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dragonia
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martedì 8 novembre 2011
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forse il miglior film di bay
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Recensioni contrastanti mi hanno convinto a desistere dal prendere The Island in DVD, e solo dopo averlo visto in TV mi sono reso conto di quanto avevo fatto male: infatti, questo è sicuramente il miglior film di Michael Bay insieme a Transformers. Con questo riuscitissimo lungometraggio, il regista di Bad Boys, ingiustamente snobbato, cerca non solo di avvincere ma anche di emozionare e far riflettere con tematiche come la libertà. Sono lieto di ammettere che, per quel che mi riguarda, The Island c'è riuscito appieno. Lo consiglio vivamente a chiunque ami film come Io Robot e a chiunque piacciano film più o meno impegnati: ne vale davvero la pena e, a tratti, ci si diverte anche.
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dano25
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martedì 25 ottobre 2011
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la clonazione... fantascienza o realtà?
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Ad Hollywood lo definiscono un Diavolo, lui si definisce un mago che crea mondi; Michael Bay è fra i più giovani ed i interessanti registi del panorama americano, adorato però più dal pubblico che dalla critica. Lanciato da Bad Boys nel 1995, dopo 10 anni di apprezzabili pellicole, ci regala questo thriller fantascientifico dove la clonazione è il tema principale.
Nel 2019, un’industria di ricerca sovvenzionata dal governo vende “prodotti assicurativi” a divi e ricchi del pianeta. Gli acquirenti sono convinti di comprare un “embrione sintetico” riprodotto dal proprio DNA capace di creare, in caso di necessità, organi di ricambio o addirittura figli per conto del proprietario. In realtà l’industria crea cloni adulti in cui impianta una memoria fittizia e che rinchiude in una base militare sotterranea convincendoli che il mondo esterno è contaminato.
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Ad Hollywood lo definiscono un Diavolo, lui si definisce un mago che crea mondi; Michael Bay è fra i più giovani ed i interessanti registi del panorama americano, adorato però più dal pubblico che dalla critica. Lanciato da Bad Boys nel 1995, dopo 10 anni di apprezzabili pellicole, ci regala questo thriller fantascientifico dove la clonazione è il tema principale.
Nel 2019, un’industria di ricerca sovvenzionata dal governo vende “prodotti assicurativi” a divi e ricchi del pianeta. Gli acquirenti sono convinti di comprare un “embrione sintetico” riprodotto dal proprio DNA capace di creare, in caso di necessità, organi di ricambio o addirittura figli per conto del proprietario. In realtà l’industria crea cloni adulti in cui impianta una memoria fittizia e che rinchiude in una base militare sotterranea convincendoli che il mondo esterno è contaminato. Per “recuperare” il prodotto, viene inventata una lotteria il cui premio è L’Isola, oasi incontaminata a cui tutti aspirano. Una classe di cloni sviluppa però una memoria propria e Lincoln Six-Echo, aiutato da un umano, scopre la verità giusto in tempo per salvare Jordan Two-Delta, amica e amore destinata a morte certa. Insieme i due riescono a fuggire, scatenando inseguimenti mozza fiato cercando la libertà e soprattutto la verità per loro e per i cloni rimasti alla base.
Protagonisti della pellicola, due giovani attori scelti più per l’impatto sul pubblico che per la giusta associazione attore-ruolo: Ewan McGregor e Scarlett Johansson. La pellicola è del 2005, dura 127min ed è un concentrato di azione futuristica degna dei migliori film di Bay. Splendida la parte (purtroppo breve) di Steve Buscemi, attore tanto buffo quanto capace. Non è il miglior film di fantascienza in assoluto e forse neanche il più riuscito di Michael Bay ma resta comunque un ottimo prodotto, ben realizzato, con ritmi molto buoni è con una storia oggi catalogata come fantascienza ma chissà…
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ultimoboyscout
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lunedì 17 ottobre 2011
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lincln 6 echo e jordan 2 delta.
