|
|
lica71
|
sabato 28 aprile 2012
|
un autentico docu-film
|
|
|
|
Non è un film fantascientifico ma un vero istant movie. Quello che vediamo è la realtà attuale in molte parti del mondo: Iraq, Afghanistan. E' un passato prossimo: il dramma di Sarajevo e della Bosnia, e più in là il ghetto di Varsavia. Tolti tutti gli orpelli della civiltà industriale, restano gli uomini: la fame, la sete, l'odio, la violenza e l'amore.
|
|
|
[+] lascia un commento a lica71 »
[ - ] lascia un commento a lica71 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
imagna
|
venerdì 27 aprile 2012
|
aperto alla speranza
|
|
|
|
Il genere futurista e catastrofico non mi appassiona quindi non mi riesce prorpio di considerarlo un capolavoro, però è senz'altro un ottimo film, originale, con una splendida fotografia e buone interpretazioni. Nell'apocalisse in cui avviene la piccola odissea dei protagonisti, che si muovono circondati dalla violenza del tutti contro tutti, ciò che più mi è piaciuto che essi riescano a raggiungere il loro obiettivo senza abbassarsi all'utilizzo delle armi, per cui tutto sommato, nonostante tutto, un film pacifista e apero alla speranza.
|
|
|
[+] lascia un commento a imagna »
[ - ] lascia un commento a imagna »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
davidalcor
|
lunedì 23 aprile 2012
|
stile originale, da vedere assolutamente!
|
|
|
|
Questo film è girato con uno stile originale, lunghi piani sequenza ottimamente realizzati, con la cinepresa che si aggira sulla scena quasi fosse dotata di vita propria. Questo stile tutto rende molto realistiche alcune scene, dandogli una potenza espressiva direi unica. La storia è interessante ed il messaggio arriva in modo preciso. Direi quindi che ancora una volta la scarsa pubblicità e la disattenzione della critica ha penalizzato, a livello di incassi, un ottimo film!
|
|
|
[+] lascia un commento a davidalcor »
[ - ] lascia un commento a davidalcor »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
writer58
|
giovedì 19 aprile 2012
|
this is the end...
|
|
|
|
2027. Da 18 anni l’umanità è condannata alla sterilità, dal 2009 non nascono più i bambini. Il più giovane abitante del pianeta – un ragazzo di 18 anni, figlio di due proletari di Buenos Aires- viene ucciso in una rissa, all’uscita di un locale. Il mondo intero ne piange la fine come se, insieme a lui, fosse scomparsa la speranza di un futuro. Così inizia "I figli degli uomini" (children of men), il terzo film del regista messicano Alfonso Cuarón, tratto dall’omonimo romanzo di P.D. James
Il mondo del 2027 assomiglia a quello di oggi: inquinamento e devastazione ambientale, terrorismo islamico e di gruppi militanti, schermi televisivi e dispositivi satellitari persino negli autobus londinesi, gigantesche sacche di povertà e di emarginazione, ma soprattutto una feroce lotta all’immigrazione clandestina.
[+]
2027. Da 18 anni l’umanità è condannata alla sterilità, dal 2009 non nascono più i bambini. Il più giovane abitante del pianeta – un ragazzo di 18 anni, figlio di due proletari di Buenos Aires- viene ucciso in una rissa, all’uscita di un locale. Il mondo intero ne piange la fine come se, insieme a lui, fosse scomparsa la speranza di un futuro. Così inizia "I figli degli uomini" (children of men), il terzo film del regista messicano Alfonso Cuarón, tratto dall’omonimo romanzo di P.D. James
Il mondo del 2027 assomiglia a quello di oggi: inquinamento e devastazione ambientale, terrorismo islamico e di gruppi militanti, schermi televisivi e dispositivi satellitari persino negli autobus londinesi, gigantesche sacche di povertà e di emarginazione, ma soprattutto una feroce lotta all’immigrazione clandestina. Gli immigrati vengono rinchiusi in gabbie, sorvegliati da poliziotti armati, sono ammassati in centri di espulsione, giustiziati in modo sommario, una pubblicità martellante ricorda che è “reato dare da mangiare, bere, ospitare, proteggere i clandestini”.
La Londra del 2027 ricorda, per certi versi, le atmosfere di Blade Runner: gli stessi megaschermi, l’identico clima plumbeo e livido, la stessa disumanizzazione brulicante e anonima. La massa sterminata di derelitti che viene cacciata dai confini del Regno Unito simboleggia la fine del sogno dell’integrazione multirazziale e insieme la ferocia di una società destinata all'estinzione.
Dentro questo scenario fosco, da autunno del mondo, il protagonista Theo ( l’ottimo Clive Owen) viene rapito da un gruppo terrorista che sostiene i diritti degli immigrati e costretto a richiedere a un suo amico del governo un “permesso di transito” per una giovane donna di colore di origine africana.
