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filippo catani
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sabato 18 febbraio 2012
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incubi dal passato
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Rimasta incinta una giovane doppiatrice comincia a fare terribili sogni. Deciderà allora di andare a fare visita al fratello da tempo trasferitosi negli USA per indagare sul passato della sua famiglia. Nel frattempo una sua collega doppiatrice stringerà amicizia con una ragazza non vedente mentre il fidanzato della ragazza si getterà a recitare in una nuova fiction televisiva.
Film indubbiamente molto forte e che affronta un tema particolarmente difficile. Se già il tema dell'abuso è particolarmente duro quando si parla di abusi entro le mura domestiche le cose assumono proporzioni spaventose. Certo in diversi momenti si cerca di allentare un po' la tensione (penso all'amicizia Rocca-Finocchiaro) ma il film è davvero molto angosciante (sentimento ben espresso nel finale con la Mezzogiorno intrappolata nella carrozza).
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Rimasta incinta una giovane doppiatrice comincia a fare terribili sogni. Deciderà allora di andare a fare visita al fratello da tempo trasferitosi negli USA per indagare sul passato della sua famiglia. Nel frattempo una sua collega doppiatrice stringerà amicizia con una ragazza non vedente mentre il fidanzato della ragazza si getterà a recitare in una nuova fiction televisiva.
Film indubbiamente molto forte e che affronta un tema particolarmente difficile. Se già il tema dell'abuso è particolarmente duro quando si parla di abusi entro le mura domestiche le cose assumono proporzioni spaventose. Certo in diversi momenti si cerca di allentare un po' la tensione (penso all'amicizia Rocca-Finocchiaro) ma il film è davvero molto angosciante (sentimento ben espresso nel finale con la Mezzogiorno intrappolata nella carrozza). Una bella interpretazione corale per un film ruvido e spigoloso ma allo stesso tempo molto toccante; senza dubbio nel giro di un paio d'ore sono molti i sentimenti che vengono chiamati in causa.
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jackiesshrink
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lunedì 14 novembre 2011
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un bel film
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*** 1/2
Mi è piaciuto molto questo film. Le mie aspettative non erano troppo alto a causa delle recensioni tiepide, e quindi sono stato positivamente sorpresa. Pensavo che il film trattava il soggetto dell'incesto in maniera molto umana. Sabina sembrava distaccata, proprio come una vittima degli abusi sessuali che non può provare emozioni forti. La rappresentazione della relazione sentimentale tra Emiliana e Maria era toccante e romantica ma abbastanza burrascosa sembrare realistica.
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*** 1/2
Mi è piaciuto molto questo film. Le mie aspettative non erano troppo alto a causa delle recensioni tiepide, e quindi sono stato positivamente sorpresa. Pensavo che il film trattava il soggetto dell'incesto in maniera molto umana. Sabina sembrava distaccata, proprio come una vittima degli abusi sessuali che non può provare emozioni forti. La rappresentazione della relazione sentimentale tra Emiliana e Maria era toccante e romantica ma abbastanza burrascosa sembrare realistica. La relazione amorosa tra le due donne, come la nascita del bambino di Sabina e Franco, mantiene la gioia nel questo film e sottolinea il tema di « la vita continua nonostante tutto. »
La sola cosa che non mi è piaciuto era il cattivo e stridente accento “Americano” dell’attrice inglese Lucy Akhurst ; )
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jackiesshrink
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lunedì 14 novembre 2011
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un bel film
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Mi è piaciuto molto questo film. Le mie aspettative non erano troppo alto a causa delle recensioni tiepide, e quindi sono stato positivamente sorpresa. Pensavo che il film trattava il soggetto dell'incesto in maniera molto umana. Sabina sembrava distaccata, proprio come una vittima degli abusi sessuali che non può provare emozioni forti. La rappresentazione della relazione sentimentale tra Emiliana e Maria era toccante e romantica ma abbastanza burrascosa sembrare realistica. La relazione amorosa tra le due donne, come la nascita del bambino di Sabina e Franco, mantiene la gioia nel questo film e sottolinea il tema di « la vita continua nonostante tutto. »
La sola cosa che non mi è piaciuto era il cattivo e stridente accento “Americano” dell’attrice inglese Lucy Akhurst ; )
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giorgio
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sabato 31 gennaio 2009
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stanco remake di 'vaghe stelle dell'orsa'
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Il film ha un'ambizione neanche troppo nascosta: essere il 'remake' ed il rifacimento di 'vaghe stelle dell'orsa' di Luchino Visconti (1965): film minore, anch'egli basato sul tema dell'incesto (ma tra fratello e sorella), ma soprattutto film sperimentale, fatto di giovani (Claudia Cardinale, Jean Sorel), pieno di carica anti-borghese che suggestionò non poco i registi della 'contestazione' successiva: in particolare, Samperi e Bellocchio ripresero anch'essi il tema dell'incesto (sia pure con connotazioni ancora più dissacranti e grottesche) per irridere l'istituto della 'famiglia tradizionale'. Con questo, però, il film rivela una debolezza difficilmente aggirabile: nel 1968, un film del genere sarebbe subito diventato una bandiera di protesta; ma nel 2005, in un contesto di famiglia largamente 'desacralizzata', un film del genere appare inutilmente truce, gratuito.
