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hatecraft
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mercoledì 18 maggio 2011
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geniale nel suo rimestare tematiche e scenari già spesso portati sul grade/medio/piccolo schermo. lo humor che percorre il film è sempre anti-retorico e cinico e la scenografia è frutto di un sapiente lavoro, trovate sceniche e sceneggiatura sempre all'altezza. un viaggio nel futuro tra fantascienza trash e sociologia escatologica.
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hollyver07
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sabato 30 aprile 2011
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un grottesco film... grottescamente valido!
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Ciao. Non posso concordare con l'assegnazione dell'etichetta di genere (avventura) operata da Mymovies ed altri siti. Non è certamente un film d'avventura, piuttosto direi... decisamente grottesco, o al più, surreale. Leggendo le recensioni degli altri utenti, mi son reso conto, in molti casi, dello scarso apprezzamento della pellicola, magari scambiata e ritenuta simile ad uno "Scary movie", o amenità simili. In effetti, non si tratta di un film che possa esser annoverato tra le pellicole più belle, a livello cinematografico. Inoltre, l'attore principale (Luke Wilson) non è certamente tra i miei preferiti e mi trovo concorde con "ultimoboyscout" nel basso gradimento.
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Ciao. Non posso concordare con l'assegnazione dell'etichetta di genere (avventura) operata da Mymovies ed altri siti. Non è certamente un film d'avventura, piuttosto direi... decisamente grottesco, o al più, surreale. Leggendo le recensioni degli altri utenti, mi son reso conto, in molti casi, dello scarso apprezzamento della pellicola, magari scambiata e ritenuta simile ad uno "Scary movie", o amenità simili. In effetti, non si tratta di un film che possa esser annoverato tra le pellicole più belle, a livello cinematografico. Inoltre, l'attore principale (Luke Wilson) non è certamente tra i miei preferiti e mi trovo concorde con "ultimoboyscout" nel basso gradimento. Passando ai "messaggi" insiti nel film, il discorso cambia considerevolmente. Si tratta di provare a contestualizzare la trama ai tempi odierni, operazione che non risulta esser affatto difficile da realizzare. Viviamo certamente, oppure probabilmente (fate voi...) in un'epoca di persone dotate di un livello culturale medio più elevato, rispetto a quello precedentemente esistente. Purtroppo... nonostante i mezzi disponibili... (quasi sei secoli... son trascorsi dalle prime stampe di Gutemberg) troppo frequentemente lasciamo agli altri il compito di pensare e, per quanto il film volutamente esageri sull'aspetto della decerebrazione di massa, non siamo davvero così distanti dal tentare di far crescere le piante innaffiandole con degli integratori. A dirla tutta, guardandoci intorno, oppure allo specchio, è evidente che le piante in questione potremo esser noi stessi e gli effetti... si vedono.
In definitiva... film sottovalutato, il quale fu presentato alla stregua di una tipica e banale commedia grottesca USA, altresì valido, nel tentativo di mostrare l'encefalogramma piatto di buona parte della società contemporanea (ahinoi.. implicitamente da non identificarsi soltanto in quella USA).
Saluti a tutti
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omar79bx
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mercoledì 16 marzo 2011
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film m"idio"cre
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Giusto giusto da vedere con pizza, birra e amici senza dargli troppa importanza...
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ultimoboyscout
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venerdì 21 gennaio 2011
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fantastico il 2505!!!
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Luke Wilson non mi piace granchè, io avrei scelto qualcun'altro, ma il film gli si addice e la parte anche è nelel sue corde. Demenzialmente carino, divertente senza scadere nel ridicolo e soprattutto veloce e ricco di situazioni grottesche. Veramente geniale poi il mondo tra 500 anni, con quei poliziotti strambi e tutti quei deficienti senza cervello vestiti in quella maniera.
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rescart
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sabato 2 ottobre 2010
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come contrastare l'entropia della storia?
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La risposta che suggerisce Mike Judge è: primo non pagare le cure sanitarie, secondo non avere nessun etichetta di riconoscimento. Per questi due motivi infatti il protagonista del film, catapultato nel futuro, finisce direttamente in un carcere da cui scappa con grande facilità scoprendosi il più intelligente in un ipotetico futuro fatto di soli idioti. La critica ai due difetti più eclatanti della società americana contemporanea è evidente. Chissà che il modo migliore per passare indenni attraverso le idiozie di una malasanità che si fa pagare e delle etichettature sociali sia la disponibilità a fare da cavie umane. Cosa che negli States è di gran lunga più diffusa che da noi: milioni di persone si offrono, in cambio di un compenso, di sperimentare su sè stessi le nuove molecole ideate dalle case farmaceutiche.
