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Matrimoni e pregiudizi |
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Un film di Gurinder Chadha.
Con Aishwarya Rai, Martin Henderson, Daniel Gillies, Naveen Andrews, Nitin Ganatra.
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Titolo originale Bride and Prejudice.
Commedia,
Ratings: Kids+13,
durata 105 min.
- USA, India 2004.
uscita venerdì 10 dicembre 2004.
MYMONETRO
Matrimoni e pregiudizi
valutazione media:
2,81
su
20
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Spicca la bellezza da infarto di Aishwarya Rai, superdiva bollywoodiana che si appresta ad invadere il West, in un film che solo chi è alla disperata ricerca del principe azzurro troverebbe coinvolgente.
![]() Troppi temi per un mix di generi poco convincente, tra commedia e denuncia sociale |
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Davide Morena
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La trama di Matrimoni e Pregiudizi è una raffica di mitra sulla Croce Rossa, poiché trattasi dell'ennesima riduzione di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, canovaccio sentimentale col quale è davvero difficile non colpire al cuore. La retorica imporrebbe di aggiungere "…in salsa curry", se non fosse che il quarto lungometraggio di Chadha ha un retrogusto difficilmente individuabile: denuncia sociale, polpettone amoroso, balletti bollywoodiani, commedia anglosassone e tanto altro si spiaccicano uno sull'altro, finendo per confondere non poco il gusto di chi guarda. Il limite del film è che la sua denuncia sociale è retorica, la storia d'amore posticcia, i balletti ben lontani dai fasti degli originali di Mumbay, l'umorismo non abbastanza "humour", e via discorrendo. Troppi temi e nessuno veramente convincente. Senza contare che la regista calca spesso la mano sullo sguardo "da turista" che gli occidentali hanno sull'India di oggi, mentre è proprio il suo film a guardare a Bollywood con occhi "da turista".
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Un film che rimane nel cuore...
mercoledì 6 agosto 2008
di lotai
...con il suo vento di perline e tessuti orientali, il suo romanticismo, l'intelligenza nell'accostare il mondo della Austen a un oriente ancora legato alle sue tradizioni, questo film lascia qualcosa dentro... atmosfere, sensazioni e dialoghi danno un ritratto perfetto del libro "Orgoglio e Pregiudizio"...anche se in un'altra epoca e in un altro mondo il film coglie il significato del libro... ho amato questo originale e allo stesso tempo fedele rifacimento...molto più emozionante di quello con continua » |
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| Lalita Bakshi (Aishwarya Rai) | |
| Dov'è quel posto chiamato amore? Esiste davvero? | |
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| Mr Kholi (Nitin Ganatra) | |
| Non c'è sorte senza consorte. | |
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| Lalita Bakshi (Aishwarya Rai) | |
| I don't want a man who calls me honey, and thinks just of making money... | |
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SOUNDTRACK | Matrimoni e pregiudiziLa colonna sonora del film
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di Sandro Rezoagli Ciak
Orgoglio e pregiudizio (1813), capolavoro di Jane Austen, ha ispirato, direttamente o non, decine di film. Quest’ultimo, della fortunata regista di Sognando Beckham, è una divertita, divertente e acuta trasposizione di storia e personaggi, orgogli e pregiudizi, dalla provincia inglese del ‘700 all’India di oggi. Dove la bellissima Aishwarya Rai ( con le sue tre sorelle destinate a nozze dall’ansiosa madre) incontra, si innamora, si scontra, si lascia e si ripiglia con il miliardario americano Martin Henderson. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Il cinema odierno è pieno di storie sulle difficoltà dell'amore interrazziale; incluso "Un bacio appassionato" di Ken Loach, che vedremo dopo Natale. La via scelta da Gurinder Chadha, la regista del fortunato "Sognando Beckham", comporta un doppio meticciato. Da una parte il soggetto (riusciranno la bella indiana e il ricco americano a convolare, malgrado i pregiudizi dei relativi famigliari?); dall'altra la contaminazione fra l'estetica del musical hollywoodiano e quella, iperbolica e - agli occhi occidentali - un po' kitsch di Bollywood: abiti rutilanti, centinaia di danzatori e musicisti in scena, fontane zampillanti ecc. » |
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di Emanuela Martini Film TV
Dopo Beckham, Jane Austen: Gurinder Chadha (la regista di Sognando Beckham, enorme successo di pubblico nel 2002) trasporta Orgoglio e pregiudizio dall’Inghilterra del XVIII secolo all’india di oggi (più tradizionalista dell’Occidente e più segnata dalle caste), trasforma il contegnoso Darcy in un giovane albergatore di Los Angeles che medita di aprire un hotel in India, il suo amico Bingley in un ricco indiano britannico. Le più esplosive restano, ovviamente, le ragazze, alla ricerca dell’amore o solo di un marito, comunque insoddisfatte e più emancipate di quanto la società non consenta. » |
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Jane Austen in India. Con il suo romanzo più celebre, «Orgoglio e pregiudizio», pubblicato a Londra nel 1813. La cornice era una provincia inglese nel Settecento, il tema, le differenze di censo e di classe che ostacolavano la mamma ambiziosa di quattro figlie nel trovar loro mariti di rango superiore. Il cinema, naturalmente, ci si è rivolto varie volte, a cominciare, nei Quaranta, da un film di Robert Z. Leonard che aveva come protagonisti Greer Garson e Laurence Olivier. Oggi vi ritorna una regista anglo-indiana, Gurinder Chadha, andata incontro anni fa a un successo internazionale con un suo film, «Sognando Beckham», che, in cifre di commedia lieve, ci diceva del sogno di una fanciulla inglese, nata in una famiglia indiana, di diventare una calciatrice, sulle orme, appunto, di Beckham. » |
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