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lady libro
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venerdì 29 aprile 2011
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deludente
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Non mi è proprio piaciuto: è un film noiosissimo, pesantissimo e non suscita alcun interesse ed emozione (tranne un forte senso di delusione che mi è rimasto appiccicato addosso). Mi aspettavo un film più drammatico e toccante che rivelasse un pochino di più i sentimenti e le sensazioni provate da Aldo Moro durante il suo periodo di prigionia, e invece l'unica cosa che ho ottenuto vedendo questo film è un attacco di sonnolenza. E inoltre, con tutte queste visioni oniriche della protagonista miste alla realtà, non ci si capisce praticamente nulla.
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francescol82
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martedì 14 settembre 2010
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utile per farsi un'idea sui fatti..
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Utile per farsi un'idea dei fatti realmente accaduti negli anni di piombo anche grazie all'inserimento degli interessanti filmati di repertorio.
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g. romagna
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sabato 23 gennaio 2010
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buongiorno, notte
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Il sequestro Moro ed i giorni della prigionia, sino all'uccisione, visti e narrati da una giovane brigatista del plotone che compì il gesto. Il suo entusiasmo iniziale per l'"impresa" compiuta vien man mano scemando e si affaccia in lei, con sempre più prepotenza, un atroce dubbio sulla legittimità di quanto sta realizzando, anche alla luce di come si stanno evolvendo gli eventi, con la più totale inoperosità dei membri di governo che spinge i brigatisti suoi compagni a propendere (al culmine di una delirante escalation in cui Moro viene condannato a morte in nome dell'universale giustizia proletaria), per l'uccisione del politico democristiano (interpretato con grande efficacia ed umanità da Roberto Herlitzka).
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Il sequestro Moro ed i giorni della prigionia, sino all'uccisione, visti e narrati da una giovane brigatista del plotone che compì il gesto. Il suo entusiasmo iniziale per l'"impresa" compiuta vien man mano scemando e si affaccia in lei, con sempre più prepotenza, un atroce dubbio sulla legittimità di quanto sta realizzando, anche alla luce di come si stanno evolvendo gli eventi, con la più totale inoperosità dei membri di governo che spinge i brigatisti suoi compagni a propendere (al culmine di una delirante escalation in cui Moro viene condannato a morte in nome dell'universale giustizia proletaria), per l'uccisione del politico democristiano (interpretato con grande efficacia ed umanità da Roberto Herlitzka). Film di sicuro impatto, ben fatto, ben diretto e ben capace di scandagliare gli animi dei personaggi in prima persona coinvolti in uno degli eventi più bui della storia repubblicana. Così come nel successivo Vincere, anche qui Bellocchio costruisce una pellicola che alterna alla narrazione gli autentici filmati storici con cui i telegiornali dell'epoca raccontarono la vicenda fino alla sua tragica conclusione. Menzione d'onore alla scelta delle musiche, con Schubert e i Pink Floyd (The Great Gig in the Sky e, soprattutto, Shine on You Crazy Diamond) efficacissimi, nella loro bellezza, nel sottolineare la drammaticità degli eventi di volta in volta ritratti. Il titolo è tratto da una poesia di Emily Dickinson, a sottolineare forse la messa in atto di un gesto grazie al quale, non essendo più possibile tornare indietro, si entra compiutamente in una fase di buio non soltanto della psiche, definitivamente ottenebrata, dei suoi autori, ma di tutto il paese, che già aveva subìto e che ancora dovette continuare in quegli anni subire i terribili contraccolpi del brigatismo rosso e dello stragismo fascista dagli alti mandanti. Tre stelle e mezzo.
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kronos
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sabato 27 giugno 2009
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una lezione di cinema
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E' impressionante la distanza che separa questa pellicola da una qualunque fiction televisiva su argomenti simili.
Bellocchio rinuncia all'iperrealismo didattico-scolastico ed eleva un mediocre libello dell'ex terrorista di turno, a vette omeriche.
Ovviamente c'è il rischio che chi nel didatticismo d'accatto c'è annegato non apprezzi.
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estremista di sinistra
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martedì 3 marzo 2009
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un film psicoanalitico e molto, molto puerile
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"Buongiorno, notte" di Marco Bellocchio non è un film completamente sbagliato. Elimina completamente qualsiasi astrusità fantapolitica, ma non colloca storicamente e sociologicamente il fatto. Non lo "critica" storicizzandolo, non lo analizza sociologicamente inserendolo in un chiaro contesto storico. Usa la psicoanalisi, mezzo fuorviantissimo, e intimizza, personalizzando sul proprio ombelico: Aldo Moro era molto peggio di come si vede nel film, e Bellocchio, scaricandosi sulle BR (dei criminali, ovvio), fa del presidente DC un santino martire, dimenticandosi che ha rovinato l'Italia con anni di governo democristiano.
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dulcinea
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martedì 20 gennaio 2009
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che senso ha un film inventato??
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Che senso ha prenderci in giro con un fantasia??. Penso che Mary ha ragione..il libro della Braghetti l'ho letto pure io...e non una briciola di quel libro è finita in questo film, dove i brigatisti appaiono angeli..e scusa Mary..ci vado più pesante..la crudeltà, il fanatismo si volatilizzano in mezzo a dei grumi di intelligenza che pure c'erano. E quanto al Moro accusato e ammazzato..con che coraggio ha Bellocchio di parlare in un film falso e pretenzioso.
Dulcinea.
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dulcinea
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martedì 20 gennaio 2009
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che mi significa un film inventato??!!
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Ha ragione Mary...anche io ho letto il libro della Braghetti ( sconvolgente)..ma al di la di ciò che mi sigmifica questo film...un uomo ammazzato da DC e BR..e forse da altri..che cammina sotto la pioggia, libero. E la raffigurazione di brigatisti quasi dolci.
Bellocchio..vai a cagare..io ho vissuto quei tempi..tu bazzicavi i salotti e gli atenei. Ringrazia chi osanna non la tua malafede...ma la tua stupidità!!
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(di mary)
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mary
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lunedì 19 gennaio 2009
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elucubrazione di bellocchio
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Il libro di Laura Baghetti (la Chiara/Maya Sansa) è una notevole testimonianza..ma in nessuna riga si legge, che durante la detenzione la Signora avesse pietà..obbediente soldatessa e killer sanguinaria...si occupava perlopiù di preparare pasta e legumi per i suoi compagni. Bellocchio ne fa una EROINA ma era una utile pedina per Moretti...ma pasticciando, mette nei suoi occhi il desiderio di una fantasia di liberazione. Ora trasformando una tragedia in un film intimista falso..Bellocchio..mah tralascio i comenti.Quanto a WARP che mi ha fortemente insultato nel forum..la dice lunga sull'INTOLLERANZA, ANCORA IN AUGE.
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cristina
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sabato 10 gennaio 2009
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intenso e commovente
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Uno dei film più belli degli ultimi anni ... peccato leggere tante stroncature su quest'area: viene da pensar male sulle teste della gente.
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zen
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sabato 10 gennaio 2009
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uno dei migliori bellocchio di sempre
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Emozionante e visionario, fa riflettere sulla mediocrità delle fiction televisive dedicate a eventi e personaggi "storici".
Capolavoro.
[+] quelo che sputa....
(di mary)
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