|
|
nicolaica
|
giovedì 19 aprile 2012
|
immergetevi nella acque del fiume mistico.
|
|
|
|
Mystic River di Clint Eastwood. (2003)
La scena si apre con tre ragazzini che giocano a baseball , scrivono i loro nomi sul cemento. Improvvisamente arriva un uomo che finge di essere un poliziotto. Ne rapisce uno e ne abusa insieme al suo compagno. Alla fine il ragazzo riesce a scappare, ma ne rimarrà segnato per sempre come i suoi amici. Infatti venticinque anni dopo , dopo essere stati divisi da questa terribile tragedia, Jimmy dirà “ è come se ci fossimo saliti tutti e tre su quella macchina”. Dave (Tim Robbins) è un uomo pacato, protettivo nei confronti del suo amato figlioletto, che conduce una vita triste e priva di significato.
[+]
Mystic River di Clint Eastwood. (2003)
La scena si apre con tre ragazzini che giocano a baseball , scrivono i loro nomi sul cemento. Improvvisamente arriva un uomo che finge di essere un poliziotto. Ne rapisce uno e ne abusa insieme al suo compagno. Alla fine il ragazzo riesce a scappare, ma ne rimarrà segnato per sempre come i suoi amici. Infatti venticinque anni dopo , dopo essere stati divisi da questa terribile tragedia, Jimmy dirà “ è come se ci fossimo saliti tutti e tre su quella macchina”. Dave (Tim Robbins) è un uomo pacato, protettivo nei confronti del suo amato figlioletto, che conduce una vita triste e priva di significato. Jimmy( Sean Penn) è un ex-detenuto proprietario di una drogheria nello stesso quartiere della Boston operaia in cui è cresciuto. Sean(Kevin Bacon) è un detective con un misterioso matrimonio alle spalle. I tre amici si rincontrano dopo che la figlia diciannovenne dell’ aggressivo Jimmy viene uccisa brutalmente. Il padre è sconvolto dal dolore e gradualmente si convince che l’assassino sia Dave: non ha infatti un vero alibi e inoltre dei fatti contribuiscono ad alimentare questa sua convinzione non condivisa da Sean che cerca di fare il possibile prima che Jimmy si faccia giustizia da sé, ma non è facile dato che l’ex-delinquente compie delle indagini parallele. La storia è molto più complessa e ricca di sorprese. Questa pellicola ha vinto due premi Oscar: migliore attore per Sean Penn che ha dato prova di essere in grado di recitare con particolare profondità -senza cadere ne banale-e migliore attore non protagonista per Tim Robbins che interpreta un uomo che ha perso la sua innocenza. Vengono affiancati da: Laurence Fishburne, Marcia Gay Harden e Laura Lenny. Clint Eastwood si è ispirato al romanzo “ La morte non dimentica” di Dennis Lehane. E’ un giallo avvincente pieno di tensione e pathos. Il finale è al tempo stesso duro da accettare e reale come la vita.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a nicolaica »
[ - ] lascia un commento a nicolaica »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
mystic
|
martedì 17 aprile 2012
|
mystic, possente capolavoro di clint eastwood
|
|
|
|
Jimmy, Dave, Sean. Cresciuti insieme giocando nella periferia di Boston sono tre amici inseparabili, almeno fino a quando un'individuo sospetto rapisce con una fuorviante scusa uno dei tre, soddisfando ogni suo bisogno. Ad anni di distanza i tre saranno riuniti nuovamente da eventi tragici quali la morte della figlia di Jimmy e l'assassinio di Dave. Mystic River è uno dei capolavori di Clint Eastwood. Degno vincitore di due oscar per le straordinarie interpretazioni di Tim Robbins (miglior attore non protagonista) e Sean Penn, miglior attore agli Awards 2003 nel ruolo di Jimmy; anche lo stesso Eastwood sfiorà l'oscar per la regia, girando con responsabilità e consapevolezza senza mancare in quanto a tocchi deliziosi o inquadrature formidabili, componendo anche la colonna sonora del film.
