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antonio t.
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sabato 4 aprile 2009
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legal thriller avvincente e profondo
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Trama e atmosfere che catturano. Grande interpretazione di Gosling, capace di rendere credibile e profondo il cambiamento della condizione e motivazioni del detective, da rampante avvocato attratto dai soldi a procuratore che mette in gioco il suo futuro pur di "mettere un paletto nel cuore di un cattivo", mosso prima dalla motivazione di vincere il duello con l'Antagonista della sua vita, quello che l'ha sconfitto in modo imprevedibile, in un caso che appariva dall'esito scontato, e poi mosso da una motivazione più alta, religiosa, per la Giustizia. Ambiguo e capace anche, alla fine, di inquietare lo spettatore quando trae il vantaggio decisivo proprio dall’atto più malvagio del criminale che ha fatto staccare la spina alla moglie; ciò che darà al procuratore la possibilità (che è la chiave di volta legale della vicenda) di processarlo di nuovo grazie alla modifica del reato imputabile (da tentato omicidio a omicidio).
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Trama e atmosfere che catturano. Grande interpretazione di Gosling, capace di rendere credibile e profondo il cambiamento della condizione e motivazioni del detective, da rampante avvocato attratto dai soldi a procuratore che mette in gioco il suo futuro pur di "mettere un paletto nel cuore di un cattivo", mosso prima dalla motivazione di vincere il duello con l'Antagonista della sua vita, quello che l'ha sconfitto in modo imprevedibile, in un caso che appariva dall'esito scontato, e poi mosso da una motivazione più alta, religiosa, per la Giustizia. Ambiguo e capace anche, alla fine, di inquietare lo spettatore quando trae il vantaggio decisivo proprio dall’atto più malvagio del criminale che ha fatto staccare la spina alla moglie; ciò che darà al procuratore la possibilità (che è la chiave di volta legale della vicenda) di processarlo di nuovo grazie alla modifica del reato imputabile (da tentato omicidio a omicidio). In realtà il detective aveva fatto di tutto per contrastare quell’atto, ma l’inquietudine rimane perché il personaggio all'inizio aveva rivelato anche la sua estrema abilità nell'usare forme di inganno non banali. In conclusione, film bello perché capace di inquietare, mettere in dubbio lo schema apparente della realtà, farci chiedere se le cose stanno veramente come sembra.
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sohck
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lunedì 13 giugno 2011
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il delitto "quasi" perfetto
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Un giallo, che inizialmente può sembrare di ordinaria fattura, per poi trasformarsi in un caso unico a se stesso, dove abbiamo un assassino, delle prove che possono sembrare schiaccianti e il miglior avvocato della contea. Questo, è quello che ci propongono tutti i giorni i polizieschi, un assassino che finisce sempre in galera, la vittoria del bene sul male. Ma la realtà non è dietro un set cinematografico, e sopratutto, non è diretta da un regista. Quello che questo film ci racconta è un caso di delitto perfetto, costruito nei minimi dettagli da una mente malata, ma decisamente furba e astuta, che riesce ad imbrogliare tutti i investigatori, giudici e avvocati. Ma partiamo dall' inizio:
Un tradimento, tra la moglie di un ricco proprietario di un azienda aeronautica e un poliziotto del dipartimento omicidi, un marito geloso che scoprendo il tradimento e accecato dalla rabbia spara alla moglie in maniera non letale, ma lasciandola in un coma vegetativo che la porterà alla morte e un indagine che non può essere portata a termine per assenza di prove.
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Un giallo, che inizialmente può sembrare di ordinaria fattura, per poi trasformarsi in un caso unico a se stesso, dove abbiamo un assassino, delle prove che possono sembrare schiaccianti e il miglior avvocato della contea. Questo, è quello che ci propongono tutti i giorni i polizieschi, un assassino che finisce sempre in galera, la vittoria del bene sul male. Ma la realtà non è dietro un set cinematografico, e sopratutto, non è diretta da un regista. Quello che questo film ci racconta è un caso di delitto perfetto, costruito nei minimi dettagli da una mente malata, ma decisamente furba e astuta, che riesce ad imbrogliare tutti i investigatori, giudici e avvocati. Ma partiamo dall' inizio:
Un tradimento, tra la moglie di un ricco proprietario di un azienda aeronautica e un poliziotto del dipartimento omicidi, un marito geloso che scoprendo il tradimento e accecato dalla rabbia spara alla moglie in maniera non letale, ma lasciandola in un coma vegetativo che la porterà alla morte e un indagine che non può essere portata a termine per assenza di prove. Questi sono gli ingredienti per dare un vita a un giallo ricco di suspance, che ti accompagna fino alla fine, e ti da una curiosità tale da non riuscire a staccarti un secondo dallo schermo. Consigliato per gli amanti dei polizieschi e per gli appassionati di thriller.
VOTO: **** 4 STELLE (ottimo film)
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filippo catani
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venerdì 2 settembre 2011
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un thriller incalzante
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Un anziano ingegnere areonautico scopre che la moglie ha una tresca con un agente della polizia. A questo punto egli medita vendetta: uccide la moglie, la fa ritrovare al detective in questione e si autoaccusa per il delitto. Un giovane procuratore in procinto di passare ai lauti guadagni di uno studio legale, assume il caso attratto dalla facile vittoria.
