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fabio piozzi
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sabato 28 ottobre 2006
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mann non sbaglia
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Collataeral è uno di quei film che ti rimangono impressi, che guarderesti e riguarderesti, perché hai sempre da imparare.
Dire che è un film di genere sarebbe banalizzarlo, perché in questa pellicola troviamo ciò che si può definire poetica e autorialità, concetti che vanno perdendosi nell’attuale panorama cinematografico, ma che il buon vecchio Michael ci ricorda.
L’azione inizia subito, zero titoli di testa, e procede per tutta la durata del film come se fosse in tempo reale, occupando la vicenda lo spazio di un’unica nottata. Forse si nota un poco che la sceneggiatura non è di Mann, ma il lavoro compiuto è comunque egregio. Tom Cruise, oltre ad essere un divo, si conferma un ottimo attore, sostenuto da un ottimo J.
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Collataeral è uno di quei film che ti rimangono impressi, che guarderesti e riguarderesti, perché hai sempre da imparare.
Dire che è un film di genere sarebbe banalizzarlo, perché in questa pellicola troviamo ciò che si può definire poetica e autorialità, concetti che vanno perdendosi nell’attuale panorama cinematografico, ma che il buon vecchio Michael ci ricorda.
L’azione inizia subito, zero titoli di testa, e procede per tutta la durata del film come se fosse in tempo reale, occupando la vicenda lo spazio di un’unica nottata. Forse si nota un poco che la sceneggiatura non è di Mann, ma il lavoro compiuto è comunque egregio. Tom Cruise, oltre ad essere un divo, si conferma un ottimo attore, sostenuto da un ottimo J. Foxx che avrebbe meritato l’oscar come non protagonista, forse di più di quello per Ray, e menzione particolare la merita anche J. Pinkett-Smith, attrice non nuova per questo regista.
Ad impressionare, come ormai è divenuto un marchio di fabbrica della produzione Manniana, è la fotografia, curata da due direttori per il fatto che una buona parte del film è in digitale mentre la restante in pellicola, portando avanti l’evoluzione nata con Alì. Discorso duplice quindi: Dion Beebe meriterebbe un posto nel’Olimpo, ma forse ancora più in alto ci dovrebbe stare Paul cameron Escoffier, curatore della parte in pellicola, così bravo da non far notare la differenza.
Il vero protagonista di Collateral è la città di Los Angeles, filmata in modo unico, più vera del vero. Le sequenze in taxi e le inquadrature a piombo dall’elicottero rendono un’impressione di verosimiglianza stupefacente.
Collateral è anche il film delle coincidenze: coincidenza è l’incontro tra Vincent e Max (quest’ultimo non badava al cliente inizialmente), coincidenza è l’incontro tra Max e Annie, coincidenza è l’uomo che precipita sul taxi, coincidenza è la chiamata della polizia al momento del controllo, coincidenza è il telefono scarico di Max alla fine del film, e così per ore…
Il finale potrebbe sembrare insoddisfacente, ma appunto per questo ti aspetteresti un’altra cosa ed ecco che vieni spiazzato.
Collateral è un capolavoro del cinema contemporaneo, che fra qualche anno, quando Michael Mann verrà considerato maggiormente, sarà utilizzato come materiale didattico.
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seth89
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venerdì 21 luglio 2006
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uno straordinario m.mann ci regala un capolavoro.
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Colateral è uno di migliori action-Thriller prodotti negli ultimi anni.
La sceneggiatura unisce azione e riflessione, realtà e invenzione, spettacolarità e semplicità.ù
la sapiente maestria registica di Michael Mann porta sul grande schermo un film dalle forti emozioni, totalmente diverso dagli altri, forse per quel sapore geniale che gli ha conferito il regista americano con le riprese mozzafiato e i qui primi piani sapientemente mossi.
Un thriller lontano dalle morti da monologhi, dagli impossibili inseguimenti, dall'accento romanzesco. Questa volta possiamo ammirare un crudo racconto di omicidi, senza che prevalga alcun tipo di punto di vista.