[+]
Jimmy, Dave, Sean. Cresciuti insieme giocando nella periferia di Boston sono tre amici inseparabili, almeno fino a quando un'individuo sospetto rapisce con una fuorviante scusa uno dei tre, soddisfando ogni suo bisogno. Ad anni di distanza i tre saranno riuniti nuovamente da eventi tragici quali la morte della figlia di Jimmy e l'assassinio di Dave. Mystic River è uno dei capolavori di Clint Eastwood. Degno vincitore di due oscar per le straordinarie interpretazioni di Tim Robbins (miglior attore non protagonista) e Sean Penn, miglior attore agli Awards 2003 nel ruolo di Jimmy; anche lo stesso Eastwood sfiorà l'oscar per la regia, girando con responsabilità e consapevolezza senza mancare in quanto a tocchi deliziosi o inquadrature formidabili, componendo anche la colonna sonora del film. Egli si concentra sull'evoluzione della vita, dove le amicizie più care vengono colmate dalle disgrazie e dai sentimenti quali odio e invidia; dove gli instabili equilibri vengono irrimediabilmente sconvolti. Il film è edito da Warner Bros. e Village Roadshow nonchè da Malpaso. Il vecchio ispettore Callaghan firma un film possente, grandioso, importante. Se nella memoria di molti sarà sempre il cowboy freddo e spietato dei film di Leone, Eastwood si dimostrà uno dei più grandi registi odierni capace di notevole sensibilità. Forse il significato stesso del titolo è da ricercarsi nell'emblema del crudele destino, nel potente ossimoro che costituisce: il Mystic è un fiume al quale non puoi opporre resistenza alle infernali correnti della vita. Conseguenza necessaria è l'imprevedibilità; Immersi totalmente nelle sue acque gli spettatori saranno travolti dal carico insostenibile di emozioni.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a mystic »
[ - ] lascia un commento a mystic »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paolo assandri
|
sabato 11 febbraio 2012
|
il punto di vista di dio
|
|
|
|
Il Mystic scorre e lava via i peccati di un’America da bassofondo, le vittime, i cadaveri. Un film che accarezza più generi senza mai preferirne uno. Critica spietatamente la famiglia americana, composta di madri inerti, passive, anaffettive, crudeli e di padri che lasciano soli i propri figli morendo o fuggendo (Solo Ray Harris, che inizialmente si pensava fuggito, Dave), non riescono a capirli costringendoli a fuggire (Jimmy) o addirittura non li conoscono e non sanno come si chiamano (Sean). La condizione è quella di una orfanità dilagante, esemplificata nel finale dall’immagine del piccolo figlio di Dave e Celeste, solo su un carro durante la parata, che non risponde alle urla odiose dalla madre, per la cui insicurezza e per la cui stupidità non ha più un padre.
[+]
Il Mystic scorre e lava via i peccati di un’America da bassofondo, le vittime, i cadaveri. Un film che accarezza più generi senza mai preferirne uno. Critica spietatamente la famiglia americana, composta di madri inerti, passive, anaffettive, crudeli e di padri che lasciano soli i propri figli morendo o fuggendo (Solo Ray Harris, che inizialmente si pensava fuggito, Dave), non riescono a capirli costringendoli a fuggire (Jimmy) o addirittura non li conoscono e non sanno come si chiamano (Sean). La condizione è quella di una orfanità dilagante, esemplificata nel finale dall’immagine del piccolo figlio di Dave e Celeste, solo su un carro durante la parata, che non risponde alle urla odiose dalla madre, per la cui insicurezza e per la cui stupidità non ha più un padre.
Mystic River è una tragedia senza catarsi e senza redenzione, in cui i colpevoli sono colpiti e i colpiti colpevoli. Grava su tutte le azioni, anche quelle minime, un’opprimente fatalità. Un Dio indifferente, una natura matrigna muove gli uomini come pedine di una scacchiera illeggibile e non risponde mai, non dà segno di sé, nemmeno quando interrogata apertamente da Jimmy di fronte al cadavere di sua figlia. Lasciando come risposta il solo biancore accecante del cielo, sopra alcuni alberi neri, agghiaccianti. È la panoramica dall’alto lo stilema scelto per rappresentare il punto di vista di Dio, sempre preceduto da un’inquadratura dal basso verso l’alto del cielo. Un campo / controcampo Uomo – Dio, che sembra un ironico botta e risposta tra sordi. Dio non ha risposte, è colpevolmente muto, più somigliante al caso che al fato e l’uomo non riesce a rassegnarsi e continua a domandare, posponendo in eterno la responsabilità e tentando vanamente di allontanare la colpa da sé. Quando Sean scopre il cadavere della ragazzina, dice al sergente Whitey, “Cosa dovrei dirgli? Dio ha detto che avevi un debito con lui?”: tra uomini e Dio non c’è un legame di fede, ma un conto in sospeso, nell’accezione più grevemente economica del termine. Il senso di colpa si intreccia fittamente con la vergogna. La vergogna di Dave che non riesce a dire alla moglie di avere ammazzato un pedofilo e preferisce che ella creda che abbia ammazzato Katie, la vergogna di Sean nei confronti del suo passato, che non gli permette di essere lucido con Dave, la vergogna di sua moglie, che ogni giorno lo chiama al telefono senza dire una sola parola.
