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filippo catani
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venerdì 2 settembre 2011
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un thriller incalzante
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Un anziano ingegnere areonautico scopre che la moglie ha una tresca con un agente della polizia. A questo punto egli medita vendetta: uccide la moglie, la fa ritrovare al detective in questione e si autoaccusa per il delitto. Un giovane procuratore in procinto di passare ai lauti guadagni di uno studio legale, assume il caso attratto dalla facile vittoria.
Un fantastico thriller come ormai se ne vedono pochi in giro. La pellicola ha un ritmo incalzante tale da riuscire a coinvolgere lo spettatore con una serie di colpi di scena che lo tengono inchiodato alla sedia fino all'incredibile finale. Tutto cercando di svolgere l'annoso tema del cosiddetto delitto perfetto. Bravissimi i due interpreti principali: Hopkins sempre a suo agio nella parte del cattivo di turno e Gosiling in quella del giovane ed ambizioso procuratore.
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sohck
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lunedì 13 giugno 2011
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il delitto "quasi" perfetto
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Un giallo, che inizialmente può sembrare di ordinaria fattura, per poi trasformarsi in un caso unico a se stesso, dove abbiamo un assassino, delle prove che possono sembrare schiaccianti e il miglior avvocato della contea. Questo, è quello che ci propongono tutti i giorni i polizieschi, un assassino che finisce sempre in galera, la vittoria del bene sul male. Ma la realtà non è dietro un set cinematografico, e sopratutto, non è diretta da un regista. Quello che questo film ci racconta è un caso di delitto perfetto, costruito nei minimi dettagli da una mente malata, ma decisamente furba e astuta, che riesce ad imbrogliare tutti i investigatori, giudici e avvocati. Ma partiamo dall' inizio:
Un tradimento, tra la moglie di un ricco proprietario di un azienda aeronautica e un poliziotto del dipartimento omicidi, un marito geloso che scoprendo il tradimento e accecato dalla rabbia spara alla moglie in maniera non letale, ma lasciandola in un coma vegetativo che la porterà alla morte e un indagine che non può essere portata a termine per assenza di prove.
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Un giallo, che inizialmente può sembrare di ordinaria fattura, per poi trasformarsi in un caso unico a se stesso, dove abbiamo un assassino, delle prove che possono sembrare schiaccianti e il miglior avvocato della contea. Questo, è quello che ci propongono tutti i giorni i polizieschi, un assassino che finisce sempre in galera, la vittoria del bene sul male. Ma la realtà non è dietro un set cinematografico, e sopratutto, non è diretta da un regista. Quello che questo film ci racconta è un caso di delitto perfetto, costruito nei minimi dettagli da una mente malata, ma decisamente furba e astuta, che riesce ad imbrogliare tutti i investigatori, giudici e avvocati. Ma partiamo dall' inizio:
Un tradimento, tra la moglie di un ricco proprietario di un azienda aeronautica e un poliziotto del dipartimento omicidi, un marito geloso che scoprendo il tradimento e accecato dalla rabbia spara alla moglie in maniera non letale, ma lasciandola in un coma vegetativo che la porterà alla morte e un indagine che non può essere portata a termine per assenza di prove. Questi sono gli ingredienti per dare un vita a un giallo ricco di suspance, che ti accompagna fino alla fine, e ti da una curiosità tale da non riuscire a staccarti un secondo dallo schermo. Consigliato per gli amanti dei polizieschi e per gli appassionati di thriller.
VOTO: **** 4 STELLE (ottimo film)
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peppe97
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lunedì 28 marzo 2011
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una pellicola "illuminante"
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Il film,che narra delle vicende alquanto possibili,si presenta come poco appassionante,ma con un'avvincente ragionamento logico che ci fa "rimanere di stucco".oltre a sorprenderci. Ciò è dovuto senz'altro alle ottime interpretazioni dei protagonisti quali Antony Hopkins,che ha già esperienza nel campo di delitti e misteri (miglior attore ne "Il Silenzio degli Innocenti"),ed altri attori di minor nportanza che,comunque,sanno recitare.
Da vedere,anche per capire che alla fine la giustizia riesce a trovare il modo per risolvere i casi più difficili.
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mr. incredible
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domenica 12 dicembre 2010
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interessante
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Buona interpretazione del giovane avvocato Michum, lascia un gioco di sguardi interessante, al confoto col sempre verde Hopkins. intellettualmente intigrante, lasca sempre un filo di suspance nello spettatore. forse un nuovo legal thriller, dopo anni senza pellicole dedicate a Grisham. finale sorprendente, a in linea con la serie i buoni vincono sui cattivi. lo consiglio a chi vuole passare più di un ora guardado qualcosa di diverso dalla normale programmazione cinematografica.
