I demoni di San Pietroburgo

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Un film di Giuliano Montaldo. Con Miki Manojlovic, Carolina Crescentini, Roberto Herlitzka, Anita Caprioli, Filippo Timi.
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Drammatico, durata 118 min. - Italia 2007. - 01 Distribution uscita giovedì 24 aprile 2008. MYMONETRO I demoni di San Pietroburgo * * 1/2 - - valutazione media: 2,69 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,69/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * 1/2 - -
San Pietroburgo, 1860. Dopo un attentato che provoca la morte di un membro della famiglia imperiale, Dostojevskij incontra un giovane ricoverato in un ospedale psichiatrico che gli rivela di essere un terrorista e che si sta preparando un altro attentato.
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primo piano
Tra biografia e bibliografia, Montaldo si serve della letteratura di Dostojevskij per affrontare un discorso politico
Marianna Cappi     * * 1/2 - -
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TROVASTREAMING

In un giorno di nebbia del 1860, Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij varca la soglia dell'ospedale psichiatrico di San Pietroburgo per incontrare un presunto folle, Gusiev, che lo ha contattato per lettera. Al suo amato scrittore, il giovane confessa, pentito, di aver fatto parte del gruppo terroristico che ha da poco assassinato il principe e che sta preparando l'omicidio del granduca. Il progetto prevede l'annientamento dell'intera famiglia imperiale e il solo modo per sventarlo è fermare il capo dei rivoltosi, una donna di nome Aleksandra. Sconvolto da questa notizia, pressato dall'aguzzino a cui deve consegnare un romanzo entro cinque giorni, Dostojevskij ingaggia una lotta con i suoi demoni: la colpa, il dubbio, il passato, la malattia.
Giuliano Montaldo torna al cinema, perseguitato a sua volta dal demone di un progetto che, presente da lungo tempo nella sua mente, scalpitava per venire alla luce. Ideato da Andrei Konchalovsky, I demoni di San Pietroburgo è insieme la storia di un uomo, la lettura di un artista e l'affresco di una Storia, che non smette di ripetersi.
Mescolando biografia e bibliografia, Montaldo si serve della più grande voce della letteratura russa per affrontare un discorso politico che, in ultima istanza, raccomanda di cercare l'Uomo e di fuggire dall'adesione cieca agli ideali astratti, scorciatoia fatale verso il delirio d'onnipotenza e la violenza. Come Dostojevskij, anche Montaldo non si è mai sottratto all'impegno sociale e ha fatto della propria arte un veicolo di passione e di riflessione scoperta, e ora può permettersi, dall'alto dell'età e dell'esperienza, di interrogarci tutti, con un'opera che ha la pretesa del classico e una forma che si mette interamente al servizio di questa pretesa.
In linea con le scelte letterarie ed eleganti della Jean Vigo Italia, ma anche con una forte tendenza all'illustrazione, il film afferma, nel dialogo e nel senso, che la vita è infinitamente più ricca di un romanzo, ma - miracolo - l'arte del racconto serve proprio a rendere più verosimili i fatti della vita. È impossibile non leggere in queste righe un'intenzione d'autore, ma altrettanto impossibile è non decretare, varie volte nel corso del film, il fallimento di quest'intenzione.
L'impianto marcatamente teatrale, che posiziona gli attori al centimetro, spoglia I demoni di San Pietroburgo della verosimiglianza che evoca e di cui necessiterebbe, dando luogo, talvolta, a sequenze dalla dinamica astrusa (il salvataggio del compagno prigioniero in Siberia) o eccessivamente verbosa.
Suggestivo nella fotografia e nell'ambientazione, ridondante nella metafora (l'aquila della libertà), a tratti appassionante e a tratti solo appassionato, il film di Giuliano Montaldo è un percorso leggermente faticoso, come quello delle tante scale che mette in scena. La salita vale la pena perché, in cima, ci sono Miki Manojlovic (Dostojevskij) e Roberto Herlitzka (Pavlovic), che danno, col solo volto, tutte le sfumature che mancano al testo.

