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cenox
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martedì 4 ottobre 2011
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non eccezionale ma finalmente un giallo italiano
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In un piccolo paesino del nord Italia, immerso tra le montagne, viene convocato un commissario di polizia (Servillo) , perchè possa far luce sulla morte di una giovane ragazza, trovata morta sulla sponta di un lago. Il cadavere non presenta ferite, ed è stato trovato completamente nudo, in una posizione simile a quella che si assume quando si dorme. Questo giallo italiano rappresenta, quasi, una novità per il panorama dei film prodotti nello stivale, in quanto la maggior parte degli investimenti vengono spesi interamente per la produzione di semplici e, solo a volte interessanti, commediole. Già questo è sicuramente un fattore positivo, anche se vi sono diverse cose che si potrebbero migliorare nel film stesso, ma ciò non gli ha comunque impedito di accaparrarsi ben 10 David di Donatello.
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In un piccolo paesino del nord Italia, immerso tra le montagne, viene convocato un commissario di polizia (Servillo) , perchè possa far luce sulla morte di una giovane ragazza, trovata morta sulla sponta di un lago. Il cadavere non presenta ferite, ed è stato trovato completamente nudo, in una posizione simile a quella che si assume quando si dorme. Questo giallo italiano rappresenta, quasi, una novità per il panorama dei film prodotti nello stivale, in quanto la maggior parte degli investimenti vengono spesi interamente per la produzione di semplici e, solo a volte interessanti, commediole. Già questo è sicuramente un fattore positivo, anche se vi sono diverse cose che si potrebbero migliorare nel film stesso, ma ciò non gli ha comunque impedito di accaparrarsi ben 10 David di Donatello. Ma veniamo ai fattori migliorabili del film: al primo posto vi è la colonna sonora, che invece di aiutare a decollare il film, lo affossa, rendendo odiose diverse scene ed assordando lo spettatore; al secondo, il finale, che dopo una buona ricerca di prove e colpevoli, tende a rendere tutto un pò troppo semplicistico, lasciando alcuni particolari in sospeso; infine la velocità del film che, invece di rendersi incalzante ed emozionante, viene rallentato da diverse scene inutili o da dialoghi poco interessanti ai fini del caso in questione.
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lauraama
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lunedì 26 settembre 2011
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tanto clamore per nulla
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non capisco il clamore, i david di donatello vinti da questo film, ben recitato dai vari interpreti, ma quello che non riesco a a capire il senso del film, del perche'
e' accaduto l'omicidio, una storia basata su tanti controsensi, che porta il film al nulla, al dire che esiste una provincia dove tutti sanno tutto di tutti, dove i problemi di qualche famiglia, esiste ed e' stata riportata in questo film, ma er dire cosa?
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stolencar
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venerdì 23 settembre 2011
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imperdibile fra le opere prime
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Se il buon giorno si vede dal mattino non possiamo altro che attendere il regista ad altre prove che giocoforza si confronteranno con questo splendido esordio. Si potrebbe essere indotti a credere che con un Servillo misurato e pienamente inserito nel ruolo di commissario sia stato tutto in discesa. In relatà i meriti vanno ricercati anche in una validissima sceneggiatura in parte penalizzata da una sonorizzazione discutibile con musiche di sottofondo troppo alte e modaiole: tra qualche hanno strideranno e eticheteranno il film nella prima decade del nuovo millennio.
L'intreccio è convincente e pure l'ambientazione. Un giallo con una ricerca di analisi psicologica di molti personaggi davvero inusuale.
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Se il buon giorno si vede dal mattino non possiamo altro che attendere il regista ad altre prove che giocoforza si confronteranno con questo splendido esordio. Si potrebbe essere indotti a credere che con un Servillo misurato e pienamente inserito nel ruolo di commissario sia stato tutto in discesa. In relatà i meriti vanno ricercati anche in una validissima sceneggiatura in parte penalizzata da una sonorizzazione discutibile con musiche di sottofondo troppo alte e modaiole: tra qualche hanno strideranno e eticheteranno il film nella prima decade del nuovo millennio.
L'intreccio è convincente e pure l'ambientazione. Un giallo con una ricerca di analisi psicologica di molti personaggi davvero inusuale.
Bene avanti tutta.
