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sistema veleno
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lunedì 17 luglio 2006
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for fanatics only
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Immedesimo gli stessi panni di quel ragazzo che si aspettava l'ennesima delusione dopo aver visto tomb raider, resident evil e aggiungerei anche DooM...raggiungo il locale uci cinema di curno (bergamo) senza aspettarmi nulla di nuovo insomma. Invece ad un tratto capita qualcosa, qualcosa che mi lancia indietro nel tempo di anni quando io stesso immedesimavo il protagonista che si aggirava col cuore in gola nella più totale solitudine nella nebbia di quella città fantasma. "....La madre scende le scale dopo aver inseguito l'ombra della figlia in un vicolo cieco, tutto è avvolto nella nebbia...scende titubante gli ultimi scalini...ma è un'attimo...la sirena suona....le tenebre calano e oscurano qualsiasi cosa.
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Immedesimo gli stessi panni di quel ragazzo che si aspettava l'ennesima delusione dopo aver visto tomb raider, resident evil e aggiungerei anche DooM...raggiungo il locale uci cinema di curno (bergamo) senza aspettarmi nulla di nuovo insomma. Invece ad un tratto capita qualcosa, qualcosa che mi lancia indietro nel tempo di anni quando io stesso immedesimavo il protagonista che si aggirava col cuore in gola nella più totale solitudine nella nebbia di quella città fantasma. "....La madre scende le scale dopo aver inseguito l'ombra della figlia in un vicolo cieco, tutto è avvolto nella nebbia...scende titubante gli ultimi scalini...ma è un'attimo...la sirena suona....le tenebre calano e oscurano qualsiasi cosa...rumori metallici ovunque..." sbalordito rimango assuefatto dalla stessa suspence provata per la prima volta anni fa nel videogioco uscito per la playstation.Mi sale la pelledoca. Un film che fa rivivere le emozioni del videogioco...E QUANDO MAI SI è VISTO? Credo che l'essenza di tutto questo sia concepibile solo a chi abbia smanettato con la controparte videoludica.
La gente "qua dentro" dice che è lento...che non si capisce il finale...la trama...il fatto è che è fortunatamente rimasto un film troppo "orientale" troppo "giapponese" troppo "konami" da poter essere compreso dalle vostre velocissime menti occidentali in cerca sempre di una soluzione concreta.
La stessa cultura orientale è basata su frasi saggie, indovinelli che vanno compresi nel tempo, non su schietti detti bergamaschi, milanesi, romani...è questa la differenza di cultura...è questo che porta all'italiano medio la sentenza di un 4/10.In realtà il film non l'hanno proprio visto, questa gente guarda gli effetti speciali e basta. Volete un esempio? Paragonate la versione originale giapponese di "the ring" (girato con un budget limitatissimo) con la controparte americana uscita solo nel 2002...l'italiano medio cosa crediate che preferisca? La versione americanizzata! Ovvio! Poi questa stessa gente capita "qua dentro" a sputare su un film come SH, la manna dal cielo per tutti videogiocatori.
Bisogna calarsi nel personaggio...lasciarsi trasportare dagli eventi di un villaggio soggiogato solo dagli incubi del demonio..."niente è ciò che sembra" e il mondo (proprio come nel videogame) passa da una visione "reale e terrena" ad una "infernale d'oltretomba". Ci vuole un po di mentalità aperta per poterlo comprendere...ma se siete abituati soltanto ad americanate come charlie's angels, true lies e indipendence day dove tutto deve per forza saltare in aria per avere un senso allora...cambiate hobby e datevi alla botanica.
Silent Hill è semplicemente un grande film, in cui il personale Konami è intervenuto in strettissima collaborazione con il regista, il risulato è eccezionale. Poco importa se i protagonisti storpiano i nomi, se sono femmine anzichè maschi...piccole futilità commerciali...
E' per gli appassionati della saga e del genere fanta-horror-giappo, le sue (a volte) scene lente, la sua suspence, gli scontri a brucia pelo dove tutto sembra terminare con un game over causa fine delle munizioni.
Avete intenzione di guardarlo? Ai videogiocatori non raccomando nulla, piacerà un sacco, gli altri invece devono solo capire che non tutti possono comprendere il rock'n roll se si è cresciuti soltanto con la disco-dance.
Parlare per enigmi o per detti locali? A voi la scelta culturale. Io la mia l'ho fatta, ho scelto la "collina silenziosa"...