Dal punto di vista stilistico Eastwood, ormai arrivato ad un punto della sua carriera in cui è unanimemente riconosciuto e stimato, con non poca retorica, come ultimo dei classici, non si smentisce e confeziona un film limpido e pulito, in cui le inquadrature sono costruite nei minimi dettagli e in cui ogni scelta stilistica ha un significato notevole. Il campo lungo verso cui si allontana la macchina dei pedofili con Dave bambino a bordo è una metafora visiva del tragitto che si percorre verso la morte. Dave come essere umano morì quel giorno, come lui stesso ammette in un impeto di lucida follia alla moglie e come gli stessi Sean e Jimmy che su quell’auto non salirono, sanno benissimo. “Quand’è l’ultima volta che hai visto Dave Boyle?” chiede Sean a Jimmy, “è stato venticinque anni fa, lungo questa strada, sul retro di quel lotto.”. È lo stesso campo lungo ironicamente lo accompagnerà a bordo dell’auto dei fratelli Savage verso una morte questa volta definitiva. Dell’uomo e del vampiro.
L’ironia è la cifra con cui Eastwood riveste un altro stilema classico del cinema, il più classico di tutti, il montaggio alternato griffithiano. Se in altri film aveva ripreso questo montaggio con massima attenzione e rispetto della tradizione, sentendosi quasi un erede di quella stessa, in Mystic River c’è un distacco. Il montaggio alternato non porta al last minute rascue come da manuale, ma si arrotola su se stesso e non riesce a venire a capo del nichilismo che permea tutta la vicenda. Nessuno si salva, non c’è nessuno da salvare, eroi e criminali sono uguali (tant’è vero che sono amici provenienti dallo stesso quartiere) e sono ugualmente impotenti.
Il film più nichilista di Eastwood si chiude come si era aperto con una panoramica della città di New York, il Mystic continuerà a scorrere e a coprire verità e menzogne di un’umanità distrutta, nonostante tutto. Il finale con parata è un finale felliniano (Otto e mezzo), soprattutto a livello estetico. Ma gli omaggi al riminese non finiscono qui, infatti il breve scambio di gesti tra Sean e Jimmy, che si conclude con quest’ultimo che allarga le mani come a dire “chissà?” ci ricorda il finale de La dolce vita, quando Mastroianni compiva il medesimo gesto sulla spiaggia. C’è poi un calco estetico del Guido di Otto e Mezzo su Sean Penn – Jimmy che non sembra per nulla casuale, a cominciare dagli occhiali da sole, ingombranti e vistosi (oggetto di scena carissimo a Fellini) che Jimmy indossa nel suo ultimo primo piano, nel movimento delle mani e anche nel taglio di capelli.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paolo assandri »
[ - ] lascia un commento a paolo assandri »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
filippo catani
|
sabato 7 gennaio 2012
|
viaggio nel dolore
|
|
|
|
Tre classici ragazzini amici per la pelle vedono improvvisamente cambiare la loro vita un giorno in cui uno di loro viene rapito e violentato da un uomo. Passano gli anni e il destino dei tre torna ad incrociarsi; la figlia di uno dei tre viene uccisa e ad indagare per l'omicidio e l'altro amico ora entrato in polizia e tormentato dalla ex moglie che lo chiama da una cabina senza mai aprire bocca. Proseguendo le indagini il sospettato numero 1 diventa proprio l'uomo violentato da giovane.
Un film a dir poco cupo quello di Clint Eastwood al cui fascino però non si può resistere. La storia è davvero terribile ma viene supportata da tre magnifici attori perfetti per le parti che sono chiamati ad interpretare.
[+]
Tre classici ragazzini amici per la pelle vedono improvvisamente cambiare la loro vita un giorno in cui uno di loro viene rapito e violentato da un uomo. Passano gli anni e il destino dei tre torna ad incrociarsi; la figlia di uno dei tre viene uccisa e ad indagare per l'omicidio e l'altro amico ora entrato in polizia e tormentato dalla ex moglie che lo chiama da una cabina senza mai aprire bocca. Proseguendo le indagini il sospettato numero 1 diventa proprio l'uomo violentato da giovane.