Stretto tra i gruppi fondamentalisti, la polizia e le tribù di teppisti che imperversano nel sud dell’Inghilterra, il protagonista scopre ben presto la sconvolgente verità: la donna è incinta, il futuro del mondo è affidato, come nei suoi esordi, a una donna nera. Insieme cercheranno di fuggire verso un problematico approdo, mentre intorno a loro la rivolta e gli scontri tra polizia e insorti tocca un parossismo di violenza e assume le caratteristiche di una guerra civile.
“E' stata una scelta molto cosciente: volevamo che l'unica donna al mondo a potere concepire un bambino fosse nera, di estrazione umile e africana”, ha affermato il regista in una intervista.
"I figli degli uomini" mi è parso un apologo ben costruito sull’ “inverno prossimo venturo”. Il linguaggio cinematografico è secco ed essenziale e la sceneggiatura appare serrata e avvincente.
Insieme a Iñarritu (Amores Perros, 21 grammi, Babel), Cuarón rappresenta un esponente di primo piano del nuovo cinema messicano, un cinema capace di interpretare in modo non convenzionale le angosce del presente, al di fuori degli schemi dell’industria di Hollywood.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a writer58 »
[ - ] lascia un commento a writer58 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
artnico
|
giovedì 24 marzo 2011
|
medioevo prossimo venturo
|
|
|
|
I figli degli uomini è stato uno di quei film che ho visto senza alcuna aspettativa. Le critiche non ne parlavano, e quando lo facevano nessuno si sbilanciava mai molto. Forse il fatto che mi sia piaciuto particolarmente è dovuto ad una mia atavica passione per le storie da medioevo prossimo venturo, le bande di disperati alla Coen che cercano di sopravvivere in un mondo in cui essere liberi è considerato un lusso, o ancora le funamboliche fughe alla Mad Max in contesti dove la macchina diventa un bene prezioso per la sopravvivenza e i tiranni spadroneggiano per ogni dove.
Questo è un film delicato, romantico, dove questa unica donna gravida diventa l'unico bene prezioso di un'umanità totalmente allo sbando.
[+]
I figli degli uomini è stato uno di quei film che ho visto senza alcuna aspettativa. Le critiche non ne parlavano, e quando lo facevano nessuno si sbilanciava mai molto. Forse il fatto che mi sia piaciuto particolarmente è dovuto ad una mia atavica passione per le storie da medioevo prossimo venturo, le bande di disperati alla Coen che cercano di sopravvivere in un mondo in cui essere liberi è considerato un lusso, o ancora le funamboliche fughe alla Mad Max in contesti dove la macchina diventa un bene prezioso per la sopravvivenza e i tiranni spadroneggiano per ogni dove.
Questo è un film delicato, romantico, dove questa unica donna gravida diventa l'unico bene prezioso di un'umanità totalmente allo sbando.
Imperdibile.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a artnico »
[ - ] lascia un commento a artnico »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
claudiorec
|
mercoledì 12 gennaio 2011
|
discreta fantascienza
|
|
|
|
Buona l'idea.
Il film non esplode mai.
|
|
|
[+] lascia un commento a claudiorec »
[ - ] lascia un commento a claudiorec »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cinefilo93
|
domenica 5 dicembre 2010
|
114 minuti di grande spettacolo
|
|
|
|
Salve a tutti sn da poco entrato a far parte di questo forum. Il film l'ho visto ieri sera, e a parer mio è un capolavoro, consiglio vivamente a tutti di vederlo.
|
|
|
[+] lascia un commento a cinefilo93 »
[ - ] lascia un commento a cinefilo93 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ultimoboyscout
|
sabato 20 febbraio 2010
|
un futuro troppo brutto per essere vero!
|
|
|
|
Nel complesso un film più che accettabile. Una bella idea, una pellicola piacevole, che tocca un argomento molto difficile e delicato come l'infertilità, ma in questo caso portata all'ennesima potenza, per quella che sarebbe come una delle catastrofi più immani per l'umanità (se non la peggiore in assoluto), peggiore di tante altre raccontate in più spettacolari e costosi film catastrofici. Con un grande Clive Owen.
|
|
|
[+] lascia un commento a ultimoboyscout »
[ - ] lascia un commento a ultimoboyscout »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lucido71
|
giovedì 13 agosto 2009
|
futuro.. reale
|
|
|
|
Buon film, cupo, serrato e da analizzare ben bene. Storia nuova, in proiezione, probabile... La pellicola si dipana in una lunga fuga, verso una speranza mondiale chiamata BAMBINA. La tensione non manca, e anche se resta qualche lacuna e un po' di lentezza che poteva esser evitata, resta un prodotto più che sufficiente, dove x una volta, emerge la drammaticità reale delle situazioni, e dove mancano all'appello supereroi o poliziotti sparAmmazzoTutti. Suggerisco anche ULTIMATUM ALLA TERRA e INTELLIGENZA ARTIFICIALE.
|
|
|
[+] lascia un commento a lucido71 »
[ - ] lascia un commento a lucido71 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|