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Era mio padre |
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Un film di Sam Mendes.
Con Tom Hanks, Tyler Hoechlin, Paul Newman, Jude Law, Daniel Craig.
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Titolo originale Road to Perdition.
Drammatico,
durata 119 min.
- USA 2002.
MYMONETRO
Era mio padre
valutazione media:
3,40
su
31
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Dopo American Beauty, sugli schermi la seconda regia cinematografica di Mendes che firma una storia densa di emozioni, regalando a Tom Hanks il suo primo ruolo da "cattivo".
![]() Mendes regala a Tom Hanks il suo primo ruolo da "cattivo" |
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Caterina Chimenti
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Illinois, anni '30, gli anni del proibizionismo: il gangster John Rooney ha preso il controllo di tutte le attività illecite. Tra i suoi uomini c'è Michael "l'Angelo" Sullivan: killer spietato ma anche padre di famiglia affettuoso, che nasconde ai figli la sua attività. Una notte, uno dei figli lo segue di nascosto, e assiste a un regolamento di conti della banda di Rooney: i gangster uccideranno la moglie e l'altro figlio di Michael, come avvertimento, perché il piccolo non riveli a nessuno quanto ha visto. Si innesca una reazione a catena, e Sullivan non potrà far altro che ingaggiare una lotta con la malavita, un percorso che lo porterà alla liberazione solo a costo dell' annientamento, per garantire al figlio superstite un futuro "pulito". Dopo American Beauty, sugli schermi la seconda regia cinematografica di Mendes che firma una storia densa di emozioni, regalando a Tom Hanks il suo primo ruolo da "cattivo", che l'attore disegna in tutta la sua crudeltà, ma anche nella sua umanità.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 2 |
Golden Globes 0 1 |
Eccezionale, davvero eccezionale!!!
domenica 12 gennaio 2003
di King Cobra
Un film a dir poco eccezionale! Gli attori strepitosi, su tutti Tom Hanks, mettono in piedi una storia che oltre che essere un ottimo dramma familiare, con il rapporto tra padre a figlio sempre al centro della scena, è anche un eccellente thriller che in parte si trasforma in un road-movie verso un futuro tranquillo per il giovane Michael Jr. Tom Hanks superlativo, Paul Newman eccellente, il giovane Tyler Hoechlin davvero bravissimo nonostante la giovane età, e quei due brutti ceffi di Jude Law continua » |
Uno dei peggiori "grandi film"
di marcus rossetti
Tremendo. Un classico film che deve piacere a tutti e che si inserisce nella lunga fila dei cosiddetti "grandi film", buoni solo però per un pubblico che si accontenta di qualche scena patinata, di attori famosi e di inevitabili sbrodolii sentimentali. Ogni anno ne esce uno (vedi Forrest Gump, A Beautiful Mind, ecc..). Sono i classici film che si comprano in super edizioni speciali, i "filmoni" che il volgo ama perchè uniscono allo spettacolo delle immagini un (apparente) marchio di qualità conferito continua » |
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Un bel film.. confezionato.
lunedì 20 gennaio 2003
di Giovanni Ciampaglia
Bella la musica che introduce alle prime scene. L'ambientazione è tanto perfetta quanto patinata, cosa che a qualcuno può disturbare. Siamo nel pieno della grande depressione americana, 1931. E' anche il tempo del proibizionismo contro gli alcolici, il whiskey in particolare. Un ragazzino scafato, dalla faccia inquieta, mi introduce in una famiglia dove il padre, Tom Hanks, si muove lentamente e spogliandosi mette da parte una pistola. La moglie è una dolce ragazza tutta dedita al marito e alla continua » |
Un film ben pensato
martedì 21 gennaio 2003
di montecristo
Tom Hanks riesce a dare al suo personaggio un forte spessore dando finalmente prova piena del suo talento. Io stesso riconosco di averlo giudicato solo un buon attore molto fortunato con gli oscar. Newman con i suoi occhi blu regge da solo la scena, peccato per la voce del suo doppiaggio che un pò delude.D'accordo non c'è più Pino Locchi ma si poteva far meglio. continua » |
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È una legge naturale. I figli sono mandati su questa terra per dare problemi ai padri |
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| Michael Sullivan Jr | |
| A chi mi chiede se Michael Sullivan era una brava persona o solo un poco di buono, io do sempre la stessa risposta, dico soltanto, era mio padre. | |
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| Tyler (Tyler Hoechlin) e Michael (Tom Hanks) | |
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Perché tu sorridi sempre? È tutto così fottutamente ridicolo! |
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Altre frasi celebri del film Era mio padre
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DVD | Era mio padreUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 16 aprile 2003
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Paul Newman con la faccia ormai di legno, vecchio elegantissimo boss delinquente, suona il pianoforte, fa la Comunione, si raccomanda con le mani giunte "Che Dio mi aiuti". Tom Hanks, forse non abbastanza feroce e spaventato per essere il killer che è, mentre viene ammazzato in una luce abbagliante mormora "Mi dispiace", mi dispiace di morire, mi dispiace che mio figlio bambino mi veda morire così. Era mio padre di Sam Mendes è un film di gangster oscuro, piovoso e con ambizioni edipiche, estremamente bello, che presenta singolari accoppiamenti: due aspetti d´America, il lato oscuro della criminalità sanguinaria e il lato luminoso della grandiosità e bellezza naturale; la famiglia mafiosa e la famiglia individuale; la realtà del passato e il rispecchiarsi cinematografico di quella realtà. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
I distributori sono tipi buffi: lasciano il titolo in inglese a qualsiasi film e lo tolgono proprio all'unico in cui l'originale contiene un gioco di parole: Road to Perdition, ovvero il sentiero della perdizione ma anche la strada per la città di Perdition, meta del viaggio che attraversa quasi tutta la vicenda. Il soggetto, tratto da un romanzo a fumetti di Max Allan Collins grondante romanticismo nero, è impostato sul rapporto tra padri e figli. Tom Hanks, figlio adottivo, e Daniel Craig, gelosissimo figlio biologico del boss della malavita irlandese Paul Newman, sono in disperata competizione per conquistare il cuore di papà. » |
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di Silvio Danese Quotidiano.net
Che cosa avete pensato di American Beauty (5 Oscar), quell'analisi apparentemente feroce, in realtà assolutoria, del disamore e del cinismo nella società contemporanea? Non era un raffinato mélange, orecchiato molto bene, di temi e di stili? Nonostante la curata atmosfera cimiteriale e la maestria di due colonne della recitazione cinematografica di Hollywood, anche il secondo film di Mendes, un neo-gangster che recupera e rimastica con gusto personaggi e riflessioni note, lascia ammirati e insoddisfatti. » |
di Alessandra Levantesi La Stampa
Prendete Sani Mendes, regista di American Beauty (cinque Oscar), dategli una movimentata sceneggiatura per una storia anni Trenta (l’America lacerata dalle guerre di mafia, rivalità tra famiglie, odio di clan, boss potenti e banche da svaligiare) e assegnate i due ruoli principali a Tom Hanks e Paul Newman. Il risultato non può essere che un film imperdibile: Era mio padre, premio Oscar per la fotografia di Conrad L. Hall. Nell’Illinois della Grande depressione si sopravvive come si può. Michael Sullivan (Hanks) lavora per il signor Rooney (Newman), un potente boss mafioso di origine irlandese che governa la regione e che per lui nutre un sincero affetto, Michael esige i pagamenti, gli fa da guardaspalle, svolge i lavori sporchi. » |
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