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joseph
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domenica 14 gennaio 2007
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silent hill,la storia della città fantasma.
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Nel 1974 una bambina di nome Alessa Guillespie,che viveva in una cittadina chiamata Silent Hill,veniva trattata male da tutti (tranne dalla madre) poichè non aveva il padre e per questo,dato che si credeva nell'Apocalisse,la credevano strega. Nessuno l'amava,nemmeno la madre che le voleva tanto bene non poteva fare niente per aiutarla. Così,una notte,una donna chiamata Christabella,fece bruciare Alessa,ma durante l'esecuzione,qualcosa andò storto e nel luogo (che era un'albergo),scoppiò un incendio.
Spento l'incendio,le poche persone buone della città,andarono a salvare,il corpo,ormai bruciato ma ancora vivo di Alessa,e la portarono nell'ospedale della città.
In quei giorni che era ricoverata,Alessa aveva un odio che cresceva e bruciava dentro di lei,anche l'infermiera che doveva badare a lei,venne colpita da quell'odio.
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Nel 1974 una bambina di nome Alessa Guillespie,che viveva in una cittadina chiamata Silent Hill,veniva trattata male da tutti (tranne dalla madre) poichè non aveva il padre e per questo,dato che si credeva nell'Apocalisse,la credevano strega. Nessuno l'amava,nemmeno la madre che le voleva tanto bene non poteva fare niente per aiutarla. Così,una notte,una donna chiamata Christabella,fece bruciare Alessa,ma durante l'esecuzione,qualcosa andò storto e nel luogo (che era un'albergo),scoppiò un incendio.
Spento l'incendio,le poche persone buone della città,andarono a salvare,il corpo,ormai bruciato ma ancora vivo di Alessa,e la portarono nell'ospedale della città.
In quei giorni che era ricoverata,Alessa aveva un odio che cresceva e bruciava dentro di lei,anche l'infermiera che doveva badare a lei,venne colpita da quell'odio. Allora,arrivò la "Grande Mietitrice" (cioè la parte oscura di Alessa),che promise a quest'ultima,che tutte le persone,che le hanno fatto del male,avrebbero pagato. Per Alessa,era l'occasione giusta per vendicarsi e si unì con il diavolo,nella quale poi,fece scoppiare l'incendio della città. Molte persone morirono,altre si salvarono. Quì allora nacque il "limbo di Silent Hill",in cui erano imprigionati tutti i nemici di Alessa (tranne la madre) e c'è il mondo della realtà che sarebbe la Silent Hill di oggi,bruciata. Ogni periodo di tempo,il diavolo fa scendere le tenebre cioè l'inferno,infatti tutto diventa arrugginito e insanguinato,e molte creature dell'inferno vengono invocate. L'unico luogo in cui non scendono le tenebre,è la Chiesa,perchè la ceca convinzione dell'Apocalisse,crea una barriera nella quale il diavolo non può attraversare. Pertanto,le persone decisero di prendere adeguate misure,come ad esempio l'allarme che coinvolge tutta la città che raccomanda di recarsi subito nella Chiesa,in quanto le tenebre stanno per scendere. Prima che esse scendano,degli uomini,controllano negli edifici,se ci sono persone da salvare.
30 anni dopo,Alessa partorì la sua parte buona che venne portata al sicuro nel mondo,fuori dal limbo. Venne lasciata davanti la porta dell'orfanotrofio di Brahams,vicino Silent Hill. Chiamata poi Sharon,la bambina venne adottata da Rose e Christopher DaSilva. 10 anni dopo,Sharon iniziò a soffrire di sonnambulismo e mentre faceva le sue "passeggiate",parlava sempre di Silent Hill,perchè il diavolo,voleva attirarla lì. Questo perchè voleva che tutte le persone che erano chiusi nel limbo,morissero e voleva farlo attraverso Rose. Mentre stavano andando a Silent Hill,videro Alessa in mezzo alla strada e fecero un incidente e al risveglio si trovavano a Silent Hill,scoprendo che le strade erano bloccate perchè il diavolo non voleva farle scappare, ma Sharon era scomparsa. Rose decise di cercarla,scoprendo gli orrori della città,e non riusciva a parlare o vedere il marito. La poliziotta Cybil Bennett aiutò Rose ma venne bruciata,perchè creduta una strega. Rose riuscì a parlare col diavolo,che giaceva nell'ospedale ed entro nel suo corpo. Il diavolo le aveva spiegato di dir loro la verità. Christabella,stava per bruciare anche Sharon ma venne fermata dall'arrivo di Rose,che cercò di spiegare tutto cioè che non esiste l'apocalisse,che Christabella mente. Rose venne accoltellata e dal suo sangue usci il diavolo che era entrato nel suo corpo ed uccise tutti tranne,Dahlia,Rose e Sharon. Così madre e figlia se ne andarono lasciando Dahlia. Tornati a casa,scoprirono che erano ancora nel limbo.