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La risposta che suggerisce Mike Judge è: primo non pagare le cure sanitarie, secondo non avere nessun etichetta di riconoscimento. Per questi due motivi infatti il protagonista del film, catapultato nel futuro, finisce direttamente in un carcere da cui scappa con grande facilità scoprendosi il più intelligente in un ipotetico futuro fatto di soli idioti. La critica ai due difetti più eclatanti della società americana contemporanea è evidente. Chissà che il modo migliore per passare indenni attraverso le idiozie di una malasanità che si fa pagare e delle etichettature sociali sia la disponibilità a fare da cavie umane. Cosa che negli States è di gran lunga più diffusa che da noi: milioni di persone si offrono, in cambio di un compenso, di sperimentare su sè stessi le nuove molecole ideate dalle case farmaceutiche. Una sorta di vaccinazione contro l'inevitabile entropia a cui è soggetta una società che non riesce a vedere al di là della logica della produzione e del profitto, contro ogni catastrofica conseguenza di tutto ciò sull'ambiente. Quando capita che beneficiamo di cure farmacologiche, pensiamo anche che dobbiamo ringraziare questi volontari che tra le altre cose rischiano anche la sterilità riproduttiva!
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orfeo
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lunedì 15 febbraio 2010
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favoloso !!
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Divertentissmo, anzi esilarante.... Un film senza pretese, ma che fa moplto ridere e lancia anche un messaggio semplice ma efficace : "gente usate il cervello !!" CONSIGLIATISSIMO !!
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vandamme84
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sabato 3 gennaio 2009
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forse il film rispecchia l'italia del futuro?
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ah me è piaciuto.è un fil senza pretese,tanto x spendere un'ora e mezzo,ma su certe cose sembra proprio lo specchio della realtà(vedi i rifuti in italia).
inoltre mi è piaciuta l'idea originale che x ua volta il futuro nn è visto come un mondo ricco di supertecnologie che risolvono ogni cosa,ma al contrario è un mondo ke torna indietro..
qualke scenaè abbastanza divertente.certo nn è un film ke ti fa sbellicare dal ridere,ma a me è piaciuto.
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readcarpet
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giovedì 4 settembre 2008
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idiocracy
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Avevo voglia di guardare un film idiota. Missione compiuta!
Joe è un militare “nella media”, in tutto né eccelle né demerita, Rita è una prostituta. Entrambi vengono scelti per un programma di ibernazione umana. Si risveglieranno nel 2505 in un mondo dominato dagli stupidi, in cui sono loro gli esseri più intelligenti: toccherà a loro quindi risolvere i problemi del mondo.
La storia si presta bene a due tipi di film: si poteva sfruttare la componente demenziale (essere circondati da imbecilli e agire di conseguenza), o puntare sulla satira sociologica, decidendo di dare la colpa a qualcuno o qualcosa della stupidità diffusa. In realtà si è presa una via intermedia: non ci si spancia, ma non è neanche polemica allo stato puro.
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Avevo voglia di guardare un film idiota. Missione compiuta!
Joe è un militare “nella media”, in tutto né eccelle né demerita, Rita è una prostituta. Entrambi vengono scelti per un programma di ibernazione umana. Si risveglieranno nel 2505 in un mondo dominato dagli stupidi, in cui sono loro gli esseri più intelligenti: toccherà a loro quindi risolvere i problemi del mondo.
La storia si presta bene a due tipi di film: si poteva sfruttare la componente demenziale (essere circondati da imbecilli e agire di conseguenza), o puntare sulla satira sociologica, decidendo di dare la colpa a qualcuno o qualcosa della stupidità diffusa. In realtà si è presa una via intermedia: non ci si spancia, ma non è neanche polemica allo stato puro.
Semplice intrattenimento, senza pretese. In realtà, a questo film potrebbe essere criticata qualsiasi cosa, ma… Chi ce lo fa fare? Nessuno degli autori, credo, pensa di essere artefice di un capolavoro del XXI secolo. Forse si poteva rendere un po’ più demenziale, ma si correva il rischio di essere stucchevoli.
In sostanza, rende per quel che è, e ha anche la gentilezza di avere una durata ragionevole (neanche 80 minuti).
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liuk
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domenica 27 luglio 2008
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brutto..
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Pochissime battute decenti, evitabile.
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av
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martedì 27 maggio 2008
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se non avete di meglio trovatelo
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l'unico rammarico che ho è quello di aver perso un'ora e mezza della mia vita a guardare questo film
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