Michale Mann fa da splendida cornice a due grandissimi attori:Jamie Foxx e Tom Cruise.
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Colateral è uno di migliori action-Thriller prodotti negli ultimi anni.
La sceneggiatura unisce azione e riflessione, realtà e invenzione, spettacolarità e semplicità.ù
la sapiente maestria registica di Michael Mann porta sul grande schermo un film dalle forti emozioni, totalmente diverso dagli altri, forse per quel sapore geniale che gli ha conferito il regista americano con le riprese mozzafiato e i qui primi piani sapientemente mossi.
Un thriller lontano dalle morti da monologhi, dagli impossibili inseguimenti, dall'accento romanzesco. Questa volta possiamo ammirare un crudo racconto di omicidi, senza che prevalga alcun tipo di punto di vista.
Michale Mann fa da splendida cornice a due grandissimi attori:Jamie Foxx e Tom Cruise. Se per l'ex "Alì" non c'erano dubbi sulle sue capacità, l'"ex ragazzo di Top Gun" ha dimostrato una volta per tutte di saper recitare anche parti alquanto difficili, regalando allo spettatore una verosimile interpretazione.
i due personaggi interpretati dai grandi attori, con le loro diverse linee di pensiero, riescono a portare sullo schermo, in mezzo a tutta l'azione del film, anche riflessioni sui due punti di vista. Lo spetttaore col finale del film, quindi, non si aspetta solo come vada a finire la storia, ma quale dei due modi di pensare prevalga, poichè entrambi non possono coesistere.
I suggestivi tocchi di Michael Mann finiscono poi col completare questo straordinario film, avvincente, intrigante, fantastico.
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paolo bisi
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lunedì 14 marzo 2011
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un film che avrebbe meritato di più
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Los Angeles, prima serata. Sul taxi di Max, lavoratore preciso e affidabile con il sogno di avere un giorno una compagnia di limousine, sale una donna, Annie, che sarà avvocato in un importante processo il mattino seguente. Subito dopo Max fa salire Vincent, il quale gli propone 700 dollari per portarlo in giro tutta la notte. Il tassista accetta senza sapere che la corsa che sta per affrontare sarà la più dura: Vincent è un sicario incaricato di uccidere 5 persone e che procede nel suo piano senza alcuna esitazione. Ma quando Max scopre che la quinta vittima è Annie, della quale è perdutamente innamorato, farà di tutto per fermare lo spietato killer.
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Los Angeles, prima serata. Sul taxi di Max, lavoratore preciso e affidabile con il sogno di avere un giorno una compagnia di limousine, sale una donna, Annie, che sarà avvocato in un importante processo il mattino seguente. Subito dopo Max fa salire Vincent, il quale gli propone 700 dollari per portarlo in giro tutta la notte. Il tassista accetta senza sapere che la corsa che sta per affrontare sarà la più dura: Vincent è un sicario incaricato di uccidere 5 persone e che procede nel suo piano senza alcuna esitazione. Ma quando Max scopre che la quinta vittima è Annie, della quale è perdutamente innamorato, farà di tutto per fermare lo spietato killer. Un film apparentemente banale, il nono di Michael Mann, è invece uno dei migliori thriller degli ultimi anni e il più maturo del regista americano. L'ottima sceneggiatura riesce a far convivere più generi e momenti, alcuni ironici, altri altamente drammatici. Jamie Foxx nello stesso anno dell'oscar per "Ray", fornisce un'altra interpretazione indimenticabile, che riesce a dare grande spinta a Tom Cruise e ad un ruolo per lui non abituale. La sequenza della discoteca e quella del dialogo tra i due nel taxi che termina col silenzio per il passaggio del coyote, sono d'antologia. Il finale è altamente significativo perchè riflette la filosofia del film: passerà molto tempo prima che qualcuno si accorga, in una Los Angeles dove vivono "17 milioni di persone e nessuno si conosce", che Vincent è morto.
