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darth vader 21
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lunedì 16 aprile 2012
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capolavoro.
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Verità messa a nudo da una disarmante e ottima sceneggiatura.
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fedeleto
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mercoledì 2 novembre 2011
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la melodia del cuore,eil rombo della guerra..
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Descrivere i momenti storici in cui il nazismo ha perseguitato gli ebrei,non e' un'impresa facile.Roman Polanski(avendo vissuto egli stesso le atrocita' della guerra)mette in scena un film tratto dalla storia vera di un celebre pianista,che perseguitato dai nazista poiche' e' ebreo,dovra' nascondersi in continuazione,fino a quando persino un nazista si commuovera' al suo talento da pianista.Un film toccante,profondo,e musicale,ma allo stesso tempo estremamente crudo(soprattutto la scena in cui un paralitico viene lanciato da un balcone).Lo scopo di polanski non e' piu' quello di imporci una riflessione sulla tematicadell'ambiguita'(gran parte del suo cinema verte su cio')ma quello di farci immedesimare in una storia dove e' l'anima a vincere ,grazie alla musica e al talento di un uomo che esprimeva se stesso con il piano.
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Descrivere i momenti storici in cui il nazismo ha perseguitato gli ebrei,non e' un'impresa facile.Roman Polanski(avendo vissuto egli stesso le atrocita' della guerra)mette in scena un film tratto dalla storia vera di un celebre pianista,che perseguitato dai nazista poiche' e' ebreo,dovra' nascondersi in continuazione,fino a quando persino un nazista si commuovera' al suo talento da pianista.Un film toccante,profondo,e musicale,ma allo stesso tempo estremamente crudo(soprattutto la scena in cui un paralitico viene lanciato da un balcone).Lo scopo di polanski non e' piu' quello di imporci una riflessione sulla tematicadell'ambiguita'(gran parte del suo cinema verte su cio')ma quello di farci immedesimare in una storia dove e' l'anima a vincere ,grazie alla musica e al talento di un uomo che esprimeva se stesso con il piano.Un vero capolavoro che non sfocia mai nella lentezza o nella caduta di tono,senza dubbio un film personale,ma allo stesso tempo una pellicola per non dimenticare la sofferenza e la tragedia che respiravano le povere vittime innocenti di quella terribile epoca.
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lorenzo.curato@libero.it
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giovedì 27 ottobre 2011
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quando la storia è fatta bene
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Questo è un ottimo film. Non perchè è un film sulla Shoah (dire Olocausto è storicamente sbagliato), ne hanno fatti tanti, ma perchè presenta delle verità storiche (come per esempio il disabile che viene lanciato dal balcone). Trovare un "film capolavoro" sulla Shoah è praticamente impossibile perchè 9 su 10 presentano imprecisioni storiche.
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francesco2
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giovedì 27 ottobre 2011
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qualche brevissima considerazione
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Quando si vede un film a pezzi bisognerebbe non pretendere che le tue considerazioni vengano prese alla lettera. Giusto, forse. Però: nel'94 "Schlindler's List" sottrasse l'Oscar a "Lezioni di piano". Il tema trattato è importantissimo, ma con tutta la diffidenza che si può nutrire per gli Oscar, esisteva veramente una superiorità CINEMATOGRAFICA?
Le stesse considerazioni mi vengono in mente alla luce di quest'opera. Nel 2002 vinse la Palma d'Oro a Cannes, battendo, tra gli altri, un film "non da Festival"ma a mio parere bellissimo come "Spider" di Cronenberg.
So che questo film ha (s) vari(at)i ammiratori, tra cui anche gente che di cinema dovrebbe masticarne. Ma pensando anche a Benigni (Tre film omaggiati nel giro di otto anni), non sarà che appena notiamo certi temi, ci sentiamo qua
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Quando si vede un film a pezzi bisognerebbe non pretendere che le tue considerazioni vengano prese alla lettera. Giusto, forse. Però: nel'94 "Schlindler's List" sottrasse l'Oscar a "Lezioni di piano". Il tema trattato è importantissimo, ma con tutta la diffidenza che si può nutrire per gli Oscar, esisteva veramente una superiorità CINEMATOGRAFICA?