Un film a dir poco cupo quello di Clint Eastwood al cui fascino però non si può resistere. La storia è davvero terribile ma viene supportata da tre magnifici attori perfetti per le parti che sono chiamati ad interpretare. Sean Penn il padre distrutto dalla morte della figlia e pronto a tutto per vendicarla e trovare chi le ha tolto brutalmente la vita. Kevin Bacon il poliziotto tormentato dal caso e dalla sua vita privata. E infine un grandissimo Tim Robbins nella parte di chi ha cercato di tirare avanti dopo quanto avvenuto da ragazzini ma che ne porta ancora le cicatrici dentro di se. Una miscela che non può che portare verso un esplosivo finale. Ecco come una bella amicizia nella spensierata età della giovinezza può essere spazzata via dall'arrivo del peggiore degli orchi cattivi.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a filippo catani »
[ - ] lascia un commento a filippo catani »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
denzel for ever
|
lunedì 19 settembre 2011
|
bello bello bello
|
|
|
|
bellissimo film...girato davvero bn...bravissimi gli attori...bravissimo anche sean penn anche se nn so fin quanto meritasse l'oscar..cmq bravo...brava anche la mogle di david....bella storia...cn alcune cose poco reali...ma cmq un grandissimo film
|
|
|
[+] lascia un commento a denzel for ever »
[ - ] lascia un commento a denzel for ever »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
oblivion7is
|
lunedì 12 settembre 2011
|
un piccolo capolavoro, e il migliore di eastwood.
|
|
|
|
Ammetto due cose su Eastwood: 1. Come attore, lo sopporto poco. "È più espressivo il suo poncho". Anche se mi sta simpatico, a modo suo, quindi lo preferisco come regista. 2. Anche come regista non lo considero un grande. "Hereafter" e "Heartbreak Ridge" li considero due dei film americani più inutili mai partoriti dalla mente di un regista famoso. Ma qui giunge l'inaspettato "Mystic River" che è un vero viaggio mistico dentro la mente di sei persone scosse diversamente da un evento scioccante: la morte di una diciannovenne, omicidio. I tre principali protagonisti sono amici d'infanzia, e la diciannovenne è figlio di uno di loro, il rabbioso Sean Penn che qui ci offre forse la performance più convincente di tutta la sua carriera, mentre gli altri due, uno interpretato brillantemente da Tim Robbins e uno quasi altrettanto da Kevin Bacon (mi domando molto spesso perché abbiano candidato all'Oscar la discreta ma nulla più Marcia Gay Harden, lasciando Kevin nell'ombra), sono testimoni.
[+]
Ammetto due cose su Eastwood: 1. Come attore, lo sopporto poco. "È più espressivo il suo poncho". Anche se mi sta simpatico, a modo suo, quindi lo preferisco come regista. 2. Anche come regista non lo considero un grande. "Hereafter" e "Heartbreak Ridge" li considero due dei film americani più inutili mai partoriti dalla mente di un regista famoso. Ma qui giunge l'inaspettato "Mystic River" che è un vero viaggio mistico dentro la mente di sei persone scosse diversamente da un evento scioccante: la morte di una diciannovenne, omicidio. I tre principali protagonisti sono amici d'infanzia, e la diciannovenne è figlio di uno di loro, il rabbioso Sean Penn che qui ci offre forse la performance più convincente di tutta la sua carriera, mentre gli altri due, uno interpretato brillantemente da Tim Robbins e uno quasi altrettanto da Kevin Bacon (mi domando molto spesso perché abbiano candidato all'Oscar la discreta ma nulla più Marcia Gay Harden, lasciando Kevin nell'ombra), sono testimoni. Ma testimoni molto vivi della tragedia, fino ad entrarci e ad esserne parte importante, con Robbins che diventa sospettato e Bacon detective. E gli altri tre protagonisti sono: un collega di Bacon (poliziotti) che indaga con lui sull'omicidio, la moglie di Penn e la moglie di Robbins. Le emozioni dei protagonisti? Sean Penn è la rabbia, il motore della faccenda. La perdita di una persona cara può smuovere in vari modi, è quando questo modo è la rabbia, sono problemi per tutti. Neppure sei poliziotti muscolosi e armati fino al collo riescono a fermare la rabbia di un padre arrabbiato in una delle scene più belle del film. Tim Robbins è lo sconforto. È una delle ultime persone ad aver visto la ragazza e si sente quasi responsabile, ma quando diventa un sospettato, si chiude giustamente a riccio: il suo ruolo diventa progressivamente più complesso e progressivamente lui ci offre una performance