Sono un cyborg, ma va bene

Film 2006 | Commedia 105 min.

Titolo originaleSai bo gu ji man gwen chan a
Anno2006
GenereCommedia
ProduzioneCorea del sud
Durata105 minuti
Regia diChan-wook Park
AttoriLim Su-jeong, Rain, Hie-jin Choi, Byeong-ok Kim, Yong-nyeo Lee, Oh Dal-soo Ho-jeong Yu.
MYmonetro 2,68 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Chan-wook Park. Un film con Lim Su-jeong, Rain, Hie-jin Choi, Byeong-ok Kim, Yong-nyeo Lee, Oh Dal-soo. Cast completo Titolo originale: Sai bo gu ji man gwen chan a. Genere Commedia - Corea del sud, 2006, durata 105 minuti. - MYmonetro 2,68 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi
Sono un cyborg, ma va bene
tra i tuoi film preferiti.




oppure

Il ritorno all'immaginazione di Park Chan Wook, nel giardino "d'infanzia" di un ospedale psichiatrico. Il film è stato premiato al Festival di Berlino.

Consigliato nì!
2,68/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,33
PUBBLICO 3,71
CONSIGLIATO NÌ
Il piccolo segreto di un cyborg.
Recensione di Pierpaolo Simone
venerdì 9 febbraio 2007
Recensione di Pierpaolo Simone
venerdì 9 febbraio 2007

Young Goon è un cyborg, Il-Soon un ladruncolo che fa proprie le caratteristiche dei volti altrui. O almeno, così credono. Entrambi vivono in un ospedale psichiatrico dalle pareti verdi (e imbottite), trascorrendo le giornate insieme ad altri particolarissimi pazienti: una donna decisamente sovrappeso che divora tutto il cibo che le capiti a tiro, un ragazzo che ritrova la sua dimensione camminando all'indietro, "malati" che - ciascuno a suo modo - creano a loro immagine e somiglianza, qualcosa di congeniale per passare il tempo.
L'universo di Park Chan Wook, dopo la consacrazione a icona mondiale del cinema (grazie alla trilogia della vendetta e all'apprezzatissimo Old Boy) torna, per sua stessa ammissione, "ad assomigliare a un giardino di infanzia, dove le ossessioni dei bambini possono, talvolta, non coincidere con la visione del mondo pretesa dagli adulti". Proprio in questa metafora si gioca la boutade di I'm a Cyborg, But That's Ok, nel tentativo di ritrovare un gioco spassoso con cui catturare lo spettatore, lasciando il sospetto, però, di non riuscire appieno nell'intento.
A dispetto d'un titolo che riecheggia apocalissi bladerunneriane o atmosfere fantascientifiche, la pellicola di Park Chan Wook focalizza il proprio centro in un inno alla gioia che faccia trasparire - e accettare - le diversità in cui ogni essere umano resta impigliato, creando universi multiformi e sfuggenti nei quali la realtà non è mai - o quasi - l'unica via per raggiungere la sospirata felicità. E nella corsa ai motivi che spingono a vivere, fra un'estetica da videoclip e una da videogame, c'è il tempo per qualche piccola vendetta - pazienza se soltanto immaginata - che i protagonisti lasciano aderire al proprio mondo. La violenza di cui era stato tacciato nei suoi lavori precedenti, si perde in un'autistica dolcezza, un tentativo di racchiudere l'intero universo dentro un ritrovo per anime fragili dove il cinema è, al contempo, antidoto e malattia.

Sei d'accordo con Pierpaolo Simone?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 17 giugno 2015
gianleo67

Internata in un ospedale psichiatrico perchè convinta di essere un cyborg, la giovane e delicata Cha Young-goon soffre per la traumatica separazione dalla nonna e per l'atteggiamento insensibile e intransigente della madre. In un ambiente popolato di strani personaggi animati ciascuno dal proprio disagio psichico, incontrerà il giovane ed esuberante Park Il-sun a sua volta abbandonato [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Sei una bomba atomica. Lo scopo della tua esistenza è la fine del mondo!"
Park Il-sun ( Rain)
dal film Sono un cyborg, ma va bene - a cura di Maurizio Deguardi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 12 febbraio 2007
Lorenzo Buccella
L'Unità

I'm a cyborg but that's ok, ovvero sono una cyborg, ma va bene lo stesso. Pare buttato lì con raffinata nonchalance, ma per una volta il titolo del film coagula in poche parole non soltanto la marcia della protagonista che fa da architrave surreale al racconto, ma anche il tono ludico e svolazzante che sembra sgravarsi da qualsiasi calamita drammatica o sociologica.

lunedì 12 febbraio 2007
Roberto Silvestri
Il Manifesto

Dramma, manicomiale e romantico, da vaudeville (tanto da non rinunciare a una partitura demenziale, che alterna musiche alpine svizzere e jodle con assoli di jazz al piano) è il coreano Sono un cyborg, ma è tutto ok. Una ragazza, Young-goon, stritolata dall'uno-due più micidiale di quello di Tyson, «fabbrica/famiglia», esce fuori di testa e non vuole mangiare più nulla, perché è convinta di essere [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 febbraio 2007
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Coreano, molto di culto per una trilogia sulla vendetta di cui abbiamo visto solo gli ultimi due capitoli ("Oldboy" e "Lady Vendetta"), il regista annuncia che d'ora in poi parlerà solo d'amore. Prospettiva che scatena la fantasia. Quali potrebbero essere, nel discorso amoroso, le scene equivalenti a quelle che lo hanno reso famoso? (rispettivamente: un polipo mangiato vivo e una donna che fornisce [...] Vai alla recensione »

winner
premio alfred bauer
Festival di Berlino
2007
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati