Giorni e nuvole

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Un film di Silvio Soldini. Con Margherita Buy, Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Alba Rohrwacher, Carla Signoris.
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Drammatico, durata 116 min. - Italia, Svizzera 2007. - Warner Bros Italia uscita venerdì 26 ottobre 2007. MYMONETRO Giorni e nuvole * * * - - valutazione media: 3,24 su 118 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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serena z martedì 30 ottobre 2007
quando rimane poco poco Valutazione 2 stelle su cinque
55%
No
45%

Quando rimane poco poco Non è un film scontato ma una storia che non riesce ad andare oltre la caduta libera del protagonista maschile nella depressione. Cosa capita d'altronde quando i ruoli saltano in frantumi all'interno della coppia? Quando lui è Dio Padre a fornire protezione, soldi, coccole, feste di laurea, più soldi e tirate de orecchie, a fare il bello e il cattivo tempo, ma all'improvviso tutto scoppia? Quando lei si fa illuminare beatamente dalla Grazia e non contesta neanche i modi villani del Padre che per futili motivi caccia la Figlia di casa? Il problema, come posto da Soldini, rimane sempre in superficie: troppo "buono" lui, troppo contenuta lei. Ci si aspettano i botti, i fuochi di artificio di lei, ad esempio, perché lui non si chiede il suo parere neanche per fare un buco nel muro della cucina. [+]

[+] le reazioni degli altri (di luca)
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gianluca stanzani sabato 21 marzo 2009
amore precario Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Mentre Elsa (Margherita Buy) collabora al restauro di un antico affresco, argomento di tesi per la sua imminente laurea in storia dell'arte, Michele (Antonio Albanese) lavora come dirigente presso una società nautica da lui stesso creata con altri due soci. A Genova la coppia sembra vivere serenamente le gioie di un rapporto consolidato, con l'ausilio di quell'agiatezza economica che non guasta a farne da collante. Un bell'appartamento di proprietà, la domestica, un piccolo natante attraccato in porto, il mantenimento della moglie agli studi universitari, le cenette con gli amici, una figlia già fuori di casa... insomma quella tranquillità che la sicurezza di un buon posto di lavoro può giustamente dare. [+]

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milomar domenica 3 febbraio 2008
treu, biagi, d'antona, d'alema, berlusconi... Valutazione 3 stelle su cinque
60%
No
40%

Film bello e interessante. Soprattutto, "Giorni e nuvole" è un film attuale, come da oltre 30 anni è attuale la ricerca drammatica di un posto di lavoro per un over 40 (ma anche per un under). Ricordo un altro bel film della fine degli anni '90 con lo stesso soggetto, protagonista il grandissimo Sergio Castellitto: Hotel Paura. C'è qualche incongruenza nella sceneggiatura che comunque non inficia il senso d'angoscia che attanaglia i protagonisti e lo spettatore. Molto ben studiati sono gli aspetti psicologici dei personaggi, anche dei comprimari. Il finale "consolatorio", così definito dai soliti critici soloni, forse è è "meno consolatorio" di quel che appare. Margherita Buy e Antonio Albanese danno il meglio di loro stessi. [+]

[+] tu sei fuori!!! (di fannette)
[+] ciao fannette (di milomar)
[+] non e' stato un caso, ti ho cercato (di fannette)
[+] cara fannette... (di milomar)
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antonio panariello giovedì 15 novembre 2007
il racconto moderno dell'identità riconquistata Valutazione 4 stelle su cinque
55%
No
45%

Ciò che s’impone all’occhio in questo film sono Genova e il suo mare, questa culla in cui piace stare ai due protagonisti (Elsa e Michele) perché perde d’identità, non più topos letterario dell’avventura e del riscatto: lo sa bene Michele, che vende la barca; ma se ne accorge Elsa, che finirà per castigare il sogno in un ufficio (guarda caso, di trasporti navali) tra le avances del titolare. Ma procediamo per gradi: l’incipit della storia. Unico e felice traguardo, il primo e l’ultimo di una discesa verso la sostanza densa del racconto: la laurea di Elsa. La sua tesi, motivo di una passione che contornerà a intermittenza la (dis)avventura di questa famiglia, parla di un’annunciazione la cui paternità artistica è di lì da accertarsi: il soggetto in questione è una madonna, la stessa che Elsa suppone sia nascosta sotto le rovine di un restauro in atto. [+]

[+] ora sono daccordo (di anonimo892901)
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cinevora lunedì 12 novembre 2007
nient'altro che la verità, senza stereotipi. Valutazione 4 stelle su cinque
60%
No
40%

Non c’è più la magia di Pane e tulipani: questa volta Soldini racconta una storia così triste e attuale da essere vera. Il risveglio è brusco quando perdi il lavoro, soprattutto se sei benestante.
È quanto succede ai due protagonisti, Elsa e Michele, che vivono l’ipotesi peggiore, ma del tutto plausibile.
Lo sfondo della crisi è Genova, che da tempo vive la sua personale recessione legata al porto.