sempre più convincente. Bacon è l'indifferenza non troppo passiva. Vede tutto ma non lo lascia andare via, segue la cosa ma quasi solo per motivi di lavoro. Fishburne (il collega di Bacon) è l'indifferenza più che passiva. Segue la storia per lavoro, e non gliene frega molto del resto. Le due mogli, invece, rappresentano l'una (la moglie di Penn, interpretata dalla brava Laura Linney) la tristezza, e l'altra (interpretata dalla nominata all'oscar Marcia Gay Harden che ci offre la sua miglior interpretazione dai tempi di "Crocevia della Morte") lo stesso sentimento del marito, lo sconforto, ma estremizzato fino a coinvolgerla emotivamente più di quanto dovrebbe. Il motore della storia è tanto il concetto di morte quanto quello di amicizia, con sottofondo l'amore, l'odio, e il Caso. Finale con più risvolti negativi che positivi ma che può accontare qualcuno (forse anche me); ottima regia (ripeto, il migliore di Eastwood); oscar meritatissimi a Robbins ma soprattutto a Penn e sono anche felice che non l'abbia vinto anche la Harden (ripeto: brava, ma non così tanto), come anche sono triste che non abbiano nemmeno nominato Bacon (che però comunque non avrebbe potuto stendere Robbins, quindi il confronto sarebbe stato inutile). "Emotivo thriller pieno di colpi di scena, mistero, esplorazioni mentali e intelligenza" può descrivere bene questo vero capolavoro... bella fotografia e memorabile sceneggiatura.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a oblivion7is »
[ - ] lascia un commento a oblivion7is »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
kwondak
|
mercoledì 10 agosto 2011
|
straziante capolavoro
|
|
|
|
Un film incredibile difficile da descrivere...ti porta dentro l'anima dei personaggi fino alle loro sfaccettature più profonde e "vergognose", imperdibile.
|
|
|
[+] lascia un commento a kwondak »
[ - ] lascia un commento a kwondak »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
peppe97
|
venerdì 5 agosto 2011
|
una pellicola "intensa e riflessiva"
|
|
|
|
Un altro film diretto da Eastwood a sfondo drammatico che sfocia, a volte, in aspetti poco celebri del suo genere. Scene di grande emotività si susseguono affiancate da una giusta quantità di mistero ed intrigo. Una trama insuperabile per un cast altrettanto insuperabile (2 Premi Oscar 2003) figlio di interpretazioni magistrali. Un finale poco conclusivo ma logico. Insomma un film che, nel suo "piccolo", intrattiene.
|
|
|
[+] lascia un commento a peppe97 »
[ - ] lascia un commento a peppe97 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
levo95
|
giovedì 30 giugno 2011
|
il capolavoro dell'uomo senza nome
|
|
|
|
La gioventù bruciata di Clint Eastwood son un trittico straordinario: Kevin Bacon, Sean Penn e Tim Robbins. La storia di tre amici privati dell'innocenza quando erano ancora troppo piccoli per poter metabolizzare. Uno di loro, Dave (Robbins) è stato rapito e (si presuppone) violentato da due pedofili. Gli amici Sean (Bacon) e Jim (Penn) sono rimasti impotenti ad osservare la scena. Sean diventerà un polizziotto, Jim un malavitoso e Dave un giocatore di Baseball. I tre si reincroceranno alla morte (omicidio) della figlia di Jim, il principale sospettato, però, è Dave. Poetico e commovente, ma anche straniante poliziesco che racconta il dramma di un'infanzia rotta troppo presto o forse mai esistita.
[+]
La gioventù bruciata di Clint Eastwood son un trittico straordinario: Kevin Bacon, Sean Penn e Tim Robbins. La storia di tre amici privati dell'innocenza quando erano ancora troppo piccoli per poter metabolizzare. Uno di loro, Dave (Robbins) è stato rapito e (si presuppone) violentato da due pedofili. Gli amici Sean (Bacon) e Jim (Penn) sono rimasti impotenti ad osservare la scena. Sean diventerà un polizziotto, Jim un malavitoso e Dave un giocatore di Baseball. I tre si reincroceranno alla morte (omicidio) della figlia di Jim, il principale sospettato, però, è Dave. Poetico e commovente, ma anche straniante poliziesco che racconta il dramma di un'infanzia rotta troppo presto o forse mai esistita. Jim cerca vendetta, Sean giustizia e Dave vuole dimenticare. Oscar ad uno straordinario Penn e al commovente Robbins, bravissimo anche Bacon. Tema musicale indimenticabile scritto dal maestro Clint Eastwood.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a levo95 »
[ - ] lascia un commento a levo95 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|