cn il tempo ed uscirne puliti ed aver pilotato persone verso un tuo scopo segreto
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