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(di freddy92)
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antonello villani
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venerdì 14 luglio 2006
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un videogame portato con successo sullo schermo
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Dopo “Tomb Rider” e “Resident Evil” un altro videogame con velleità cinematografiche cerca la consacrazione sul grande schermo. Produzione americana-francese-nipponica, “Silent Hill” è un fantasy horror che riesce a stupire persino i fan della PlayStation, una discesa agli inferi dove la vita si mescola alla morte ed il tempo non conosce confini. Christophe Gans, regista semisconosciuto con qualche thriller alle spalle, trova l’ispirazione in questa storia sanguinolenta che si affida all’enigma di una cittadina incendiata in circostanze non meglio specificate per parlare di peccato e redenzione. Affascinante la fotografia –si passa dal bianco della neve al ruggine delle fabbriche dismesse- e perturbante la scenografia –cunicoli, case abbandonate, alberghi fatiscenti-, “Silent Hill” fonde azione, tensione, suspence e tanto mistero: gli indizi sono ad ogni angolo di strada, pezzi di un mosaico che si sviluppa su più “livelli” ricalcando lo schema dei videogiochi.
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Dopo “Tomb Rider” e “Resident Evil” un altro videogame con velleità cinematografiche cerca la consacrazione sul grande schermo. Produzione americana-francese-nipponica, “Silent Hill” è un fantasy horror che riesce a stupire persino i fan della PlayStation, una discesa agli inferi dove la vita si mescola alla morte ed il tempo non conosce confini. Christophe Gans, regista semisconosciuto con qualche thriller alle spalle, trova l’ispirazione in questa storia sanguinolenta che si affida all’enigma di una cittadina incendiata in circostanze non meglio specificate per parlare di peccato e redenzione. Affascinante la fotografia –si passa dal bianco della neve al ruggine delle fabbriche dismesse- e perturbante la scenografia –cunicoli, case abbandonate, alberghi fatiscenti-, “Silent Hill” fonde azione, tensione, suspence e tanto mistero: gli indizi sono ad ogni angolo di strada, pezzi di un mosaico che si sviluppa su più “livelli” ricalcando lo schema dei videogiochi. Sharon è una bambina che soffre di amnesie, sonnambulismo ed attacchi di panico; la mamma decide di accompagnarla a Silent Hill, città che ricorre ossessivamente nei suoi sogni, con la speranza di guarirla dalla strana malattia. Tra fantasmi, corpi che bruciano, esseri mutanti e vermi giganti, Gans dirige in maniera impeccabile una tragedia familiare che gioca con il senso di colpa di un paesino troppo preoccupato a purificare le anime peccatrici; spunta la Bibbia, il diavolo fa capolino impersonando una bambina messa al rogo da alcuni fanatici mentre lo spirito calvinista innesca una serie di atroci delitti: fili spinati e crocifissioni, sangue a profusione, l’oscurità inghiotte ogni cosa ed il diavolo armato di falce riduce a brandelli le vittime. Gli attori –Radha Mitchell, Alice Krige e una talentosa bambina che porta il nome di Jodelle Ferland- sono diretti con mano sicura da un regista che è riuscito a rendere palpabile l’atmosfera onirica e surreale di un videogioco. Due piani temporali e qualche enigma senza risposta non compromettono l’esito di un film che ha tutti i numeri per piacere al grande pubblico e non solo ai fan della PlayStation. Stavolta cinefili ed appassionati di videogame saranno sulla stessa lunghezza d’onda, potete scommetterci.
Antonello Villani
(Salerno)
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andrea levorato
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venerdì 21 ottobre 2011
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disturba, inquieta e diverte: meglio di così...
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Silent Hill ***
Produzione: USA 2006
Genere: Horror
Attori principali: Radha Mitchell, Laurie Holden, Sean Bean, Jodelle Ferland
Regia: Christophe Gans
Trama:
Per curare la propria figlioletta adottiva Sharon (Ferland), Rose (Mitchell), la porta ad una cittadella che spesso la bimba cita in episodi di sonnambulismo: Silent Hill, una città fantasma, ma lo è solo apparentemente.