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Mi piace Michael Bay, ma stavolta prende un vero abbaglio, il flop è piuttosto chiaro, non solo al botteghino. A cominciare dalla ricostruzione della futuristica Los Angeles che non è altro che Detroit. Lincoln e Jordan sono due cloni di altrettante persone, ma non lo sanno. Vivono in un mondo asettico, fatto di ordine e regole, non possono sgarrare e vivono filocomandati, nella speranza di vincere una lotteria che li manderebbe su un'isola felice. Naturalmente non esistono ne la lotteria ne l'isola, ma non lo sanno. Sono solo deii cloni, che non conoscono il mondo esterno esterno, sono prigionieri che devono mantenere sani d intatti i propri organi pronti per eventuali esigenze degli "originali".
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Mi piace Michael Bay, ma stavolta prende un vero abbaglio, il flop è piuttosto chiaro, non solo al botteghino. A cominciare dalla ricostruzione della futuristica Los Angeles che non è altro che Detroit. Lincoln e Jordan sono due cloni di altrettante persone, ma non lo sanno. Vivono in un mondo asettico, fatto di ordine e regole, non possono sgarrare e vivono filocomandati, nella speranza di vincere una lotteria che li manderebbe su un'isola felice. Naturalmente non esistono ne la lotteria ne l'isola, ma non lo sanno. Sono solo deii cloni, che non conoscono il mondo esterno esterno, sono prigionieri che devono mantenere sani d intatti i propri organi pronti per eventuali esigenze degli "originali". Finchè si resta nel mondo ovattato il film va piuttosto bene, spedito e spigliato, ma nel passaggio al mondo reale si impantana e le pecche escono tutte. Troppa carne al fuoco, molto va bruciacchiato: dalla pesante critica all'incalzante ricerca genetica fino all'azione (giusto un paio sono i passaggi avvincenti) che avrebbe dovuto essere nelle corde del regista, invece effetti speciali ed inseguimenti sono tanto sballottanti quanto inutili,inefficaci e poco incisivi. La cosa migliore del film sono Sean Bean e Steve Buscemi, il primo nel ruolo del villain che è quello che gli riesce meglio, il secondo, purtroppo, utilizzato per pochissimi attimi in una parte che è quasi un cammeo.
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paride86
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venerdì 9 settembre 2011
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per amanti dell'azione
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Film d'azione e bioetica, molto più sbilanciato sulla prima.
Diretto e montato come un videoclip, non sfrutta le potenzialità degli attori e rimane molto superficiale a livello psicologico. E' piuttosto prevedibile nello svolgimento e anche nelle scene d'azione si trovano più stereotipi e scopiazzature che invenzioni originali.
Alla lunga stanca.
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cianoz
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martedì 23 agosto 2011
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porcheria
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Un altro filmetto tutto azione dalla potente inconsistenza. Un plot che poteva essere interessanto sviluppato in maniera insipida e noiosa. Dialoghi banali oltre misura, senso della logica totalmente assente, attore protagonista piatto e poco carismatico. Il film si regge su due sole cose: inseguimenti in auto-moto-aereo-treno con acrobazie e incidenti e la presenza di Scarlett Johansson.
Il primo elemento prevede scene la cui credibilità è svariate lunghezze sotto la soglia minima di accettazione (una scena per tutte: un autotreno che sventra un'auto tagliandola esattamente a metà, meglio di un coltello che taglia in due una torta! I due davanti muoiono, i due dietro escono illesi!).
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Un altro filmetto tutto azione dalla potente inconsistenza. Un plot che poteva essere interessanto sviluppato in maniera insipida e noiosa. Dialoghi banali oltre misura, senso della logica totalmente assente, attore protagonista piatto e poco carismatico. Il film si regge su due sole cose: inseguimenti in auto-moto-aereo-treno con acrobazie e incidenti e la presenza di Scarlett Johansson.
Il primo elemento prevede scene la cui credibilità è svariate lunghezze sotto la soglia minima di accettazione (una scena per tutte: un autotreno che sventra un'auto tagliandola esattamente a metà, meglio di un coltello che taglia in due una torta! I due davanti muoiono, i due dietro escono illesi!).
