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Gioco di donna |
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Un film di John Duigan.
Con Charlize Theron, Penelope Cruz, Stuart Townsend, Thomas Kretschmann, Steven Berkoff.
continua»
Titolo originale Head in the Clouds.
Drammatico,
durata 120 min.
- USA, Gran Bretagna, Spagna, Canada 2004.
uscita venerdì 29 aprile 2005.
MYMONETRO
Gioco di donna
valutazione media:
2,83
su
12
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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In una notte tempestosa del 1933, il diciannovenne irlandese Guy Malyon sta lavorando alla sua scrivania nel St. John's College di Cambridge, quando, bagnata fradicia, fa irruzione nella sua stanza una donna - la più bella che lui abbia mai visto.
![]() Dramma e melodramma si fondono in un pastiche non privo di emozioni e convenzioni, un film che incalza lo spettatore con sfrontato autolesionismo |
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Adriano De Carlo
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Gioco di donna, segna il ritorno del melodramma più classico, attualizzato dall'esplicita rappresentazione delle passioni e del sesso estremi. Il regista e sceneggiatore John Duigan sa di cosa parla e senza alcuna inibizione mette in scena i miti letterari e mondani che hanno fatto dell'Europa a cavallo tra gli anni 30 e 40 un centro mondiale di sperimentazioni belliche, esistenziali e artistiche. Le ombre di Gertrude Stein, di Jean-Paul Sartre, di Scott Fitzgerald, di William Somerset Maugham, fino a Frederick Forsyth, sono una presenza palpabile, talvolta indigesta, ma non priva di fascino. Si potrebbero elencare all'infinito le fonti di ispirazione di Duigan, non escludendo Douglas Sirk, per quel dolcemente atroce e convenzionale ritratto di donna, ma non di signora.
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Ottimo film tra erotismo, amore e dramma
mercoledì 13 aprile 2011
di Jayan
Un rapporto a tre: due lesbiche bisex e un uomo. Il trionfo dell'erotismo, della gioia di vivere, che in seguito, a causa della guerra e dell'invasione della Francia da parte di Hitler, porterà i tre a separarsi, chi per lottare nella guerra in Spagna, chi per partecipare alla resistenza francese a Parigi. La donna che non voleva partecipare in nessun modo alla guerra e continuare nella sua ricerca del piacere e delle gioie della vita, sarà costretta a cambiare. Da vedere continua » |
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| Papà di Gilda | |
| Il destino è sempre una bella scusa per quelli che soffrono di mancanza di coraggio. | |
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DVD | Gioco di donnaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 7 settembre 2005
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
SI chiama Gilda, un nome che per assonanza rimanda anche a Zelda, l’inquieta e affascinante moglie-musa di Scott Fitzgerald. Ovvero quel tipo di personaggio femminile capriccioso e libertino, distruttivo e irresistibile immortalato in tanta letteratura degli anni fra le due guerre soprattutto dagli americani espatriati, da Hemingway a Henry Miller. Non c’è dubbio che il regista inglese John Duigan, autore a tutto tondo di «Gioco di donna» (ha scritto anche il romanzo su cui si basa il film), ha ritagliato su quel modello la figura della protagonista, per l’appunto Gilda (Charlize Theron). » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Lo consigliamo a due categorie di spettatori. Quelli che hanno un debole per le storie che anche solo lambiscano la guerra civile spagnola. E quelli che hanno un debole per Charlize Theron. A tutti gli altri diciamo francamente: lasciate perdere. Per gli interessati. Guy è un ragazzotto irlandese imbranato che si sta faticosamente emancipando da umili origini studiando a Cambridge. Una notte si intrufola sfacciatamente nella sua vita Gilda (Theron), straricca ereditiera dai costumi spregiudicati. » |
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di Luca Barnabé Ciak
St. John’s College,Cambridge, 1933. Guy (Stuart Townsend) e tutto solo nella sua cameretta del campus. A un certo punto gli piomba in camera Gilda, Charlize Theron, fradicia di pioggia. E subito attrazione. Tre anni dopo Guy e Gilda si ritrovano a Parigi. Dividono un appartamento e una passione bruciante, folle e anticonformista, insieme alla spagnola Mia (Penélope Cruz), ballerina mancata in seguito a un incidente, ora modella zoppa e un po’ masochista, scappata dalla Guerra Civile. I quindici anni di storia raccontati da John Duigan, attraverso un triangolo amoroso e al ritmo di ParIez-moi d’amour o di Minor Swing dello zingaro Django Reinhardt e Stéphane Grappelli, di buono hanno solo la musica e i nudi, mai integrali ma generosi, di Charlize Theron. » |
di Aldo Fittante Film TV
In una notte buia e tempestosa, il l9enne irlandese Guy Malyon mentre lavora alla sua scrivania si vede piombare in casa una splendida fanciulla, fradicia e bagnata. È la famosa Gilda Bessé, metà francese e metà americana, in fuga da qualcuno, da qualcosa, da se stessa. Siamo a Parigi, negli anni 30. Hitler è sul punto di sfondare gli argini, in Spagna sta per cominciare una sanguinosissima guerra civile, gli ebrei scappano o vengono rinchiusi. Insomma, il mondo ribolle, ma la divina Gilda si dedica al suo sport preferito: l’edonismo. » |
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