Mini recensione:
“Silent Hill” è un horror particolarmente inquietante e intrigante, un mistery irrisolvibile, ma anche un videogame. E così, le premesse sono state rispettate e l’adattamento dell’omonimo gioco della Konami rispetta l’originale, spaventando e divertendo al contempo.
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Silent Hill ***
Produzione: USA 2006
Genere: Horror
Attori principali: Radha Mitchell, Laurie Holden, Sean Bean, Jodelle Ferland
Regia: Christophe Gans
Trama:
Per curare la propria figlioletta adottiva Sharon (Ferland), Rose (Mitchell), la porta ad una cittadella che spesso la bimba cita in episodi di sonnambulismo: Silent Hill, una città fantasma, ma lo è solo apparentemente.
Mini recensione:
“Silent Hill” è un horror particolarmente inquietante e intrigante, un mistery irrisolvibile, ma anche un videogame. E così, le premesse sono state rispettate e l’adattamento dell’omonimo gioco della Konami rispetta l’originale, spaventando e divertendo al contempo. Una cosa che salterà agli occhi di qualche hardcore gamer è che oltre a trasporre “Silent Hill” si è saccheggiato qualcosa dalla saga videoludica di “Resident Evil”. Comunque è la conferma che gli americani, negli ultimi anni, o fanno remake di horror giapponesi, o traspongono videogiochi (quindi sempre giapponesi). Il terrore allora viene solo dall’oriente?
Le interpretazioni comunque meritano, ottima la prova della Mitchell, calibrata e intensa. Brava anche la Holden nel ruolo della tipa tosta, ma anche la Ferland, il cui personaggio tra gli alter ego ha una bimba malefica (e quindi tosta pure lei), non scherza.
Un horror ben costruito e calibrato, un climax che dall’horror sfocia nell’action (e nello splatter). Bello.
Interpretazioni:
Radha Mitchell ***
Laurie Holden ***
Sean Bean ***
Jodelle Ferland ***1/2
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cheekyboy
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venerdì 18 agosto 2006
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un pò noioso,belle scene...
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Silent Hill
Silent Hill è la novità cinematografica horror di quest'estate grazie alla traslazione dal videogame al film di Christopher Gans,gia notò nel suo mestiere con altri prodotti non molto fortunati come il francese"Il patto dei lupi".Tuttavia la cosa più interessante sta al passaggio che si è avuto dalla PlayStation alle sale di cinema dopo il deludente film ex-videogame di Uwe Boll,"The House of Dead",anch'esso uscito un paio di anni fà con una sfortunata uscita ai botteghini.
Avendo mai visto il videogame,la trama non smentisce così tanto la vera storia(almeno così dicono).Quì c'è una mamma Rose,sposata felicemente che per aiutare la sua bambina Sharon a guarire degli strani incubi che hanno come punto di riferimento Silent Hill(tutto ciò non viene spiegato minimamente)una cittadina abbandonata dopo un tremendo incendio,ella decide di partire insieme a sua figlia per indagare sull'inconscio della bambina.
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Silent Hill
Silent Hill è la novità cinematografica horror di quest'estate grazie alla traslazione dal videogame al film di Christopher Gans,gia notò nel suo mestiere con altri prodotti non molto fortunati come il francese"Il patto dei lupi".Tuttavia la cosa più interessante sta al passaggio che si è avuto dalla PlayStation alle sale di cinema dopo il deludente film ex-videogame di Uwe Boll,"The House of Dead",anch'esso uscito un paio di anni fà con una sfortunata uscita ai botteghini.
Avendo mai visto il videogame,la trama non smentisce così tanto la vera storia(almeno così dicono).Quì c'è una mamma Rose,sposata felicemente che per aiutare la sua bambina Sharon a guarire degli strani incubi che hanno come punto di riferimento Silent Hill(tutto ciò non viene spiegato minimamente)una cittadina abbandonata dopo un tremendo incendio,ella decide di partire insieme a sua figlia per indagare sull'inconscio della bambina.Appena arrivati a Silent Hill la donna ha un brutto incidente d auto e Sharon scompare nella fitta nebbia infondata nella cenere di Silent Hill.
Da questo momento in poi la donna affronterà varie situazioni orrorifiche e mostri di ogni genere fino ad arrivare al punto di scoprire alcune faccende piuttosto misteriore che incombono sulla cittadina ormai isolata.