Le stesse considerazioni mi vengono in mente alla luce di quest'opera. Nel 2002 vinse la Palma d'Oro a Cannes, battendo, tra gli altri, un film "non da Festival"ma a mio parere bellissimo come "Spider" di Cronenberg.
So che questo film ha (s) vari(at)i ammiratori, tra cui anche gente che di cinema dovrebbe masticarne. Ma pensando anche a Benigni (Tre film omaggiati nel giro di otto anni), non sarà che appena notiamo certi temi, ci sentiamo quasi tenuti ad apprezare certe cose più di altre?
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(di chaoki21)
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tiamaster
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giovedì 20 ottobre 2011
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roman polanski:il più grande regista ancora vivo.
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chinatown,il pianista,l'uomo nell'ombra,carnage,rosemary's baby...tutti film incredibili,unici ,irripetibili e il regista roman polanski,seppur a un età piuttosto avanzata continua a fare capolavori,secondo me il più grande regista vivente.Il pianista restera come uno dei film migliori di questi anni,molto commovente,toccante struggente grazie alle musiche di chopin e a una regia incredibili.Adrien brody,seppur non un grande atore,quà da il meglio di se tanto da riuscire a guadagnarsi un meritato oscar,la sceneggiatura,anche quella avrebbe meritato l'oscar.Un film incredibile che supererà le vostra aspettative,un film che è raro vedere,uno di quelli che quando vedi,non aspetti altro che l'uscita in DVD,un capolavoro!!! [+]
chinatown,il pianista,l'uomo nell'ombra,carnage,rosemary's baby...tutti film incredibili,unici ,irripetibili e il regista roman polanski,seppur a un età piuttosto avanzata continua a fare capolavori,secondo me il più grande regista vivente.Il pianista restera come uno dei film migliori di questi anni,molto commovente,toccante struggente grazie alle musiche di chopin e a una regia incredibili.Adrien brody,seppur non un grande atore,quà da il meglio di se tanto da riuscire a guadagnarsi un meritato oscar,la sceneggiatura,anche quella avrebbe meritato l'oscar.Un film incredibile che supererà le vostra aspettative,un film che è raro vedere,uno di quelli che quando vedi,non aspetti altro che l'uscita in DVD,un capolavoro!!!
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dounia
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domenica 10 luglio 2011
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"shoah"-il giorno della memoria
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Un pianista polacco, mentre suona per una registrazione della radio, si rende conto di un bombardamento tedesco che viene fatto nel suo stato. Il 1° settembre 1939 la Polonia viene invasa dall'esercito tedesco. Ci saranno i "ghetti". Le nuove leggi contro gli ebrei, che vengono attuate, cambiano la sua vita. La famiglia ebrea del pianista di giorno in giorno subisce cambiamenti e scompare, verrà deportata nei campi di concentramento da poco creati. Una donna tedesca, benestante, cerca di aiutarlo finché le è possibile, ma quando non può più, il ragazzo resta solo, subisce la fame, vede l'atrocità e la banalità di quella guerra. Si ritrova a vivere, in condizioni disperate, sopra un solaio. Viene scoperto da un ufficiale tedesco che vuole sapere qual è la sua attività.
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Un pianista polacco, mentre suona per una registrazione della radio, si rende conto di un bombardamento tedesco che viene fatto nel suo stato. Il 1° settembre 1939 la Polonia viene invasa dall'esercito tedesco. Ci saranno i "ghetti". Le nuove leggi contro gli ebrei, che vengono attuate, cambiano la sua vita. La famiglia ebrea del pianista di giorno in giorno subisce cambiamenti e scompare, verrà deportata nei campi di concentramento da poco creati. Una donna tedesca, benestante, cerca di aiutarlo finché le è possibile, ma quando non può più, il ragazzo resta solo, subisce la fame, vede l'atrocità e la banalità di quella guerra. Si ritrova a vivere, in condizioni disperate, sopra un solaio. Viene scoperto da un ufficiale tedesco che vuole sapere qual è la sua attività. Gli dice che era pianista, così l'ufficiale lo fa suonare su un pianoforte a coda. L'ufficiale, sentendo la capacità del pianista d'interpretare il "Notturno in DO minore" di Chopin, gli porta ogni giorno da mangiare. La guerra finisce, così la vita cambia per il ragazzo-ebreo, ma non sarà quella di prima. Roman Polanski, oltre che raccontare una storia vera accaduta, è riuscito a presentarla in modo piacevole e lineare. E' una realtà, espressa bene, di quegli anni. Gli avvenimenti storici raccontati e la vita del ragazzo in quel tempo rivelano un senso di umanità sia nella donna che nell'ufficiale tedesco. Il film è una testimonianza delle ingiustizie contro gli ebrei nella 2°guerra mondiale, ricordato il 27 gennaio di ogni anno come "giorno della memoria".
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ivan91
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venerdì 3 giugno 2011
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la musica come sopravvivenza
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crudo e triste è uno dei migliori film sulla shoah insieme a schindler's list. un capolavoro di poesia unica geazie alle musiche di chopen e alla regia eccezionale di roman polansky
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peppe97
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giovedì 17 marzo 2011
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una pellicola "tanto vera,quanto toccante"
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Punto di forza di questo film drammatico,a sfondo storico,può essere il modo in cui viene realizzata:la gente che viene uccisa,a volte in modo brutale,non è sicuramente una forma d'intrattenimento,ma comunque,visto il "significato" della suddetta pellicola (la Shioa),può essere,in questo caso quindi,accettato.
Perciò ve lo consiglio,consigliandovi di procurarvi almeno un pacco di fazzolettini di carta.
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weach
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martedì 22 febbraio 2011
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l'0lolcauso con dentro il cuore di polanski
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Il disprezzo porta all’odio e alla morte e questa è la tormentata storia di un sopravvissuto.
Un pianoforte, le mani sensibili di pianista, espandono nell’aria le note di uno Chopin .”il notturno in do minore”, struggente , commovente quando inizia il bombardamento e l’occupazione di Varsavia.
La vibrazione musicale sembra avere la forza morale di vincere il dolore umano , dissipare la violenza e queste note intersecano la follia dell’Olocausto, quasi fossero angeli osservatori.
Riteniamo di poterci avvalere per descrivere il peculiare rapporto fra musica e forma della mirabile poesia di introduzione al capolavoro del regista Wim Winders “Così vicini così lontani “
“Voi che noi amiamo, voi che non ci sentite .
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Il disprezzo porta all’odio e alla morte e questa è la tormentata storia di un sopravvissuto.
Un pianoforte, le mani sensibili di pianista, espandono nell’aria le note di uno Chopin .”il notturno in do minore”, struggente , commovente quando inizia il bombardamento e l’occupazione di Varsavia.
La vibrazione musicale sembra avere la forza morale di vincere il dolore umano , dissipare la violenza e queste note intersecano la follia dell’Olocausto, quasi fossero angeli osservatori.
Riteniamo di poterci avvalere per descrivere il peculiare rapporto fra musica e forma della mirabile poesia di introduzione al capolavoro del regista Wim Winders “Così vicini così lontani “
“Voi che noi amiamo, voi che non ci sentite ..che ci credete così lontani...eppure siamo così vicini;noi siamo i messaggeri non il messaggio.
Il messaggio è l'amore .
Noi non siamo niente voi siete il nostro tutto.