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Il film ha un'ambizione neanche troppo nascosta: essere il 'remake' ed il rifacimento di 'vaghe stelle dell'orsa' di Luchino Visconti (1965): film minore, anch'egli basato sul tema dell'incesto (ma tra fratello e sorella), ma soprattutto film sperimentale, fatto di giovani (Claudia Cardinale, Jean Sorel), pieno di carica anti-borghese che suggestionò non poco i registi della 'contestazione' successiva: in particolare, Samperi e Bellocchio ripresero anch'essi il tema dell'incesto (sia pure con connotazioni ancora più dissacranti e grottesche) per irridere l'istituto della 'famiglia tradizionale'. Con questo, però, il film rivela una debolezza difficilmente aggirabile: nel 1968, un film del genere sarebbe subito diventato una bandiera di protesta; ma nel 2005, in un contesto di famiglia largamente 'desacralizzata', un film del genere appare inutilmente truce, gratuito. E' come se la regista avesse sbagliato epoca.
Per il resto, il film è all'insegna della piattezza stilistica ed interpretativa: il finale poi in cui Sabina 'rompe le acque', nel voler marcare il cambiamento indotto nella protagonista dalla maternità, è fin troppo retorico e scontato.
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charly92
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lunedì 20 ottobre 2008
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lo cascio nel cuore
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Ad essere sinceri mi aspettavo di più... Per il tipo di tema trattato, il cast e la nomination all'oscar... Il film, soprattutto all'inizio, è tanto, troppo lento... Particolari e lungaggini perlopiù inutili e a tratti frustranti... Brava la Mezzogiorno, ma a tratti troppo intensa, come se volesse strafare, finendo col cadere nel patetico (vedi la scena di capodanno)... Mi è piaciuta molto la Finocchiaro e anche la Rocca, anche se non capisco cosa c'entri la loro storia con il tema del film... Boni non dice nulla per tutto il film, una statua di sale... Per fortuna ancora una volta Lo Cascio (inspiegabilmente invecchiato troppo rispetto alla mezzogiorno: ma che aveva 50 anni????) dimostra la sua immensa bravura interpretando Daniele, il fratello violato di Sabina creando un personaggio misurato e apparentemente senza emozioni, ma che in realtà reprime cercando di dimenticare il doloroso passato che però si materializza ogni volta con la sua non voluta freddezza nei confronti dei figli.
