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denzel for ever
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lunedì 16 gennaio 2012
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carino....stop
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senza infamia e senza lode.....mi aspettavo qualcosina di piu....certo nn pretendevo che fosse bello come Quei bravi ragazzi..ecc...ma qualcosina di piu me lo aspettavo...film che attratti scorre troppo lentamnte...trama un po surreale....bella invece la frase finale...che forse salva un po il film
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renato c.
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venerdì 13 gennaio 2012
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che inferno l'america degli anni '30!
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Quando Hollywood descrive l'America degli anni '30, li descrive come un vero inferno! Dai vari "padrini" al comico "A qualcuno piace caldo" dove le cosche mafiose la facevano da padroni e quando uno era invischiato con qualche "famiglia" non ne veniva più fuori, se non cadavere! Terribile la scena in cui Daniel Craig uccide la moglie ed il figlio minore del protagonista unicamente per "intimidire"! Ottime le interpretazioni di Tom Hanks e del grande Paul Newman, in una delle sue ultime interpretazioni, nella parte del boss mafioso! In quell'America di quegli anni in cui tutti gli uomini portavano il cappello (almeno nei films!), la morte attende il protagonista anche dopo l'estinzione dei vari capi mafia da parte di un fotografo di cadaveri, forse per vendetta personale! Quello che conta è
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Quando Hollywood descrive l'America degli anni '30, li descrive come un vero inferno! Dai vari "padrini" al comico "A qualcuno piace caldo" dove le cosche mafiose la facevano da padroni e quando uno era invischiato con qualche "famiglia" non ne veniva più fuori, se non cadavere! Terribile la scena in cui Daniel Craig uccide la moglie ed il figlio minore del protagonista unicamente per "intimidire"! Ottime le interpretazioni di Tom Hanks e del grande Paul Newman, in una delle sue ultime interpretazioni, nella parte del boss mafioso! In quell'America di quegli anni in cui tutti gli uomini portavano il cappello (almeno nei films!), la morte attende il protagonista anche dopo l'estinzione dei vari capi mafia da parte di un fotografo di cadaveri, forse per vendetta personale! Quello che conta è comunque la parte morale: il figlio sopravvissuto che decide, dopo tutte le terribili esperienze, di volere una vita diversa da quella del padre e va praticamente a farsi adottare da due anziani fattori che con il gangsterismo nulla avevano a che fare!
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bigjames
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martedì 30 agosto 2011
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caruccio ma non un capolavoro...
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il film di per se non è male...anche se irreale....
le cose non andavano proprio così sotto l'egemonia del grande Alphonse Gabriel ...
è da considerarsi un gangster movie di serie b rispetto ai vari "padrino, goodfellas, casino, intoccabili"...
detto questo mi inchino al mitico, eterno paul newman....
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paperino
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martedì 30 agosto 2011
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tanti tematiche che si intrecciano perfettamente
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Sono tanti temi da commentare in questo film che, cosa che succede raramente, riesce a svilupparli tutti dando loro un senso compiuto. Complesso il rapporto tra Michael , figlio "adottato" e suo padre padrino.La maschera impenetrabile di Paul Newman non può che rimandarci a quella di Marlon B rando : è l'espressione di chi sa di avere autorità ma anche responsabilità ed è sempre conscio del proprio potere. Michael , interpretato da un Tom Hanks mai sopra le righe, sembra svolgere il suo ruolo di killer in una specie di sdoppiamento: compie il lavoro assegnatogli come un dovere a cui non può venir meno ma senza trarne soddisfazione, mantenendo sempre il controllo delle proprie emozioni e con una fedeltà e gratitudine assoluta verso il "padre/ padrino".