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max the knight
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lunedì 28 febbraio 2005
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collateral, saggio di stile...
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Un altro saggio dello stile tipico di Mann.
Max (Foxx) tassista notturno dopo aver fatto una corsa con Annie una bella procuratrice (P. Smith) che l'indomani terrà un'importante udienza per crimini legati alla mafia, viene fatto ostaggio da Vincent (Cruise), Killer professionista, in una folle corsa contro il tempo per l'esecuzione di cinque testimoni.
Grande coinvolgimento "visivo" per questo film d'azione e come il regista ci ha abituati, di riflessione.
Il regista riflette sulle "casualità" della vita (se Annie o Vincent avessero preso un altro Taxi...) e sulla "sensibilità" d'animo dei due protagonisti (la rabbia, il cinismo del Killer e le paure del Tassista).
Bellissima la fotografia con spettacolari riprese dall'alto di una Los Angeles notturna.
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Un altro saggio dello stile tipico di Mann.
Max (Foxx) tassista notturno dopo aver fatto una corsa con Annie una bella procuratrice (P. Smith) che l'indomani terrà un'importante udienza per crimini legati alla mafia, viene fatto ostaggio da Vincent (Cruise), Killer professionista, in una folle corsa contro il tempo per l'esecuzione di cinque testimoni.
Grande coinvolgimento "visivo" per questo film d'azione e come il regista ci ha abituati, di riflessione.
Il regista riflette sulle "casualità" della vita (se Annie o Vincent avessero preso un altro Taxi...) e sulla "sensibilità" d'animo dei due protagonisti (la rabbia, il cinismo del Killer e le paure del Tassista).
Bellissima la fotografia con spettacolari riprese dall'alto di una Los Angeles notturna. Gli inserti in digitale che rendono nitide le riprese della città di notte, contribuiscono a creare un'atmosfera onirica e talvolta inquietante.
Bellissimi i primi piani, di classe la colonna sonora di James N. Howard.
M. C. Tortora
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joe80
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mercoledì 8 agosto 2007
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un viaggio nella divina los angeles
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Aereoporto di Los Angeles; un uomo distinto, cammina lungo il corridoio, i suoi occhi coperti da un paio di occhiali scuri... si scontra con un altra persona, e dopo essersi chiesti scusa a vicenda, si scambiano la valigia, e il lavoro è cominciato!
Dall'altra capo della strada, un tassista Max, da un passaggio ad un'affascinante avvocatessa, una volta lasciata, il tassista si distrae per pochi secondi, concedendo così all'uomo con la valigia di salire sul suo taxi. La notte è cominciata...
Una delle opere più belle del genio Michael Mann, girato con camere digitali, per risaltare l'immagine nella notte affascinante di L.A., Collateral è un viaggio dove personaggi e storie s'intrecciano in una, rimanendo comunque concentrato sul nucleo della vicenda: Vincent il killer, e Max il tassista.
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Aereoporto di Los Angeles; un uomo distinto, cammina lungo il corridoio, i suoi occhi coperti da un paio di occhiali scuri... si scontra con un altra persona, e dopo essersi chiesti scusa a vicenda, si scambiano la valigia, e il lavoro è cominciato!
Dall'altra capo della strada, un tassista Max, da un passaggio ad un'affascinante avvocatessa, una volta lasciata, il tassista si distrae per pochi secondi, concedendo così all'uomo con la valigia di salire sul suo taxi. La notte è cominciata...
Una delle opere più belle del genio Michael Mann, girato con camere digitali, per risaltare l'immagine nella notte affascinante di L.A., Collateral è un viaggio dove personaggi e storie s'intrecciano in una, rimanendo comunque concentrato sul nucleo della vicenda: Vincent il killer, e Max il tassista.
In una notte, Vincent deve fare cinque fermate, ed elminire altrettanti cinque testimoni d'accusa... intanto il detective Fanning, indaga sulla scomparsa di un suo informatore...