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mauryt
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mercoledì 10 novembre 2010
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un bel film, ben diretto e interpretato
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Il regista Gregory Hoblit ci ha abituati alla sua abilità nel dirigere pellicole del genere legal/thriller e in questo film ne è l’ennesima dimostrazione. Anthony Hopkins è il grande attore di sempre ma occorre aggiungere che tutti danno il meglio.
La trama raccontabile vede il personaggio di Hopkins (Thomas Crawford) che dopo aver commesso un crimine nei confronti della moglie, ed essere stato arrestato, chiede di potersi difendere da solo anche se non è un avvocato, chiede inoltre che a sostenere l’accusa sia il giovane procuratore Willy Beachum interpretato dal giovane Ryan Goslin (credibilissimo in questo ruolo). Il giovane avvocato svolge il compito inizialmente in modo superficiale perché distratto da una allettante nuova prospettiva di lavoro presso uno studio di famosi avvocati di Los Angeles.
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Il regista Gregory Hoblit ci ha abituati alla sua abilità nel dirigere pellicole del genere legal/thriller e in questo film ne è l’ennesima dimostrazione. Anthony Hopkins è il grande attore di sempre ma occorre aggiungere che tutti danno il meglio.
La trama raccontabile vede il personaggio di Hopkins (Thomas Crawford) che dopo aver commesso un crimine nei confronti della moglie, ed essere stato arrestato, chiede di potersi difendere da solo anche se non è un avvocato, chiede inoltre che a sostenere l’accusa sia il giovane procuratore Willy Beachum interpretato dal giovane Ryan Goslin (credibilissimo in questo ruolo). Il giovane avvocato svolge il compito inizialmente in modo superficiale perché distratto da una allettante nuova prospettiva di lavoro presso uno studio di famosi avvocati di Los Angeles. Caparbiamente, mettendo a rischio la nuova opportunità, chiederà di poter seguire comunque il caso Crawford stimolato da un astuto Hopkins ma soprattutto da una convinzione di giustizia. Il ritmo è incalzante come deve esserlo in un thriller.
Una particolare attenzione deve essere rivolta alla regia/montaggio: mai una sbavatura nei cambi sequenza e nei piani sequenza, un’ottima scelta delle luci: da notare le gocce di acqua e/o di polvere sospese in alcune scene, così come caldamente cadono le luci sui visi durante il pranzo del ringraziamento. Assolutamente da vedere.
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ultimoboyscout
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sabato 14 agosto 2010
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tanto fumo, poco arrosto.
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Hopkins è la star assoluta ed è adattissimo nella parte dell'assassino insospettabile. Ma Gosling gli rende pan per focaccia ed è anche lui efficace come suo antagonista. Il film si concentra sulla ricerca da parte della pubblica accusa di trovare prove che permettano di incastrare e condannare Hopkins per l'omicidio della moglie fedifraga. Come tutti i legal thriller e affini risulta lento (molte scene si svolgono all'interno di un tribunale) e poco fluido, non è brutto ma ero convinto di trovarmi di fronte una pellicola decisamente migliore e più avvincente.
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taniamarina
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giovedì 29 luglio 2010
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bello, bellissimo ma...
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Due grandi attori a confronto: uno anziano ed esperto, sembra che il cinema lavori per lui e non il contrario. L'altro giovane e affetto da un viso ancora troppo infantile, ma con una carica espressiva che promette molto. Film godibile, fotografia stupenda e una sceneggiatura impeccabile. Eppure è la trama che non sembra essere sempre lucida e coerente, il film alla fine non si capisce bene dove voglia andare a parare. Grande ingengo, grande sapienza di uso di mezzi ed attori, ma tolti l'intuizione inziale e i bei colpi di scena, rimane uno splendido spettacolo di colori e immagini.
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francescol82
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martedì 20 luglio 2010
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bello e originale
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Di solito l'identità dell'assassio si scopre alla fine del film, al massimo all'inizio ci possono essere dei sospetti.. qui il film inizia con un reo confesso che (forse) riuscirà anche a uscirne "pulito" ma non per questo il film è meno avvincente degli altri che seguono i canoni rigidi del thriller da manuale. Molto avvincente, anche per l'originalità, sino all'ultimo è difficile capire cos'ha architettato il signor Crowford interpretato ottimamente dal grande Anthony Hopkins. L'unica cosa che non mi ha convinto è l'attore che interpretava la pubblica accusa, sicuramente bravo ma con una faccia troppo da "ragazzino" per il suo personaggio.
