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Non desiderare la donna d'altri |
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Un film di Susanne Bier.
Con Connie Nielsen, Ulrich Thomsen, Nikolaj Lie Kaas, Bent Mejding, Solbjørg Højfeldt.
continua»
Titolo originale Brodre/Brothers.
Drammatico,
durata 110 min.
- Danimarca 2004.
uscita venerdì 25 marzo 2005.
MYMONETRO
Non desiderare la donna d'altri
valutazione media:
3,57
su
10
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Michael ha tutto sotto controllo: una carriera militare di successo, una bella moglie e due figlie adorabili. Unico neo, suo fratello minore Jannik, uno sbandato che vive ai margini della legalità.
![]() Divisi dai segreti, uniti dall'amore |
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Davide Morena
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Michael ha tutto sotto controllo: una carriera militare di successo, una bella moglie e due figlie adorabili. Unico neo, suo fratello minore Jannik, uno sbandato che vive ai margini della legalità. Prima di partire per l'Afghanistan per una missione delle Nazioni Unite, Michael va a prendere il fratello all'uscita del carcere. Quando il suo elicottero precipita tutti lo credono morto e il fratello si ritrova ad occuparsi della moglie di Michael e delle bambine.
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Eccellente
mercoledì 20 aprile 2005
di caterina
è un film sullo stile dogma di lars von trier. bello, curato, tocca l'anima e coinvolge fino in fondo le nostre coscienze. Intenso come pochi, crudele e amabile. lo consiglio a tutti, vivamente. continua » |
Non desiderare
mercoledì 6 luglio 2005
di irenna
La regista danese Susan Bier (The One and Only, Open Hearts), in questo film, premiato dal pubblico del Sundance Festival 2005, racconta la storia di due fratelli (infatti, il titolo originale è Brothers, e non apriamo parentesi sulla traduzione scelta dal distributore italiano): il maggiore, soldato in guerra, viene preso prigioniero e creduto morto dai familiari; il minore, appena uscito di galera, dove scontava pena per rapina a mano armata, si prende cura delle figlie e della moglie di Michael, continua » |
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| michael | |
| "La vita non è mai una, non è né bella né brutta, né giusta né sbagliata!" | |
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DVD | Non desiderare la donna d'altriUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 26 luglio 2005
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di Natalia Aspesi La Repubblica
Militare in missione ONU nell'Afghanistan in guerra, Michael è dato per morto e la notizia piomba luttuosa in quello che era stato sino a quel momento il microcosmo sereno della sua famiglia: la bella, sensuale moglie Sarah, le due bambine piene di allegria, i genitori ancora giovani. La sofferenza ferisce anche Jannik, il fratello scapestrato appena uscito di prigione, e lo rende responsabile, spingendolo a prendersi carico di quella famiglia amputata: il dolore, un dolore profondo, dignitoso, senza lacrime, in qualche modo avvicina Sarah e Jannik, come se la reciproca attrazione potesse in qualche modo sottrarli al vuoto che si è impossessato di loro. » |
di Valerio Caprara Il Mattino
Davvero notevole per robustezza e intensità, «Non desiderare la donna d'altri» è da consigliare senza riserve come antidoto contro i vezzi del cinema d'autore. Prodotto dalla Zentropa di Lars Von Trier, questo film danese che ritorna ai temi dei roventi traumi familiari riesce a raccontare senza scarti inutili, a motivare gli ottimi attori che recitano in presa diretta, a concentrarsi su ambienti e situazioni credibili, a tenere una buona suspense stilistica, a farci percepire, insomma, tutta la brutalità e la tenerezza che possono sprigionarsi dalla fatica di vivere. » |
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di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Duro, diretto, sgradevole fino alla crudeltà. Dogma o non Dogma, da quando è tornato a mietere premi nei festival, questa sembra la prima qualità del cinema danese. Da Festen a L’eredità , nessuno oggi spinge la lama più a fondo di Lars Von Trier e dei suoi connazionali. Ma senza pathos, senza slanci mélo , senza chiedere o elargire clemenza se perfino una donna, Susanne Bier, può affondare il bisturi nei nodi di una famiglia come tante, sfiorata da una tragedia che pare riaprire epoche (e piaghe) remote. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Un titolo italiano cattolico per un film danese di rigore protestante, molto bello e interpretato magnificamente, il pluripremiato «Non desiderare la donna d'altri» di Susanne Bier. Sono ammirevoli caratteristiche del cinema danesae l'attenzione costante verso i grovigli e le ferite della famiglia intesa come origine e bersaglio di ogni repressione o frustrazione, l'interesse verso le conseguenze individuali e interiori della violenza del mondo; è anche parte della tradizione culturale e letteraria nordica. » |
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