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simonepegg
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martedì 24 aprile 2012
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ottimo
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Un'ottimo film sotto tutti gli aspetti: dalla recitazione di tutto il cast alla regia,dalla fotografia "sporca" alla sceneggiatura,dai ritmi lenti,inzialmente,ai ritmi più veloci alla fine.
Un film violento e per certi versi crudo che non ha paura di raccontare come stavano le cose negli anni 60 in America,consigliato a tutti!
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tiamaster
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lunedì 19 settembre 2011
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grandissimo film
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una specie di the departed come contenuto, con trama differente ma moltooooooooooooooo meno sanguinoso!!! è un film ricco di spessore,dai personaggi ai dialoghi agli intrecci,non delle migliori opere di scott ma comunque bellissimo, e realizzato magistralmente.bellissimo.
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superinzaghi
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giovedì 30 giugno 2011
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denzel?...il migliore
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potete dire quello che volete sul film....ma l'interpretazione di Denzel è da oscar......quando deve interpretare personaggi realmente esistiti...è il migliore...vedi Malcom ...vedi Hurricane...vedi Steve Biko...vedi Frank Lucas.....Grande Denzel
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ultimoboyscout
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martedì 8 febbraio 2011
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spettacolo vero.
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Grande prova dell'accoppiata Scott-Crowe, veri ganci trainanti del film! Regia illuminata, saggia, virtuosa, una guida per gli attori che non mi hanno troppo convinto (l'involuzione di Washington è pazzesca) fatta eccezione per un Crowe ancora superbo, nei panni di un personaggio particolare, uno non abituato ai riflettori ma che ha saputo starci una volta illuminato. Il nuovo che avanza verrebbe da dire, l'incontro di pugilato come metafora di uno scontro tra titani in cui uno vince e l'altro inevitabilmente soccombe. Poi c'è anche molto altro: una storia bella, forte, una contrapposizione netta tra i due protagonisti, intrattenimento (un pò non guasta mai).
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Grande prova dell'accoppiata Scott-Crowe, veri ganci trainanti del film! Regia illuminata, saggia, virtuosa, una guida per gli attori che non mi hanno troppo convinto (l'involuzione di Washington è pazzesca) fatta eccezione per un Crowe ancora superbo, nei panni di un personaggio particolare, uno non abituato ai riflettori ma che ha saputo starci una volta illuminato. Il nuovo che avanza verrebbe da dire, l'incontro di pugilato come metafora di uno scontro tra titani in cui uno vince e l'altro inevitabilmente soccombe. Poi c'è anche molto altro: una storia bella, forte, una contrapposizione netta tra i due protagonisti, intrattenimento (un pò non guasta mai). Un film decisamente "completo", che piace ad un pubblico vasto perchè sazia tutti i gusti senza sapere di tuttologia e senza retorica. Bello bello!
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deca495
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lunedì 27 dicembre 2010
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mancano solo gli oscar
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stavolta sono realmente incazzato. film bellissimo recitato meravigliosamente con un ambientazione magnifica. cosa manca a questo film? niente e mi chiedo chi siano gli idioti che non hanno dato nemmeno un oscar a questo film che a mio parere può essere paragonato senza vergogna al padrino.
vergogna hollywoodiani o chiunque abbia votato gli oscar e andate a ricoveravi perchè siete messi proprio male
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greg2
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lunedì 8 novembre 2010
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denzel + russell: che spettacolo
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Ridley Scott, dopo il gladiatore, sforna un'altro capolavoro. American gangster è un film tratto da una storia vera che ci narra la vita di Frank Lucas, il più grande criminale mafioso di Harlem. Storia sceneggiata magnificamente, coinvolgente e recitata da due mostri del cinema che si sono calati ottimamente nella parte. Denzel Washngton, in particolare, non sbaglia mai film. I 180 minuti della versone integrale non si sentono neanche un po perchè il film è talmente scorrevole e ben fatto che non ci si annoia mai.
Grandissimo film, grandissima storia, grandissomo regista e grandissomo cast. In una parola sola: GUARDATELO!
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tony montana
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lunedì 18 ottobre 2010
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un buon poliziesco eccellentemente diretto
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Il boss del crimine Frank Lucas governa il narcotraffico di Harlem, guidato da un rigoroso codice etico e secondo le dure e spietate leggi della strada. Quando l’incorruttibile Richie Roberts, decide di far crollare il suo impero multimilionario, i destini dei due uomini si intrecceranno in un incontro-scontro leggendario.