Un fantastico thriller come ormai se ne vedono pochi in giro. La pellicola ha un ritmo incalzante tale da riuscire a coinvolgere lo spettatore con una serie di colpi di scena che lo tengono inchiodato alla sedia fino all'incredibile finale. Tutto cercando di svolgere l'annoso tema del cosiddetto delitto perfetto. Bravissimi i due interpreti principali: Hopkins sempre a suo agio nella parte del cattivo di turno e Gosiling in quella del giovane ed ambizioso procuratore.
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mauryt
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mercoledì 10 novembre 2010
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un bel film, ben diretto e interpretato
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Il regista Gregory Hoblit ci ha abituati alla sua abilità nel dirigere pellicole del genere legal/thriller e in questo film ne è l’ennesima dimostrazione. Anthony Hopkins è il grande attore di sempre ma occorre aggiungere che tutti danno il meglio.
La trama raccontabile vede il personaggio di Hopkins (Thomas Crawford) che dopo aver commesso un crimine nei confronti della moglie, ed essere stato arrestato, chiede di potersi difendere da solo anche se non è un avvocato, chiede inoltre che a sostenere l’accusa sia il giovane procuratore Willy Beachum interpretato dal giovane Ryan Goslin (credibilissimo in questo ruolo). Il giovane avvocato svolge il compito inizialmente in modo superficiale perché distratto da una allettante nuova prospettiva di lavoro presso uno studio di famosi avvocati di Los Angeles.
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Il regista Gregory Hoblit ci ha abituati alla sua abilità nel dirigere pellicole del genere legal/thriller e in questo film ne è l’ennesima dimostrazione. Anthony Hopkins è il grande attore di sempre ma occorre aggiungere che tutti danno il meglio.
La trama raccontabile vede il personaggio di Hopkins (Thomas Crawford) che dopo aver commesso un crimine nei confronti della moglie, ed essere stato arrestato, chiede di potersi difendere da solo anche se non è un avvocato, chiede inoltre che a sostenere l’accusa sia il giovane procuratore Willy Beachum interpretato dal giovane Ryan Goslin (credibilissimo in questo ruolo). Il giovane avvocato svolge il compito inizialmente in modo superficiale perché distratto da una allettante nuova prospettiva di lavoro presso uno studio di famosi avvocati di Los Angeles. Caparbiamente, mettendo a rischio la nuova opportunità, chiederà di poter seguire comunque il caso Crawford stimolato da un astuto Hopkins ma soprattutto da una convinzione di giustizia. Il ritmo è incalzante come deve esserlo in un thriller.
Una particolare attenzione deve essere rivolta alla regia/montaggio: mai una sbavatura nei cambi sequenza e nei piani sequenza, un’ottima scelta delle luci: da notare le gocce di acqua e/o di polvere sospese in alcune scene, così come caldamente cadono le luci sui visi durante il pranzo del ringraziamento. Assolutamente da vedere.
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francescol82
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martedì 20 luglio 2010
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bello e originale
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Di solito l'identità dell'assassio si scopre alla fine del film, al massimo all'inizio ci possono essere dei sospetti.. qui il film inizia con un reo confesso che (forse) riuscirà anche a uscirne "pulito" ma non per questo il film è meno avvincente degli altri che seguono i canoni rigidi del thriller da manuale. Molto avvincente, anche per l'originalità, sino all'ultimo è difficile capire cos'ha architettato il signor Crowford interpretato ottimamente dal grande Anthony Hopkins. L'unica cosa che non mi ha convinto è l'attore che interpretava la pubblica accusa, sicuramente bravo ma con una faccia troppo da "ragazzino" per il suo personaggio.
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Di solito l'identità dell'assassio si scopre alla fine del film, al massimo all'inizio ci possono essere dei sospetti.. qui il film inizia con un reo confesso che (forse) riuscirà anche a uscirne "pulito" ma non per questo il film è meno avvincente degli altri che seguono i canoni rigidi del thriller da manuale. Molto avvincente, anche per l'originalità, sino all'ultimo è difficile capire cos'ha architettato il signor Crowford interpretato ottimamente dal grande Anthony Hopkins. L'unica cosa che non mi ha convinto è l'attore che interpretava la pubblica accusa, sicuramente bravo ma con una faccia troppo da "ragazzino" per il suo personaggio. Imperdibile per gli amanti del legal thriller.
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peppe97
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lunedì 28 marzo 2011
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una pellicola "illuminante"
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Il film,che narra delle vicende alquanto possibili,si presenta come poco appassionante,ma con un'avvincente ragionamento logico che ci fa "rimanere di stucco".oltre a sorprenderci. Ciò è dovuto senz'altro alle ottime interpretazioni dei protagonisti quali Antony Hopkins,che ha già esperienza nel campo di delitti e misteri (miglior attore ne "Il Silenzio degli Innocenti"),ed altri attori di minor nportanza che,comunque,sanno recitare.
