Azione,
durata 119 min.
- USA 2004.
uscita venerdì 15ottobre 2004.
MYMONETROCollateral
valutazione media:
3,80
su
76
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
.il regista Michael Mann fa ancora una volta centro,con un action/ trhiller, andrenalinico,assordante e con ritmo frenetico una miscela esplosiva con un pizzico di filosofia zen,il dialogo tra i protagonisti è bello e gogliardico un po' tarantiniano e dal forte impatto visivo nella citta' degli angeli tra omicidi ,inseguimenti mozzafiato, scene di lotta e viicoli pericolosi e scene da antologia,c'è lo scontro tra due mondi il bene contro il male,da una parte il tassista notturno nero deluso dalla vita semicoscente dei suoi fallimenti e dei sogni infranti( un bravisimo Jamie Foxx) e dall'altra il sicario ,freddo e glaciale , brizzolato e dal bell'aspettto garbato e solitario quasi immortale spietato e un po' filosofo( uno strepitoso tom cruise) scena finale"con messaggio" anche essa d'antologia è che l'indifferenza popola questo mondo.
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.il regista Michael Mann fa ancora una volta centro,con un action/ trhiller, andrenalinico,assordante e con ritmo frenetico una miscela esplosiva con un pizzico di filosofia zen,il dialogo tra i protagonisti è bello e gogliardico un po' tarantiniano e dal forte impatto visivo nella citta' degli angeli tra omicidi ,inseguimenti mozzafiato, scene di lotta e viicoli pericolosi e scene da antologia,c'è lo scontro tra due mondi il bene contro il male,da una parte il tassista notturno nero deluso dalla vita semicoscente dei suoi fallimenti e dei sogni infranti( un bravisimo Jamie Foxx) e dall'altra il sicario ,freddo e glaciale , brizzolato e dal bell'aspettto garbato e solitario quasi immortale spietato e un po' filosofo( uno strepitoso tom cruise) scena finale"con messaggio" anche essa d'antologia è che l'indifferenza popola questo mondo.[-]
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WAO! Dall'inizio alla fine un avvolgente thriller. Favolosi i due attori principali come del resto tutto il cast. Trama stupenda, fotografia curata, sceneggiatura e colpi di scena ottimi. Un capolavoro, un diavolo di capolavoro.
WAO.
[+] capolavoro (di joeilcondor)[ - ] capolavoro
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Un mite tassista di Los Angeles (Jamie Foxx) viene preso in ostaggio da Vincent (Tom Cruise), un killer professionista che si serve del taxi per portare a termine cinque omicidi in una sola notte.
Quando il termine “thriller“ viene accostato a quello di Michael Mann, sappiamo di essere in buone mani. Scordatevi serial killer funambolici, macchine che esplodono e battutine del cazzo tra poliziotti sagaci: qui si fa sul serio. Le sparatorie ci sono, ma quelle più elettrizzanti fanno uso di proiettili verbali anziché di piombo, e un taxi non è un semplice veicolo da far saltare in aria ma un microcosmo in cui a scontrarsi sono le personalità dei protagonisti.
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Un mite tassista di Los Angeles (Jamie Foxx) viene preso in ostaggio da Vincent (Tom Cruise), un killer professionista che si serve del taxi per portare a termine cinque omicidi in una sola notte.
Quando il termine “thriller“ viene accostato a quello di Michael Mann, sappiamo di essere in buone mani. Scordatevi serial killer funambolici, macchine che esplodono e battutine del cazzo tra poliziotti sagaci: qui si fa sul serio. Le sparatorie ci sono, ma quelle più elettrizzanti fanno uso di proiettili verbali anziché di piombo, e un taxi non è un semplice veicolo da far saltare in aria ma un microcosmo in cui a scontrarsi sono le personalità dei protagonisti.
'Collateral' è l'ultimo esempio di come il cinema per adulti capaci di intendere e volere non sia morto ma, anzi, goda di ottima salute: un film diretto in maniera magistrale, interpretato con bravura e dotato di una sceneggiatura avvincente ed approfondita.
La parte finale - soprattutto alla luce di quanto visto fino a quel punto - scade un po' nel convenzionale, affidandosi forse ad una miracolosa casualità di troppo, ma credo sia innegabile che per tre quarti di film ci si trovi di fronte ad un'opera magnifica capace di unire arte e tecnica in un'unica, entusiasmante entità.
Tom Cruise riesce finalmente a fornire una prova d'attore convincente sotto ogni punto di vista, priva dei soliti tic e questa volta, davvero, senza sbavature. Il suo killer spietato è un classico cattivo alla Michael Mann, un alter-ego dark in cui il protagonista riconosce la sua metà oscura e con la cui umanità è costretto a fare i conti, un Darth Vader senza casco che non conosce il significato della parola “monodimensionale“. Probabilmente il miglior ruolo di Cruise accanto al guru di 'Magnolia'.