Anni 70. Il Vietnam dove infuria la guerra non è il solo paese dove si affrontano dure lotte. Anche la Grande Mela, la città di New York è divisa in due fronti: da una parte i poliziotti corrotti e i gangster, dall’altra i poliziotti purosangue di Roberts, disposti a sacrificare la vita per sgominare uno dei maggiori traffici della storia americana.
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Il boss del crimine Frank Lucas governa il narcotraffico di Harlem, guidato da un rigoroso codice etico e secondo le dure e spietate leggi della strada. Quando l’incorruttibile Richie Roberts, decide di far crollare il suo impero multimilionario, i destini dei due uomini si intrecceranno in un incontro-scontro leggendario.
Anni 70. Il Vietnam dove infuria la guerra non è il solo paese dove si affrontano dure lotte. Anche la Grande Mela, la città di New York è divisa in due fronti: da una parte i poliziotti corrotti e i gangster, dall’altra i poliziotti purosangue di Roberts, disposti a sacrificare la vita per sgominare uno dei maggiori traffici della storia americana. Questa è la trama del film 2008 dell’acclamato regista Ridley Scott che ha firmato otto anni prima la regia del Gladiatore, sempre con Crowe, nelle vesti di protagonista. Questa volta il buon Russell divide lo schermo con l’altrettanto bravo Denzel Washington, che assieme danno vita ad un vivido duo, che fa scintille, nel vero senso della parola. Scott dirige con maestria due fra i più grandi attori dei nostri tempi in un gangster movie che fonde hard-boiled a raffinato dramma dando vita alla cruda trasposizione del più grande scontro gangster-polizia degli ultimi quarant’anni. Ovviamente non è uno di quei capolavori che ha scritto la storia del cinema, ma certamente è un gangster movie che possiamo mettere fra i migliori del genere anche se il confronto con Il Padrino non regge. La regia è pressoché buona ( strepitoso l’inseguimento finale nella casa popolare ) e adatta benissimo lo script di Steven Zaillan, anche se non raggiunge gli stessi, elevati picchi raggiunti da Il Gladiatore. La fotografia riesce a ricostruire il clima dell’epoca, anche se non si respira molto un’atmosfera anni 70. Gli interpreti buoni, Denzel Washington recita da dio nella parte del mafioso raffinato e allo stesso tempo brutale, raggiungendo gli stessi picchi che ha raggiunto Marlon Brando. Russell Crowe è bravo come al solito, e recita benissimo ( capigliatura e brutto doppiaggio a parte ), però non ha lo stesso fascino di altre sue interpretazioni. Josh Brolin è una rivelazione. L’azione è concentrata nella parte finale del film mentre nel resto della pellicola si approfondisce lo sviluppo dei personaggi e della trama, tutto sommato, diretta benissimo. Ottimo poliziesco, un po’ lungo ma la lunghezza è perdonabile visto che il film è tratto da una storia vera. La trama coinvolge e affascina, quindi le quasi tre ore di pellicola, non si sentono.
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marvelman
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sabato 18 settembre 2010
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scott non è più quello di una volta
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Seguite il mio ragionamento personale: Ridley Scott dopo Il bellissimo film de Il Gladiatore ha fatto schifo, un regista irriconoscibile che è passato per il mediocre sparatutto Black Hawk Down per poi fare un inutile Hannibal, è passato per Nessuna Verità, film sul terrorismo islamico di genere spionistico poco efficace per poi arrivare ad un Robin Hood reinventato e decisamente poco originale, stendiamo un velo pietoso in memoria di ALien e Blade Runner...in pratica una carrellata del solito Ridley Scott dinamico, frenetico, violento, visivamente impeccabile ma sostanzialmente povero. Poi c'è American Gangster, duro e crudo e violento, un prodotto di strada, poliziesco, gangster e hard boiled, infarcito di droga e armi, una regia diretta ma elegante, in sintesi: NON IL SOLITO RIDLEY SCOTT DEGLI ANNI 2000.