La seconda risorsa, Scarlett Johansson, merita sicuramente maggiore apprezzamento, perché la sua bellezza è tale che si è tentati di vedere il resto di questa vaccata di film solo per rivederla altre volte. Ma nemmeno questo basta a salvare il film, che rimane una vaccata.
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arsgratiaartis
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giovedì 10 febbraio 2011
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platone l'americano: come rovinare un bel mito
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Il film di Michael Bay nasce con una buona idea ma diventa poi una classica americanata colma di sentimentalismi, inseguimenti, esplosioni e situazioni e dialoghi improbabili.
Il mito della caverna (da Politéia) di Platone, descriveva i meccanismi illusori nei quali l'uomo può arrivare a cadere: in una caverna degli uomini con le mani incatenate sono posti davanti a un muro sul quale vengono proiettate delle ombre di pupazzi. Gli uomini incatenati credono che questa sia la realtà poichè non ne conoscono altra, ma essa è solo un'illusione. Uno di loro riesce però a liberarsi e ad uscire dalla caverna; accecato inizialmente dalla luce, si abitua poi all'ambiente esterno capendo che esso è la realtà.
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Il film di Michael Bay nasce con una buona idea ma diventa poi una classica americanata colma di sentimentalismi, inseguimenti, esplosioni e situazioni e dialoghi improbabili.
Il mito della caverna (da Politéia) di Platone, descriveva i meccanismi illusori nei quali l'uomo può arrivare a cadere: in una caverna degli uomini con le mani incatenate sono posti davanti a un muro sul quale vengono proiettate delle ombre di pupazzi. Gli uomini incatenati credono che questa sia la realtà poichè non ne conoscono altra, ma essa è solo un'illusione. Uno di loro riesce però a liberarsi e ad uscire dalla caverna; accecato inizialmente dalla luce, si abitua poi all'ambiente esterno capendo che esso è la realtà. Quest' uomo vorrebbe tornare a liberare i compagni; entrato però nella caverna impiega del tempo per riabituarsi al buio non vedendo in un principio. Deriso dagli altri uomini che lo accusano di avere gli occhi guasti, questo tenta di liberarli dalle catene finendo per essere ucciso dagli stessi.
La storia del film è fondamentalmente la stessa, con un finale leggermente diverso: i ricchi del mondo pagano un'associazione che li clona e mantiene i 'prodotti' in una città che si trova sotto il deserto, nascosta dal mondo. Quando i ricchi necessitano un organo questo viene trapiantato dai cloni che si trovano nella città. Questi ultimi vivono nella città sotterranea credendo che il mondo si stato contaminato e che essi siano dei sopravvissuti. La loro è una società distopica simile a quella raccontata da George Orwell in 1984, fitta di controlli e proibizioni, con un Big Brother che li osserva costantemente, vestiti tutti uguali e costretti a lavorare per il diretto autosostentamento minimo indispensabile alla città; ciò dà loro il senso di appartenenza a una comunità forte e li rende tutti compagni, non fratelli. Inoltre viene creata una finta lotteria con un viaggio sull'isola
come montepremi -ultimo posto incontaminato della terra-, in modo da coprire le uccisioni dei coloni. Un giorno però uno di loro, "prodotto difettoso", fugge con la donna di cui è innamorato scoprendo la realtà. Il film fino a questo punto valido, che pretendeva essere un omaggio -o scopiazzata- di Platone, Matrix, Fuga da Logan, diventa un susseguirsi di scene improbabili e stupide, perdendosi nella banalità tra dialoghi inverosimili e situazioni insensate. Del finale smielato poi non ne parliamo.