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Sono tanti temi da commentare in questo film che, cosa che succede raramente, riesce a svilupparli tutti dando loro un senso compiuto. Complesso il rapporto tra Michael , figlio "adottato" e suo padre padrino.La maschera impenetrabile di Paul Newman non può che rimandarci a quella di Marlon B rando : è l'espressione di chi sa di avere autorità ma anche responsabilità ed è sempre conscio del proprio potere. Michael , interpretato da un Tom Hanks mai sopra le righe, sembra svolgere il suo ruolo di killer in una specie di sdoppiamento: compie il lavoro assegnatogli come un dovere a cui non può venir meno ma senza trarne soddisfazione, mantenendo sempre il controllo delle proprie emozioni e con una fedeltà e gratitudine assoluta verso il "padre/ padrino". Inevitabile la gelosia da parte del figlio naturale più facile a lasciarsi andare alle emozioni forti, spregiudicato e, come scopriremo alla fine, anche truffatore e impaziente di assumere il ruolo paterno. Fin qui un cliché che si ripete anche in altre pellicole che viene però movimentato e trae forza dalla curiosità del ragazzino che si trova a scoprire quale sia il vero lavoro del protagonista. Un padre che, all'inizio distaccato e distante dalla vita dei figli, ritrova in sè l'istinto primordiale della lotta per la sopravvivenza e dà via libera alle emozioni che aveva represso precedentemente. Con il suo grido davanti ai cadaveri della moglie e del figlio minore inizia la sua trasformazione in un vero killer spietato pronto a giocare il tutto e per tutto. Il suo intuito ( che già gli aveva permesso di salvarsi dalla trappola tesagli dal fratellastro ) si affina ulteriormente consentendogli di individuare immediatamente il pericolo. Ora non uccide per dovere, obbedendo agli ordini ma lavora in proprio con uno scopo ben preciso che riuscirà ad ottenere : la salvezza del figlio e la sua estromissione dal mondo violento del quale si sarebbe trovato ad un certo punto a far parte. Notevole il modo in cui viene delineato il personaggio del ragazzino, il suo autocontrollo anche davanti al pericolo e alle scene più cruente e che gli consente di fare da " palo" e da autista. Il rapporto padre-figlio si consolida nella stima reciproca. Interessante la figura di Jude Law ben definita anche se marginale. Le ultime parole fuori campo del bambino sanciscono la sua maturazione e riassumono compiutamente il contenuto del film.La figura feminile ha talmente poca importanza che quasi si fatica a ricordare i volti delle attrici, presentate solo nella loro " funzionalita": madre, moglie, cameriera, prostituta.... Una tragedia epica moderna tutta basato sulle passioni e i contrasti al maschile che trovano il massimo della propria espressione nell'uccisione del padre vissuta dai due protagonisti come un destino ineluttabile.
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ilconterik
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martedì 28 giugno 2011
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capolavoro o film confezionato?
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Era mio padre è diretto da Sam Mendes, lo stesso regista del pluripremiato American Beauty, e vanta all’interno del cast nomi del calibro di Tom Hanks, Jude Law, Daniel Craig e Paul Newman. La fotografia è affidata al premio oscar Conrad L.Hall, che proprio grazie a questo film otterrà una seconda statuetta.
Negli anni ’30 Tom Hanks è Michael Sullivan, un uomo dall’identità ambigua: da un lato sembra un buon padre di famiglia, anche se un po’ cupo, dall’altra svolge il lavoro di killer per John Rooney, membro della mafia irlandese che per Michael è come un padre adottivo. La situazione precipita quando suo figlio, Michael Jr,.
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Era mio padre è diretto da Sam Mendes, lo stesso regista del pluripremiato American Beauty, e vanta all’interno del cast nomi del calibro di Tom Hanks, Jude Law, Daniel Craig e Paul Newman. La fotografia è affidata al premio oscar Conrad L.Hall, che proprio grazie a questo film otterrà una seconda statuetta.
Negli anni ’30 Tom Hanks è Michael Sullivan, un uomo dall’identità ambigua: da un lato sembra un buon padre di famiglia, anche se un po’ cupo, dall’altra svolge il lavoro di killer per John Rooney, membro della mafia irlandese che per Michael è come un padre adottivo. La situazione precipita quando suo figlio, Michael Jr,. lo segue di nascosto sul lavoro e lo vede mentre uccide degli uomini con un collega. I malavitosi decidono che a questo punto sia meglio mettere tutti a tacere, prima che il ragazzino possa lasciarsi sfuggire qualcosa…
Alcuni critici, di professione e non, hanno affondato questo film, che a me invece è piaciuto molto. Molti di loro sostengono che Tom Hanks non sia proprio adatto al suo ruolo: in effetti all’inizio è un po’ strano vederlo con i baffetti nel ruolo cupo che gli è assegnato, ma l’attore fa del suo meglio per rimediare. Forse è la sua immagine nell’immaginario collettivo a non renderlo troppo adatto alla sua parte. Per quanto riguarda gli altri attori invece le scelte sono più che azzeccate: Tyler Hoechlin è perfetto per il ruolo del figlio e nonostante la sua giovane età riesce a conferire al personaggio una profondità che la sceneggiatura da sola probabilmente non riuscirebbe a dargli. Jude Law invece veste i panni di un fotografo di cadaveri, ciò che non non ci si aspetterebbe è che i suoi soggetti li uccide prima dello scatto con le sue stesse mani. La follia di qusto strano personaggio è perfettamente riprodotta dalla mimica dell’attore.
