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La febbre |
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Un film di Alessandro D'Alatri.
Con Fabio Volo, Valeria Solarino, Arnoldo Foà, Julie Depardieu, Cochi Ponzoni.
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Commedia,
Ratings: Kids+16,
durata 108 min.
- Italia 2005.
uscita venerdì 1 aprile 2005.
MYMONETRO
La febbre
valutazione media:
3,24
su
26
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Alessandro D'Alatri e l'Italia: un amore contrastato che resta amore. E lo conferma questo nuovo film con Fabio Volo e Valeria Solarino
![]() Alessandro D'Alatri e l'Italia: un amore contrastato che resta amore |
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Giancarlo Zappoli
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Mario Bettini è un geometra trentenne che vive a Cremona. Un giorno si ritrova assunto dal Comune in quanto vincitore di un concorso che quasi non ricorda di aver sostenuto. Da quel momento entra nel mirino dell'assessore ai lavori pubblici che non sopporta la sua voglia di fare e di fare bene. Finirà al reparto cimiteri dove potrà prendersi una rivincita. Nel frattempo sarà cresciuto e potrà anche godersi l'amore della bella Linda.
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premi nomination |
Nastri d'Argento 2 0 |
David di Donatello 0 4 |
Semplicemente "la febbre"....
lunedì 4 giugno 2007
di Musa°°
Senza esagerare, penso che "la Febbre", film di quel gran genio qual'è D'Alatri, penso sia un film che merita davvero tanto di cappello, in primis nn è il solito film italiano, quello volgare nel quale c'è sempre la bella ragazza semi nuda a fare da sfondo, e forse è anke per questo che "la febbre" nn ho avuto poi così tanto successo, perchè l'Italiano medio è quello che va al cinema una volta l'anno, magari a Natale per mantenere in vita i fratelli Vanzina, quello che guarda la tv solo se c'è Maria continua » |
Un film che fà riflettere su ciò che conta davvero
martedì 5 aprile 2005
di Mirco
Al di là della denuncia alle ingiustizie che normalmente si incontrano nella vita quotidiana,il film a mio parere fà riflettere sulle scelte di vita,dando maggiore attenzione (come reputo giusto) a ciò che ci rende davvero felici e insegnandoci ad ascoltare più noi stessi che tutti gli altri.Naturalmente il film é anche romantico,ma chi lo sà magari per essere felici basta davvero fare solo quello che ci rende tali.Penso che tutti viviamo in un certo senso questo film,quindi credo ci possa aiutare continua » |
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Si prospetta un grande successo!!!
venerdì 1 aprile 2005
di Francy
Ecco la storia di Mario Bettini (Fabio Volo), un ragazzo sulla trentina che sogna di aprire un locale, il "MazDePaz" a Cremona. Nel frattempo viene assunto come ingegnre presso il comune. Poco entusiasta di questa opportunità cerca di sfruttarla per realizzare il suo sogno: eh si, infatti per poter aprire un locale servono permessi A.S.L., permessi di agibilità, vigili del fuoco e comunali, tutti permessi che grazie a lui... sembrano più facili da ottenere, ma... "se l'invidia fosse febbre, ce continua » |
Il volo di un sognatore
giovedì 19 maggio 2005
di Francesco Balzano
Dopo aver visto la febbre mi sono sentito sollevato.Sì perchè dopo tanti film italiani, che a definirli scarsi gli si fa un complimento, arriva questo 'La febbre', che mi fa capire che c'è ancora un pizzico di inventiva anche da noi. Fabio Volo ha confermato di essere una persona di buon senso, capace di scegliere progetti per cui vale la pena metterci la faccia. Valeria Solarino dimostra che essere belle non significa non essere brave. Il film, a mio avviso, non vuole essere una denuncia contro continua » |
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| Il padre di Mario | |
| Se l'invidia fosse febbre, tutto il mondo ce l'avrebbe… | |
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| Mario | |
| Se devo essere sfruttato per un sogno preferisco non averne. | |
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| Mario mi piace quando lo prendi in c**o con fierezza. | |
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Altre frasi celebri del film La febbre
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DVD | La febbreUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 12 marzo 2008
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di Cristina Borsatti Avvenire
«Non ascoltiamo più i poeti» - c'è anche questo all'origine della Febbre di Alessandro D'Alatri. O meglio, delle febbri, perché il suo nuovo film (in uscita venerdì prossimo in quasi 250 copie) ne fa "salire" davvero tante. Quella d'amore che, come un combustibile, è capace di produrre calore ed energia; quella di un Paese (il nostro) che sta soffrendo una crisi che, come una febbre, prima o poi passerà; e quella che, «come ci dicevano da bambini, ci fa crescere e diventare grandi». Tante storie quelle che questa volta ci racconta D'Alatri, instancabilmente - dopo il successo di Casomai - alle prese con il presente e con un'intima interpretazione dell'Italia contemporanea. » |
di Antonello Catacchio Il Manifesto
Casomai vi venisse voglia di andare al cinema, tenete d'occhio il nuovo film di Alessandro D'Alatri: La febbre. Una commedia che lascia un forte retrogusto, che a molti potrebbe anche risultare fastidioso. Siamo a Cremona dove il protagonista Mario (Fabio Volo), vive con mamma vedova, studia architettura fuoricorso, sogna di aprire un locale con alcuni amici. Poi gli arriva la lettera di assunzione in comune per un concorso cui ha partecipato quattro anni prima. Non è proprio convinto, ma la famiglia, mamma e un'infinità di zii, considerano la faccenda come la vincita di una lotteria. » |
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di Roberto Nepoti La Repubblica
Come non scorgere sullo sfondo de La febbre il sentimento battagliero che il regista esprime sempre? Anche durante la conferenza stampa non ha lesinato provocazioni e polemiche sul panorama italiano, e ben oltre il cinema, dove al di là della propaganda lo slancio imprenditoriale è latitante e scoraggiato. Confermandosi spirito complesso di artista pronto al rischio (in compagnia di non molti: uno è Davide Ferrario) D' Alatri torna con lo stesso Fabio Volo, eccellente volto televisivo, del suo precedente successo Casomai, per raccontare una vicenda esemplare. » |
di Claudia Morgoglione La Repubblica
Fra i tanti mestieri di Fabio Volo - ex Iena, eccentrico conduttore televisivo, scrittore di libri di successo - c'è anche quello di attore per il grande schermo. Era già accaduto nella commedia dolceamara Casomai, diretta da Alessandro D'Alatri, al fianco di Stefania Rocca. E succede di nuovo adesso, in un film firmato dallo stesso regista: si chiama La febbre, sarà nelle sale da venerdì primo aprile con distribuzione 01. Una storia molto contemporanea, ambientata nella ricca provincia italiana, che parla di mobbing e di burocrazia, d'amore e di invidia. » |
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