La sceneggiatura di ferro, e la regia perfetta di Mann, aiuta un bravissimo Tom Cruise a dar vita allo spietato Vincent, uomo che va oltre a ciò che l'occhio vede, psicologia profonda, e forte senso filosofico, e intanto Max (eccellente Jamie Foxx) che si trova in una situazione da incubo, lotta contro se stesso per non perdere il controllo.
Adattarsi all'ambiente, improvvisare... le regole di un effetto collaterale, di cui non ne siamo padroni.
Stile visivo senza precedenti, ci concede di rimanere estasiati sulla poltrona, Los Angeles è affascinante, brilla di luce propria, mentre un killer vaga indisturbato sparando senza pietà...
La tensione al limite, l'intesa fra i due protagonisti, in un luodo magico, dove anche un Coyote può farti entrare in un'altro mondo.
La sequenza del Club Fever, dove la sparatoria viene condita dal ritmo incessante della musica da discoteca è divina.
Collateral si distingue dal solito thriller, è un film che va oltre, cadendo nel drammatico e nel poliziesco in più di una scena.
Capolavoro.
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marco
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lunedì 4 aprile 2005
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co(o)llateral
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Spazio. Luce. Notte. Città. Improvvisazione. Michael Mann.
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vedelia
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lunedì 21 marzo 2005
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dialoghi notturni.
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Si dice, a ragione, che "l'America non dorme": le notti americane brulicano di vita e di morte. E proprio in una notte si compie il destino di due esseri totalmente antitetici: uno, pieno di sogni, ma di fatto sfiduciato e pessimista, l'altro pratico, freddo, deciso, teorico di una "etica" tutta sua.
Chi pensa di trovare in "Collateral" il solito film d'azione, non lo guardi... la sua bellezza sta tutta nei disperati dialoghi tra i due bravissimi protagonisti, che entrano uno nell'anima dell'altro, fino quasi a identificarsi: sicchè alla fine il "perdente" acquista coraggio e fiducia, e il freddo Killer comincia a nutrire quei dubbi che lo porteranno alla fine di una vita senza senso.
[+] una vita senza senso
(di max the night)
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tony montana
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lunedì 18 ottobre 2010
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il miglior thriller degli ultimi tempi
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Thriller d’autore se c’è ne uno, Collateral è uno dei film più coinvolgenti visti di recente, ed uno dei film più applauditi del Festival di Venezia 2004. Michael Mann riesce con il suo stile visionario a rendere la pellicola qualcosa di più della prima volta di Tom Cruise cattivo. Forse però la scelta di realizzare il film interamente in digitale – che permette di girare le scene notturne con meno luce – non ottiene gli effetti sperati, perché se è vero che la sgranatura dell’immagine e la profondità di campo rendono particolarmente affascinante la città di Los Angeles e aumentano il senso di straniamento del protagonista, è anche vero che sono pochi gli effetti fotografici che non si sarebbero potuti ottenere con la pellicola, e anzi in alcune scene l’illuminazione e l’uso di certe ottiche ne avrebbe guadagnato.