Lasciateci vivere nei vostri occhi, guardate il nostro mondo attraverso noi, riconquistatelo attraverso noi, allora saremo vicini a voi e voi vicini a lui"
lontano“
In qualche modo Il pianista di Roman Polanski ,con un sentire sofferto ed estetico, addolorato e disperato, descrive il conflitto fra forma ed energia , fra materia e spirito, fra i diversi piani dell’ essere che si osservano , si compenetrano ,si desiderano , si respingono in fiero tenzone ,poi inevitabilmente si ricompongono essendo solo per, per illusione , distinti .
Ricordiamoci che Roman Polanski è Ebreo Placco, , di conseguenza , ha pieno titolo , per riesumare un dolore universale come quello dell’Olocausto in Varsavia, che oramai è ineluttabilmente ed intimamente nei suoi cromosomi:
il cuore si raffredda ma può cominciare nuovamente a vibrare con una memoria storica.
Adiran Brody , il pianista protagonista , attraversa la grande tribolazione con un silenzio esistenziale ricolmo di dolore fisco e materiale ; la sua recitazione sintetizza mirabilmente tutta la delicatezza e la sofferenza del mondo che ancora ci soffoca con i “suoi fantasmi mostruosi”; a tratti le se sue espressioni intense risuonano con alcune immagini che noi abbiamo “del Cristo tradizionale “
Non sono Ebreo ma è un diritto dovere quello di ricordare , anche se per a qualcuno potrebbe apparire scomodo.
Concludo con una dichiarazione che mia colpito del bravissimo regista Roman Polanscki che ho estrapolato da più interviste , eccola “Il fatto che esista ,che ci siamo è di per se fantastico,inspiegabile...che tutto possa finire dopo la morte è assurdo ,non perché abbiamo, vivendo ,acquisto qualche diritto,ma perché mi “puzza “, mi prude , che c’è tanto oltre quella soglia .
Io sento che esista un “continuum dimensionale” , dove l’energia fluisce e defluisce , in modo circolare ,provando sempre nuove esperienze.
Non credo in un Dio personale ,credo che siamo energia e basta che si sperimenta senza disperdersi ; noi siamo l’energia che crea il paradiso e l'inferno , qualcosa di fantastico inspiegabile ma che c’è.
Provate a pensare all'universo...come può esistere?perché?come?
Il tutto,dal niente,niente cosa? Non esiste il niente ... è già qualcosa dal momento che ero niente …no ……..non ho paura della morte perché non esiste , dietro al sipario non ci saranno sorprese , c’è un nuovo spettacolo , la vita .Ma se poi mi sbaglio ? Può succedere ..in quel caso , caro lei , se possibile , mi faccia soffrire poco . grazie. Dopo sarò vigile e non mi perderò nulla ; starò nascosto e vedrò quello che succede. Comunque vada sarà una vittoria perché se avevo ragione vivrò ancora ; ma se avrò sbagliato, pazienza , non avevo pagato biglietto e tutto quello che ho visto è stato gratis. Ma niente non esiste è già qualcosa e noi saremo altro”.
Intelligente , ed originale il nostro Roman Polanscki.
grazie
weach illuminati
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weach
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domenica 20 febbraio 2011
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l'olocausto di roman polansky
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Kein Ruhm, soderen mit Verachhtung.
Un pianoforte, le mani sensibili di pianista, espandono nell’aria le note di uno Chopin struggente , commovente.
La vibrazione musicale sembra avere la forza morale di vincere il dolore umano dell’ umana violenza . queste note intersecano la follia dell’Olocausto, quasi fossero angeli osservatori.
Riteniamo di poterci avvalere per descrivere il peculiare rapporto fra musica e forma della mirabile poesia di introduzione nel capolavoro del regista Wim Winders su “Cosi vicini così lontani “
“Voi che noi amiamo, voi che non ci sentite .
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Kein Ruhm, soderen mit Verachhtung.
Un pianoforte, le mani sensibili di pianista, espandono nell’aria le note di uno Chopin struggente , commovente.
