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brando fioravanti
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venerdì 30 marzo 2012
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intrigante
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Un killer proffessionista ingagggia un tassista per svolgere il proprio lavoro. Si sa che la vera cattiveria sta nell'indifferenza, ma il cattivo questa volta sviluppa una vera e propria filosofia a riguardo. Siamo un puntino nell'universo, muoiono continuamente persone, ma quasi nessuno sbatte ciglio, perchè non dovrei uccidere persone che neanche conosco. Quello che doveva essere un comune tassista troverà il coraggio di obbiettare dando vita a discorsi intensi e sicuramente rari in film d'azione. Il killer rispamia il suo autista quando aveva in programma di ucciderlo e simulare un suicidio. Ma alla fine sarà lui a ucciderlo accortesi dell'identità dell'ultima persona da eliminare.
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Un killer proffessionista ingagggia un tassista per svolgere il proprio lavoro. Si sa che la vera cattiveria sta nell'indifferenza, ma il cattivo questa volta sviluppa una vera e propria filosofia a riguardo. Siamo un puntino nell'universo, muoiono continuamente persone, ma quasi nessuno sbatte ciglio, perchè non dovrei uccidere persone che neanche conosco. Quello che doveva essere un comune tassista troverà il coraggio di obbiettare dando vita a discorsi intensi e sicuramente rari in film d'azione. Il killer rispamia il suo autista quando aveva in programma di ucciderlo e simulare un suicidio. Ma alla fine sarà lui a ucciderlo accortesi dell'identità dell'ultima persona da eliminare. Prima di morire ricorda che anche la sua morte sarà vista con indifferenza. Cruise bravissimo nel dosare la propria cattiveria e convincente nei discorsi.
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filippo catani
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martedì 6 marzo 2012
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la buia notte di los angeles
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Los Angeles. Un tassista cerca di mettere da parte i soldi per poter mettere in piedi una agenzia di trasporto in limousine. Nel frattempo da 12 anni ha a che fare con ogni sorta di passeggero ma mai si sarebbe immaginato che una notte avrebbe caricato sul suo taxi un killer a pagamento che lo costringe a girare la città per eliminare i suoi bersagli.
Un ottimo film d'azione supportato da un bel duo composto da Jamie Fox il tassista e Tom Cruise nei panni del killer cinico e spietato. Elegantissimo nel suo completo grigio il killer cercherà di tenere fede alla sua missione spiegando al malcapitato tassista la sua cinica visione del mondo all'insegna di una illogica insensatezza.
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Los Angeles. Un tassista cerca di mettere da parte i soldi per poter mettere in piedi una agenzia di trasporto in limousine. Nel frattempo da 12 anni ha a che fare con ogni sorta di passeggero ma mai si sarebbe immaginato che una notte avrebbe caricato sul suo taxi un killer a pagamento che lo costringe a girare la città per eliminare i suoi bersagli.
Un ottimo film d'azione supportato da un bel duo composto da Jamie Fox il tassista e Tom Cruise nei panni del killer cinico e spietato. Elegantissimo nel suo completo grigio il killer cercherà di tenere fede alla sua missione spiegando al malcapitato tassista la sua cinica visione del mondo all'insegna di una illogica insensatezza. D'altro canto il tassista cercherà in tutti i modi di mettergli i bastoni tra le ruote girando di notte in una Los Angeles cupa come i personaggi che popolano questo film. Una città ben lontana da quella mitica e patinata degli attori di Hollywood dove la gente fatica a scambiare due parole tra di loro e non esita a cercare di derubare il povero tassista incatenato al volante alla ricerca di aiuto. Tutto questo sembrerebbe dare ragione al terribile killer se non fosse per la determinazione del tassista animato anche dall'incontro con una ragazza avvenuto subito prima di caricare l'uomo in grigio. Un action movie ben fatto che, come ogni film del genere che si rispetti, non risparmia sparatorie e inseguimenti.