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Thriller d’autore se c’è ne uno, Collateral è uno dei film più coinvolgenti visti di recente, ed uno dei film più applauditi del Festival di Venezia 2004. Michael Mann riesce con il suo stile visionario a rendere la pellicola qualcosa di più della prima volta di Tom Cruise cattivo. Forse però la scelta di realizzare il film interamente in digitale – che permette di girare le scene notturne con meno luce – non ottiene gli effetti sperati, perché se è vero che la sgranatura dell’immagine e la profondità di campo rendono particolarmente affascinante la città di Los Angeles e aumentano il senso di straniamento del protagonista, è anche vero che sono pochi gli effetti fotografici che non si sarebbero potuti ottenere con la pellicola, e anzi in alcune scene l’illuminazione e l’uso di certe ottiche ne avrebbe guadagnato. Ma l’identificazione da parte del pubblico con il personaggio di Max è totale e il ritmo dettato dal regista cattura lo spettatore fin dalla prima scena e non gli permette di tirare il fiato fino alla fine. La sceneggiatura di Stuart Beattie è un perfetto meccanismo ad orologeria nonostante alcune sbavature della storia. I dialoghi non appaiono mai forzati, e persino la lunga scena del jazz club – che avrebbe potuto ammazzare la tensione del film – riesce ad essere coinvolgente. Merito anche delle bellissime musiche di James Newton Howard e del cast – da un Tom Cruise semplicemente magistrale nel ruolo del killer a pagamento freddo e calcolatore a Jamie Foxx agli attori di supporto – che interpretano con convinzione un film non facile. Un po’ fuori posto potrebbe invece apparire il finale, volutamente enfatico e girato in maniera particolarmente elegante, ma certo non in grado di rovinare la visione di quello che è certamente un gran film. Forse il migliore della carriera di Michael Mann.
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filippo catani
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martedì 6 marzo 2012
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la buia notte di los angeles
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Los Angeles. Un tassista cerca di mettere da parte i soldi per poter mettere in piedi una agenzia di trasporto in limousine. Nel frattempo da 12 anni ha a che fare con ogni sorta di passeggero ma mai si sarebbe immaginato che una notte avrebbe caricato sul suo taxi un killer a pagamento che lo costringe a girare la città per eliminare i suoi bersagli.
Un ottimo film d'azione supportato da un bel duo composto da Jamie Fox il tassista e Tom Cruise nei panni del killer cinico e spietato. Elegantissimo nel suo completo grigio il killer cercherà di tenere fede alla sua missione spiegando al malcapitato tassista la sua cinica visione del mondo all'insegna di una illogica insensatezza.
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Los Angeles. Un tassista cerca di mettere da parte i soldi per poter mettere in piedi una agenzia di trasporto in limousine. Nel frattempo da 12 anni ha a che fare con ogni sorta di passeggero ma mai si sarebbe immaginato che una notte avrebbe caricato sul suo taxi un killer a pagamento che lo costringe a girare la città per eliminare i suoi bersagli.
Un ottimo film d'azione supportato da un bel duo composto da Jamie Fox il tassista e Tom Cruise nei panni del killer cinico e spietato. Elegantissimo nel suo completo grigio il killer cercherà di tenere fede alla sua missione spiegando al malcapitato tassista la sua cinica visione del mondo all'insegna di una illogica insensatezza. D'altro canto il tassista cercherà in tutti i modi di mettergli i bastoni tra le ruote girando di notte in una Los Angeles cupa come i personaggi che popolano questo film. Una città ben lontana da quella mitica e patinata degli attori di Hollywood dove la gente fatica a scambiare due parole tra di loro e non esita a cercare di derubare il povero tassista incatenato al volante alla ricerca di aiuto. Tutto questo sembrerebbe dare ragione al terribile killer se non fosse per la determinazione del tassista animato anche dall'incontro con una ragazza avvenuto subito prima di caricare l'uomo in grigio. Un action movie ben fatto che, come ogni film del genere che si rispetti, non risparmia sparatorie e inseguimenti.
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aleman78
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giovedì 17 febbraio 2011
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ottimo film stile e classe per un action triller..
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buon film di qualita questo non e il classisico action movie di cui tom cruise un po ci ha ormai abituato... il film e sicuramente meritevole, storia di un killer di classe spietato che casualmente cambiera se non la vita le giornate ad un tassista di cui ne e jamiee fox un ottimo attore, il film ha buone atmosfere di calma e sospance alternate da un azione e copli di scena che non cadono mai nel ridicolo,buone le musiche e i dialoghi giusti per i concetti da esprimere..sicuramente non troppo considerato nel panorama dei triller ma di tutto rispetto ,molto bravo tom cruise in una veste piu fredda e meno sorridente-
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