La coppia scivola verso il basso, senza appigli, nessun paracadute. Perde il contatto con la realtà precedente, dove c’era tempo per amare l’arte, e anche per amarsi l’un l’altra senza chiedere «Quanto costa?». [+]

[+] che ce frega che ce 'mporta (di anonimo892901)
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lucio domenica 4 novembre 2007
giorni precari Valutazione 3 stelle su cinque
58%
No
42%

Una vicenda più italiana di questa , oggi , non la si potrebbe trovare . La quotidinanità è precaria , il rapporto con gli altri è precario , la capacità di ascolto è precaria . Il lavoro , poi , è precario per definizione . I giovani di oggi devono " mettersi sul mercato " , come se fossero pollame , ortaggi o frutta e verdura . Per loro l'occupazione deve , giocoforza , essere " flessibile " , multiforme e poliedrica . Il " global market" è questo , bellezza . O ci stai dentro , oppure vai a dormire sotto i ponti di Parigi , di Roma e di Berlino . Il lavoro non è più " a tempo inderminato " . No , per l'amor di Dio . Adesso è " a tempo determinato " , " co.co.co " , o magari " co. co.pro. [+]

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nadia venerdì 16 novembre 2007
così è la vita Valutazione 4 stelle su cinque
55%
No
45%

Giorni che passano leggeri,impalpabili come le nuvole che,non a caso,costituiscono la prima inquadratura durante la seduta di laurea di Elsa ma anche plumbei,minacciosi come le onde grigie che solcano lo stesso cielo durante il film.Più che Genova città prevale il paesaggio,indicativo appunto dello scorrere del tempo,che è simbolo di un'atmosfera.E’ un viaggio nella quotidianità in cui il dinamismo è interiore,per questo alcuni,sbagliando,l’hanno accusato di una certa lentezza.Una lotta combattuta insieme,ma con spirito diverso:uno pratico,realista,l’altro non ancora abituato alla nuova realtà,fermo al ”prima”,incapace di riprogettarsi.Soldini abbandona in questa pellicola “la leggerezza” a cui ci aveva abituato ma non del tutto. [+]

[+] ops, scusa (di anonimo892901)
[+] grazie (di nadia)
[+] e' una bella rappresentazione di genova (di giada)
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gianluca78 sabato 11 giugno 2011
toccante affresco sentimentale Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

La vita di due conviventi, sconvolta dalla perdita di certezze materiali, e sentimentali, raccontata con estrema sensibilità e abilità visiva.Soldini, entra nella vita di tutti i giorni, e penetra con forza nell'animo di noi tutti, dissolvendo certezze e minando punti fermi, del cuore.
Senza eccedere, stilisticamente, ma con la fermazza di colui, la vita sa che sapore ha.Semplicemente, affidandosi alla duttilità di Antonio Albanese( Straordinario), e all'eccellente bravura di Margherita Buy ( Dolce e Intensa),ad una sceneggiatura corposa e mai banale e ad una luce visiva che ci vuol comunicare, la nascita di una nuova vita, dopo la tempesta.

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andrew77 martedì 13 luglio 2010
il disagio della disoccupazione Valutazione 3 stelle su cinque
50%
No
50%

Un film realista che racconta la triste storia di un dirigente che, in età matura, perde il proprio lavoro. Da quel momento la sua vita e quella della sua famiglia subiscono un radicale cambiamento negativo. Tutte le certezze familiari, economiche, sociali decadono drasticamente. E' il baratro, dal quale cerca il protagonista cerca di salvarsi con "tutte" le  sue forze senza però riuscirvi. Tutti coloro che lo circondano o già lavorano o riescono a trovare lavoro, lui invece trova delle difficoltà insormontabili.
Secondo me ciò che va sottolineato è che il lavoro, l'agiatezza economica del capo famiglia condiziona gli equilibri familiari: se dal punto di vista professionale la moglie e la figlia reagiscono positivamente contribuendo al bilancio familiare, dal punto di vista umano scadono totalmente. [+]

[+] solo apparentemente (di tittola)
[+] (continua) (di tittola)
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diomede917 giovedì 15 novembre 2007
le nuvole di genova Valutazione 4 stelle su cinque
38%
No
63%

Michele e Elsa sono una coppia come tante in Italia, lui è il responsabile di produzione di una fabbrica nautica a Genova fatta nascere da lui e lei è una bellissima donna amante della storia dell'arte tant'è che il film inizia con la sua laurea a 40 anni compiuti. Ma finita la gioia della festa iniziano le lacrime di verità, Michele da due mesi è stato buttato fuori dalla sua stessa ditta e da quel momento inizia una discesa negli inferi della disoccupazione. Soldini confeziona un film che si allontana dai precedenti, prediligendo la strada del concreto con questa camera a mano che segue le angosce dei due protagonisti. Due sono le vere intuizioni del regista: la prima è ambientare il film all'interno di una plumbea Genova la città giusta per il titolo e la seconda narrare le vicissitudini di due appartenenti al cosiddetto ceto medio per i quali la discesa è lenta e graduale ma decisamente molto dolorosa. [+]

[+] maccheddici?!? (di anonimo892901)
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