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Seguite il mio ragionamento personale: Ridley Scott dopo Il bellissimo film de Il Gladiatore ha fatto schifo, un regista irriconoscibile che è passato per il mediocre sparatutto Black Hawk Down per poi fare un inutile Hannibal, è passato per Nessuna Verità, film sul terrorismo islamico di genere spionistico poco efficace per poi arrivare ad un Robin Hood reinventato e decisamente poco originale, stendiamo un velo pietoso in memoria di ALien e Blade Runner...in pratica una carrellata del solito Ridley Scott dinamico, frenetico, violento, visivamente impeccabile ma sostanzialmente povero. Poi c'è American Gangster, duro e crudo e violento, un prodotto di strada, poliziesco, gangster e hard boiled, infarcito di droga e armi, una regia diretta ma elegante, in sintesi: NON IL SOLITO RIDLEY SCOTT DEGLI ANNI 2000. E' lo stesso ragionamento che vale per Tim Burton ma al contrario, cioè se Burton piace così comìè tutto particolare, gotico, un po' macabro e se vogliamo d'autore con il suo tocco burtoniano, inevitabilmente i suoi film meno belli più recenti saranno quelli come Alice in Wonderland, Mars Attacks e The Planet of the Apes che sono meno tipici. Allo stesso modo se Ridley Scott dopo il Gladiatore ha fatto pena, American Gangster, il suo film meno "suo", sarà il migliore. Sarà Denzel, sarà Crowe che fa lo sbirro da film hard boiled, saranno gli anni 70 ma il film regge da paura e maledizione di nuovo a Scott che non ha tenuto il bellissimo finale della versione estesa.
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mr.619
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domenica 4 luglio 2010
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la nuova conformazione del sogno americano
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E' incredibile come l'America ( comparabile, a detta di molti , all'Impero romano del III secolo a.C.) possa, certe volte, superare anche gli stessi Italiani in quelle tematiche ed illminazioni architettoniche in prospettiva non solo a sfondo socio-culturale od economico, ma specialmente limitatamente all'originalità e potenza di "rifacimento" ( è degradante dire il solito vocabolo degli "yankees" "remake") di detective stories squallide, sporche e, in aggiunta a ciò, notevolmente interessanti artisticamente, oltre che strutturalmente ( la corruzione della polizia non è una cosa poi così grave, solo in deteminate situazioni, pare vogliano dire i criminali, a dir poco indulgenti, come un padre coi figli, verso di loro).
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E' incredibile come l'America ( comparabile, a detta di molti , all'Impero romano del III secolo a.C.) possa, certe volte, superare anche gli stessi Italiani in quelle tematiche ed illminazioni architettoniche in prospettiva non solo a sfondo socio-culturale od economico, ma specialmente limitatamente all'originalità e potenza di "rifacimento" ( è degradante dire il solito vocabolo degli "yankees" "remake") di detective stories squallide, sporche e, in aggiunta a ciò, notevolmente interessanti artisticamente, oltre che strutturalmente ( la corruzione della polizia non è una cosa poi così grave, solo in deteminate situazioni, pare vogliano dire i criminali, a dir poco indulgenti, come un padre coi figli, verso di loro).Denzel Washington, ultimo attore degno quanto basta di interpretare il ruolo di un boss della mafia di colore piuttosto disilluso ed amsreggiato dalla vita, rappresenta l'ultimo baluardo mnemonico di un tempo in cui le strade erano lo scenario e il "background" di sparatorie, scontri con armi da fuoco, vendette da assaporare lentamente e, quindi, del mesto ri-manifestarsi della propria autarchia ed autorità a livello sociale ed internazionale ( Al Capone, sebbene non sia vero che il film è " Il padrino" nero, questo è molto meno letterario e maggiormente concreto).D'altronde, Russell Crowe è l'altra faccia ( lercia o pulita, ancora lo si deve decidere) dell'infranta forza armata, ma non per questo più stolta, al punto che, sul finire dell'opera, stabilisce un punto di comunicazione, un dialogo con la sua (a)nemesi opposta a lui sia per ideali, che per razza e credo ( l'uno di colore ed uccisore , l'altro bianco ed ucciso), ma uniti quantomeno nel riconoscimento del tentativo da parte di loro di divenire dei giusti simulacri di un segno epocale ormai sparito e dissolto ( la scena finale è il culmine della narrazione).Un'ultima annotazione: ho trovato l'utilizzo per la "soundtrack" della canzone di Bobby Womack "Across 110th Street" appropriato, in ricordo degli scoppietanti 70's.
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joker91
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lunedì 19 aprile 2010
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scott si confronta col cinema gangster
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un film ottimo in tutti i suoi aspetti che ci racconta la vita,il potere e la caduta di frank lucas che dal nulla a creato un impero durante la guerra in viehtman.
un film che racconta i fatti reali visto che tutto ciò resta una storia vera ed nel film si eleva un denzel washington padrino nero amleto con sguardo penetrante e mitico,anche crowe è bravo diventando ormai l'attore feticcio di scoot.
un gangster movie da vedere
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