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mister_wnb
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venerdì 16 dicembre 2011
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la perfezione formale
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il film tecnicamente più completo e strabiliante del cinema contemporaneo.
Si uniscono il cinema su pellicola digitale con una duplice direzione della fotografia che fa da collante tra i vari periodi che la ripresa ha vissuto.
montaggio frenetico e perfetto per tempi della scena e ritmo.
Per la regia basta il nome,si sa che Mann è il miglior regista di film d'azione e che difficilmente potrà essere superato o solamente eguagliato.
P.S. i 50 secondi in cui vi è la scena del coyote sono da antologia e da proiettare e ri-proiettare nelle scuole di cinema
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ultimoboyscout
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lunedì 17 ottobre 2011
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una notte per uccidere.
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Il dal tramonto all'alba di Michael mann va che è un piacere. Cruise è il killer Vincent e ha tutta una notte per uccidere alcuni testimoni. Costringe il tassista Max, interpretato da Foxx, a fargli da autista. Prima abbozza e subisce, poi reagisce e la ribellione diventarà vera quando scoprirà l'identità dell'ultima vittima. Non certo il miglior film del regista, il quale non riesce a far fare alla pellicola il definitivo salto di qualità, rimanendo nei canoni del film di genere, un thriller d'azione, un noir notturno che metet di fronte due personaggi in maniera quasi filosofica, una metafora dell'America in cui il piccolo tassista metodico, ordinato, preciso, che sogna i Caraibi, messo a contatto col killer imparerà as imporsi,improvvisare e combattere.
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Il dal tramonto all'alba di Michael mann va che è un piacere. Cruise è il killer Vincent e ha tutta una notte per uccidere alcuni testimoni. Costringe il tassista Max, interpretato da Foxx, a fargli da autista. Prima abbozza e subisce, poi reagisce e la ribellione diventarà vera quando scoprirà l'identità dell'ultima vittima. Non certo il miglior film del regista, il quale non riesce a far fare alla pellicola il definitivo salto di qualità, rimanendo nei canoni del film di genere, un thriller d'azione, un noir notturno che metet di fronte due personaggi in maniera quasi filosofica, una metafora dell'America in cui il piccolo tassista metodico, ordinato, preciso, che sogna i Caraibi, messo a contatto col killer imparerà as imporsi,improvvisare e combattere. Il finale, probabilmente troppo convenzionale non permette al film di passare da grande film a capolavoro. Girato in digitale ad alta definizione e con una fotografia superba per permettere alle riprese (tutte notturne) di offrire il massimo in termini di colore, luci e brillantezza: un vero marchio di fabbrica per Mann, in questo non prende lezioni veramente da nessuno. La Los Angeles in cui si muovono i protagonisti è descritta dall'alto ma raccontata e vissuta dalle viscere, il film è un blocco unico e lineare, funzionale alla necessaria violenza che genera e allo svolgimento della storia. Magnifici Foxx e Cruise, che ingrigito, dimostra di saper fare anche il cattivo. La scena del coyote che attraversa la strada vicino al taxi è qualcosa di eccezionale, Mann ha fatto di nuovo centro.
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albydrummer
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mercoledì 14 settembre 2011
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stupendo!!!
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...Bellissimo film...bellissima trama,interpretazione...e intrigante l'atmosfera notturna.....capolavoro.
