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Anamorph
Un film di Henry Miller (I).
Con Willem Dafoe, Scott Speedman, Peter Stormare, Clea Duvall, Don Harvay.
continua»
Thriller,
durata 107 min.
- USA 2007.
- Eagle Pictures
uscita venerdì 26 giugno 2009.
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![]() Un serial killer 'artista' in un film che si basa sulla sospensione dell'incredulità da parte dello spettatore
Giancarlo Zappoli
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Stan Aubrey, nel corso della sua carriera di poliziotto criminologo, ha contribuito all'arresto dello Zio Eddie, un serial killer psicopatico. Costui realizzava delle vere e proprie sculture con i cadaveri delle sue vittime rifacendosi ad opere d'arte ed utilizzando una tecnica anamorfica che fa sì che la visione dell'insieme cambi in modo considerevole se si guarda l'"opera" da una parte piuttosto che dall'altra. I delitti però riprendono e Aubrey viene richiamato in causa non solo come detective ma anche sul piano personale. |
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Tra delirio e delizia...
mercoledì 5 agosto 2009
di romifran
C'è una frase chiave nel film, che spiega con precisione scientifica la natura del serial killer così "lontana da" e così "vicina a" l'arte che diviene tormento: "E' solamente quando un artista trova la sua ossessione che può iniziare a creare le sue opere d'arte più ispirate..." Quanto è vero, se pensiamo alle Madonne di Leonardo (Monna Lisa compresa), agli autoritratti di Van Gogh, alle donne tahitiane di Gauguin, agli Arlecchini di Picasso (il suo periodo migliore...) Solo che l'ossessione di continua » |
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An unoriginal modus operandi
di Robert Abele The Los Angeles Times
If David Fincher was able to graduate from the grime-chic surface thrills of "Se7en" to the personal, obsessive mastery of "Zodiac," then surely filmmakers can consider serial killers over and done with. But no, here comes the drearily suspense-less "Anamorph" to make grisly/gorgeous images with purposely massacred bodies and leave any human drama pertaining to the act of murder for the movie equivalent of a missing persons bureau. Willem Dafoe plays a boozy, ashen New York detective haunted by the guilt-ridden remnants of a past serial killer's crimes, and whose soul-dead existence may be the muse for a new psycho who likes turning his victims into trompe l'oeil tableaux. » |
Dafoe sbirro cerca killer ma la trama è un pasticcio
di Michele Anselmi Il Giornale
Arriva solo ora, praticamente un'uscita tecnica in vista dello sfruttamento home video, Anamorph girato da Henry Miller nel 2007. In patria è andata pure peggio: distribuito in una sola copia, incassò 6 mila dollari in tutto (fonte Imdb). Magari l'unico motivo per andarlo a vedere è la presenza di Willem Dafoe, ormai naturalizzato italiano da quando ha sposato la regista Giada Colagrande. L'attore lo conoscete: a 54 anni il fisico è ancora asciutto, i capelli folti, il viso appena più segnato, ideale per ruoli da tormentato tendente al nevrotico. » |
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Non può esistere una sola verità
di Michele Anselmi Il Riformista
Metà italiano da quando nel 2005 sposò la regista Giada Colagrande, Willem Dafoe porta bene i suoi 54 anni: il fisico asciutto, i capelli folti, il viso appena più segnato, perfetto per ruoli da tormentato tendente al nevrotico. Nell'attesa di vederlo in "Antichrist" di Lars Von Trier, dove fa lo psicoterapeuta con strane idee, eccolo poliziotto in questo thriller a forti tinte girato nel 2007. "Anamorph", dice il titolo, spiegato da una battuta del film: «L'anamorfosi sovverte il piano visivo e ci ricorda che c'è sempre un'altra angolazione». » |
Clues to the Killings May Be Optical Illusions
di Manohla Dargis The New York Times
The serial killer in “Anamorph” shows promise, even if some of his best moves are derivative. The same is true of the film’s director, H. S. Miller, who, in making his feature debut, conjures up a nightmarish atmosphere of dread that owes obvious debts both to David Lynch (particularly the later work) and to John McNaughton (namely his notorious horror show, “Henry: Portrait of a Serial Killer”). Mr. Miller and his co-writer, Tom Phelan, manage to get under your skin largely with borrowed implements, though they receive solid support from Willem Dafoe and the resourceful veteran cinematographer Fred Murphy. » |
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