Il risultato è sembrato abbastanza incomprensibile a causa di molti buchi di sceneggiatura.Si capisce anche la difficoltà per trattare quasi un'intero videogioco per poi trasportarlo nella durata di un paio d'ore come accade in un film,ma non certo accade normalmente la comparsa e la perdita di alcuni personaggi piuttosto inutili nella storia(esempio valido è quello della poliziotta)e vari pozzi non coperti abbastanza visibili.
La caduta di stile poi si ha nel finale.Purtroppo si ricade di nuovo in quella che è la solita"caccia alle streghe",una tematica non molto plausibile e soprattutto poco originale.
E'da ammettere però che il!mistery" è buono a livello di fotografia.La cittadina di Silent Hill è curata molto bene,c'è questa particolarità della cenere che cade dal cielo come se fosse neve e questa nebbia impressa nell'atmosfera che non mente ad un livello di tensione abbastanza alto.
La recitazione non è male,Radtcha Michelle è la protagonista già vista in vari film come Neverland e il Melinda e Melinda di Woody Allen.
Peccato si poteva fare di più e non mantenersi su una soglia alquanto mediocre e soprattutto incomprensibile nel suo risultato.
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tecmec
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martedì 17 aprile 2012
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un voto falsato, come spesso accade...
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Silent Hill è un capolavoro. Il gioco, NON il film.
Quando lessi le prime recensioni mentre il film non era ancora stato doppiato in italiano (e trepidavo dall'attesa essendo un fan del gioco) tutto sembrava meraviglioso, il regista, scrivevano, reduce da ore di gioco aveva confezionato (continuavano a scrivere) un prodotto in stile perfetto, ottimamente corrispondente allo spirito della serie.
Tutto rigorosamente FALSO.
Silent Hill è un saga videoludica in stile survival horror; i primi tre capitoli della saga soprattutto, riescono (pur essendo videogiochi) a generare nello spettatore/giocatore un senso di ansia e di angoscia profondo e peculiare, e presentano trame molto psicologiche, grandguignolesche, spaventose.
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Silent Hill è un capolavoro. Il gioco, NON il film.
Quando lessi le prime recensioni mentre il film non era ancora stato doppiato in italiano (e trepidavo dall'attesa essendo un fan del gioco) tutto sembrava meraviglioso, il regista, scrivevano, reduce da ore di gioco aveva confezionato (continuavano a scrivere) un prodotto in stile perfetto, ottimamente corrispondente allo spirito della serie.
Tutto rigorosamente FALSO.
Silent Hill è un saga videoludica in stile survival horror; i primi tre capitoli della saga soprattutto, riescono (pur essendo videogiochi) a generare nello spettatore/giocatore un senso di ansia e di angoscia profondo e peculiare, e presentano trame molto psicologiche, grandguignolesche, spaventose. Inoltre uno dei lati forti della saga è il campionario di mostri raccapriccianti che fanno la loro comparsa abbondantemente nei vari capitoli.
In questo "film" di serie Z, la trama è demenziale, di mostri non ce n'è quasi (eccetto l'unico riuscito così così, Pyramid Head), viene totalmente vanificato lo sforzo compiuto dai programmatori nei vari capitoli del gioco.
Scendo nel particolare dei mostri perchè ne vale la pena e perché, ricordo a tutti, ogni mostro del gioco rappresenta una pulsione o una fobia del protagonista.
Evil Nurses - trattasi di infermiere-zombi, marchio di fabbrica della serie videoludica, durante il gioco possono sbucare all'improvviso da angoli bui e stanze in ombra, sono letali, veloci, piuttosto imprevedibili. Nel film se ne vede un gruppo incastrato in un corridoio illuminato fiocamente. sono innocue, sceme, inutili.
Lying Figure - uno dei mostri meglio riusciti della saga si tratta di una sorta di umanoide senza braccia nè testa che si contorce nelle nebbie perenni di Silent Hill. Barcollano alla cieca sono molto veloci e silenziosi e nel gioco fanno davvero inquietudine. Nel film arrivano in gruppo, a casaccio, facilissimi da evitare, lenti e tardi.
Altri mostri - il "registuccio" poteva attingere a piene mani dal campionario da incubo della saga, dai Siam ai NumBody, dagli Scism ai Mannequin, passando tranquillamente attraverso i Closer, i Lurker, gli SnifferDog, eccetra, senza contare i vari boss di fine livello innumerevoli nei vari episodi del gioco... Niente, in questo film NON ci sono mostri.