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alberto pezzi
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mercoledì 3 novembre 2010
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contenuti inquietanti, forse gia' esistenti
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CERTO, SE CI SI FERMA DAVANTI A QUALCHE SEQUENZA D' AZIONE E AD UN "DISCRETO" NUMERO DI EFFETTI SPECIALI, NON SI PUO' CAPIRE QUESTO FILM. E' CARATTERISTICA DI MICHAEL BAY ESSERE UN "GENIACCIO" IN FATTO D' AZIONE, LE SCENE CHE RIESCE A GIRARE LUI NON LE GIRA NESSUNO, CHI HA VISIONATO BENE IL DIETRO LE QUINTE DI QUESTO FILM CAPISCE PERFETTAMENTE COME BAY LAVORI MOLTO SCRUPOLOSAMENTE SU QUESTE DINAMICHE. DETTO QUESTO, IL FILM E' ASSOLUTAMENTE INTRIGANTE. MI PIACE DA MORIRE L' AMBIENTE ED IL SET MINIMALE CHE E' STATO CREATO PER OSPITARE I CLONI, TUTTE QUESTE TUTE BIANCHE, TUTTA QUESTA PERFEZIONE. L' ATTENZIONE PERFETTA CON LA QUALE VIENE MONITORATO OGNI CLONE E' INQUIETANTE.
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CERTO, SE CI SI FERMA DAVANTI A QUALCHE SEQUENZA D' AZIONE E AD UN "DISCRETO" NUMERO DI EFFETTI SPECIALI, NON SI PUO' CAPIRE QUESTO FILM. E' CARATTERISTICA DI MICHAEL BAY ESSERE UN "GENIACCIO" IN FATTO D' AZIONE, LE SCENE CHE RIESCE A GIRARE LUI NON LE GIRA NESSUNO, CHI HA VISIONATO BENE IL DIETRO LE QUINTE DI QUESTO FILM CAPISCE PERFETTAMENTE COME BAY LAVORI MOLTO SCRUPOLOSAMENTE SU QUESTE DINAMICHE. DETTO QUESTO, IL FILM E' ASSOLUTAMENTE INTRIGANTE. MI PIACE DA MORIRE L' AMBIENTE ED IL SET MINIMALE CHE E' STATO CREATO PER OSPITARE I CLONI, TUTTE QUESTE TUTE BIANCHE, TUTTA QUESTA PERFEZIONE. L' ATTENZIONE PERFETTA CON LA QUALE VIENE MONITORATO OGNI CLONE E' INQUIETANTE. CIBO, VESTITI, MOVIMENTO, LAVORO, ISTRUZIONE, TUTTO TELECOMANDATO, PASSO PER PASSO, ALLA FINE DEL SUO ITER IL CLONE DEVE ESSERE UN OTTIMO "PRODOTTO". SONO RESTATO MOLTO PRESO DA TUTTA LA PRIMA PARTE DEL FILM, DOVE SI ESPLORA IL MONDO IN CUI VIVONO I CLONI E MI SONO MOLTO APPASSIONATO IN SEGUITO, QUANDO ECHO E DELTA SI DANNO ALLA FUGA. CONCORDO CON CHI AFFERMA CHE DENTRO A QUESTO FILM C'E' UN' ALTRO "FILM". INFATTI LA FUGA DEI DUE CLONI DIVENTA A TUTTI GLI EFFETTI UN OTTIMO PRETESTO PER MICHAEL BAY, PRONTO A TRASFORMARE L' ACCADUTO IN UN MINI ACTION-MOVIE MOLTO ADRENALINICO. QUESTO NON SIGNIFICA PERO' NECESSARIAMENTE CHE IL FILM VENGA IN QUALCHE MODO STRAVOLTO DA BAY. LUI INSERISCE TUTTO IL SUO GENIO "ACTION", MA INSERISCE ANCHE MOLTO ALTRO. CHE DIRE DELLA SCENA IN CUI I "2" McGREGOR SI TROVANO A DOVER DIMOSTRARE CHI E' "VIVO" E CHI NO?? LA FINE DEL FILM, CHE ESPRIME POI CONCETTI ALLUCINANTI E FORSE GIA' ESISTENTI (NOI NON SAPPIAMO NIENTE DI SEGRETI O STRATEGIE