Il labirinto del fauno

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Un film di Guillermo Del Toro. Con Sergi López, Maribel Verdú, Ivana Baquero, Doug Jones, Alex Angulo.
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Titolo originale El laberinto del fauno. Horror, durata 112 min. - Messico, Spagna, USA 2006. uscita venerdì 24 novembre 2006. MYMONETRO Il labirinto del fauno * * * - - valutazione media: 3,04 su 178 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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danielefisarmonica venerdì 18 gennaio 2008
capolavoro in barba ai generi e attraverso di essi Valutazione 5 stelle su cinque
92%
No
8%

"Il Labirinto del Fauno", di Del Toro: un film che ha diviso il pubblico. Ascoltando le motivazioni di coloro cui non è piaciuto ho notato che l'accusa principale che gli viene fatta è quella di non rientrare nei canoni dei generi cinematografici, ponendosi in un terreno indefinito a metà strada tra i generi fantasy, horror, splatter e storico. Ambientato nella guerra civile spagnola, effettivamente, questo è un film storico anche molto realistico (fino al limite dello splatter) con continue e brusche incursioni nel fantastico, dove spesso riesce a generare una paura profonda e terrificante degno del miglior horror; inoltre è un film che descrive l'universo fantastico e onirico infantile ma non è certo un film per bambini. [+]

[+] ma sei proprio sicuro? (di janos mark szakolczai)
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fabio t. venerdì 3 agosto 2007
film riuscito perché o si ama o si odia Valutazione 3 stelle su cinque
89%
No
11%

"Il labirinto del fauno" è un pugno nello stomaco ed esula da facili etichettature. Non ci sono compromessi, nonostante le numerose allegorie, e affermare la sua ingiusta crudeltà, il suo esasperato realismo e l'intenzionale crudezza parrebbe quasi scoraggiare la visione del film stesso. In realtà non è così, e a mio avviso emergono pochi punti deboli e molte idee più che buone. I primi, inutili negarlo, sono da ravvisare in qualche fastidiosa forzatura della sceneggiatura, con personaggi fin troppo votati alla morte e senza troppa ragionevolezza. Così come il generale e palese senso di claustrofobia che Del Toro trasmette di continuo, pur trattandosi di scene girate spesso all'aperto. I punti forti sono tanti (il regista stesso ce ne suggerisce a sufficienza), a partire dalla colonna sonora, e vale la pena citarne alcuni: il fauno come ritorno alla terra primordiale e alle origini dell'innocenza perduta; le prove iniziatiche; il simbolismo del labirinto che invita alla ricerca in cui perdersi per ritrovare forse il senso di tutto; il mostro nei sotterranei il cui sguardo tramite le mani ci ricorda il saluto nazista e la stessa aberrante 'visione' hitleriana; il significato mitologico e ancestrale dell'albero della vita; l'ineluttabile necessità del sacrificio per il riscatto dalla disumanità dell'uomo. [+]

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blogger lunedì 27 novembre 2006
impossibili meraviglie Valutazione 4 stelle su cinque
78%
No
22%

Del Toro definisce il fascismo ” una perversione dell’innocenza dell’infanzia” ma Il labirinto del fauno, seconda puntata di una trilogia “spagnola”, contrappone il locus horridus della Storia al paradiso perduto della fanciullezza: la principessa di un regno incantato, dove non esistono dolore e morte, spinta dal desiderio di conoscere gli uomini, evade dal suo mondo e si risveglia nei panni di Ofelia, una bambina sensibile ed infelice, costretta a subire le angherie di un patrigno malvagio e la morte dell’amata e fragile madre. L’eterno conflitto fra bene e male rivive all’interno di un mulino sperduto fra i boschi dove combattono i franchisti e gli ultimi oppositori alla dittatura, però a portare il peso dell’impari lotta sono le gracili spalle dell’adolescente, che, aiutata da allodole-folletto e dalla governante, per ritrovare l’ identità smarrita, deve addentrarsi in un dedalo di rocce e superare tre prove: la tensione provocata dall’incompatibilità fra la dura realtà e la sopravvivenza nell’animo della fanciulla di un universo fantastico ancora intatto è il cuore pulsante della pellicola. [+]

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piernelweb martedì 27 marzo 2007
labirinti onirici Valutazione 4 stelle su cinque
88%
No
12%

Originalissimo fantasy-dramma del talentuoso regista messicano Guillermo Del Toro. Ne "Il labirinto del Fauno" convivono armoniosamente tragedia bellica e fiabesco gotico collegati attraverso il personaggio della piccola Ofelia, porta tra due mondi(reale e immaginario)complementari e contrapposti. Del Toro trova la giusta chiave narrativa e visionaria nell'idealizzare, come e solo un bambino può essere in grado di fare, la via di fuga da una realtà tragica e opprimente. Una fiaba nera, senza lieto fine, che riserva sequenze di valore soprattutto nella parte fantastica (il rospo che vive nell'albero cavo e in particolar modo l'inseguimento dell'orco) ed un finale commovente. Osannato dal pubblico e dalla critica negli USA, il film è stato clamorosamente snobbato dalla distribuzione italiana, evidentemente incapace (autogol clamoroso) di valutarne oltreché le qualità autoriali le notevoli potenzialità comunicative ed emotive sempre gradite dallo spettatore medio. [+]