I cattivi del film: una setta di "barboni" rintronati comandati da una sorta di monaca pazza uscita da un film in costume. Dire ridicolo è dire poco e non ha NESSUNA attinenza con nessun capitolo del gioco!!!! Tantomeno col primo capitolo anche se i personaggi ne riprendono i nomi!!!!!
I significati psicologici del film: nessuno!
Nella saga videoludica trovavamo, a proposito dei plot psicologici, trame incentrate su: rapporti familiari corrotti, ossessioni, allucinazioni, tematiche alla Poe, mogli morte che scrivono dall'aldilà, figlie mai nate, sorelle demoniache, figli nati morti, sadismi vari, ingiustizie e punizioni dantesche, misteri paranormali, enigmi metafisici, dimensioni parallele...
Nel film invece l'unica tematica è (facendone la sinossi): mia figlia è posseduta dalla muerte, così devo portarla a silenthill che recupera la memoria della muerte.
Terrificante.
Pyramid Head, rappresentante il senso di colpa negato e la frustrazione di onnipotenza (nel gioco), si risolve nel film in una sorta di ben riuscito macellaio pazzo senza altri significati.
La fotografia del film è fatta col photoshop. Gli effetti visivi sono notevoli ma niente di trascendentale. La colonna sonora è assente ingiustificata, ecco un altro aspetto che invece nei giochi era molto curato con dischi interi di musiche originali, molte delle quali da antologia, vedi Theme of Laura, Meltdown, Silent Hill Theme, eccetra, e tutte composte da musicisti giapponesi con le palle. Nel film la colonna sonora l'ha fatta il regista mentre mastica un piatto di impepata di cozze.
Vidi il filmino con un mio amico, regista horror e critico cinematografico che si ADDORMENTO' sulla poltroncina a metà proiezione... non dico altro!
Un film che non doveva essere girato!
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miguel
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domenica 1 gennaio 2012
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silent hill: il survival horror incontra il cinema
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Silent hill rappresenta il più riuscito connubio tra un videogioco e il cinema, più precisamente la trasposizione su grande schermo del genere "survival horror". Chi ha giocato al celebre gioco cui si rifà il film, uscito nel 1999, ha ben presente le atmosfere disturbanti, angosciose e claustrofobiche che riusciva a creare. Il film ha il grande merito di rievocare in pieno quelle atmosfere, quella tensione ripercorrendone seppur a grandi linee le principali caratteristiche: l'ambientazione cupa, grigia, tetra che si manifesta nella rappresentazione della cittadina avvolta da una strana nebbia e bagnata da ciò che in apparenza sembra neve ma che in realtà è cenere; il passaggio dalla silent hill "normale" alla silent hill "alternativa" che trasmette un senso di malsano, di malvsgio cogliendo in pieno quello che voleva evocare a suo tempo il gioco, cioè una dimensione onirica, in fernale, "metallica", strisciante.
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Silent hill rappresenta il più riuscito connubio tra un videogioco e il cinema, più precisamente la trasposizione su grande schermo del genere "survival horror". Chi ha giocato al celebre gioco cui si rifà il film, uscito nel 1999, ha ben presente le atmosfere disturbanti, angosciose e claustrofobiche che riusciva a creare. Il film ha il grande merito di rievocare in pieno quelle atmosfere, quella tensione ripercorrendone seppur a grandi linee le principali caratteristiche: l'ambientazione cupa, grigia, tetra che si manifesta nella rappresentazione della cittadina avvolta da una strana nebbia e bagnata da ciò che in apparenza sembra neve ma che in realtà è cenere; il passaggio dalla silent hill "normale" alla silent hill "alternativa" che trasmette un senso di malsano, di malvsgio cogliendo in pieno quello che voleva evocare a suo tempo il gioco, cioè una dimensione onirica, in fernale, "metallica", strisciante. Ciò che più si evidenzia sono però i particolari. La ricostruzione della cittadina con tanto di mappe come avveniva nel videogioco, la rappresentazione della scuola elementare di "midwich", l'ospedale alternativo, le infermiere, i mostri, l'uso della torcia, la radio che avvisa la presenza di esseri infernali. sono proprio questi particolari che permettono al film di elevarsi molto più in alto rispetto ad altri tentattivi di portare al cinema pellicole basate sull'esperienza videoludica. Un plauso al regista ed alla produzione, capaci di mantenere intatte quelle sensazioni che chi ha giocato al titolo in questione sa quali siano.