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Ad essere sinceri mi aspettavo di più... Per il tipo di tema trattato, il cast e la nomination all'oscar... Il film, soprattutto all'inizio, è tanto, troppo lento... Particolari e lungaggini perlopiù inutili e a tratti frustranti... Brava la Mezzogiorno, ma a tratti troppo intensa, come se volesse strafare, finendo col cadere nel patetico (vedi la scena di capodanno)... Mi è piaciuta molto la Finocchiaro e anche la Rocca, anche se non capisco cosa c'entri la loro storia con il tema del film... Boni non dice nulla per tutto il film, una statua di sale... Per fortuna ancora una volta Lo Cascio (inspiegabilmente invecchiato troppo rispetto alla mezzogiorno: ma che aveva 50 anni????) dimostra la sua immensa bravura interpretando Daniele, il fratello violato di Sabina creando un personaggio misurato e apparentemente senza emozioni, ma che in realtà reprime cercando di dimenticare il doloroso passato che però si materializza ogni volta con la sua non voluta freddezza nei confronti dei figli... Alla fine i fratelli riusciranno a elaborare questa "bestia" che si annida nel loro cuore con un liberatorio per quanto doloroso racconto di Daniele, la gravidanza di Sabina e la lettera di speranza di Daniele che chiude il film... Mi piace molto l'immagine finale: il figlio che corre incontro al padre sorridente che riesce in quella tanto dolorosamente temuta ma insieme aspettata dimostrazione d'affetto: quell'abbraccio e quel bacio sulla guancia del piccolo... Daniele può ricominciare e Sabina con lui... Non un capolavoro, ma un film molto superiore agli standard italiani...
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(di giancarlo)
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kobayashi
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martedì 16 settembre 2008
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non male la mezzogiorno
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Si, va bene, la comencini si è impegnata. E' saltato fuori che anche nella famiglia picoloborghese di due genitori insegnanti può nascondersi la violenza. E sai che scoperta. Lo Cascio sembra più basso del reale e anche più magro. Sarà merito della pettinatura. Boh. La mezzogiorno è mozzafiato, nonostante la gamba corta e lo stacco coscia pari a quello della Littizzetto ha un corpo stupendo ed attraente, riesce a comunicare sensualità, maternità, procacità, desiderio. Mica male. Alessio Boni per me ha gli occhi da pazzo, ma tant'è. Recupera
con il fisico, stando a quello che si dice e si vede nel film. Simpatica al solito la Finocchiaro, titanica la Rocca nel ruolo di una cieca... lesbica.
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Si, va bene, la comencini si è impegnata. E' saltato fuori che anche nella famiglia picoloborghese di due genitori insegnanti può nascondersi la violenza. E sai che scoperta. Lo Cascio sembra più basso del reale e anche più magro. Sarà merito della pettinatura. Boh. La mezzogiorno è mozzafiato, nonostante la gamba corta e lo stacco coscia pari a quello della Littizzetto ha un corpo stupendo ed attraente, riesce a comunicare sensualità, maternità, procacità, desiderio. Mica male. Alessio Boni per me ha gli occhi da pazzo, ma tant'è. Recupera
con il fisico, stando a quello che si dice e si vede nel film. Simpatica al solito la Finocchiaro, titanica la Rocca nel ruolo di una cieca... lesbica. troppe mezze verità e mancanza di una tesi di fondo su quello che è il retroscena della violenza sui bambini. Tutto un pò così. Voto tre, per la Mezzogiorno.
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nicky83
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venerdì 12 settembre 2008
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delusione
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questo rimane comunque un buon film grazie alla straordinaria recitazione della mezzogiorno e lo cascio che risultano una garanzia ma manca qualcosa, ammiro la semplicità con cui vengono trattati temi così toccanti e terribili che sono purtroppo all'ordine del giorno. il cinema italiano mi dispiace ancora ammetterlo deve ancora compiere della strada prima di arrivare al livello dei film americani e inglesi. la scuola italiana rimpiange i tempi d'oro del neorealismo ma le basi ci sono per fortuna i bravi attori esistono ma non facciamoli fuggire come i migliori cervelli.
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olpimpia
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giovedì 11 settembre 2008
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la gandolfi non si smentisce...
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ma come le scegliete? Possibile che cazzate americane passino come opere più che buone e il buono italico sia degradato? 1 stella? Certo che vi ha fatto bene studiare... (la cultura offusca il cervello, di alcuni...)
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sc
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martedì 9 settembre 2008
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bello
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Nel panorama desolante del cinema Italiano questo film è un capolavoro! Come al solito non capisco bene la severità del recensore,sopratutto con la dificoltà a trovare un film italiano non dico splendido ma nemmeno appena accettabile...
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rita vagnozzi
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martedì 9 settembre 2008
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la bestia nel cuore
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tutti bravi gli attori peccato che il tema e'tristissimo,ma attuale.
Rita Vagnozzi
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