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weach
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venerdì 20 maggio 2011
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nella leggerezza generata del pregiudizio
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Philippe Ambrams, è direttore in un ufficio postale in Provenza; la promessa fatta alla moglie Julie di ottenere il trasferimento in Costa Azzurra si trasformerà in un boomerang perché viziata da dichiarazioni false; porterà solo ad un trasferimento punitivo, al Nord, ufficio di Bergues, nel Nord -Pas De Calais, regione ai confini del Belgio, considerata dai Francesi sede disagiata , fredda, inospitale.
Storia piena di ironia; in clima gelido,freddo,spazzato dal vento,viene rappresentato un mondo che per i Transalpini delle bella Francia appare quasi luogo di Barbari, oscuro, incomprensibile, lontano dal tipico manierismo Francese .
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Philippe Ambrams, è direttore in un ufficio postale in Provenza; la promessa fatta alla moglie Julie di ottenere il trasferimento in Costa Azzurra si trasformerà in un boomerang perché viziata da dichiarazioni false; porterà solo ad un trasferimento punitivo, al Nord, ufficio di Bergues, nel Nord -Pas De Calais, regione ai confini del Belgio, considerata dai Francesi sede disagiata , fredda, inospitale.
Storia piena di ironia; in clima gelido,freddo,spazzato dal vento,viene rappresentato un mondo che per i Transalpini delle bella Francia appare quasi luogo di Barbari, oscuro, incomprensibile, lontano dal tipico manierismo Francese .
L’equivoco ed il gioco del film prende forza” nella leggerezza generata del pregiudizio , spesso ingiustificato “
La diversità fatta di pregiudizi verrà smascherata e Philippe , con sorpresa, scoprirà un mondo , dai forti sapori , pieno d’ umanità, concretezza, affetto , simpatia, insomma scoprirà una sorpresa.
I pregiudizi in Italia ci sono dal Nord verso il Sud e viceversa; ma particolarmente sentiti sono i pregiudizi del Nord verso il Sud ; ma non dimentichiamo che l’Europa vede L’Italia come il suo Sud; che l’Inghilterra vede l’Europa con diffidenza come il suo Sud; che il nostro Sud vede con pregiudizio i Nord Africani etcc.
Ma per ritornare al nostro film,sicuramente giocoso, leggero, possiamo dire che è un invito ad una riflessione più profonda , sollecitando l’intelligenza a sgombrare il campo da troppi luoghi comuni che oscurano le cose per quello che veramente sono.
La non conoscenza dell’altro è causa di chiusura, voglia di implodere in se stessi,desiderio di non comunicazione , paura di confronto con realtà diverse.
Il gioco dell’equivoco genera sorriso; poi attenzione, poi ancora comprensione,convogliando la nostra sopita intelligenza da troppo dimenticata versouna concreta autocritica .
Film sicuramente consigliata che ha qualcosa da dire facendoci ragionare con leggerezza.
Benvenuti al Sud è tentativo Italiana di portarci nel mondo del pregiudizi che esiste fra il nostro Nord e il nostro Sud .
Giù al Nord vale quattro stelle d’oro e non rimarrete delusi!!!!!!!!
Buona visone !!
Weach Illuminati
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jaky86
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giovedì 24 febbraio 2011
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un successo meritato
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Ottima commedia francese incentrata sui pregiudizi e gli stereotipi che regnano in Francia nei confronti degli Ch'ti, gli abitanti del Nord. Il buon Merad, scoraggiato e imbottito, si trasferisce a Bergues, un piccolo paese presso Calais, ma anzichè trovarsi davanti a minatori rozzi e ignoranti si farà presto conquistare dall'ospitalità e dalla simpatia degli autoctoni. Versione italiana purtroppo leggermente inferiore a quella originale, in quanto si perdono tanti doppi sensi e modi di dire francesi. Poi il doppiaggio italiano di Dany Boon (attore e regista) non è impeccabile ma, anzi, forse un pò troppo caricaturale. Ovviamente in Italia non si son fatti sfuggire l'occasione e han cavalcato l'onda di un successo sicuro riproponendo la stessa identica sceneggiatura con l'aiuto di un volto noto al popolo televisivo (Bisio).
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Ottima commedia francese incentrata sui pregiudizi e gli stereotipi che regnano in Francia nei confronti degli Ch'ti, gli abitanti del Nord. Il buon Merad, scoraggiato e imbottito, si trasferisce a Bergues, un piccolo paese presso Calais, ma anzichè trovarsi davanti a minatori rozzi e ignoranti si farà presto conquistare dall'ospitalità e dalla simpatia degli autoctoni. Versione italiana purtroppo leggermente inferiore a quella originale, in quanto si perdono tanti doppi sensi e modi di dire francesi. Poi il doppiaggio italiano di Dany Boon (attore e regista) non è impeccabile ma, anzi, forse un pò troppo caricaturale. Ovviamente in Italia non si son fatti sfuggire l'occasione e han cavalcato l'onda di un successo sicuro riproponendo la stessa identica sceneggiatura con l'aiuto di un volto noto al popolo televisivo (Bisio). Un peccato che la maggior parte del pubblico entusiasta di "Benvenuti al Sud" non avrà potuto apprezzare questo piccolo gioiello francese.
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dounia
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domenica 7 agosto 2011
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"diverso" è interessante
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Il film presenta la vicenda di un direttore postale, Plilippe Ambrams, che dalla Provenza fa domanda di trasferimento. Inscena una storia per andare sulla Costa Azzurra. Ottiene il cambiamento di sede che è però al nord della Francia, vicino a Calais, dove non si parla un francese come quello di Parigi e le persone sono considerate molto rozze. La moglie dell'uomo, avvilita, preferisce restare a casa perché pensa che là ci sia un clima molto freddo e tetro. L'uomo arriva con indumenti invernali e con le stesse idee di lei, Si accorge, grazie ad Antoine, primo uomo postino che lo accoglie, e abituato a bere, e in seguito ad altre persone, che il posto non è pessimo e la sua vita diventa così piacevole e diversa da come credeva.
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Il film presenta la vicenda di un direttore postale, Plilippe Ambrams, che dalla Provenza fa domanda di trasferimento. Inscena una storia per andare sulla Costa Azzurra. Ottiene il cambiamento di sede che è però al nord della Francia, vicino a Calais, dove non si parla un francese come quello di Parigi e le persone sono considerate molto rozze. La moglie dell'uomo, avvilita, preferisce restare a casa perché pensa che là ci sia un clima molto freddo e tetro. L'uomo arriva con indumenti invernali e con le stesse idee di lei, Si accorge, grazie ad Antoine, primo uomo postino che lo accoglie, e abituato a bere, e in seguito ad altre persone, che il posto non è pessimo e la sua vita diventa così piacevole e diversa da come credeva. Tace tutto ciò alla moglie quando rientra ogni tanto e l'esperienza, da negativa come pensava, diventa positiva. Il racconto presenta all'aspettatore il problema dell'inserimento di persone in luoghi non uguali, che non deve essere visto come un elemnto a sfavore dell'individuo, ma come una possibilità di conoscere un nuovo mondo e di aprirsi verso gli altri accettandone gli usi e i costumi. Sentirsi integrato tra quelle persone e in quell'ambiente, vuol far capire all'uomo che è bene sapere adattarsi ad ogni vita differente, trovare l'interessante in zone contrarie alle proprie e arricchire la consapevolezza di se stessi.
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