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heather mason
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venerdì 27 aprile 2007
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un terrificante capolavoro videoludico!!!
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Questo è un viaggio di sola andata verso la città maledetta di Silent Hill...avrai il coraggio di vedere questo film? Secondo me è il film horror più spettacolare che abbia mai visto!!! Ma quale "L'esorcista la genesi"?!? non mi stanco mai di vederlo e non sono d'accordo con quelli(dato che sono una patita della saga del videogioco) che dicono che chi è riuscito a completare il gioco non riesce a godersi a pieno la silent hill del film!! gli ambienti, le musiche, i demoni e i mostri, le poche persone che cercano di sopravvivere nella lugubre città: tutto realizzato con una superba maestria che ti fa sentire dentro il film! E' proprio simile al videogame quasi in tutto, tranne in delle novità, come la strana setta religiosa e la caccia alle streghe, del tutto giustifuicate dal fatto che il film riesce a tenerti con il fiato sospeso dal primo all'ultimo minuto!!! un pò sconclusionato, invece, il finale, dal quale sono rimasta delusa.
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Questo è un viaggio di sola andata verso la città maledetta di Silent Hill...avrai il coraggio di vedere questo film? Secondo me è il film horror più spettacolare che abbia mai visto!!! Ma quale "L'esorcista la genesi"?!? non mi stanco mai di vederlo e non sono d'accordo con quelli(dato che sono una patita della saga del videogioco) che dicono che chi è riuscito a completare il gioco non riesce a godersi a pieno la silent hill del film!! gli ambienti, le musiche, i demoni e i mostri, le poche persone che cercano di sopravvivere nella lugubre città: tutto realizzato con una superba maestria che ti fa sentire dentro il film! E' proprio simile al videogame quasi in tutto, tranne in delle novità, come la strana setta religiosa e la caccia alle streghe, del tutto giustifuicate dal fatto che il film riesce a tenerti con il fiato sospeso dal primo all'ultimo minuto!!! un pò sconclusionato, invece, il finale, dal quale sono rimasta delusa. Un film imperdibile per gli amanti dell'horror e della saga. Sconsigliato a chi è facilmente impressionabile. Seguirai i passi di una madre che, inseguendo una lunga scia di sangue, cerca diasperatamente di strappare la figlia a demoni orripilanti e deformi, quando sarai pervaso da incubi e rumori agghiaccianti? Scoprilo seguendo Rose tra le buie e nebbiose lande di Silent Hill!
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giovanna
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martedì 8 agosto 2006
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atmosfere inquitanti ma...
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Premetto che non ho mai avuto occasione di giocare con i videogames della serie Silent Hill e fra l'altro non amo nemmeno gli horror splatter ma semmai i film del mistero e suspence sul filone di The Others (con Nicole Kidman) e Il Sesto Senso. Sono andata a vedere Silent Hill perchè incuriosita dal trailer fatto molto bene, con musiche ed atmosfera inquietanti al punto giusto. Dal film forse mi sarei però aspettata di più. L'atmosfera della città immersa nella nebbia, con i negozi e le case abbandonate, la cenere che cade come pioggia, il primo piano della carrozzina per bambini rotta, la bambina che è una vaga ombra in fuga sono elementi molto suggestivi. Anche la colonna sonora contribuisce a creare la giusta suspence.
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Premetto che non ho mai avuto occasione di giocare con i videogames della serie Silent Hill e fra l'altro non amo nemmeno gli horror splatter ma semmai i film del mistero e suspence sul filone di The Others (con Nicole Kidman) e Il Sesto Senso. Sono andata a vedere Silent Hill perchè incuriosita dal trailer fatto molto bene, con musiche ed atmosfera inquietanti al punto giusto. Dal film forse mi sarei però aspettata di più. L'atmosfera della città immersa nella nebbia, con i negozi e le case abbandonate, la cenere che cade come pioggia, il primo piano della carrozzina per bambini rotta, la bambina che è una vaga ombra in fuga sono elementi molto suggestivi. Anche la colonna sonora contribuisce a creare la giusta suspence. La piccola Alessa nell'aspetto mi ha ricordato la bambina dell'Esorcista ed era abbastanza inquietante, specialmente quando veniva inquadrata di sfuggita. Il finale della mattanza nella chiesa però è veramente quello che rovina il film. Per la serie: avevamo delle buone idee ma non sapevamo come dar loro una conclusione e in qualche modo dovevamo pure farlo finire il film. Trovo invece suggestiva la scena finale del film che si svolge a casa del marito di Rose.Vedere contrapposte da una parte Rose e la piccola Sharon avvolte nella nebbia e dall'altra il marito di lei sdraiato sul divano in pieno sole è una bella sorpresa che mi ha ricordato il finale di Il Sesto senso. Del resto mi sembra un finale conseguenziale almeno per Rose che era stata pugnalata a morte da Cristabella nello scontro nella chiesa.