Da vedere,anche per capire che alla fine la giustizia riesce a trovare il modo per risolvere i casi più difficili.
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paolo ciarpaglini
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sabato 6 giugno 2009
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il caso thomas crowford
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Thriller di buona fattura. Ottimo come sempre Hopkins, anche se fin dall'inizio, appare folle. E non si capisce, anzi si capisce benissimo il perchè della relazione della moglie. L'unica vera pecca di questo film è proprio questa; non dare allo spettatore modo di comprendere, come e in che misura, il tradimento, può mutare un uomo normale (si presume), in un killer spietato, 'quasi' psicotico . A parte questa 'incongruenza' di non poca importanza, ma di cui cisi dimentica subito, trattasi come detto di un buon film. Una conferma soprattutto, della stoffa per il giovane avvocato interpretato da Ryan Goshlin. Conobbi questo attore in 'Fomula per un delitto', e mi colpì immediatamente, sia per la naturalezza recitativa, che per l'indubbio carisma enigmatico.
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Thriller di buona fattura. Ottimo come sempre Hopkins, anche se fin dall'inizio, appare folle. E non si capisce, anzi si capisce benissimo il perchè della relazione della moglie. L'unica vera pecca di questo film è proprio questa; non dare allo spettatore modo di comprendere, come e in che misura, il tradimento, può mutare un uomo normale (si presume), in un killer spietato, 'quasi' psicotico . A parte questa 'incongruenza' di non poca importanza, ma di cui cisi dimentica subito, trattasi come detto di un buon film. Una conferma soprattutto, della stoffa per il giovane avvocato interpretato da Ryan Goshlin. Conobbi questo attore in 'Fomula per un delitto', e mi colpì immediatamente, sia per la naturalezza recitativa, che per l'indubbio carisma enigmatico. Molto bravo, veramente. La trama è ottima, e infine emerge una verità già sondata ed appurata in altri film del genere: 'il delitto perfetto non esiste'. Ma l'ottima regia porta lo spettatore allo spasmo, prima di 'cedere' alla verità.
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iltexano.it
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lunedì 12 novembre 2007
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iltexano.it
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Thomas Crawford è un magnate dell'aereonautica che scopre una relazione tra la moglie ed un detective della polizia.
Cosi decide di farla pagare ad entrambi uccidendo la moglie con un delitto perfetto.
Il film infatti si articola lungo cavilli burocratici e imperfezioni legislative (mi correggano gli avvocati) che impediscono ad una persona di essere processata 2 volte per lo stesso reato.
Ma il delitto non è poi cosi perfetto e alla fine il giovane avvocato interpretato da Ryan Gosling, bravissimo, riesce ad incastrare l'omicida, rinunciando ad un prestigioso incarico presso uno degli studi piu blasonati di avvocati e restando avvocato per la procura.
Il film è ben fatto, Anthony Hopkins riesce sempre bene nelle parti del malato mentale!
Bello, da vedere, forse in dvd!
V
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Thomas Crawford è un magnate dell'aereonautica che scopre una relazione tra la moglie ed un detective della polizia.
Cosi decide di farla pagare ad entrambi uccidendo la moglie con un delitto perfetto.
Il film infatti si articola lungo cavilli burocratici e imperfezioni legislative (mi correggano gli avvocati) che impediscono ad una persona di essere processata 2 volte per lo stesso reato.
Ma il delitto non è poi cosi perfetto e alla fine il giovane avvocato interpretato da Ryan Gosling, bravissimo, riesce ad incastrare l'omicida, rinunciando ad un prestigioso incarico presso uno degli studi piu blasonati di avvocati e restando avvocato per la procura.
Il film è ben fatto, Anthony Hopkins riesce sempre bene nelle parti del malato mentale!
Bello, da vedere, forse in dvd!
Voto 7/10
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(di dora)
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taniamarina
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giovedì 29 luglio 2010
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bello, bellissimo ma...
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Due grandi attori a confronto: uno anziano ed esperto, sembra che il cinema lavori per lui e non il contrario. L'altro giovane e affetto da un viso ancora troppo infantile, ma con una carica espressiva che promette molto. Film godibile, fotografia stupenda e una sceneggiatura impeccabile. Eppure è la trama che non sembra essere sempre lucida e coerente, il film alla fine non si capisce bene dove voglia andare a parare. Grande ingengo, grande sapienza di uso di mezzi ed attori, ma tolti l'intuizione inziale e i bei colpi di scena, rimane uno splendido spettacolo di colori e immagini.
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ultimoboyscout
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sabato 14 agosto 2010
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tanto fumo, poco arrosto.
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Hopkins è la star assoluta ed è adattissimo nella parte dell'assassino insospettabile. Ma Gosling gli rende pan per focaccia ed è anche lui efficace come suo antagonista. Il film si concentra sulla ricerca da parte della pubblica accusa di trovare prove che permettano di incastrare e condannare Hopkins per l'omicidio della moglie fedifraga. Come tutti i legal thriller e affini risulta lento (molte scene si svolgono all'interno di un tribunale) e poco fluido, non è brutto ma ero convinto di trovarmi di fronte una pellicola decisamente migliore e più avvincente.
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