MILITARI, PER QUANTO CONTIAMO, FORSE QUALCHE CLONE POTREBBE ESSERE GIA' IN MEZZO A NOI), SPAVENTOSI SOLTANTO DA IMMAGINARE. SE SI FOSSE REALMENTE GIA' ARRIVATI ALLA CLONAZIONE DI MASSA DELL' UOMO?? TU PENSI DI SAPERLO?? SOLO DIO, CHE IN QUESTO OTTIMO FILM VIENE GIUSTAMENTE TRATTATO COME LO TRATTA LA SOCIETA' D' OGGI, CIOE' IN REGIME DI SECONDO PIANO, DOPO IL DENARO, SOLO DIO E SOLO LUI SA COSA MOLTE PERSONE A QUESTO MONDO CI NASCONDONO, E QUANTE COSE NON SAPPIAMO, DI TUTTO. EWAN McGREGOR E' UN GRANDE, SI CALA PERFETTAMENTE NELLA PARTE, OTTIMO PER IL SUO RUOLO, SEAN BEAN E' UN OTTIMO MEDICO CATTIVO, STEVE BUSCEMI NON HA RIVALI NELLE PARTI DA "PAZZO" DELLA SITUAZIONE. I DUE ATTORI CHE SPICCANO MENO SONO FORSE SCARLETT (MAGARI UN PO' TROPPO TENERA, I SUOI OCCHI NON ESPRIMONO QUASI MAI LA RABBIA PER LA SITUAZIONE CHE VIVE) E DJIMON HOUNSOU (TROPPO "GIUSTO" PER ESSERE UN CATTIVO, E QUINDI POCO CREDIBILE NELLA PARTE DEL CAPO DEI SOLDATI CATTIVI) ANCHE SE POI ALLA FINE DEL FILM VIENE RIPORTATO ALLA SUA VERA NATURA.
IN DEFINITIVA CREDO CHE SIA UN FILM AD ALTO CONTENUTO EMOTIVO, IN GRADO DI APRIRE IN TESTA ALLA GENTE DEGLI SCENARI NUOVI, TUTT'ALTRO CHE INCREDIBILI, CONDITO DA UN BEL PO' D' AZIONE NELLE FASI CENTRALI ED ASSOLUTAMENTE INDIMENTICABILE PER I CONCETTI E GLI AMBIENTI CHE PROPONE. CHI MI TOGLIE PIU' DALLA TESTA IL BUNKER SOTTERRANEO DEI "PRODOTTI"?? E SOPRATTUTTO CHI MI TOGLIE PIU' DALLA TESTA IL FATTO CHE PRIMA O POI CI SARA' VERAMENTE UN FOLLE IN GRADO DI PRETENDERE DI SOSTITUIRSI A DIO?? L' UNICA COSA CHE CI CONSOLA ALLA FINE DI TUTTO E' CHE LA VITA NON PUO' ESSERE MANIPOLATA DAGLI UOMINI, CI SONO COSE CHE SFUGGONO AL NOSTRO CONTROLLO ED AL NOSTRO SAPERE E CHE SOLO DIO SA GESTIRE E FAR FUNZIONARE. A PROPOSITO DI DIO: SIAMO SICURI CHE NON ESISTA GIA' UN DR.MERRICK??
IL CINEMA MI PIACE SOPRATTUTTO PER QUESTO, TI SA FAR RIFLETTERE SU COSE ALLE QUALI DI SOLITO NON PENSI MAI.
DA QUESTO PUNTO DI VISTA "THE ISLAND" E' UN OTTIMO, OTTIMO FILM. LO FARO' VEDERE A MIA MOGLIE ED AI MIEI AMICI, E SONO CONVINTO CHE PIACERA' MOLTO, COME E' PIACIUTO A ME.
ALBERTO PEZZI
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weach
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domenica 22 agosto 2010
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the island la fucina degli organi per ricchi
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Il regista Michael Bay modestamente dice di se: " io creo mondi".... umile l'affermazione ... perchè lui non è Kubrick ne tanto meno Ridley Scott, e neppure molti altri , ma solo un medio regista commerciale che si crede troppo e che ha avuto a disposizione ottimi copioni sviluppati così cosi.
