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tiamaster
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mercoledì 2 maggio 2012
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molto bello!!!
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Mi sembrano eccessivi alcuni paragoni con hitchcock,ma "l'uomo senza sonno" è indiscutibilmente un bel film.Film che riesce a far capire allo spettatore la paranoia del prottagonista,con scene molto incisive,sostenute dal grande gusto visivo del regista.Interpretato da un eccezionale Christian Bale,capace di interpretare una parte difficile e molto emozionante.Storia ben realizzata,certo anche scontata,ma non è questo il punto del film,infatti l'unico scopo di questa pellicola è indagare e approfondire un personaggio folle e contorto;obbiettivo riuscitissimo,dal momento che tutto si può dire della storia ma MAI che sia supeerficiale.Film eccezionale,unico e irripetibile nel suo genere.
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freddo giovanni
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sabato 21 gennaio 2012
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critica ai propri fini intellettuali.
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Credo davvero che Giovanni Idili abbia tentato con suberbia intellettuale e insignificante di smontare un pasol fissato sulla roccia della coscienza. Non conosco questo critico e premetto di non intendermi affatto della medesima.
Ho visto il film e sono rimasto davvero colpito. Amo generi simili di films. Scrivo racconti brevi pressochè introspettivi e questo film mi ha colpito in particolar modo.
Un capolavoro per me.
Ho amato il personaggio e ho seguito passo dopo passo la sua storia che non è stata affatto scontata nemmeno nel finale, aprendo l'interpretazione allo spettatore su una doppia verità finalistica straordinaria e significativa.
Singolare e psicologicamente perfetto.
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Credo davvero che Giovanni Idili abbia tentato con suberbia intellettuale e insignificante di smontare un pasol fissato sulla roccia della coscienza. Non conosco questo critico e premetto di non intendermi affatto della medesima.
Ho visto il film e sono rimasto davvero colpito. Amo generi simili di films. Scrivo racconti brevi pressochè introspettivi e questo film mi ha colpito in particolar modo.
Un capolavoro per me.
Ho amato il personaggio e ho seguito passo dopo passo la sua storia che non è stata affatto scontata nemmeno nel finale, aprendo l'interpretazione allo spettatore su una doppia verità finalistica straordinaria e significativa.
Singolare e psicologicamente perfetto.
Credo che Idili abbia criticato il film gloriando se stesso e inducendo a pensare che la sua visione tra gusto e bravura artistica, sia nettamente superiore allo stesso talento, che in fondo ha riconosciuto.
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colettina
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mercoledì 11 gennaio 2012
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nulla può essere cancellato dalla mente
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Ho trovato stupefacente linterpretazione del protagonista che si è prestato a tale dimagrimento per la parte di Trevor.Il senso di colpa che lo divora al punto di trasfigurare completamente la relatà lo porta a creare addirittura un alter ego che pian piano lo riporta alla consapevolezza dei suoi misfatti.
Banale ho trovato la causa di tale stravolgimento , ma nel complesso ho trovato il film veramente notevole. Una sorta di horror psicologico ...e magari fosse così per chi commette atti violenti!!
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le arti visive – official
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venerdì 23 dicembre 2011
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conferma la dedizione di bale ai ruoli-scommessa
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Trevor Reznik (Christian Bale) non riesce a dormire da un anno e ciò gli causa sconforto psicofisico e problemi sul lavoro, dove per sbaglio menoma un collega (Michael Ironside). Anderson dirige con influenze di Polanski, Hitchcock e Lynch un thriller psicologico ad alta tensione in cui però non succede altro che un viaggio tortuoso nella mente di uno sfregiato. Sembra un esercizio di stile ed interpretazione fine a sè stesso e forse lo è, ma comunque emoziona. Molti dotti e gradevoli tributi e citazioni di Dostoevskij.
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ramon76
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sabato 26 novembre 2011
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ci sa fare
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Dopo di questo ho visto anche "session 9" e "transsiberian". Anderson ha talento, ti avvolge in un tunnel dorato che non porta a niente. Consigliato.