La vibrazione musicale sembra avere la forza morale di vincere il dolore umano dell’ umana violenza . queste note intersecano la follia dell’Olocausto, quasi fossero angeli osservatori.
Riteniamo di poterci avvalere per descrivere il peculiare rapporto fra musica e forma della mirabile poesia di introduzione nel capolavoro del regista Wim Winders su “Cosi vicini così lontani “
“Voi che noi amiamo, voi che non ci sentite ..che ci credete così lontani...eppure siamo così vicini;noi siamo i messaggeri non il messaggio.
Il messaggio è l'amore .
Noi non siamo niente voi siete il nostro tutto.
Lasciateci vivere nei vostri occhi, guardate il nostro mondo attraverso noi, riconquistatelo attraverso noi, allora saremo vicini a voi e voi vicini a lui"
lontano“
In qualche modo Il pianista di Roman Polanski ,con un sentire sofferto ed estetico, addolorato e disperato, descrive il conflitto fra forma ed energia , fra materia e spirito, fra i diversi piani dell’ essere che si osservano , si compenetrano ,si desiderano , si respingono in fiero tenzone ,poi inevitabilmente si ricompongono essendo solo per, per illusione , distinti .
Ricordiamoci che Roman Polanski è Ebreo Placco, , di conseguenza , ha pieno titolo , per riesumare un dolore universale come quello dell’Olocausto in Varsavia, che oramai è ineluttabilmente ed intimamente nei suoi cromosomi.
De Kern wieder abkuhlt,kann aber beiginnen zu vibrieren mit einem historischen Speicher( il cuore si raffredda ma può cominciare nuovamente a vibrare con una memoria storica).
Adiran Brody , il pianista protagonista , attraversa la grande tribolazione con un silenzio esistenziale ricolmo di dolore fisco e materiale ; la sua recitazione sintetizza mirabilmente tutta la delicatezza e la sofferenza del mondo che ancora ci soffoca con i “suoi fantasmi mostruosi”; a tratti le se sue espressioni intense risuonano con alcune immagini che noi abbiamo “del Cristo tradizionale “
Non sono Ebreo ma è un diritto dovere quello ricordare , anche se a qualcuno scomodo.
Concludo con una dichiarazione che mia colpito delbravissimo regista Roman Polanscki che ho estrapolato da più interviste , eccola“Il fatto che esista ,che ci siamo è di per se fantastico,inspiegabile...che tutto possa finire dopo la morte è assurdo ,non perché abbiamo, vivendo ,acquisto qualche diritto,ma perché mi “puzza “, mi prude , che c’è tanto oltre quella soglia .
Io sento che esista un “continuum dimensionale” , dove l’energia fluisce e defluisce , in modo circolare ,provando sempre nuove esperienze.
Non credo in un Dio personale ,credo che siamo energia e basta che si sperimenta senza disperdersi ; noi siamo l’energia che crea il paradiso e l'inferno , qualcosa di fantastico inspiegabile ma che c’è.
Provate a pensare all'universo...come può esistere?perché?come?
Il tutto,dal niente,niente cosa? Non esiste il niente ... è già qualcosa dal momento che ero niente …no ……..non ho paura della morte perché non esiste , dietro al sipario non ci saranno sorprese , c’è un nuovo spettacolo , la vita .Ma se poi mi sbaglio ? Può succedere ..in quel caso , caro lei , se possibile , mi faccia soffrire poco . grazie. Dopo sarò vigile e non mi perderònulla ; starò nascosto e vedrò quello che succede. Comunque vada sarà una vittoria perché se avevo ragione vivrò ancora ; ma se avrò sbagliato, pazienza , non avevo pagato biglietto e tutto quello che ho visto è stato gratis. Ma niente non esiste è già qualcosa e noi saremo altro”.
Intelligente , ed originale il nostro immenso Roman Polanski
Buono intensa visione.
Grazie
weachIlluminati
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