Jamie Foxx ha dimostrato di avere insospettate capacità di sfumatura e si è rivelato la scelta giusta per un personaggio chiamato a fronteggiare una superstar, sullo schermo come nella vita reale. Una parte non facile, la sua, a cui si chiedeva di apparire come una persona ordinaria, di buon cuore e un tantino squallida ma capace - allo stesso tempo - di sopravvivere al gioco al massacro che si instaura tra i due protagonisti, in cui ognuno scava senza troppe remore nell'animo dell'altro.
Un plauso incondizionato anche alla meravigliosa fotografia del film che si è servita in gran parte di attrezzature digitali, una scelta fatta a ragion veduta che riesce a rendere la città e le sue strade molto più realistiche di quanto non avrebbe potuto fare la pellicola: i due formati conferiscono alle immagini riprese un aspetto diverso, e Dion Beebe e Paul Cameron hanno saputo giocare con le abitudini del pubblico riprendendo la città con un tipico look da home-movie (luci dirette bruciate, zone oscure in preda ad una forte sgranatura, la suddivisione in linee di scansione) ed altri ambienti, invece, con la mobilità e la definizione proprie di una pellicola 35mm; una differenza che verrà percepita da tutti anche se soltanto a livello subliminale.
La regia di Michael Mann è semplicemente di un altro mondo, non c'è storia. Tutta un'altra pasta. Ogni fotogramma trasuda stile, ogni inquadratura è una foto da esporre in una galleria d'arte; quando alla base c'è un talento ed un'ispirazione di questa portata non c'è esperienza che tenga, né tantomeno la mera padronanza tecnica potrebbe mai eguagliare anche soltanto un decimo della bravura di questo regista.
Unita ad un montaggio perfetto e ad una direzione della fotografia strepitosa, la conduzione di Mann fa sì che il coinvolgimento scaturisca da tutto quello che appare sullo schermo, nulla escluso: personaggi, dialoghi, sguardi, suggestioni, panorami, oggetti; un'emozione continua capace di dispensare con la stessa efficacia adrenalina e malinconia, ed in grado di sottolineare al meglio la validità della sceneggiatura.
E poi ci sono tutti i marchi di fabbrica di Mann: gli aerei e gli aereoporti, l'amore per Los Angeles, gli ambienti spogli, le musiche in perfetta armonia con le immagini, una sparatoria da manuale del cinema.
La coda finale fa perdere un po' di tono al film, è vero, ma lasciare che trascurabili difetti possano influire sull'insieme sarebbe come indicare la piccola incrinatura di un bellissimo diamante, e gli appassionati non faticheranno a ritrovarsi dalle parti di 'Heat' e 'Manhunter', luoghi di un cinema di cui si sente un assoluto bisogno e che è possibile trovare grazie a quello che può essere considerato - a tutti gli effetti - come un grande, imperdibile film d'Autore.
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Los Angeles. Max è un tassista del turno di notte, ma aspira ad avere una compagnia di Limousine. Una sera, dopo aver accompagnato una bella donna in ufficio, sale sul taxi un uomo distinto dai capelli grigi, Vincent. Si scoprirà che Vincent è un killer e userà Max (non proprio di sua volontà) sarà incaricato di accompagnarlo ad uccidere le vittime. La premessa è interessante, Mann è un regista esperto (molto capace nel girare scene di grande tensione), gli attori sono bravi, una Los Angeles illuminata dalle luci dei lampioni e dalle insegne al neon dei locali sono tutti elementi che riescono a far diventare questo film davvero intenso e gradevole.
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Los Angeles. Max è un tassista del turno di notte, ma aspira ad avere una compagnia di Limousine. Una sera, dopo aver accompagnato una bella donna in ufficio, sale sul taxi un uomo distinto dai capelli grigi, Vincent. Si scoprirà che Vincent è un killer e userà Max (non proprio di sua volontà) sarà incaricato di accompagnarlo ad uccidere le vittime. La premessa è interessante, Mann è un regista esperto (molto capace nel girare scene di grande tensione), gli attori sono bravi, una Los Angeles illuminata dalle luci dei lampioni e dalle insegne al neon dei locali sono tutti elementi che riescono a far diventare questo film davvero intenso e gradevole.
Molto interessante la personalità dei due protagonisti, sono l'antitesi l'uno dell'altro (anche fisicamente), uno sognatore, a volte impacciato e timido, l'altro estremamente concreto e diretto. I due spesso si confronteranno durante i diversi dialoghi del film, sempre brillanti e mai sotto tono.