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Di solito l'identità dell'assassio si scopre alla fine del film, al massimo all'inizio ci possono essere dei sospetti.. qui il film inizia con un reo confesso che (forse) riuscirà anche a uscirne "pulito" ma non per questo il film è meno avvincente degli altri che seguono i canoni rigidi del thriller da manuale. Molto avvincente, anche per l'originalità, sino all'ultimo è difficile capire cos'ha architettato il signor Crowford interpretato ottimamente dal grande Anthony Hopkins. L'unica cosa che non mi ha convinto è l'attore che interpretava la pubblica accusa, sicuramente bravo ma con una faccia troppo da "ragazzino" per il suo personaggio. Imperdibile per gli amanti del legal thriller.
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dian71cinema
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mercoledì 14 ottobre 2009
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un buon thriller con un esperto e veterano hopkins
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RIESCE A COINVOLGERE QUESTO INTERESSANTE THRILLER PSICOLOGICO CON DUE PROTAGONISTI ENTRAMBI AMANTI DEL GENERE THRILLER PSICOLOGICO.. MAGISTRALMENTE ESEGUITO DA ANTONY HOPKINS, CHE INDOSSA A PENNELLO PERSONAGGI INQUIETANTI COME HANNIBAL LECTER E NE RIPROPONE LA SUA AFFASCINANTE MALVAGITA' E ASTUZIA IN QUESTA INTERPRETAZIONE.
BRAVO ANCHE RYAN GOSLING (CHE NON REGGE IL CONFRONTO CON HOPKINS) IN UN INSOLITO RUOLO DA INSEGUITORE DI UNA GIUSTIZIA IN CUI CREDE CON PASSIONE..(ANCHE SE NOI LO PREFERIAMO NEI RUOLI PIU' INQUIETANTI CHE TROVIAMO SIANO PIU' "CALZANTI". IN OGNI CASO UNA SCENEGGIATURA BEN REALIZZATA, COINVOLGE LO SPETTATORE E LO INDUCE A TROVARE UNA POSSIBILE ED INTRICATA SOLUZIONE, UN RITMO SOTTILE CHE NON PUNTA SULL'AZIONE E SULLA RIPRESA DI EFFETTO CON COLONNA SONORA INCORPORATA, MA SUL FREDDO CALCOLO DI UNA MENTE ASTUTA E CONTROLLATA E LO SPETTATORE CI GUAZZA DENTRO, ME COMPRESO.
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RIESCE A COINVOLGERE QUESTO INTERESSANTE THRILLER PSICOLOGICO CON DUE PROTAGONISTI ENTRAMBI AMANTI DEL GENERE THRILLER PSICOLOGICO.. MAGISTRALMENTE ESEGUITO DA ANTONY HOPKINS, CHE INDOSSA A PENNELLO PERSONAGGI INQUIETANTI COME HANNIBAL LECTER E NE RIPROPONE LA SUA AFFASCINANTE MALVAGITA' E ASTUZIA IN QUESTA INTERPRETAZIONE.
BRAVO ANCHE RYAN GOSLING (CHE NON REGGE IL CONFRONTO CON HOPKINS) IN UN INSOLITO RUOLO DA INSEGUITORE DI UNA GIUSTIZIA IN CUI CREDE CON PASSIONE..(ANCHE SE NOI LO PREFERIAMO NEI RUOLI PIU' INQUIETANTI CHE TROVIAMO SIANO PIU' "CALZANTI". IN OGNI CASO UNA SCENEGGIATURA BEN REALIZZATA, COINVOLGE LO SPETTATORE E LO INDUCE A TROVARE UNA POSSIBILE ED INTRICATA SOLUZIONE, UN RITMO SOTTILE CHE NON PUNTA SULL'AZIONE E SULLA RIPRESA DI EFFETTO CON COLONNA SONORA INCORPORATA, MA SUL FREDDO CALCOLO DI UNA MENTE ASTUTA E CONTROLLATA E LO SPETTATORE CI GUAZZA DENTRO, ME COMPRESO. IL FINALE E' ALLA HITCHCOK SE VOGLIAMO FARE UN AZZARDATO PARAGONE, MA LA TENSIONE PSICOLOGICA SI AVVERTE, SOTTILE COME IN QUASI TUTTO IL FILM. MERITA QUINDI UN QUATTRO STELLE AMPIAMENTE ED UNA VALUTAZIONE DISTINTA. VOTO 9
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