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davide_chiappetta
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giovedì 8 settembre 2011
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romantico adrenalinico e notturno, ma non convince
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Mann è uno dei pochi registi al mondo che sa ancora dove mettere la cinepresa, parafrasando Mereghetti nel descrivere Kitano regista, ma andando subito al dunque spiego il perchè questo film non mi abbia ha convinto tanto, aggiungendo tra l'altro che qui Mann infila tra una sequenza e un altra qualche citazione presa da qualche suo film passato, e sembra dover far notare a tutti che è un genio. Prima di tutto tessiamo le lodi per aver cambiato varie volte marcia, ma fortunatamente senza cambiare registro, nel corso della storia, e questo per non annoiare lo spettatore; lo elogiamo anche per il modo perfetto di usare le musiche fuse con l'azione che formano una sinfonia visionaria, ma siamo leggermente sotto una spanna nelle scene d'azione del suo bellissimo film Strade Violente, uno dei film piu riusciti di Mann, insieme a Nemico Pubblico, ma anche uno dei piu sconosciuti ai più; diciamo che la struttura narrativa in alcuni punti pare forzata, tutto accade quel giorno e quella notte, l'autista che si innamora di una sua cliente, la stessa che è il bersaglio del killer altro suo cliente, lo sbirro interpretato da un sempre grande Ruffalo che si incrociano con i due protagonisti dentro un ascensore, però c'è da ammettere che la morte secca e improvvisa dello stesso sbirro è stata una buonissima idea, infatti ci ha fatto venire un colpo quando è stato fatto fuori dal killer e inquadrato da lontano, sperando che la sua storia potesse continuare in qualche modo,il resto è tutto scontato cosi come la calma professionale del killer visto e stravisto in migliaia di film gangster e noir, le citazioni filosofiche gia sentite in Gosth Dog, il killer che ha bisogno di un autista gia visto nel capolavoro di Don Siegel "The Lineup" dove Eli Wallach, grandissimo killer psicopatico che non risparmia neanche i bambini, si fa scortare da un autista quella volta però al soldo della mala, poi citazioni a piene mani dalla Finestra sul cortile arrivando agli Spietati passando anche per qualche sua citazione come ad esempio il portarsi qualche cartolina come forma di sogno e di speranza e darlo alla ragazza, lo stesso che fara nel film Strade Violente il galeotto morente Willie Nielson a James Caan, di citazioni se ne potrebbe riempire due pagine, ma quella piu evidente la morte finale sul treno, che oltre a citare la morte Rutger Hauer in Blade Runner col suo "è tempo di morire" mi viene in mente Robert Blake nello sconosciuto ma vitale film di Guercio "Electra Glide" dove il protagonista poliziotto muore in modo simile come un bambolotto di pezza seduto ma in mezzo alla strada per non parlare anche di un film di Fuller nel quale un soldato muore in modo simile in Corea in Fiamme, e ricorda anche un po la morte del protagonista sia in 'Sei solo agente Vincent' che nel suo remake costoso 'The Heat la Sfida'; comunque citazioni a parte il film sarebbe stato anche grande se non era per la scena dell'ultimo contratto girata senza quella inventiva che è stata iniettata a grossi sprazzi nel corso del film; il regista forse voleva farci provare un po di tristezza nella morte del killer Cruise, visto che ha salvato la vita all'autista, e visto che per merito suo ha saputo ribellarsi al suo titolare che lo tiranneggiava, ma paradossalmente almeno per me questo non avviene perchè il sicario aveva precedentemente minacciato di uccidere la madre del nero se si rifiutava di obbedirgli, e doveva anche uccidere la ragazza il cui tassista era "innamorato", (forse il regista doveva soffermarsi di piu sulla psicologia della sequenza dell'ultimo contratto, cioe se il tassista non sparava a Cruise almeno immediatamente, e intimava di lasciare stare la ragazza per ovvi motivi, chissa cosa sarebbe successo in quanto a tensione, mentre sparando a Cruise, va a farsi benedire le psicologie e i destini dei due protagonisti che iniziavano ad ammirarsi uno dell'altro), finendo come tutti quei film di killer che muoiono dimenticati come samurai che vanno incontro al loro destino.