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bruno leonardini
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martedì 7 giugno 2011
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molaioli imita bene sorrentino
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Non è un film esaltante, ma è un buon film. Veramente eccessivi i David di Donatello vinti. In effetti, aver consegnato il David di Donatello anche per ruoli secondari, fa pensare che la giuria fosse di parte, non regalando nemmeno un premio di consolazione ad altri film in lizza, pur meritevoli. Il debuttante regista, Andrea Molaioli imita chiaramente le atmosfere tipiche di Paolo Sorrentino (anche nei movimenti di camera). Addirittura sceglie Tony Servillo (attore feticcio di Sorrentino), per rappresentare la figura dell'introverso commissario di polizia, protagonista del film. E Molaioli, costruisce attorno a Servillo, un personaggio a metà strada tra il cantante napoletano Tony Pisapia de L'uomo in più e Titta di Girolamo, commercialista recluso in un albergo svizzero in Le conseguenze dell'amore, entrambi film di Sorrentino.
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Non è un film esaltante, ma è un buon film. Veramente eccessivi i David di Donatello vinti. In effetti, aver consegnato il David di Donatello anche per ruoli secondari, fa pensare che la giuria fosse di parte, non regalando nemmeno un premio di consolazione ad altri film in lizza, pur meritevoli. Il debuttante regista, Andrea Molaioli imita chiaramente le atmosfere tipiche di Paolo Sorrentino (anche nei movimenti di camera). Addirittura sceglie Tony Servillo (attore feticcio di Sorrentino), per rappresentare la figura dell'introverso commissario di polizia, protagonista del film. E Molaioli, costruisce attorno a Servillo, un personaggio a metà strada tra il cantante napoletano Tony Pisapia de L'uomo in più e Titta di Girolamo, commercialista recluso in un albergo svizzero in Le conseguenze dell'amore, entrambi film di Sorrentino. C'è qualcosa che non torna nel finale, non tutto appare così lineare e sembra che la verità, nella confessione dell'omicida, sia in qualche modo troppo calcata e quindi, strana. Non avendo letto il libro da cui è stato tratto il film, non so dire se anche nel testo letterario, più complesso, ci fosse una spiegazione più logica al delitto. In ogni caso, il film è senza dubbio, più che discreto.
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gianluca78
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martedì 29 marzo 2011
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intimista ed elegante
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Abituati come siamo, al solito tram tram cinematografico, infarcito di effetti speciali, che poi di speciale non hanno gran chè, trovandoci di fronte a film come questo, si può avvertire un senso di disorientamento....quasi stupefatti da una realtà che non ci appartiene...Ecco come si possono smuovere le acque, aprire le menti, con un tocco delicato e tono deciso, rispettivamente come la camera di molaioli e la voce edi toni servilo.Accompagnata da una forte sceneggiatura e da un dolcezza e intimità di fondo che rendono il film un ...."gioiellino"
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gianluca78
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lunedì 28 marzo 2011
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la provincia come introspezione del mondo reale
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Abituati come siamo, al solito tram tram cinematografico, infarcito di effetti speciali, che poi di speciale non hanno gran chè, trovandoci di fronte a film come questo, si può avvertire un senso di disorientamento....quasi stupefatti da una realtà che non ci appartiene...Ecco come si possono smuovere le acque, aprire le menti, con un tocco delicato e tono deciso, rispettivamente come la camera di molaioli e la voce edi toni servilo.Accompagnata da una forte sceneggiatura e da un dolcezza e intimità di fondo che rendono il film un ...."gioiellino"
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reservoir dogs
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mercoledì 23 marzo 2011
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il giallo subordinato allo psicologico
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L'ispettore Sanzio (Servillo) viene inviato in un paesino tra le montagne nei pressi di Udine per indagare sulla morte di una ragazza trovata morta sulla riva di un piccolo laghetto completamente nuda.
Indagine che l'ispettore si appresta ad iniziare lo porterà a scoprire che gli abitanti del posto indirettamente sono tutti colpevoli e innocenti allo stesso tempo.
Andrea Molaioli, collaboratore di Nanni Moretti, al suo primo film decide di porre un problema, l'assassinio della ragazza e di risolverlo ma anche di decentrare il fatto "principale" attraverso l'analisi dei personaggi e quindi della provincia, elemento che invade efficacemente ed impercettibilmente la pellicola; il Giallo subordinato allo Psicologico.
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L'ispettore Sanzio (Servillo) viene inviato in un paesino tra le montagne nei pressi di Udine per indagare sulla morte di una ragazza trovata morta sulla riva di un piccolo laghetto completamente nuda.
