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Windtalkers |
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Un film di John Woo.
Con Nicolas Cage, Christian Slater, Adam Beach, Noah Emmerich, Peter Stormare.
continua»
Guerra,
durata 133 min.
- USA 2002.
MYMONETRO
Windtalkers
valutazione media:
2,75
su
8
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Seconda guerra mondiale. Un soldato americano ha il compito di proteggere un commilitone navajo: la sua lingua è il codice da cui dipende la vittoria.
![]() Battaglie cruentissime, dialettica di guerra, sentimenti di pace lontana, un po' di dolce misticismo indiano nell'efficace ritratto di guerra di John Woo |
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Pino Farinotti
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Seconda guerra mondiale. Il sergente John Enders (Cage), sorta di eroe maledetto e tutto d'un pezzo, causa la morte di quindici marines. Sopravvive per un pelo, ci rimette un timpano, passa la convalescenza pensando solo a ritornare in azione. Nel frattempo conosciamo Ben Yahazee (Beach), indiano navajo, che ha una funzione precisa e molto importante: legata a un codice che il servizio segreto ha preparato, che si basa, appunto, sulla lingua navajo, parlata da poche persone: così i giapponesi non potranno più decifrare i messaggi nemici. Ben viene inviato a Saipan, celeberrima, tragica isola teatro della famosa battaglia, giugno '44. John sarà l'angelo custode del prezioso indiano. Dovrà proteggerlo, pronto, in caso di pericolo di cattura, anche a ucciderlo pur di salvaguardare il prezioso codice. Battaglie cruentissime, dialettica di guerra, sentimenti di pace lontana, un po' di dolce misticismo indiano, caratteri contro, finale tragico-sentimental-liberatorio, dove il cattolico sergente muore recitando l'Avemaria. Il soldato Ryan insegna: iperrealismo di combattimenti, con gambe troncate e pezzi di cuore che escono dalla divisa. Woo è efficace, spettacolare, anche se Spielberg lo era di più. Cage è sempre lo stesso: monocorde per espressione e per tutto. L'attore più sopravvalutato, il vero mistero buffo del cinema americano.
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Bombe e hamburger!
domenica 5 gennaio 2003
di anorak
Premetto che non consocevo John Woo come regista. A rischio di essere ora insultato, un amico mi riferisce che Woo è stato ispiratore di Tarantino. Così entro a vedere Windtalkers. L'inizio è di quelli suggestivi, con riprese aeree dei canyon dell'Arizona. Da subito il tentativo di delineare una storia in modo accademico, che preannuncia prevedibilità: un padre coccola il suo piccolo, accarezza la moglie e parte per il fronte, con tanto di cinepresa che indugia su i loro volti, nel tentativo si continua » |
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| Sergente Joe Enders | |
| "Gli ordini erano di mantenere la posizione in una lurida palude di merda sbattuta nel buco del culo del mondo..." | |
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| Charles Rogers (Noah Emmerich) Joe Enders (Nicholas Cage) | |
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Charles: "Oggi Whitehorse mi ha salvato lo scalpo; chissà cosa penserebbe George Armstrong Custer di questo... Mi ricordo quando mio nonno, seduto nel portico, mi raccontava della caccia agli Indiani... come se fossero stati scoiattoli o qualche bestia del genere... Cavolo! Pagavano tre dollari per un orecchio di Comanche! E ora... mi chiedo se fra cinquant'anni staremo seduti con i giapponesi a bere sakè, a sparare cazzate e a rompere il culo di qualcun'altro..." Joe: "Tu pensi troppo!" Charles: "Non mi avevano mai accusato di questo!" |
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DVD | WindtalkersUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 6 aprile 2005
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SOUNDTRACK | WindtalkersLa colonna sonora del film
Disponibile on line da lunedì 24 giugno 2002
A partire da lunedì 24 giugno 2002 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Windtalkers del regista. John Woo Distribuita da RCA Victor. |
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
"Tu pensi troppo", dice qualcuno al caporale Charles Rogers (Noah Emmrich), detto Chick. E quello, onusto se non di gloria almeno di fango, sudore e polvere da sparo, reagisce con la battuta migliore di Windtalkers (Usa, 2002, 133’). "Questo è un rimprovero che nessuno mi aveva mai fatto": così appunto risponde Chick, marciando in mezzo a un manipolo di eroi, tutti in fila lungo la strada della Storia, in quel di Saipan, nell’anno 1944 (oltre che la migliore, la battuta è la sola decente tra quelle escogitate dagli sceneggiatori John Rice e Joe Batteer). » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Umiliati e offesi dai bianchi, ma pronti a servire lo zio Sam quando la patria chiama: Windtalkers, di John Woo, è dedicato ai giovani pellerossa Navajos, che decisero di arruolarsi volontari nei marines durante la Seconda guerra mondiale. Cuore indomito, tanta volontà di riscatto e un asso nella manica: la padronanza assoluta di un codice segreto di comunicazione, basato sulla loro lingua, che i giapponesi non riuscirono mai a decifrare. Val più un marconista Navajo di dieci soldati armati fino ai denti: grazie alla segretezza delle comunicazioni, infatti, il feroce nemico può essere finalmente sconfitto. » |
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di Paolo Boschi Scanner
Per Windtalkers John Woo – cineasta d'origine cinese affermatosi ad Hong Kong e poi a Hollywood indiscusso maestro dell'action movie – si è basato su un dettaglio storico fondamentale per la vittoria degli Stati Uniti nel Pacifico sui giapponesi: l'utilizzo di indiani Navajo come code talkers, ovvero coloro che parlano in codice, comunicando via radio tramite la loro lingua madre, non scritta e dunque d'impossibile decrittazione da parte del nemico. Nel conflitto nippo-americano durante la seconda guerra mondiale l'avanzata statunitense fu inizialmente rallentata dall'abilità dimostrata dai giaponesi nel decifrare tutte le trasmissioni americane criptate, almeno finché nel 1942 i Marines reclutarono centinaia di indiani Navajo, addestrandoli a comunicare con un codice basato sulla loro lingua ed impiegandoli come marconisti nelle battaglie del Pacifico. » |
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