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Mann è uno dei pochi registi al mondo che sa ancora dove mettere la cinepresa, parafrasando Mereghetti nel descrivere Kitano regista, ma andando subito al dunque spiego il perchè questo film non mi abbia ha convinto tanto, aggiungendo tra l'altro che qui Mann infila tra una sequenza e un altra qualche citazione presa da qualche suo film passato, e sembra dover far notare a tutti che è un genio. Prima di tutto tessiamo le lodi per aver cambiato varie volte marcia, ma fortunatamente senza cambiare registro, nel corso della storia, e questo per non annoiare lo spettatore; lo elogiamo anche per il modo perfetto di usare le musiche fuse con l'azione che formano una sinfonia visionaria, ma siamo leggermente sotto una spanna nelle scene d'azione del suo bellissimo film Strade Violente, uno dei film piu riusciti di Mann, insieme a Nemico Pubblico, ma anche uno dei piu sconosciuti ai più; diciamo che la struttura narrativa in alcuni punti pare forzata, tutto accade quel giorno e quella notte, l'autista che si innamora di una sua cliente, la stessa che è il bersaglio del killer altro suo cliente, lo sbirro interpretato da un sempre grande Ruffalo che si incrociano con i due protagonisti dentro un ascensore, però c'è da ammettere che la morte secca e improvvisa dello stesso sbirro è stata una buonissima idea, infatti ci ha fatto venire un colpo quando è stato fatto fuori dal killer e inquadrato da lontano, sperando che la sua storia potesse continuare in qualche modo,il resto è tutto scontato cosi come la calma professionale del killer visto e stravisto in migliaia di film gangster e noir, le citazioni filosofiche gia sentite in Gosth Dog, il killer che ha bisogno di un autista gia visto nel capolavoro di Don Siegel "The Lineup" dove Eli Wallach, grandissimo killer psicopatico che non risparmia neanche i bambini, si fa scortare da un autista quella volta però al soldo della mala, poi citazioni a piene mani dalla Finestra sul cortile arrivando agli Spietati passando anche per qualche sua citazione come ad esempio il portarsi qualche cartolina come forma di sogno e di speranza e darlo alla ragazza, lo stesso che fara nel film Strade Violente il galeotto morente Willie Nielson a James Caan, di citazioni se ne potrebbe riempire due pagine, ma quella piu evidente la morte finale sul treno, che oltre a citare la morte Rutger Hauer in Blade Runner col suo "è tempo di morire" mi viene in mente Robert Blake nello sconosciuto ma vitale film di Guercio "Electra Glide" dove il protagonista poliziotto muore in modo simile come un bambolotto di pezza seduto ma in mezzo alla strada per non parlare anche di un film di Fuller nel quale un soldato muore in modo simile in Corea in Fiamme, e ricorda anche un po la morte del protagonista sia in 'Sei solo agente Vincent' che nel suo remake costoso 'The Heat la Sfida'; comunque citazioni a parte il film sarebbe stato anche grande se non era per la scena dell'ultimo contratto girata senza quella inventiva che è stata iniettata a grossi sprazzi nel corso del film; il regista forse voleva farci provare un po di tristezza nella morte del killer Cruise, visto che ha salvato la vita all'autista, e visto che per merito suo ha saputo ribellarsi al suo titolare che lo tiranneggiava, ma paradossalmente almeno per me questo non avviene perchè il sicario aveva precedentemente minacciato di uccidere la madre del nero se si rifiutava di obbedirgli, e doveva anche uccidere la ragazza il cui tassista era "innamorato", (forse il regista doveva soffermarsi di piu sulla psicologia della sequenza dell'ultimo contratto, cioe se il tassista non sparava a Cruise almeno immediatamente, e intimava di lasciare stare la ragazza per ovvi motivi, chissa cosa sarebbe successo in quanto a tensione, mentre sparando a Cruise, va a farsi benedire le psicologie e i destini dei due protagonisti che iniziavano ad ammirarsi uno dell'altro), finendo come tutti quei film di killer che muoiono dimenticati come samurai che vanno incontro al loro destino.
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martedì 17 maggio 2011
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un punteggio di 10 è poco...