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TROVASTREAMING
I DEMONI DI SAN PIETROBURGO
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I demoni di San Pietroburgo recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Premi e nomination I demoni di San Pietroburgo

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
6
David di Donatello
2
5
* - - - -

I demoni di montaldojevskij

giovedì 1 maggio 2008 di lucia petrovna

Dal titolo e dal manifesto, entro molto invogliata al cinema, assieme a un gran numero di estimatori di Dostojevskij(almeno così pare).L'atmosfera del film subito affascina, la fotografia è stupenda anche se immediatamente gli insisti inutili virtuosismi della macchina da presa allontano lo spettatore dalla piena fruizione della vicenda narrata.Inquadrature ripetute insistentemente e prive di grandi motivazioni, riescono a lanciare il gioco:"indoviniamo la prossima inquadratura" che sarà invevitabilmente continua »

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Dostoevskij e il mistero dell'uomo

domenica 11 maggio 2008 di Tina Galante

Difficile tradurre in parole le emozioni forti che ho provato durante la visione de I demoni di San Pietroburgo del regista Montaldo. Vedere proiettati sul grande schermo i momenti salienti della vita di uno degli autori che mi formato, ha provocato nel mio animo sensazioni fortissime. Aspettavo di rivedere quell’evento di cui parla ne L’Idiota, un momento descritto in maniera così mirabile e profonda da diventare l’icona di tutte le persone contrarie alla pena di morte. È il giovane Dostoevskij continua »

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Il valore della vita

sabato 26 luglio 2008 di misondesto

Tutti da giovani abbiamo sognato di cambiare il mondo. Eravamo pronti- ci dicevamo- anche a pagare a caro prezzo la novità. Anche a costo della vita. I Demoni di s. Pietroburgo è un film profondamente “politico”, che indaga le aspirazioni di una gioventù russa oppressa dallo zarismo, profondamente affascinata dal sogno socialista. Ma non solo. Tratta del percorso intellettuale, morale, politico di uno dei più grandi fari della cultura russa, Fedor Dostojevskij, prendendo spunto da alcune vicende continua »

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Un film d'arte su dostoevskij e sui suoi demoni

mercoledì 18 aprile 2012 di Jayan

Giuliano Montaldo riesce, con atmosfere particolari nella nebbia e suggestioni della fotografia e dell'interpretazione dei bravissimi attori, a rendere in un film lo spirito più profondo del grande scrittore, le sue pulsioni, i tentativi di cambiare il mondo, l'avversione per la violenza e il suo cercare di fermare i rivoluzionari che volevano uccidere tutta la famiglia dello zar. Ma il suo è anche un conflitto tra la gioventù, in cui era anche propenso ad associarsi continua »

Miki Manojlovic
La verità è così inverosimile, sono le invenzioni che la rendono credibile.
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DVD | I demoni di San Pietroburgo

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 8 ottobre 2008

Cover Dvd I demoni di San Pietroburgo A partire da mercoledì 8 ottobre 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd I demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo con Miki Manojlovic, Carolina Crescentini, Roberto Herlitzka, Anita Caprioli. Distribuito da 01 Distribution, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1. Su internet demoni di San Pietroburgo è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 6,50 €
Aquista on line il dvd del film I demoni di San Pietroburgo

SOUNDTRACK | I demoni di San Pietroburgo

La colonna sonora del film

Disponibile on line da giovedì 1 gennaio 2015

Cover CD I demoni di San Pietroburgo A partire da giovedì 1 gennaio 2015 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film I demoni di San Pietroburgo del regista. Giuliano Montaldo Distribuita da Beat Records.

INCONTRI | Montaldo torna alla regia dopo 12 anni per omaggiare Dostojevskij e la libertà del suo pensiero.

Diario di uno scrittore

lunedì 21 aprile 2008 - Marzia Gandolfi

I demoni di San Pietroburgo: diario di uno scrittore Ancora una volta il rinnovamento dei contenuti trova particolare forza e lucidità nella produzione di Giuliano Montaldo, regista genovese della generazione del 1930, che ha perciò conosciuto le ultime stagioni del fascismo, la guerra, l'occupazione e la Resistenza, il dopoguerra, il neorealismo e le stagioni postbelliche dell'impegno. Dopo aver girato Sacco e Vanzetti, robusta ricostruzione del delitto di stato che scosse e commosse il mondo negli anni '20 (ad oggi è il miglior film di Montaldo) e Giordano Bruno, che mette in scena gli ultimi nove anni di vita (1591-1600) e di "eroici furori" del filosofo campano bruciato dalla Chiesa, Montaldo porta sullo schermo una rievocazione sommaria ma sincera della letteratura e della vita di Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij, testimonianza laica e omaggio alla libertà del pensiero.