Bay nasce come pubblicitario di successo e quando trasferisce sul lungometraggio la sua esperienza realizza quasi sempre quel contatto con il grande pubblico ma raggiunge con difficoltà il gradimento completo della critica ; le sue scelte mediamente sono leggere, fanatasiose superficiali , di impatto visivo , ma non sufficentemente ponderate dal punto di vista intellettuale; ricordiamo fra i suoi più acclamati films Bad Boys.
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Il regista Michael Bay modestamente dice di se: " io creo mondi".... umile l'affermazione ... perchè lui non è Kubrick ne tanto meno Ridley Scott, e neppure molti altri , ma solo un medio regista commerciale che si crede troppo e che ha avuto a disposizione ottimi copioni sviluppati così cosi.
Bay nasce come pubblicitario di successo e quando trasferisce sul lungometraggio la sua esperienza realizza quasi sempre quel contatto con il grande pubblico ma raggiunge con difficoltà il gradimento completo della critica ; le sue scelte mediamente sono leggere, fanatasiose superficiali , di impatto visivo , ma non sufficentemente ponderate dal punto di vista intellettuale; ricordiamo fra i suoi più acclamati films Bad Boys. The Rock,, Armageddon, The island; non meritano alcuna attenzione Pearl Harbur ne Transformers.
Concludendo il regista non è annoverabile nel ghota dei grandi perché lui sa rappresentare ma non è interessato a capire .
Consiglio di chi non capisce:lavori con più umiltà ed ispirazione, cresca e non resti per sempre la giovane promessa ,oramai è grande ha 45 anni!!
Per non disperderici "andiamo" al " The island ; piaciuto senza troppi ma e troppi se: il tema della clonazione , progetto per ricchi che commissionano nuovi organi, è interessante, ha implicazioni complesse,
Anche a se con debite propozioni, intravedo punti di contatto di contenuti con l'immenso Blade Runner di Scott nel tema : nel primo si costruicono copie (cloni) di uomini per espiantarne gli organi, nell'altro si costruicono repicanti sintetici al sevizio dell 'uomo; in entrambe le unità create diventano entità autocoscinte con aspettative di vita non subordinata.
Due attori "caldi ed energetici" come Ewan Macgregor e Scharlett Johansson non sono stati utilizzati al meglio ,sembrano troppo "controllati" dalla regia ; ma c'è dell'altro che non va per dirne una : alcune scene d'azione sono mal concepite e poco credibili.
Comunque il film è rimasto dentro e qualcosa ha lasciata .............,suggerisco quindi una buona visione perché nell'insieme il film regge ;è medio prodotto della fantascienza che merita attenzione : voto 6.5
weach
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g2i3o4
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lunedì 9 agosto 2010
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bello
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Secondo me un gran film. Bravi gli attori, ottima la storia e grande il regista Michael Bay. Spettacolari le scene d'azione sopratutto gli incidenti con la polizia. Unica pecca è dal mio punto di vista la prima ora del film forse troppo noiosa che però viene ripagata da un'incredibile seconda parte. Da vedere. Voto 9+
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d'oh...!!!
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sabato 12 dicembre 2009
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fracassone
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Michael Bay regista di film patinati e ricchi di azione si cimenta con una pellicola sulla carta più consistente e interessante.Il tema della clonazione è suggestivo e dà vita a una storia godibile ma spesso un po' eccessiva e poco credibile.Lo stile da videoclip del regista si nota soprattutto nelle scene più movimentate con grandi movimenti di macchina e un montaggio frammentato.Il cast è funzionale senza particolari pecche o cadute di tono mentre la colonna sonora di Steve Jablonsky è azzeccata e accompagna bene il film soprattutto nella scena finale.La pellicola nel complesso è buona con scene d'azione girate molto bene e belle scenografie ma alla fine resta la sensazione che questo film sarebbe potuto essere tutta un'altra cosa se la produzione avesse ingaggiato un cast tecnico diverso che non puntasse tutto solo sull'adrenalina.
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