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xquadro
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sabato 29 ottobre 2011
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la colpa non dorme sul guanciale
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<E' un periodo che ho dei pensieri> confessa, in una sequenza del film, Trevor Resnik al suo datore di lavoro. Eppure impiegherà un anno a conoscerli quei pensieri, un anno intero vissuto in un limbo, senza sogni, senza chiudere occhio. Elabora pensieri atroci, che nascondono una verità inconfessabile e che sono rimasti sepolti nella sua mente troppo a lungo. La realtà glieli consegnerà attraverso un giro lungo e tortuoso, restituendo la vita a una palude da cui esalano solo vapori tossici. Il film affronta un tema già battuto; il vero protagonista della pellicola, alla fine, non è Trevor Resnik, nè il suo lavoro, nè la sua amante, nè l'uomo alla guida della sportiva rossa che forse gli ricorda qualcosa o qualcuno.
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<E' un periodo che ho dei pensieri> confessa, in una sequenza del film, Trevor Resnik al suo datore di lavoro. Eppure impiegherà un anno a conoscerli quei pensieri, un anno intero vissuto in un limbo, senza sogni, senza chiudere occhio. Elabora pensieri atroci, che nascondono una verità inconfessabile e che sono rimasti sepolti nella sua mente troppo a lungo. La realtà glieli consegnerà attraverso un giro lungo e tortuoso, restituendo la vita a una palude da cui esalano solo vapori tossici. Il film affronta un tema già battuto; il vero protagonista della pellicola, alla fine, non è Trevor Resnik, nè il suo lavoro, nè la sua amante, nè l'uomo alla guida della sportiva rossa che forse gli ricorda qualcosa o qualcuno....Il motore del film è il suo senso di colpa. Remoto come le sue paure, polverizzato e indecifrabile come i segni che i suoi occhi e la sua coscienza stentano a cogliere nella realtà di tutti i giorni. Il sonno alla fine ricomporrà tutti quei piccoli frammenti, perchè - ma è una regola che non vale per tutti -riuscire a riposare la sera dopo aver affondato la testa in un guanciale non dipende solo dalla stanchezza. Un bravo e stralunatissimo Christian Bale presta il volto e un corpo ridotto veramente all'osso a un fantasma che ristabilisce un equilibrio violato. Il regista, Brad Anderson, ammanta tutto di mistero e dipana la matassa un poco alla volta, è efficace quando usa i post-it per inquadrare il recinto entro cui si deve muovere chi vuole risolvere il rebus, meno quando trasforma un processo psicologico in immagini troppo esplicite o persone in carne ed ossa. L'effetto bianco e nero accresce la tensione. Il thriller è molto lento, ma crea l'atmosfera giusta senza far scorrere fiumi di sangue. Da vedere.
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francesco2
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venerdì 28 ottobre 2011
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qualche considerazione
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Un film non memorabile, ma non si vive solo di cose memorabili. Che cerca di fare dell'indefinito, perdonando l'ossimoro ed il gioco di parole, la propria stessa "Definizione"(Sarò ghezziano in questo momento, ma qualcuno più argutamente di chi scrive ha notato anche l'assenza di qualsiasi riferimento temporale).
Un intreccio che però rischia di essere, paradossalmente, fin troppo poco aggrovigliato, che forse gira troppo intorno a sé stesso ed alla sua "Diversità". Ma la valutazione di "MyMovies" qui mi pare eccessivamente severa, non tanto magari le due stelle in sé quanto proprio il giudizio espresso. Certo, il finale nella sua "Traggicità" sa di politicamente corretto, specie per un film che si
autoproponga come provocatorio e trasgressivo.
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vales.
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lunedì 10 ottobre 2011
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inquietante
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Film cupo, interessante e volutamente scolorito per creare meglio la condizione del tormentato ed insonne protagonista. Più che buona la prova di Bale (che in altri film invece non mi è mai piaciuto, dunque una piacevole sorpresa), da ammirare già "solo" per la forza con cui ha affrontato l'estremo dimagrimento per ottenere la parte. La trama risulta in alcuni punti lacunosa, qualche domanda resta senza risposta. Ma a parte questo si segue con crescente curiosità sino alla fine.
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giuliana li vigni
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lunedì 3 ottobre 2011
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vortice di inquietudine
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E' trascorso qualche anno da quando ho visto il film, ma il ricordo è indelebile. Davanti ai miei occhi scorre ancora il susseguirsi delle inquietudini vissute dal protagonista fra sogno e realtà, che trasportano lo spettatore in una vorticosa angoscia fino al raggiungimento di un acme quasi insopportabile. E' un film non film: è come aggirarsi in un labirinto di specchi deformanti nel quale si resta intrappolati subendone il fascino perverso e nel contempo ammaliatore, combattuti tra il desiderio di uscirne e quello di restarne ancora all'interno per frugare dentro alla nostra psiche ed alla nostra anima sperando di sistemare almeno qualche tessera del mosaico al posto giusto
Un puzzle affascinante di cui và dato merito all'equipe intera con una lancia in più a favore della regia, della fotografia, dell'equipe trucco e dello splendido Christian Bale.