FOCUS | Montaldo fa un bilancio dell'impegno rivoluzionario dello scrittore russo.

Fra cinema e realtà

lunedì 28 aprile 2008 - Pino Farinotti

Dostojevskij e il suo amico Montaldo: fra cinema e realtà Conosco Giuliano Montaldo, entrambi facciamo parte del Comitato scientifico del Centro Sperimentale di Cinematografia (o Scuola nazionale del cinema). Insieme abbiamo contribuito alla stesura del programma didattico di quella che è la più antica (forse la più importante) scuola di cinema del mondo. Montaldo è nato nel 1930, ma ... ha vent'anni. L'attenzione verso i giovani e giovanissimi è ... come lui, rigorosa e appassionata. Montaldo è un uomo di sinistra, ma quella vera e nobile, quella di Risi e Monicelli.

Demoni. Torno al cinema dopo dicott’anni per raccontare Dostoevskij e le mie illusioni perdute.

di Federica Lamberti Zanardi Il Venerdì di Repubblica

Giuliano Montaldo ha girato un film sulla vita del grande scrittore russo, Mescolata con i sentimenti dei protagonisti dei suoi capolavori. La politica? «Non dà più emozioni». La vita di Fëdor Dostoevskij, le sue sofferenze, i suoi dieci annidi lavori forzati in Siberia, la grazia che arriva un attimo prima che ìl plotone di esecuzione lo uccida, i debiti di gioco, sono forse il romanzo più incredibile e affascinante di questo scrittore. Ed è per questo che ho voluto raccontarla». Giuliano Montaldo torna al cinema dopo 18 anni di esilio volontario con I demoni di San Pietroburgo, un filmone che per sfarzo e impegno produttivo fa pensare ai kolossal americani e invece è costato poco più di quattro milioni di euro. »

Un grido contro il terrorismo che arriva dal passato

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Giuliano Montaldo, uno dei nostri autori di più sicuro prestigio, torna al cinema dopo essersi dedicato per quasi vent'anni a felici imprese televisive ("Marco Polo") e a preziose messinscene sui palcoscenici della lirica ("Turandot" a Verona), ("II Trovatore" a Firenze). Adesso, fedele ai civili impegni dei suoi film maggiori ("Sacco e Vanzetti", "Giordano Bruno"), affronta, ispirandosi a un'idea di Andrej Konchalowskij, un personaggio fra i più celebrati (e problematici della letteratura russa, Fjodor Dostoevskij, mettendolo al centro di una crisi che, pur solo immaginata, prende abilmente a supporto molti temi. »

Una coscienza divisa tra volontà di impegno e rifiuto d'ogni violenza: lo scrittore visto da Montaldo nei «Demoni di San Pietroburgo»

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Non sono dèmoni, ma demòni, quelli che Fëdor Michajlovic Dostoevskij racconta in Besy (I demoni), pubblicato fra il 1871 e il 1872. È demoniaca in senso stretto la loro certezza d'aver diritto d'uccidere. In fondo, sono i primi fra i molti che nel Novecento professeranno, e praticheranno, il diritto di sopprimere individui e masse in nome di una visione del mondo totale, certi della propria innocenza storica. E "assassini innocenti" demoniaci sono quelli che si trova ad affrontare lo stesso Dostoevskij, così come è immaginato da Giuliano Montaldo in I demoni di San Pietroburgo (Italia, 2008, 118'). »

Le ombre di Dostojevskij

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Nel 1860, a San Pietroburgo, cinque giorni d'affanno, spavento e insicurezza nella vita del grande scrittore russo Fjodor Dostojevskij, raccontati (da un'idea di Andrei Konchalovsky) da Paolo Serbandini e diretti da Giuliano Montaldo per far conoscere meglio il personaggio, riflettere sul ruolo degli intellettuali nella collettività, sul terrorismo e la violenza politici, sul male e la libertà, su Dio. Dostojevskij aveva 39 anni. Era malato di epilessia sin dall'infanzia; la malattia s'era aggravata negli anni di detenzione «per le sue idee socialiste» nel penitenziario di Omsk e al confino in Siberia; aveva già pubblicato il sosia, Le notti bianche, Il villaggio di Stepàncikocov e diretto riviste politico-culturali. »

I demoni di San Pietroburgo | Indice

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