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Bello, bellissimo e poco, eccezionale sarebbe il termine giusto, se vi piacciono i film di azione possibili come questo non dovete assolutamente perderlo, io l'ho visionato più volte.
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mr cinefilo
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domenica 15 maggio 2011
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snobbato
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Uno dei film più sottovalutati degli ultimi anni. La trama, essenziale, serve soprattutto a dare un pretesto per approfondire i 2 protagonisti( Tom Cruise brizzolato in una delle performance migliori della sua carriera; Jamie Foxx efficace e fresco di premio oscar) così diversi, ma dal loro incontro entrambi ne usciranno segnati, soprattutto l'ingenuo Max, sognatore onesto, timido. Eccellente la regia di Mann, che nelle atmosfere di Los Angeles si muove con naturalezza, è ( dopo Heat) il miglior film di Mann.
Fa riflettere. Da vedere.
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paolo bisi
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lunedì 14 marzo 2011
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un film che avrebbe meritato di più
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Los Angeles, prima serata. Sul taxi di Max, lavoratore preciso e affidabile con il sogno di avere un giorno una compagnia di limousine, sale una donna, Annie, che sarà avvocato in un importante processo il mattino seguente. Subito dopo Max fa salire Vincent, il quale gli propone 700 dollari per portarlo in giro tutta la notte. Il tassista accetta senza sapere che la corsa che sta per affrontare sarà la più dura: Vincent è un sicario incaricato di uccidere 5 persone e che procede nel suo piano senza alcuna esitazione. Ma quando Max scopre che la quinta vittima è Annie, della quale è perdutamente innamorato, farà di tutto per fermare lo spietato killer.
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Los Angeles, prima serata. Sul taxi di Max, lavoratore preciso e affidabile con il sogno di avere un giorno una compagnia di limousine, sale una donna, Annie, che sarà avvocato in un importante processo il mattino seguente. Subito dopo Max fa salire Vincent, il quale gli propone 700 dollari per portarlo in giro tutta la notte. Il tassista accetta senza sapere che la corsa che sta per affrontare sarà la più dura: Vincent è un sicario incaricato di uccidere 5 persone e che procede nel suo piano senza alcuna esitazione. Ma quando Max scopre che la quinta vittima è Annie, della quale è perdutamente innamorato, farà di tutto per fermare lo spietato killer. Un film apparentemente banale, il nono di Michael Mann, è invece uno dei migliori thriller degli ultimi anni e il più maturo del regista americano. L'ottima sceneggiatura riesce a far convivere più generi e momenti, alcuni ironici, altri altamente drammatici. Jamie Foxx nello stesso anno dell'oscar per "Ray", fornisce un'altra interpretazione indimenticabile, che riesce a dare grande spinta a Tom Cruise e ad un ruolo per lui non abituale. La sequenza della discoteca e quella del dialogo tra i due nel taxi che termina col silenzio per il passaggio del coyote, sono d'antologia. Il finale è altamente significativo perchè riflette la filosofia del film: passerà molto tempo prima che qualcuno si accorga, in una Los Angeles dove vivono "17 milioni di persone e nessuno si conosce", che Vincent è morto.
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aleman78
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giovedì 17 febbraio 2011
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ottimo film stile e classe per un action triller..
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buon film di qualita questo non e il classisico action movie di cui tom cruise un po ci ha ormai abituato... il film e sicuramente meritevole, storia di un killer di classe spietato che casualmente cambiera se non la vita le giornate ad un tassista di cui ne e jamiee fox un ottimo attore, il film ha buone atmosfere di calma e sospance alternate da un azione e copli di scena che non cadono mai nel ridicolo,buone le musiche e i dialoghi giusti per i concetti da esprimere..sicuramente non troppo considerato nel panorama dei triller ma di tutto rispetto ,molto bravo tom cruise in una veste piu fredda e meno sorridente-
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