Luther

Un film di Eric Till. Con Joseph Fiennes, Peter Ustinov, Alfred Molina, Bruno Ganz, Claire Cox.
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Storico, Ratings: Kids+13, durata 121 min. - Germania 2003. MYMONETRO Luther * * * - - valutazione media: 3,06 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,06/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
In un tempo in cui la Chiesa era percorsa dalla corruzione, Martin Lutero impose un nuovo rigore morale e religioso all'Europa. Quello scisma prese il nome di Riforma Protestante e diventa ora un film con Joseph Fiennes. L'addio di Sir Peter Ustinov.
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primo piano
Un film didascalico, super partes, che narra il percorso ideologico del monaco nei più piccoli dettagli
Mattia Nicoletti     * * * - -

La risposta vera a The passion di Mel Gibson arriva, abbastanza in sordina nonostante la campagna pubblicitaria per le città, con Luther, la vita di Martin Lutero, film di produzione tedesca che annovera diversi attori di richiamo come Joseph Fiennes e Bruno Ganz. La vicenda ha inizio durante una tempesta tremenda, che convince il giovane Luther a consegnarsi a Dio pur di salvarsi. L'ingresso nella Chiesa, ai tempi notoriamente distratta da ricchezze e inquisizioni, pone più di un perché al novizio monaco, che decide di intraprendere una via personale, condotta da una forte ideologia al limite dell' "anticlericale", contro la tradizione classica.
Ben recitato e a volte teatrale, Luther è un film didascalico, che narra il percorso ideologico del monaco nei più piccoli dettagli. La scrupolosità dei fatti, grazie anche al contributo della comunità luterana alla realizzazione, è certamente un elemento di forza del lungometraggio, che si regge per gran parte sulle interpretazioni degli attori che alleggeriscono il velo di freddezza che si crea inevitabilmente nell'affrontare nei particolari le ragioni per cui Martin Lutero si oppone alla Chiesa. Come in The passion, il regista si limita a descrivere i fatti, mantenendo una visione super partes, e lasciando scorrere le parole e le immagini.

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Premi e nomination Luther MYmovies
Luther recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
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Un film onesto

sabato 6 gennaio 2007 di Rumon

Riuscire a condensare in 121 minuti cause, sviluppi e temi della Riforma in un film rivolto al grande pubblico era un'impresa quasi disperata. Ma penso che la scommessa sia stata vinta. Anche perché si è scelto di trattare la Riforma dai suoi inizi fino al 1530, data di stesura della Confessione di Augusta, "certificato di nascita" della Chiesa luterana. Il film è un buon punto di partenza per chi vorrebbe informarsi sulla Riforma ma 1) teme di annoiarsi leggendo libri; 2) è in cerca di spunti per continua »

* * * - -

Didascalico ma corretto

martedì 19 aprile 2011 di Fabian T.

Scorre senza grandi pretese questo interessante film di Eric Till, il cui maggior pregio, a mio avviso, sta nell'aver ridotto a un linguaggio cinematograficamente più semplice un dibattitto molto più complesso e sentito, ma anche nell'ottima recitazione degli attori, primo fra tutti il titanico Peter Ustinov. Probabilmente tra i punti più deboli ci sarebbe da citare il delineamento inefficace del carattere del protagonista, la scelta di un atteggiamento "politically correct" che non graffia minimamente continua »

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FOCUS | Prendendo spunto dal film Luther i parallelismi tra papa Francesco e il teologo della riforma protestante.

Bergoglio e il contatto con Lutero

domenica 6 novembre 2016 - Pino Farinotti

«Ripariamo i malintesi», Bergoglio e il contatto con Lutero "Ripariamo i malintesi". È la frase d'apertura, il segnale che papa Francesco ha voluto dare per un'iniziativa straordinaria, e mai aggettivo è stato più appropriato. Bergoglio ha pronunciato quella frase a Lund, in Svezia, il 21 ottobre scorso. È quello il giorno, del 1517, in cui Lutero affisse alle porte della chiesa di Wittemberg le sue 95 tesi, che divennero il manifesto della protesta verso la Curia di Roma. Sappiamo cosa ne derivò in termini di Chiesa, di morale, di mistica, di rivoluzioni e di sangue.

di Emanuela Martini Film TV

Martin Lutero: 1483-1546, uno studente tedesco di dottrine giuridiche che per adempiere a un voto divenne monaco, dottore e docente in teologia, che si scandalizzò dell’esoso mercato delle indulgenze (con il quale il papa Leone X raccoglieva i fondi per la costruzione di San Pietro), affisse sulla porta del duomo di Wuttenberg le sue 95 Tesi con le quali metteva in discussione il primato papale e rivendicava l’autoresponsabilità morale dell’individuo e la grazia concessa da un Dio misericordioso, fu dichiarato eretico e messo al bando dall’imperatore Carlo V, salvato dal principe Federico di Sassonia, tradusse la Bibbia dal greco in tedesco, sposò l’ex monaca Katharina von Boia ed ebbe da lei sei figli. »

di Natalia Aspesi La Repubblica

Luther è un bel filmone di avventura, se non addirittura di cappa e spada, il cui eroe vittorioso è Martin Lutero, fondatore della religione protestante, che, avendo l’alta figura, il nasino e gli occhioni neri di Joseph Fiennes (ex Shakespeare in love), non assomiglia al ritratto, torvo e inelegante, che fece di lui Cranach nel 1529; proprio quando, spronati dallo scomunicato predicatore, i principi germanici si ribellarono all’imperatore Carlo V, dall’aria, nel film, un po’effeminata e con antipatici berretti piumati. »

di Maria Pia Fusco La Repubblica

Arriva sullo schermo Luther, il film sulla vita di Marin Lutero interpretato da Joseph Fiennes, arriva preceduto dal clamoroso successo in Germania dove ha avuto quattro milioni di spettatori, anche nella cattolicissima Baviera e ha superato negli incassi anche La passione di Mel Gibson. Il film del regista inglese Eric Till esce in Italia il 30 aprile distribuito da Metacinema e a metà giugno sarà in distribuzione il Dvd della Columbia. Di Luther si era parlato in occasione della morte dl Peter Ustinov il 28 marzo scorso, che è nel cast nel ruolo del principe Federico di Sassonia, ed è l’ultima interpretazione cinematografica dell’attore, grande nel rendere la curiosità Intellettuale e l’ironia del principe che la storia ricorda come Federico il Saggio. »

di Irene Bignardi La Repubblica

E così, dopo lo stupefacente successo di The Passion, con tutte le polemiche, le Interpretazioni e le passioni che ha suscitato, è la volta di Luther, ribelle, genio, liberatore, che arriva oggi nei cinema italiani interpretato dall’ex William Shakespeare Joseph Fiennes, in un minicolossal diretto da Eric Till (la sceneggiatura è di Camille Thomasson) dove compare anche l’ottimo Peter Ustinov in una delle sue ultime interpretazioni. Per la verità, dagli Stati Uniti, dove il film è uscito da qualche mese, nessuno ha parlato di un capolavoro. »

Luther | Indice

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