Altro punto di forza del film è il fatto che non c’è singolo colpo di pistola che sia sparato gratuitamente. Gli attori e il modo in cui il film è diretto fanno sì che ogni singolo colpo non sia slegato dall’impatto psicologico che una simile azione porta con sè.
Alcuni penseranno che il film è scontato, altri che è deludente viste le premesse, altri che è un blockbuster travestito da film impegnato. Per me è semplicemente un bel film, pienamente godibile e con una fotografia mozzafiato. Non si può pretendere di gridare al capolavoro ogni cinque secondi, sennò quasi tutti i film lo sarebbero e non avrebbe più senso fare distinzioni. Quindi vi consiglio vivamente di vedere quello che è un buon film, senza avere la costante pretesa di vedere un pezzo di storia del cinema. Tale atteggiamento porta a criticare una buona pellicola solo perchè al di sotto delle nostre aspettative.
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luca scialò
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martedì 27 luglio 2010
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un gangster a cui resta solo l'alleanza del figlio
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Michael Sullivan è lo scagnozzo di John Rooney, un padrino che nell'America degli anni della crisi e della grande depressione, ha preso il controllo dei principali traffici illeciti nell'Illinois. Il figlio di quest'ultimo, che lavora fianco a fianco con Sullivan, è geloso del rapporto di fiducia che si è innescato tra lui e suo padre, poichè quest'ultimo si fida molto di più del collega; geloso al punto da tentare di ucciderlo, ma non trovandolo in casa, si rivarrà contro la moglie e il secondo genito. Tornato a casa e trovati i due corpi privi di vita, Sullivan decide di vendicarsi, trovando proprio nel figlio primogenito un fedele alleato, costringendolo ad una maturazione precoce e crudele.
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Michael Sullivan è lo scagnozzo di John Rooney, un padrino che nell'America degli anni della crisi e della grande depressione, ha preso il controllo dei principali traffici illeciti nell'Illinois. Il figlio di quest'ultimo, che lavora fianco a fianco con Sullivan, è geloso del rapporto di fiducia che si è innescato tra lui e suo padre, poichè quest'ultimo si fida molto di più del collega; geloso al punto da tentare di ucciderlo, ma non trovandolo in casa, si rivarrà contro la moglie e il secondo genito. Tornato a casa e trovati i due corpi privi di vita, Sullivan decide di vendicarsi, trovando proprio nel figlio primogenito un fedele alleato, costringendolo ad una maturazione precoce e crudele...
Il tema dei gangster negli anni '30 è stato più volte trattato nel cinema americano, ma per fortuna il giovane talento alla regia, Sam Mendes, riesce a proporre una storia diversa, che vuole gettare una speranza oltre le sparatorie e le vendette tra bande.
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paolodag
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giovedì 4 febbraio 2010
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da guardare
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nemo
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mercoledì 14 gennaio 2009
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un film fatto da chi sa fare cinema; strepitoso
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una storia ben costruita interpretata da grandi attori.
anche se naturalmente si pensa a Tom Hanks (ad ogni film si migliora;incredibile vedere per credere) e Paul Newman (peccato non averne piu; se ne sente la mancanza) c'e' da notare l' interpretazione di Tyler Hoechlin nel ruolo del figlio maggiore.
Tyler e' magistrale in questo film tenendo testa ai due esperti attori.
regia e fotografia sono di un altro mondo.
Conrad L. Hall era un genio; quando un opera d'arte e' a questi livelli non esiste parola ma solo emozioni.
Sam Mendes e' uno dei piu bravi registi che abbiamo, niente e' fuori posto, niente e' tirato via; che piacere andare al cinema.
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luna
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martedì 21 ottobre 2008
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..era mio padre..
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film stupendo...attori bravissimi..ultima frase del bambino da pelle d'oca..evitate di fare commenti negativi,non siete credibili!
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alisia
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domenica 19 ottobre 2008
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da non perdere
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bellissimo film,condito di valori,un finale inaspettato.bisogna guardarlo!!!!!
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