[+] c'è un'altra chiave di lettura (di martba)
[+] c'è un'altra chiave di lettura (di martba)
[+] piccola correzione (di wiw)
[+] chiave di letture giusta (di danny)
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kiron domenica 27 maggio 2007
l'etica di ofelia Valutazione 4 stelle su cinque
68%
No
32%

Forse questo è un film che non andrebbe recensito - proprio perchè e come non dovrebbero esere mai recensite le immagini, le poesie, le favole e i sogni. Forse bisognerebbe parlarne, assumendosi appieno la responsabilità e il rischio della notevole soggettività di quel parlare e dire. Ed è proprio già qui che si può cogliere un grande merito di questo film: quello di pro-vocare risposte che sono e-vocazioni, intrise di sentimenti, emozioni, angosce e...anche pensieri. Assumendo quindi i rischi di questo dire, non esito a dichiarare che Il labirinto del fauno è un film essenzialmente etico, intensamente etico: di una eticità forte e densa, che va al cuore del senso stesso dell'etica: al perchè è bene. [+]

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il masticatore di teschi lunedì 26 marzo 2007
la faccia viva del cinema fantasy Valutazione 4 stelle su cinque
85%
No
15%

Nel suo genere il labirinto del fauno può definirsi un capolavoro, un film apparentemente stupido ma delicato come non mai, fine,intelligente e amaro. Preso in generale, nella massa di fantasy di cattivo gusto e troppo pieni di celebrità,di effetti speciali tutto fumo e niente arrosto,è un film innovativo...per certi apetti quasi precursore del neo genere storico fanatsy. Questo perchè le parti storiche sono molto accurate e appassionanti e resta sempre un pezzo di mondo incantato, che seppur atroce si distacca dalla realtà.Questo perchè il labirinto del fauno è un per palati fini, non per la massa di cineasti hoolywoodiani che del cinema hanno capito ben poco che tentano di vendere fumo abboccando solo ignoranti cultori degli effetti speciali. [+]

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* eleonora * lunedì 14 gennaio 2008
la speranza della fantasia Valutazione 4 stelle su cinque
78%
No
22%

Del Toro ci accompagna nella Spagna di Franco per seguire la fantastica storia di Ofelia, bimba di 12 anni che si scopre Principessa di un mondo sotterraneo e parallelo a quello umano. Ofelia deve dividersi tra il mondo degli umani, in cui deve accettare il nuovo patrigno e assistere la madre nella sua difficile gravidanza, e il mondo fantastico, guidata dal Fauno che le mostra la via per far ritorno al suo vero mondo superando tre prove. Spunti originali, richiami alla mitologia e alla tradizione, e lo sfondo storico curato fanno da cornice ad una storia in cui i ruoli si invertono e gli esseri non umani sono quelli che accolgono e mostrano la Speranza e il Bene, mentre ciò che dovrebbe essere conosciuto e sicuro diventa teatro delle nefandezze umane. [+]

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ciaci83 venerdì 4 gennaio 2008
difficile da classificare Valutazione 4 stelle su cinque
86%
No
14%

Il labirinto del fauno è risultato ai miei occhi come un riuscito mix tra film storico/fiaba/fantasy/horror. Una storia plausibile, che al contrario delle altre saghe o episodi fantasy connette in maniera forte e biunivoca la realtà con il mondo immaginario...,se così vogliamo definirlo. Mi ha piacevolmente sorpreso la cura dei particolari sia nella scenografia quanto nella scelta della fotografia. Le luci sono soffuse e per ogni scena (alternativamente calde o fredde) adatte ad esprimere lo stato d'animo rispettivamente di Ophelia, Vidal, Mercedes. Davvero buona la regia. Il tempo scorre fluido e la musica guida lo spettatore nell'ambiguità e il pericolo dell'avventura. Il Labirinto del Fauno è un fatasy che sa di vero.

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medz martedì 19 giugno 2007
saper guardare oltre Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Prima di tutto ricordiamo Quentin e constatiamo se aveva ragione o no nelle sue affermazioni: quando mai in Italia viene realizzato un film (a prescendire dalla sua qualità) di questa originalità? Ed è un film Spagnolo, non Americano... Se questo è punto chiaro, posso in seguito affermare che il film di Guillermo del Toro è sicuramente un film molto interessante sotto vari punti di vista; è un film che va in crescendo lungo il suo percorso, tant'è che all'inizio rimane anche piuttosto freddo, in virtù forse di una struttura iniziale un po' troppo meccanica che stenta ad integrare armoniosamente la fantasia della bimba con la dura realtà della guerra; man mano che si prosegue i due aspetti si fondono maggiormente, creando uno spettacolo sempre più emozionante dello spettatore. [+]

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time_traveler sabato 11 giugno 2011
due facce della stessa medaglia Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Nella Spagna franchista la giovane Ofelia avrà la possibilità di inseguire il mondo fiabesco da lei tanto sognato. Incotrerà un fauno e delle fate, ma quanto di quello che vedrà sarà reale? Dall'estro del regista messicano Del Toro non poteva che nascere un lavoro così bello, così affascinante, ma al tempo stesso tanto brutale. Il film infatti, come anche il regista stesso spiega, è un continuo sovrapporsi e scontrarsi di realtà e fantasia, un arcano scontro tra il bene e il male. Orfelia è forse la personificazione dell'innocenza, del puro, e la leggerezza dei suoi anni la porteranno in un mondo fatto di fate e di luoghi incantati. [+]

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