Nel complesso il film mi è piaciutto abbastanza anche se viste le promesse del trailer e il modo ottimo in cui era statta creata l'atmosfera della città maledetta avrei sperato in un miglior sviluppo delle premesse.
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daniloc
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giovedì 10 agosto 2006
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una occasione mancata
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Se si dovesse andare al cinema per il gusto degli effetti speciali, per la curiosità della trasposizione cinematografica di un videogame e per la malinconica voglia di rivivere le atmosfere nebbiose di un inverno/inferno senza fine durante una calda estate, forse si potrebbe rimanere soddisfatti di questo film solo per i primi 10 minuti e per tre o quattro scene. Il resto del film risulta invece piuttosto insulso e banale, in mix allucinante tra Aliens 2 e Black Pitch, dove la nostra eroina deve inseguire un traballante filo logico suggeritogli dal suo istinto e da vari indizi seminati un pò dove capita, senza rivelare uno sforzo narrativo che vada oltre alla consecutio del gioco.
Rimasto affascinato dalle tetre atmosfere del gioco, ho apprezzato il tentativo del regista di trasferire la tensione e l'angoscia tra le abbandonate strade della cittadina maledetta, ma purtroppo le buone intenzioni non bastano per creare un buon film e da uno storyboard già scritto mi aspettavo che venisse aggiunto qualcosa di originale e superiore ai vari HellRaiser e Nightmares.
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Se si dovesse andare al cinema per il gusto degli effetti speciali, per la curiosità della trasposizione cinematografica di un videogame e per la malinconica voglia di rivivere le atmosfere nebbiose di un inverno/inferno senza fine durante una calda estate, forse si potrebbe rimanere soddisfatti di questo film solo per i primi 10 minuti e per tre o quattro scene. Il resto del film risulta invece piuttosto insulso e banale, in mix allucinante tra Aliens 2 e Black Pitch, dove la nostra eroina deve inseguire un traballante filo logico suggeritogli dal suo istinto e da vari indizi seminati un pò dove capita, senza rivelare uno sforzo narrativo che vada oltre alla consecutio del gioco.
Rimasto affascinato dalle tetre atmosfere del gioco, ho apprezzato il tentativo del regista di trasferire la tensione e l'angoscia tra le abbandonate strade della cittadina maledetta, ma purtroppo le buone intenzioni non bastano per creare un buon film e da uno storyboard già scritto mi aspettavo che venisse aggiunto qualcosa di originale e superiore ai vari HellRaiser e Nightmares.
I veri capolavori della suspence e del terrore sono quelli che non hanno bisogno di innondare le scene di sangue ma dagli incubi delle persone riescono a trasmettere una inquietudine psicologica anche con semplici inquadrature, espressioni, oggetti, che sono comuni ma in un contesto, in una chiave di lettura diversa, distorti e incantati, manipolati allo scopo terrorizzante, vedi il Sesto Senso...
Alla fine si rimane sconvolti non per il piacevole racconto di una storia ma per tutto quello che un regista può immaginare, la sua allucinante versione dell'inferno, della morte e del dolore che rasenta la pura follia e della vendetta come soluzione unica, in quanto alcune scelte stilistiche e sadiche sono altamente criticabili.
Dobbiamo chiederci cosa ci ha dato questo film, cosa voleva trasmettere, come ci ha cambiati. Per conto mio, all'uscita dalla sala mi sono sentito come violentato da una gratuita dose di odio, sangue e violenza che non si addicevano nemmeno al gioco e per il resto non credo che mi resterà altro.
Appiattiti dalla tv spazzatura questo potrebbe sembrare un film esaltante, ma non è nè un horror nè un thriller, solo un pessimo parto di una mente malata.
Ne sconsiglio la visione perchè diseducativo e violento. Meglio una serata con un buon libro di Poe o HP Lovencraft, per gli amanti del genere horror...
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(di alessio)
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