Indagine che l'ispettore si appresta ad iniziare lo porterà a scoprire che gli abitanti del posto indirettamente sono tutti colpevoli e innocenti allo stesso tempo.
Andrea Molaioli, collaboratore di Nanni Moretti, al suo primo film decide di porre un problema, l'assassinio della ragazza e di risolverlo ma anche di decentrare il fatto "principale" attraverso l'analisi dei personaggi e quindi della provincia, elemento che invade efficacemente ed impercettibilmente la pellicola; il Giallo subordinato allo Psicologico.
Toni Servillo conferma le sue capacità d'attore di teatro nelle vesti di un ispettore burbero e all'apparenza imperturbato, padre e marito in cerca di risposte.
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ultimoboyscout
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lunedì 31 gennaio 2011
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opera prima non del tutto convincente.
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Due stelle di incoraggiamento. Sinceramente noioso, lento e poco accattivante per lo spettatore. Caso in cui un attore, ovviamente Toni Servillo, che si prende sulle spalle il film, che altrimenti sarebbe stato un fallimento totale. Servillo è veramente attore geniale, in grado di misurarsi in più ruoli, più generi e situazioni totalmente diverse l'una dall'altra. Un giallo, giallo scuro tendente al nero non da buttare comunque.
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lella53
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lunedì 19 luglio 2010
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un bellissimo film....
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Il cinema italiano si avvale di interpreti davvero capaci, nonostante troppo spesso venga snobbato e "sporcato" da dichiarazioni di persone importanti che, secondo il mio parere, non dovrebbero ricoprire determinate cariche (non entro in particolari, perchè sono già abbastanza disgustata!); bene, uno di questi è Toni Servillo, attore, uomo, persona, dal talento e dall'umanità straordinari. Non mi sono persa praticamente mai un film interpretato da lui, seguo costantemente i suoi lavori, leggo gli articoli che lo riguardano da sempre (d'altronde basta vedere pure il talento di Peppe!, grandi fratelli, davvero. La ragazza del lago è un film delicato nei modi di avvicinarsi alle vicende, bravi tutti gli interpreti, molto particolari i luoghi scelti per la lavorazione e molto bravo Andrea Molaioli, questo regista non molto conosciuto che ora sta terminando la regia de Il gioiellino, sul crac Parmalat, guarda caso con nuovamente Servillo nel cast, con Remo Girone e tanti altri.
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Il cinema italiano si avvale di interpreti davvero capaci, nonostante troppo spesso venga snobbato e "sporcato" da dichiarazioni di persone importanti che, secondo il mio parere, non dovrebbero ricoprire determinate cariche (non entro in particolari, perchè sono già abbastanza disgustata!); bene, uno di questi è Toni Servillo, attore, uomo, persona, dal talento e dall'umanità straordinari. Non mi sono persa praticamente mai un film interpretato da lui, seguo costantemente i suoi lavori, leggo gli articoli che lo riguardano da sempre (d'altronde basta vedere pure il talento di Peppe!, grandi fratelli, davvero. La ragazza del lago è un film delicato nei modi di avvicinarsi alle vicende, bravi tutti gli interpreti, molto particolari i luoghi scelti per la lavorazione e molto bravo Andrea Molaioli, questo regista non molto conosciuto che ora sta terminando la regia de Il gioiellino, sul crac Parmalat, guarda caso con nuovamente Servillo nel cast, con Remo Girone e tanti altri.
Non perdetevi la visione del film di questa sera, se volete, io lo rivedrò molto volentieri, cercando di catturarne nuove sfumature che non ho colto nella visione al cinema anche se dovrò sorbirmi tutta la pubblicità del caso e anche se, per me che sono una fanatica di cinema, vedere un film in una sala è tutt'altra cosa da vederlo in televisione. Buona visione a tutti.
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kronos
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sabato 12 giugno 2010
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dalle stelle alle stalle
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Ha avuto un curioso destino il film d'esordio di Molaioli: inizialmente adorato (e sopravvalutato) al punto da far incetta di David di Donatello manco si fosse trattato di 'Otto e mezzo', e poi successivamente sputtanato da tutti come una ciofeca. Qualche gonzo è arrivato perfino a prendersela per la verginità (!) della ragazzotta protagonista...
'La ragazza del lago' è semplicemente un buon giallo investigativo, diretto e interpretato con mano sicura e stilisticamente assai vicino a un certo, celebrato, cinema di Claude Chabrol. Eccellente la colonna sonora ti Teho Teardo.
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