Il messaggio che traspare dal film è chiaro: non esiste casualità, ma c'è una entità superiore, si può chiamare destino, karma, predestinazione non fa differenza, è questa che muove i personaggi e li fa incrociare e scontrare.
Un ottimo film, sicuramente da vedere, intrigante, girato davvero davvero bene, e poi... Tom Cruise fa il cattivo!
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Un taxista notturno di Los Angeles carica una sera sul proprio taxi un cliente che gli propone di accompagnarlo per 5 tappe per concludere contratti di affari. Presto però il cliente si rivelerà essere un assassino a caccia di 5 precise vittime, e sequestrerà il povero taxista, costringendolo ad una drammatica notte di omicidi, inseguimenti, fughe e sparatorie. Film capolavoro, ben fatto, con personaggi psicologicamente molto consistenti. Da vedere
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Se la volta precedente ho dato 4 stelle, questa ne lascio 5 e c'è un perchè. Semplicemente, più passa il tempo e più l'universo intorno a noi, la dimensione umana intendo, somiglia alle parole di Vincent: "milioni di galassie la fuori, e noi perduti qui per sempre..". I dialoghi tra Max e il killer-filosofo, sono semplicemente illuminanti, pieni di lucida sapienza sull'alienazione che oggi serpeggia tra noi. "Ma.. almeno lo conoscevi quello che hai ammazzato?" chiede Max; "..no, ma di certo era un poco di buono.., che ne sò un trafficante o qualcuno con l'aria da..". Collateral è 'IL' film di Michael Mann!.
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Se la volta precedente ho dato 4 stelle, questa ne lascio 5 e c'è un perchè. Semplicemente, più passa il tempo e più l'universo intorno a noi, la dimensione umana intendo, somiglia alle parole di Vincent: "milioni di galassie la fuori, e noi perduti qui per sempre..". I dialoghi tra Max e il killer-filosofo, sono semplicemente illuminanti, pieni di lucida sapienza sull'alienazione che oggi serpeggia tra noi. "Ma.. almeno lo conoscevi quello che hai ammazzato?" chiede Max; "..no, ma di certo era un poco di buono.., che ne sò un trafficante o qualcuno con l'aria da..". Collateral è 'IL' film di Michael Mann!. La notte cala sull'immensa Los Angeles e Vincent deve 'terminare' 5 persone. Casualmente ma non tanto perchè fa retromarcia volontariamente, sul taxi di Max sale a bordo una bellissima donna-avvocato che parteciperà al processo che si terrà tra poche ore, il giorno seguente. E Vincent è stato ingaggiato dai narco trafficanti, proprio per 'occuparsi' dei quattro testimoni d'accusa, più l'avvocato che rivestirà in tribunale questo ruolo, LEI. Crash, i primo morto ammazzato piomba come un masso sul taxi dal secondo piano.. attimi. Il terrore, lo sgomento di Max, poi Vincent: "sì, è morto" - "..ma.... allora.. lo hai ucciso tu!?". Tom Cruise forse nella sua migliore interpretazione, è una macchina spietata, glaciale, eppure non lo si riesce ad odiare, anzi, quasi lo si ammira e comprende. C'è il vuoto dentro di lui, un vuoto colmo. Grande cast. Mark Buffalo è l'investigatore che meglio di tutti comprende il dipanarsi dei fatti, ma gli costerà la vita. Impressionante la forma atletica di Cruise, ne resto sempre colpito. Forse il più veloce centometrista hollywoodiano. Maneggia la pistola come se la usasse da una vita, ciò salta agli occhi. Ed è così che dev'essere, perchè se la mazza da baseball dev'essere come l'estensione del braccio per u giocatore, un'arma, dev'essere per uno che deve saper sparare, parte di se. E Cruise impressiona. Si dice che per abituarsi alla pistola si sia allenato 6 mesi!, e il risultato si vede!. Uno ad uno tutti cadono sotto i suoi colpi, che le cose vadano per il verso giusto o no, riesce a portare sempre a termine ciò per cui è stato pagato. "Dimmi qualcosa di quelli di Cartaèna.." - "conosci...ti ahnno mandato loro?". "Amico, se esco vivo da qui me ne andrò così lontano che sarà come se fossi morto". Ma Miles Davis non è dalla sua parte. Ad un certo punto Max, istinto di sopravvivenza?, inizia ad assomigliare all'uomo che disgraziatamente lo ha noleggiato per una notte. Quella che segnerà la vita e che porterà Max ad aprire gli occhi: "..un lavoro momentaneo..?. Guardati, finirai davanti al televisore, vecchio con in mano un pacco di..". La verità fa male e nessuno meglio di Max sa guardarla in volto: ' un uomo sale sulla metropolitana, muore. Si accorgono di lui solo il mattino seguente..". Come da commento sulla custodia del dvd, MAGNIFICO!.