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E' trascorso qualche anno da quando ho visto il film, ma il ricordo è indelebile. Davanti ai miei occhi scorre ancora il susseguirsi delle inquietudini vissute dal protagonista fra sogno e realtà, che trasportano lo spettatore in una vorticosa angoscia fino al raggiungimento di un acme quasi insopportabile. E' un film non film: è come aggirarsi in un labirinto di specchi deformanti nel quale si resta intrappolati subendone il fascino perverso e nel contempo ammaliatore, combattuti tra il desiderio di uscirne e quello di restarne ancora all'interno per frugare dentro alla nostra psiche ed alla nostra anima sperando di sistemare almeno qualche tessera del mosaico al posto giusto
Un puzzle affascinante di cui và dato merito all'equipe intera con una lancia in più a favore della regia, della fotografia, dell'equipe trucco e dello splendido Christian Bale.
Giuliana Li Vigni
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bruno leonardini
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mercoledì 10 agosto 2011
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fantastico
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Ho tardato a prendere il dvd di questo film, poichè leggendo la recensione di Giovenni Idilli qui su mymovies, pensavo fosse il solito film lento e noioso, senza mordente. Ma qualcosa mi ha spinto a verificare di persona. Dal trailer, unico strumento che possa farmi fare un'idea, non sono stato molto attratto, anche perchè su vari siti è in formato tagliato e non in scope. Ma qualcosa, ripeto, mi ha spinto a guardare il film: ebbene, è un capolavoro. Uno dei più bei film che abbia mai visto. Qui lo si giudica lento.... nella sua lentezza c'è una forza di immagini, di atmosfere, senza limite, che nessun film (o comunque pochi film) anche più dinamici, hanno.
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Ho tardato a prendere il dvd di questo film, poichè leggendo la recensione di Giovenni Idilli qui su mymovies, pensavo fosse il solito film lento e noioso, senza mordente. Ma qualcosa mi ha spinto a verificare di persona. Dal trailer, unico strumento che possa farmi fare un'idea, non sono stato molto attratto, anche perchè su vari siti è in formato tagliato e non in scope. Ma qualcosa, ripeto, mi ha spinto a guardare il film: ebbene, è un capolavoro. Uno dei più bei film che abbia mai visto. Qui lo si giudica lento.... nella sua lentezza c'è una forza di immagini, di atmosfere, senza limite, che nessun film (o comunque pochi film) anche più dinamici, hanno. Cosa dire di Christian Bale che ha perso oltre 30 kg per girare il film? Riducendosi ad un ossuto anoressico. Tra l'altro, alla fine del film, appare nel suo normale stato fisico (più in carne) e quindi si evince che abbia perso quei chili nel giro di pochi mesi, tra la prima parte del film e l'ultima. La prestazione di Bale è a dire poco fantastica. Volto scavato dalla stanchezza di chi non dorme mai, andatura claudicante, recitazione lenta, sofferta... mimica facciale stupefacente. Tutti gli altri attori (pochi comunque sia) sono straordinari e l'equilibrio che conferiscono al film, è senza dubbio riuscitissimo. C'è la bellissima donna di cui Trevor Reznick (nome bellissimo) si innamora e l'antagonista del film, il rude e pelato uomo che viene assunto in fabbrica a posto di un altro dipendente, che nella mente di Reznick, viene licenziato per contrabbando. Ma tutto questo è solo un sogno, un incubo. La realtà la scopriamo solo alla fine: Trevor un anno prima investe con la sua macchina, un bambino che stava attraversando la strada, uccidendolo. Poi fugge, sopraffatto dalla paura . Da lì i suoi mali, cominceranno a farsi sentire: il senso di colpa non lo farà più dormire e lui dimagrirà. Affascinante i numeri che segna sul frigorifero, a testimonianza del suo peso che cala costantemente. Tutto il film viene disegnato in maniera ineccepibile, il risultato è quello di un vero e proprio capolavoro da non perdere.
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