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Mineurs |
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Un film di Fulvio Wetzl.
Con Franco Nero, Valeria Vaiano, Antonino Iuorio, Cosimo Fusco, Ulderico Pesce.
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Drammatico,
Ratings: Kids,
- Italia 2007.
uscita venerdì 23 novembre 2007.
MYMONETRO
Mineurs
valutazione media:
3,20
su
59
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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La storia dei minatori lucani emigrati in Belgio negli anni '50.
![]() Un toccante percorso iniziatico di coraggio a più di mille metri sottoterra |
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Giancarlo Zappoli
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Lucania, 1961. Quattro bambini e la loro vita quotidiana in un piccolo paese. Armando ed Egidio sono di modeste condizioni economiche, Mario è il figlio del dottore e Vito ha come padre un restauratore di oggetti sacri. I bambini imparano a crescere a scuola (dove hanno un maestro capace di appassionarli) e nei giochi all’aperto. C’è però un 'altrove' che incombe. È il Belgio, con le telefonate degli emigrati che chiamano al posto pubblico. Sono i lucani andati a fare i minatori in un luogo lontano che diventerà vicino per Armando ed Egidio costretti a lasciare la loro terra e a dover iniziare il non facile percorso di integrazione in una nuova realtà.
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RECENSIONI - 02/01/2012
Il figlio di Babbo Natale: i percorsi didattici
Scopri il film su MYmovies Kids.
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premi nomination |
Festival di Giffoni 0 1 |
Il film ci è piaciuto perché era da grandi
sabato 15 marzo 2008
di monicamondini
Cari Valeria e Fulvio, sono Monica, insegnante di scuola elementare. Ci siamo fugacemente conosciuti dopo la proiezione del vostro film alla Multisala Novecento di Cavriago (Reggio Emilia). Per prima cosa desidero farmi portavoce del sincero apprezzamento da parte della mia classe (la 5^B) per la vostra opera. L’indomani ho chiesto loro di redigere, in piccoli gruppi, una “recensione” del film. Ho trascritto i loro elaborati senza operare correzioni sostanziali e li ho allegati a questa mail.Vi continua » |
Il cuore della memoria
mercoledì 9 aprile 2008
di Ciccio Capozzi
In pieno accordo Italia-Belgio(1946),per cui ogni 50mila immigrati italiani,2500tn di carbone venivano date all’Italia,dalla Basilicata alcune famiglie si spostano nel Limburg,dove affrontano con dignità la sofferenza di essere immigrati.Ma con la forza di chi vuole riconosciuti i propri diritti.Il titolo ha una doppia traduzione:minatori,ma anche minori.E difatti l’occhio con cui il regista,anche sceneggiatore insieme a Valeria Vaiano,guarda è quello dei bambini.Nella prima parte,ambientata in continua » |
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I cafoni siamo noi italiani brava gente.
martedì 8 aprile 2008
di stensen 2
La storia dell’Italia del dopoguerra. Che passa dal sud e arriva al nord. Non solo Torino e Milano, le grandi fabbriche. Passa le Alpi e sfocia in Belgio. Le plat pays di Jacques Brel. Che più triste non si può. Che ci fa un sudista mediterraneo, sole e cuore, in quella terra di nessuno, battuta dal vento e intrisa di piogge e nuvole grigie? Ci va a sopravvivere, a mandare i soldi a casa, a mantenere la famiglia. I cafoni siamo noi italiani brava gente. Gli emigranti. I clandestini. I poveracci continua » |
Da un vagone all'altro
mercoledì 2 aprile 2008
di stensen
E’ la storia dell'Italia del dopoguerra. Che passa dal sud e arriva al nord. Non solo Torino e Milano, le grandi fabbriche. Passa le Alpi e sfocia in Belgio. Dalla Lucania in Belgio il viaggio è lungo. Tre giorni di sofferenza, sudore e immane fatica. Da un vagone all'altro. Da una stazione all'altra. Sradicati dalla loro terra gli uomini e le donne e i bambini di Wetzl, che nascono da storie vere e testimonianze dirette, vivono una quotidianità dura e epocale, semplice e crudele, mista di rabbia, continua » |
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| Armando | |
| Tu sei creatura, io so' guaglione! | |
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| Michele Acucella | |
| Sto tutto il giorno in quel buco, otto ore, come nu verme int'alla terra. Non so più quali sono le mani e quali i piedi... | |
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| Maestro Fernando (Ulderico Pesce) | |
| Perché migramo in Belgio, mi chiedi? Per caso solo per caso. Uno di noi, più coraggioso, più fortunato, più disperato, prende le sue quattro cose e parte. Arriva lassù, si trova bene e chiama tutti gli altri. | |
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Altre frasi celebri del film Mineurs
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DVD | MineursUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 6 ottobre 2009
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di Alessandro Izzi Close Up
Mineurs (che in francese vuol dire sia minatori che minori) nasce dall’incontro magico tra uno sguardo (quello degli autori) ed una terra (la Lucania) che tanto sembra aver bisogno di essere finalmente raccontata. E non solo dal cinema. Il risultato di questo incontro (che, per quanto possa apparire paradossale, è sempre più raro come starebbe a dimostrare l’enorme quantità di cinema impersonale che pullula nelle nostre sale) è un capolavoro di maieutica in cui la storia e i personaggi che la popolano sembrano erompere dal suolo come le gemme di una primavera quieta e violenta al tempo stesso. » |
di Francesca Mantero Film D.O.C.
2.500 tonnellate di carbone fornite dal Belgio all'Italia per ogni 50.000 minatori disposti a migrare nel Limburgo e in altri distretti minerari. L'accordo, siglato tra Italia e Belgio nel 1946 fu l'inizio di un flusso ininterrotto di disperati alla ricerca di una vita migliore. Gli avvenimenti che si accompagnarono a questo drammatico esodo sono in parte noti, come la tragedia nella miniera di Marcinelle pochi conoscono invece, o riescono a immaginare, la realtà di un lavoro disumano e pericoloso, gli stenti e le umiliazioni di una difficilissima integrazione. » |
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di Gabriele Spila VivilCinema
Negli anni ’50 un gran numero di minatori cominciò ad emigrare dalla Basilicata verso il Belgio, terra ricca di distretti minerari e, proprio per questo, meta ambita per coloro che dovevano fare i conti con un’esistenza disagiata. Una realtà comune a parecchie regioni dell’Italia meridionale del dopoguerra: perché allora non partire e mettere da parte i soldi necessari per garantire – a se stessi, ma soprattutto ai propri figli – un futuro più dignitoso? È da questa pagina di storia italiana che Fulvio Wetzl prende spunto per realizzare Mineurs (scritto insieme a Valeria Vaiano), film dal taglio intimista il cui titolo già indica la doppia valenza sociale dei protagonisti: “minatori” ma anche “minori”. » |
Cinquantamila uomini per un sacco di carbone
di Ugo Brusaporco La Regione Ticino
Di questo non si è mai parlato. La portata straordinaria di questo dramma non è venuta fuori nella sua profonda verità neppure dopo la strage di Marcinelle. I minatori, quando tornavano a casa, non raccontavano quello che avevano vissuto, non dicevano quello che provavano nel corpo e nella mente. Solo ora, a distanza di decenni riescono a parlare. Solo ora riescono ad aprire una breccia nel muro mentale di rimozioni volute per non sprofondare nella disperazione di chi è sopravvissuto a un dramma immane”. » |
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