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Un killer proffessionista ingagggia un tassista per svolgere il proprio lavoro. Si sa che la vera cattiveria sta nell'indifferenza, ma il cattivo questa volta sviluppa una vera e propria filosofia a riguardo. Siamo un puntino nell'universo, muoiono continuamente persone, ma quasi nessuno sbatte ciglio, perchè non dovrei uccidere persone che neanche conosco. Quello che doveva essere un comune tassista troverà il coraggio di obbiettare dando vita a discorsi intensi e sicuramente rari in film d'azione. Il killer rispamia il suo autista quando aveva in programma di ucciderlo e simulare un suicidio. Ma alla fine sarà lui a ucciderlo accortesi dell'identità dell'ultima persona da eliminare.
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Un killer proffessionista ingagggia un tassista per svolgere il proprio lavoro. Si sa che la vera cattiveria sta nell'indifferenza, ma il cattivo questa volta sviluppa una vera e propria filosofia a riguardo. Siamo un puntino nell'universo, muoiono continuamente persone, ma quasi nessuno sbatte ciglio, perchè non dovrei uccidere persone che neanche conosco. Quello che doveva essere un comune tassista troverà il coraggio di obbiettare dando vita a discorsi intensi e sicuramente rari in film d'azione. Il killer rispamia il suo autista quando aveva in programma di ucciderlo e simulare un suicidio. Ma alla fine sarà lui a ucciderlo accortesi dell'identità dell'ultima persona da eliminare. Prima di morire ricorda che anche la sua morte sarà vista con indifferenza. Cruise bravissimo nel dosare la propria cattiveria e convincente nei discorsi.
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Los Angeles. Un tassista cerca di mettere da parte i soldi per poter mettere in piedi una agenzia di trasporto in limousine. Nel frattempo da 12 anni ha a che fare con ogni sorta di passeggero ma mai si sarebbe immaginato che una notte avrebbe caricato sul suo taxi un killer a pagamento che lo costringe a girare la città per eliminare i suoi bersagli.
Un ottimo film d'azione supportato da un bel duo composto da Jamie Fox il tassista e Tom Cruise nei panni del killer cinico e spietato. Elegantissimo nel suo completo grigio il killer cercherà di tenere fede alla sua missione spiegando al malcapitato tassista la sua cinica visione del mondo all'insegna di una illogica insensatezza.
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Los Angeles. Un tassista cerca di mettere da parte i soldi per poter mettere in piedi una agenzia di trasporto in limousine. Nel frattempo da 12 anni ha a che fare con ogni sorta di passeggero ma mai si sarebbe immaginato che una notte avrebbe caricato sul suo taxi un killer a pagamento che lo costringe a girare la città per eliminare i suoi bersagli.
Un ottimo film d'azione supportato da un bel duo composto da Jamie Fox il tassista e Tom Cruise nei panni del killer cinico e spietato. Elegantissimo nel suo completo grigio il killer cercherà di tenere fede alla sua missione spiegando al malcapitato tassista la sua cinica visione del mondo all'insegna di una illogica insensatezza. D'altro canto il tassista cercherà in tutti i modi di mettergli i bastoni tra le ruote girando di notte in una Los Angeles cupa come i personaggi che popolano questo film. Una città ben lontana da quella mitica e patinata degli attori di Hollywood dove la gente fatica a scambiare due parole tra di loro e non esita a cercare di derubare il povero tassista incatenato al volante alla ricerca di aiuto. Tutto questo sembrerebbe dare ragione al terribile killer se non fosse per la determinazione del tassista animato anche dall'incontro con una ragazza avvenuto subito prima di caricare l'uomo in grigio. Un action movie ben fatto che, come ogni film del genere che si rispetti, non risparmia sparatorie e inseguimenti.
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il film tecnicamente più completo e strabiliante del cinema contemporaneo.
Si uniscono il cinema su pellicola digitale con una duplice direzione della fotografia che fa da collante tra i vari periodi che la ripresa ha vissuto.
montaggio frenetico e perfetto per tempi della scena e ritmo.
Per la regia basta il nome,si sa che Mann è il miglior regista di film d'azione e che difficilmente potrà essere superato o solamente eguagliato.
P.S. i 50 secondi in cui vi è la scena del coyote sono da antologia e da proiettare e ri-proiettare nelle scuole di cinema
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